Poco più di un anno fa ha debuttato a
Torino e in pochi mesi ha guadagnato consensi, tanto che oggi sono già
18 gli alveari operativi o in costruzione in
Italia. Stiamo parlando del
modello di spesa L’Alveare che dice Sì!, in arrivo anche nel capoluogo lombardo, da
Impact Hub Milano, e in contemporanea a Napoli e Brescia.
 |
| Gli ordini si effettuano online, la distribuzione avviene ogni due settimane |
Alla base della filosofia del movimento,
nato in Francia nel 2011, c'è un nuovo
modello di spesa che
passa dal digitale coinvolgendo produttori locali dei settori più disparati (dal bovino all'ortofrutticolo, dal birrario artigianale al caseario) che entrano in contatto diretto con i consumatori interessati ai loro prodotti sani e genuini, provenienti dal
territorio. Altri elementi chiave di questo modello a filiera corta sono infatti la
spesa a km zero, la
socialità e la
conoscenza degli alimenti tipici della propria zona. L’avvio delle
vendite online, mercoledì 9 dicembre, coinciderà con l’inizio del nuovo progetto nel capoluogo lombardo, mentre il
16 dicembre all’Impact Hub avverrà la prima
distribuzione di prodotti acquistati grazie alla piattaforma di Alveare che dice Sì!. Per l’occasione si terrà un
aperitivo inaugurale con degustazioni e showcooking utilizzando la materia prima offerta dai produttori dell’Alveare e lo chef napoletano
Olmo Tomas utilizzerà alcuni dei prodotti acquistabili online. Chi avrà già acquistato la merce potrà inoltre ritirarla. L’appuntamento con la distribuzione avverrà
ogni due settimane, sempre in quella location, ogni mercoledì, dalle 18.30 alle 19.30. "Siamo uno spazio di coworking e un incubatore di startup innovative a vocazione sociale in cui chi vede la sostenibilità come opportunità d’innovazione e crescita sviluppa progetti e dà vita a imprese ad impatto sociale e ambientale - spiega il gestore dell’Alveare
Stefania Marucci-. Ogni settimana è possibile reperire prodotti buoni, frutto di un'agricoltura sana e di qualità. Il tutto incontrando i produttori e sostenendo l'
agricoltura locale".