14 ottobre 2026
Diego dalla Palma Milano porta in piazza il suo Skincare Truck
In occasione del lancio della sua nuova linea skincare, Diego dalla Palma Milano porta la bellezza fuori dai contesti tradizionali incontrando il pubblico in piazza Gae Aulenti a Milano, dal 17 al 23 ottobre prossimi, con un'iniziativa battezzata Skincare Truck Experience. Si tratta di u truck dedicato alla bellezza che, per una settimana, si trasforma in uno spazio esperienziale aperto al pubblico, dove skincare e make up s'incontrano in un percorso personalizzato, interattivo e coinvolgente. L'obiettivo è porre la pelle al centro, aiutando ogni persona a comprenderne meglio le esigenze e a individuare una beauty routine in linea con le proprie caratteristiche. All'interno del mezzo, infatti, il pubblico potrà intraprendere un percorso che parte dall'analisi della pelle e prosegue con il make up, per scoprire le esigenze del proprio viso e ricevere indicazioni personalizzate sui prodotti e sui gesti più adatti alla propria routine di bellezza. Grazie a postazioni dedicate, si potranno provare i prodotti, imparare a utilizzarli e approfondire la conoscenza della propria pelle. Un'esperienza che trasforma la consulenza in un'occasione concreta per prendersi cura di sé ogni giorno. Il truck sarà anche un luogo d'incontro e intrattenimento, animato da attività coinvolgenti per il pubblico: il photobooth permetterà infatti ai visitatori di scattarsi foto e creare contenuti da condividere, mentre la ruota della fortuna aggiungerà un momento di gioco, con la possibilità di vincere omaggi esclusivi.
13 ottobre 2026
Una valigetta celebrativa e un drink d'autore per i 170 anni di Ballor
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| Per l'anniversario, il bartender Mauro Suman (nella foto) ha ideato l'esclusivo cocktail 'Ballor170' (Ph. GoldenBackstage) |
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| L'azienda Bonollo 1908 ha acquisto il glorioso marchio di liquoristica piemontese nel 2015 e lo sta rilanciando per riportalo agli antichi splendori |
Un raffinato punto di riferimento per la nightlife milanese e l'alta miscelazione, ideale per accogliere lo stile senza tempo del marchio. Durante l'intera settimana sarà quindi possibile godersi un cocktail Ballor e, nel contempo, ammirare alcuni pezzi storici esposti all'interno del locale, preziose testimonianze del passato recuperate e custodite dalla famiglia Bonollo. Fondato a Torino nel 1856, Ballor è stato protagonista del periodo d'oro della liquoristica piemontese. Eredità gloriosa, che rivive grazie alla visione di Bonollo 1908, azienda di Padova che ha acquisito il brand nel 2015 e che dal 2022 lo sta rilanciando con l'obiettivo di riportarlo agli antichi splendori mantenendone invariati i valori e attualizzandone l'immagine. Con oltre un secolo di esperienza e quattro generazioni dedicate all'arte della distillazione, la famiglia Bonollo - nota a livello internazionale per aver rivoluzionato il settore con la Grappa OF Amarone Barrique - è riuscita a rompere gli schemi del settore. La continua ricerca d'innovazione e la passione per l'eccellenza hanno spinto la famiglia a rilevare e valorizzare questo storico marchio. Per celebrare la ricorrenza, il premiato bartender Mauro Suman nel suo ruolo di brand ambassador ha ideato l'esclusivo cocktail 'Ballor170' realizzandolo con Vermouth, Gin, Soda all'arancia e basilico, velluto al Ballor 100: un drink morbido e aromatico da servire in tumbler basso. Sempre nel contesto della celebrazione dei 170 anni, l'azienda ha realizzato anche una speciale valigetta a tema locomotiva di un tempo (allegoria del lungo viaggio compiuto da Ballor) contenente tre bottiglie mignon.
