04 giugno 2026

La realtà imprenditoriale ClioMakeUp si affida a Studio Re e Rec

ClioMakeUp sceglie Studio Re e Rec per la gestione integrata della comunicazione del brand, inaugurando una nuova fase strategica.
La nuova collaborazione segna l'evoluzione naturale della
comunicazione del brand beauty cofondato da Clio Zammatteo
Tutte le attività saranno coordinate da un’unica realtà, attraverso un approccio trasversale che unisce ufficio stampa corporate e prodotto, pr, eventi, media relations, digital pr, influencer marketing, personal branding e attività di talent management. La collaborazione segna un'evoluzione naturale per ClioMakeUp, oggi realtà imprenditoriale autorevole e riconoscibile, capace negli anni di costruire una community solida e ridefinire il linguaggio beauty nel panorama digitale italiano. Il progetto nasce da una visione condivisa orientata alla valorizzazione di un pezzo di made in Italy contemporaneo, in cui creatività, cultura digitale e visione imprenditoriale convivono all’interno di ecosistemi editoriali sempre più integrati. Nata dall'esperienza consolidata di Studio Re nelle media relations per i mondi moda, beauty, turismo, wellness e design, Rec – The Creative Club amplia questa visione attraverso un approccio che unisce comunicazione, branding, media e talent management, accompagnando brand e talenti nello sviluppo di progetti autentici, rilevanti e culturalmente contemporanei. Con questo incarico, Studio Re e Rec consolidano ulteriormente il proprio posizionamento come partner strategici per brand e progetti che richiedono una visione integrata tra comunicazione, creatività, media e sviluppo editoriale.

Con Giannasi la piazza si trasforma in un grande bar di quartiere

Giannasi, istituzione della gastronomia milanese dal 1967 e parte del Gruppo Finiper Canova, il 5 e 6 giugno trasforma piazza Bruno Buozzi in un grande bar di quartiere per la sagra popolare più attesa dell'estate milanese.
Due giorni di giochi, musica e cibo il 5 e 6 giugno a Milano 
Con il patrocinio del Municipio 4, sono in programma due giorni di giochi, musica, cibo nel segno della convivialità e della passione sportiva. Con 'La Sagra al Bar Sport Giannasi' si celebra infatti l'essenza della convivialità trasformando la piazza in un luogo simbolo di incontro e condivisione. Giannasi racconta così uno dei rituali più iconici del nostro Paese: il bar come punto di ritrovo, spazio di discussione, partite commentate ad alta voce e tempo condiviso. Non solo un luogo fisico, ma uno stato d’animo capace di unire ancora oggi generazioni diverse. Durante i due giorni, la piazza si animerà con un'area ristoro dove si potranno gustare i piatti tipici della tradizione firmati Giannasi. Ad accompagnarli, due bar pronti a servire birre artigianali, spritz e bevande fresche. Il cuore pulsante dell’intrattenimento sarà dedicato ai giochi che hanno fatto la storia dei bar di quartiere: non mancheranno infatti calcio-balilla, ping-pong, biliardo, air hockey, freccette e i grandi classici dei giochi di carte come burraco, scala quaranta e briscola. E per gli avventori che amano le sfide, venerdì si terrà un torneo di burraco con @Cuore_in_Gioco mentre sabato sarà la volta del torneo di calcio balilla. Per tutti i collezionisti e i fedeli dello storico chiosco milanese, sarà disponibile il merchandising ufficiale dell'evento: la T-shirt firmata Giannasi nelle tre versioni 'Il fuoriclasse', “Il bomber', 'Il panchinaro'. Tra le chicche di questa edizione ci sarà Swappinho, la community dedicata allo scambio di maglie da calcio. Nato dal gesto simbolico dello 'swap', lo scambio di maglie a fine partita, il progetto porterà in piazza uno stand per unire gli appassionati, dove sarà possibile partecipare a intrattenimento a tema, sfidarsi a un calcio-balilla personalizzato e, soprattutto, scambiare liberamente le proprie maglie del cuore per dar loro una seconda vita.

