lunedì 9 aprile 2018

Riaperte, dopo un intervento di ampliamento, le cantine Braulio

Braulio, amaro alpino simbolo della tradizione montana propria del suo territorio d'origine, ha rinnovato le storiche cantine situate nel cuore di Bormio.
Obiettivo: raddoppiare, in tre anni, la capacità produttiva di Braulio
Il luogo che da oltre 140 anni custodisce lo spirito e l'essenza del prodotto è stato oggetto, nel corso dell'ultimo anno, di un lavoro di ampliamento di circa 1.650 mq. Nel pieno rispetto delle storicità e della tradizione che lo caratterizza, il sito produttivo di Bormio passa così da 4.880 mq a 6.516 mq grazie a un intervento di restauro e ampliamento che ha coinvolto tutte le diverse aree, dai reparti d'infusione e filtrazione fino al deposito dell'alcol e le cantine d'invecchiamento. In particolare, alle storiche e suggestive cantine si affianca ora uno spazio completamente nuovo all'interno del quale saranno aggiunte progressivamente 166 botti di rovere di Slavonia, con l'obiettivo di raddoppiare, in tre anni, la capacità produttiva di Braulio. L’amaro alpino prodotto in Valtellina a 1.225 m s.l.m. deve infatti il suo sapore alla permanenza fino a due anni nelle tradizionali botti di rovere di Slavonia che si trovano nelle cantine Braulio, un labirinto sotterraneo che si ramifica sotto le strade e le case della città vecchia.
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