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ApritiModa celebra dieci anni di bravura e bellezza made in Italy
"Un'occasione unica per scoprire i luoghi autentici dove nasce la bellezza e si esercita la bravura. Un'esperienza che riempie di ammirazione, orgoglio e amore".
La giornalista Cinzia Sasso, ideatrice di ApritiModa, commenta così la manifestazione che ogni anno in autunno, per due giornate, apre le porte di atelier, maison, manifatture e laboratori artigianali a tanti visitatori curiosi di scoprire chi c'è dietro un abito, un accessorio o un gioiello e come si preserva e tramanda il prezioso patrimonio di saperi, tecniche e creatività per realizzarlo. Dai grandi nomi riconosciuti a livello internazionale alle piccole eccellenze locali, ogni apertura rappresenta un tassello del racconto della qualità italiana. Quest'anno - edizione del decennale presentata ieri sera a Milano nella sala delle Otto Colonne di Palazzo Reale - l'evento è in programma il 24 e 25 ottobre in cento luoghi del made in Italy con tanti appuntamenti prenotabili sul sito ufficiale ApritiModa. Nelle due giornate i visitatori potranno osservare da vicino processi produttivi e lavorazioni artigianali, incontrare professionisti e maestri del settore e scoprire come prendono forma tessuti, abiti, cappelli, borse, occhiali, calzature, profumi, nastri, passamanerie, bottoni; tutti oggetti che hanno contribuito a diffondere su scala mondiale la reputazione dell'eccellenza italiana. In questi primi dieci anni il pubblico ha accompagnato con grande interesse e partecipazione la crescita della manifestazione, passando dai 16mila visitatori della prima edizione alle oltre 50mila richieste dell'ultima.
Le novità dell'edizione 2026
Quest'anno apriranno i battenti alcuni atelier specializzati nella creazione di abiti da sposa, tra cui quelli di Anna Renzi Brivio, Cecilia Gerosa, Antonio Riva, Poesie Spose, testimonianza di una tradizione che continua a rinnovarsi con sensibilità contemporanea. All'isola della Giudecca debutterà Hydro Mirò, il cantiere veneziano specializzato nella realizzazione delle tappezzerie per le gondole un'eccellenza artigianale che custodisce una lavorazione unica e profondamente legata alla cultura della laguna. A Napoli sarà la prima volta di Mario Talarico, l'ombrellaio della casa reale inglese, mentre a Milano Leu Locati mostrerà com'è nata la borsa scelta da Elisabetta II (e come nascono tutte le altre borse-gioiello). Accanto alle nuove aperture, non mancheranno i luoghi simbolo della creatività e della manifattura italiana da anni 'amici di ApritiModa: dalle realtà legate a Giorgio Armani, Brunello Cucinelli e Dolce& Gabbana a eccellenze artigiane come Pino Grasso Ricami, il Cappellificio Cervo, Doucal's, il guantificio Omega, la sartoria della Dolce Vita Litrico, le tessiture storiche, come l'Antico Setificio Fiorentino o Luigi Bevilacqua protagonisti di un percorso che attraversa il meglio del saper fare italiano.
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| Alcuni momenti della presentazione a Palazzo Reale della decima edizione della manifestazione nata su iniziativa della giornalista Cinzia Sasso (Ph. GoldenBackstage) |
Le novità dell'edizione 2026
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| La facciata di Palazzo Reale a Milano è un'opera ricamata con maestria da Pino Grasso Ricami |
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12 ottobre 2026
Un robot umanoide in veste di relatore sul palco del TTG di Rimini
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| Agibot A2 Ultra sarà tra i protagonisti del confronto promosso da Assoparchi sul rapporto tra robotica e lavoro |
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11 ottobre 2026
Palazzo Reale apre 'le porte della notte' con 170 opere di Picabia
Un passaggio attraverso le diverse ore della notte, ciascuna corrispondente a un tema del caleidoscopico immaginario dell'artista. Si può vedere a Palazzo Reale Milano fino al 24 gennaio 2027 'Aprire le porte della notte', la più ampia retrospettiva mai dedicata in Italia a Francis Picabia (1879–1953).
