02 febbraio 2026

Oltre 90 opere dei Macchiaioli in mostra a Palazzo Reale Milano

Fernando Mazzocca, Francesca Dini ed Elisabetta Matteucci hanno curato il progetto espositivo
(Ph. GoldenBackstage) 
Da domani al 14 giugno 2026
, Palazzo Reale Milano ospita per la prima volta una delle più importanti e complete retrospettive sui Macchiaioli realizzate negli ultimi decenni. L'esposizione è il frutto degli ultimi studi sui Macchiaioli da parte dei tre esperti italiani più autorevoli del movimento: il progetto espositivo è ideato e curato da Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca e rappresenta un momento di recupero, riflessione e valorizzazione di un frammento fondamentale di storia dell'arte che ha costruito le comuni radici culturali del nostro Paese, attraverso una nuova e più approfondita lettura della loro esperienza.
Silvestro Lega, Un dopo pranzo (Il pergolato), 1868
Olio su tela, 75 x 93,5 cm, Milano, Pinacoteca di Brera
Promossa da Comune di Milano-Cultura, prodotta da Palazzo Reale, 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore e Civita Mostre e Musei, l'esposizione 'I Macchiaioli' rientra nel programma culturale dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026. La mostra, che vede come istituzione partner l'Istituto Matteucci di Viareggio, presenta oltre 90 opere provenienti dai più importanti musei italiani che custodiscono le opere dei Macchiaioli, come l'Accademia di Belle Arti e la Pinacoteca di Brera, le Gallerie degli Uffizi e Palazzo Pitti, il Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno, il Museo del Risorgimento e la Galleria di Arte Moderna di Milano, la Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea di Torino, e da numerose collezioni private. Il movimento dei Macchiaioli segna un periodo artistico fondamentale per la maturazione degli ideali fondanti del Risorgimento italiano e la costruzione dell'identità dell'Italia unita. Il loro progetto era la creazione di un linguaggio pittorico comune e condiviso, in cui si potesse riconoscere un paese che aspirava a realizzare, insieme a quella politica, un'unità culturale. La mostra intende ricostruire le vicende del Movimento attraverso nove sezioni, in un percorso di grande respiro narrativo che racconta l'esperimento 'nazionale', o il progetto risorgimentale, dei Macchiaioli, pittori colti che si riconobbero tanto nelle idee di Mazzini quanto nelle istanze del Positivismo venute dalla Francia. Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Vincenzo Cabianca, Odoardo Borrani, Telemaco Signorini, Giuseppe Abbati e Raffaello Sernesi: attraverso le loro opere più significative emergono lungo il percorso espositivo le singole personalità di questi giovani pittori. In mostra anche il capolavoro 'La toilette del mattino' di Telemaco Signorini, appartenuto a Toscanini e fonte d'ispirazione, come i dipinti militari di Fattori, per il grande film di Luchino Visconti Senso (1954) che riflette sulle contraddizioni del nostro Risorgimento italiano, di cui i Macchiaioli rimangono i più significativi interpreti. Ad approfondire il legame tra pittura, collezionismo e cinema un video realizzato ad hoc per la mostra dalla società 3D Produzioni. Accompagna la mostra il catalogo, edito da 24 Ore Cultura, con i saggi dei curatori. A complemento della mostra anche un progetto narrativo che parte dal concetto di audioguida ed evolve verso la forma dell'audio racconto con un podcast.