giovedì 3 maggio 2018

Una Frida Kahlo 'barocca' nelle reinterpretazioni di Kokokid

Frida Kahlo è uno dei soggetti prediletti di Kokokid, al secolo Massimo Malpezzi, che nelle sue opere pop-art si diverte a rappresentarla con vesti e colori sempre nuovi. A ispirare Kokokid è soprattutto il lato umano dell'artista messicana, con la sua storia personale costellata da dolore e sofferenza. La scelta di reinterpretare i suoi ritratti è, dunque, un omaggio a una personalità tormentata ma piena di passione, audacia e, nonostante tutto, amore per la vita. "Ho iniziato a dipingerla con la mia personale tecnica materica - spiega Kokokid - in tempi non sospetti, in occasione della prima mostra allestita a Palazzo Ducale di Genova. È stata una folgorazione: quel viso ipnotico mi sembrava perfetto per essere contornato dalle mie materie plastiche, brillantini, bottoni antichi. Così nasce una Frida che potremmo definire 'barocca': molto più europea e dalle vesti quasi medioevali, nobili". L'accentuazione cromatica, tipica dello stile di Malpezzi, combinata a texture e geometrie quasi ipnotiche, dà origine a opere accattivanti, caratterizzate anche dalla precisione del tratto. La serie 'Frida' di Kokokid, è composta da esemplari unici; copie singole, di vari formati e dimensioni, esposte nel suo atelier milanese Cromosoma 21, in via privata Liutprando 9.
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