Filo conduttore del progetto espositivo è la dimensione notturna perché l'eclettico pittore del Novecento, anticipatore di linguaggi d'avanguardia, e che fu anche un filosofo, un poeta, uno scrittore e un bon vivant amante delle feste di gala, dei night club e delle donne, viveva soprattutto di notte, momento che per lui rappresentava un modo per intensificare l'esperienza dell'esistenza. Nato a Parigi da padre spagnolo e madre francese, Picabia visse e lavorò tra Parigi, New York, Barcellona, Zurigo e la Costa Azzurra, entrando in contatto con alcune delle principali figure dell'arte moderna, tra cui Marcel Duchamp, Gertrude Stein, Pablo Picasso, la danzatrice Isadora Duncan e il compositore Erik Satie. Attraversò Impressionismo, Fauvismo, Cubismo e Dadaismo senza mai identificarsi con un unico movimento, affermandosi nel contempo come uno dei primi pionieri dell'astrazione, accanto a Wassily Kandinsky e Kazimir Malevich. La mostra a Milano, che si compone di 170 opere valorizzate da un suggestivo allestimento 'cinematografico', è curata da Anne Berest Picabia, pronipote dell'artista. Promossa dal Comune di Milano – Cultura, è coprodotta da Palazzo Reale e Madeinart, con il patrocinio del Consolato Generale di Francia e dell’Institut Français. Dipinti, disegni, fotogtrafie e documenti che il pubblico può ammirare sono prestiti di prestigiosi musei europei e importanti collezioni internazionali, tra cui Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (Collezione Gian Enzo Sperone), Musées royaux des Beaux-Arts de Belgique, Musée d’Ixelles, Centre Pompidou, Musée d’Art Moderne de Paris (MAM Paris), Musée-Bibliothèque Pierre-André-Benoît, Musée de Grenoble, Kunsthaus Zürich e Centro Cultural de Belém – Collezione Berardo.
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| Anne Berest Picabia (a sinistra) ha curato la grande mostra dedicata al bisnonno; Madeinart (a destra, la ceo Consuelo Nocita) l'ha coprodotta con Palazzo Reale (Ph. GoldenBackstage) |
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09 ottobre 2026
Un'installazione riproduce la coda del velivolo di Condor Airlines
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| L'installazione si trova da oggi in piazza Gae Aulenti a Milano |
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Miopia, parte dalle scuole la prevenzione per guardare lontano
Al via la nuova campagna di sensibilizzazione per la prevenzione e il controllo della miopia, sempre più diffusa dalla giovane età: interessa infatti circa il 25% dei giovani adulti. Anche la miopia elevata è triplicata ed entro il 2035 sarà la prima causa di ipovisione irreversibile nel continente.
A dirlo è uno studio pubblicato su Bmj Public Health (2025), che ha basato l'analisi su oltre 18mila persone.
Le cause derivano da nuovi stili di vita che portano i bambini a trascorrere molto più tempo rispetto al passato davanti ai display di dispositivi elettronici e sui libri e meno all’aperto. Il progetto, a cura di Paolo Nucci, professore ordinario di Oculistica dell'Università degli Studi di Milano, porta il filmato educational 'Viaggio nell'occhio. Dalla luce alla visione' in tutta Italia attraverso la rete di oculisti, ottici, scuole e realtà territoriali. L'obiettivo è spiegare ai più giovani, con un linguaggio semplice, coinvolgente e scientificamente rigoroso, come funziona uno dei sistemi più affascinanti e complessi del nostro organismo, quello che ci permette di vedere, e insegnare loro a prendersi cura della propria vista fin da piccoli. Nel filmato divulgativo, Nucci accompagna i bambini in un viaggio all'interno dell'apparato visivo, seguendo il percorso della luce dall'ambiente esterno all'occhio e, successivamente, al cervello, dove le informazioni vengono elaborate e trasformate nelle immagini che percepiamo. La campagna di sensibilizzazione e prevenzione è destinata a raggiungere progressivamente le scuole, i bambini e le famiglie in tutta Italia, attraverso il coinvolgimento di una rete di medici oculisti, ottici, associazioni e realtà territoriali. Incontri con bambini, ragazzi e famiglie potranno essere organizzati nelle scuole e nei centri ottici alla presenza dell'oculista per informare su temi centrali come lo sviluppo della visione, la prevenzione, i controlli, l'importanza dell'attività all'aria aperta, l'utilizzo dei dispositivi digitali e corretti comportamenti quotidiani. Oltre al filmato, è stato realizzato un opuscolo educativo che, con un linguaggio semplice e diretto, offre consigli e soluzioni oggi disponibili per contrastare la diffusione della miopia. L'iniziativa è organizzata da Fabiano Editore e promossa da Siops – Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica e Strabismo, e realizzata con il sostegno di Hoya Vision Care Italia. Hanno dato il patrocinio Cdv – Comitato Difesa Vista e Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, con la partecipazione di Siso Ets – Società Italiana di Scienze Oftalmologiche.
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| Con linguaggio divulgativo, un filmato e un opuscolo insegnano ai giovani a prendersi cura della propria vista |
08 ottobre 2026
Alpitour World con Turisanda1924 sostiene la mostra di Matisse
Alpitour World, attraverso Turisanda1924, brand di viaggi del Gruppo, sostiene 'Matisse. Il mondo in una stanza', la grande mostra in programma al Mudec – Museo delle Culture di Milano dall'8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027, prodotta da 24 Ore Cultura in collaborazione con il Musée Matisse di Nizza.
Curata da Ellen McBreen e Chiara Gatti, l'esposizione ripercorre il dialogo che Henri Matisse instaurò con culture, tradizioni e linguaggi artistici provenienti da diverse aree del mondo, mettendo in luce il ruolo fondamentale che i suoi viaggi e gli incontri con altre civiltà ebbero nella costruzione di uno dei linguaggi visivi più innovativi del Novecento.
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| La mostra apre al Mudec di Milano da oggi al 21 febbraio 2027 |
L'iniziativa si inserisce nel quadro della partnership biennale tra Alpitour World, con Turisanda1924, e 24 Ore Cultura, avviata a marzo 2025 con l'obiettivo di valorizzare il viaggio come strumento di conoscenza, scoperta e trasformazione personale. Un percorso condiviso che promuove il dialogo tra culture e incoraggia una lettura del mondo aperta, curiosa e consapevole. "La figura di Matisse rappresenta in modo straordinario un'idea di viaggio che sentiamo profondamente vicina ai valori di Turisanda1924. I suoi spostamenti, l'incontro con culture diverse e la capacità di trasformare esperienze, suggestioni e tradizioni provenienti da ogni parte del mondo in nuove forme espressive raccontano il viaggio come occasione di scoperta e crescita personale.
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| Il tour operator promuove una visione del viaggio capace di generare conoscenza e dialogo |
Da oltre un secolo accompagniamo i nostri viaggiatori verso destinazioni e culture lontane con lo stesso spirito di curiosità e apertura che questa mostra restituisce ai visitatori. Sostenere un progetto come 'Matisse. Il mondo in una stanza' significa continuare a promuovere una visione del viaggio capace di generare conoscenza, dialogo e nuovi punti di vista sul mondo", afferma Tommaso Bertini, chief Corporate & Tour Operating marketing officer Alpitour World. Nell'ambito della collaborazione con il Mudec, Turisanda1924 contribuirà, inoltre, alla realizzazione di una serie di iniziative dedicate all'inclusione culturale, all'accessibilità e alla formazione. Tra queste, un open day il 12 novembre con 1.000 ingressi gratuiti, pensato per favorire la diffusione dei valori dell'arte, della cultura e del viaggio, quattro visite guidate serali in programma il 24 ottobre, 21 novembre, 9 gennaio e 23 gennaio 2027, oltre a laboratori educativi sviluppati insieme al team scientifico e didattico del Museo, tra cui attività dedicate alle famiglie, nelle date del 26 dicembre e 9 gennaio. Con questo nuovo progetto, Alpitour World con Turisanda1924 rinnova il proprio impegno nel sostenere iniziative culturali che favoriscono la conoscenza e il dialogo tra i popoli, rafforzando il legame tra l'esperienza del viaggio e la scoperta delle molteplici culture che contribuiscono a raccontare il mondo.
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07 ottobre 2026
L'evoluzione della ricerca artistica di Matisse in mostra al Mudec
Il Mudec di Milano presenta 'Matisse. Il mondo in una stanza', un progetto espositivo dedicato al rapporto tra Henri Matisse e le culture incontrate nel corso dei suoi studi e dei suoi viaggi oltre i confini europei.
Per la prima volta la mostra affronta una questione centrale e a lungo sottovalutata: come l'arte africana, islamica, russa, del Pacifico e cinese abbiano plasmato dall’interno il linguaggio di Matisse, ridefinendo i confini stessi del modernismo occidentale. Prodotta da 24 Ore Cultura – Gruppo Il Sole 24 Ore e promossa da Comune di Milano – Cultura, realizzata in collaborazione con il Musée Matisse di Nizza, con Unipol come main sponsor e il supporto di Turisanda1924 – Alpitour World e di Enel, la mostra è a cura di Ellen McBreen e Chiara Gatti. Il percorso si articola in otto sezioni – ciascuna delle quali analizza un tema chiave nell'evoluzione della sua ricerca – e riunisce circa cento opere tra dipinti, lavori su carta e sculture provenienti da prestigiosi istituti internazionali: il Philadelphia Museum of Art, la Pierre and Tana Matisse Foundation Collection di New York, il MoMa, il Musée de l'Orangerie, il Musée Picasso, il Musée d'Orsay, il Musée du Quai Branly, il Bargello di Firenze, il Mudec e altri. In mostra anche una collezione di oggetti e tessuti – cruciali per l'opera di Matisse – prestati dal Musée Matisse di Nizza, dal Museo delle Civiltà di Roma e da altre istituzioni, che ricostruiscono la trama dei dialoghi di Matisse con l'arte e il design di altre geografie.
Un focus specifico è dedicato ai progetti decorativi e ai libri d’artista: il dittico monumentale Océanie, le celebri tavole di Jazz, le Poésies di Mallarmé, Pasiphaé di Montherlant, e disegni della Cappella del Rosario a Vence, sintesi finale della ricerca politecnica di Matisse. Il percorso è arricchito da fotografie d’epoca, tra cui scatti inediti realizzati dall'artista stesso in Marocco. Matisse. Punto di forza dell'esposizione è la precisione filologica: a differenza di altre che si sono concentrate su una singola area di influenza o hanno evocato l'Oriente in modo generico, 'Matisse. Il mondo in una stanza' mette in primo piano l'ibridazione, la coesistenza, nell’opera di Matisse, di arabeschi islamici e geometrie dell'abbigliamento rumeno, maschere Gelede Yoruba e icone russe medievali. Seguire questi percorsi geoculturali significa portare alla luce ciò che spesso si nasconde sotto la superficie elegante delle sue opere: l'ambiguità, la tensione, la complessità di un'immaginazione creativa che si è nutrita di mondi lontani per costruire uno dei linguaggi visivi più sperimentali del Novecento.
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Prodotta da 24 Ore Cultura e promossa da Comune di Milano – Cultura l'esposizione è realizzata in collaborazione con il Musée Matisse di Nizza (Ph. GoldenBackstage) |
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Henri Matisse, Femme à la voilette, 1927, Olio su tela The William S. Paley Collection, Moma, New York (Ph: © Digital image, The Museum of Modern Art, New York/Scala, Firenze) |
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Una mostra fotografica racconta l'artista Frida Kahlo a tutto tondo
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| Negli spazi di MyOwnGallery fino all'11 gennaio 2027 |
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