A Identità Golose la tavola di Quagliotti è uno spazio di libertà

Da domenica 7 a martedì 9 giugno, negli spazi di Allianz MiCo North Wing a Milano si terrà la 21esima edizione di Identità Golose.
L'azienda tessile presenterà la collezione tavola Sentiero
Come da tradizione, cucina d'autore, grandi chef internazionali e appassionati celebreranno il cibo come linguaggio universale. L'azienda piemontese Quagliotti torna alla manifestazione con un racconto che intreccia materia, cultura del fare e convivialità contemporanea, presentando la nuova collezione tavola Sentiero in uno stand realizzato in collaborazione con Caraiba. Il congresso di Identità Golose sceglie quest'anno come tema 'Identità Future: la libertà di pensare': un invito a ripensare il futuro della ristorazione attraverso nuovi modelli, sensibilità progettuali e un approccio più consapevole alla materia, al tempo e alle relazioni. Una riflessione con cui Quagliotti sente una naturale affinità, perché da sempre interpreta il tessile come espressione di libertà creativa, responsabilità produttiva e cultura dell’abitare la tavola. Fondata a Chieri nel 1933, Quagliotti porta avanti una tradizione manifatturiera che unisce eleganza, artigianalità e ricerca, con una filiera quasi interamente interna e una particolare attenzione alla qualità dei materiali e alla durabilità dei prodotti. Un approccio che si riflette anche nell’impegno dell’azienda come socio fondatore di Slow Fiber, per una filiera tessile più etica e consapevole. In un momento in cui il tema della libertà si intreccia sempre più con quello della responsabilità, Quagliotti sceglie di dare valore a un modo di produrre che privilegia il tempo della qualità, il rispetto delle risorse e il significato autentico del fare: una libertà progettuale che nasce dalla volontà di costruire prodotti destinati a durare.

Countdown di Festina prima delle proiezioni del Milano Film Fest

Festina consolida il legame con il mondo del cinema e della cultura confermando la presenza al Milano Film Fest 2026 come official timekeeper. Un presidio che racconta la naturale affinità tra il brand e l'universo cinematografico: entrambi parlano di tempo, attesa, emozione e memoria. Perché ogni storia prende forma anche attraverso il ritmo con cui viene vissuta, nei secondi che precedono una proiezione, nei momenti che restano impressi. Da oggi al 9 giugno, Festina accompagnerà pubblico, artisti e partner nei momenti chiave della manifestazione, scandendo il tempo prima delle proiezioni e rendendolo parte integrante dell’esperienza del Festival. Per il secondo anno consecutivo, il brand si affianca al Milano Film Fest, rafforzando un dialogo con la cultura contemporanea che valorizza il tempo non solo come misura, ma come esperienza da vivere. La presenza di Festina al Milano Film Fest 2026 si svilupperà attorno alla campagna 'Il ruolo del tempo, il potere del countdown', pensata per celebrare il ruolo di official timekeeper e valorizzare il tempo come elemento centrale dell'esperienza cinematografica. Il countdown diventa così il territorio narrativo attraverso cui Festina accompagna il pubblico nei momenti che precedono la visione, un gesto collettivo che trasforma l'attesa in emozione, prepara lo spettatore all’ingresso in sala e rafforza il legame tra il brand e il mondo del cinema.

03 giugno 2026

Ambra Angiolini firma il jingle 'Basta il nome' per Dietorelle

Per la nuova campagna Dietorelle (brand del Gruppo Sperlari), Ambra Angiolini firma e interpreta 'Basta il nome', un brano di 30" pensato per la comunicazione del brand, che unisce leggerezza, spontaneità e un tocco di cultura pop.
 La musica costruisce un racconto fresco, pop e immediato
intorno al brand, in sintonia con l'evoluzione dell'azienda
Il jingle è il cuore della nuova campagna Dietorelle, che sceglie proprio la musica per costruire un racconto fresco, pop e immediato per le caramelle sugar free. Un linguaggio leggero ma riconoscibile, capace di parlare in modo spontaneo e contemporaneo, in sintonia con l'evoluzione dell'azienda. Scritto da Ambra a quattro mani con il produttore discografico Fabio Gargiulo, il brano accompagna un progetto più ampio fatto di immagini, movimento e momenti catturati con naturalezza: un racconto visivo e digitale, di  cui Ambra è stata ideatrice assumendo la direzione artistica, che si sviluppa tra videoclip, contenuti backstage e format social, pensati per restituire tutta l’energia e la leggerezza della campagna. Insieme, Ambra e Dietorelle, ci aprono le porte del Dietorelle Disco Club: un luogo onirico e vibrante, ispirato alla leggerezza e alla libertà della disco anni Ottanta e Novanta. Uno spazio fuori dal tempo, dove musica e gusto si fondono e ognuno può sentirsi, anche solo per qualche istante, spensierato e leggero grazie alle note di 'Basta il nome'. La campagna, incentrata sul videoclip del jingle, alterna coreografie ideate da Ambra a frame in cui interagisce con oggetti reinterpretati dal brand: un cocktail di caramelle, una tenda fatta di Dietorelle, elementi che trasformano l’ambiente in modo dinamico e giocoso.

Il tour estivo di Radio 105 prende il via da Venezia. Ecco gli artisti

Partirà da Venezia, venerdì 5 giugno, il tour estivo di Radio 105. Questi gli artisti che saranno presenti a al Parco San Giuliano: Angie, Baby K, Carl Brave, Charlotte Cardin, Clara, Cristiano Malgioglio, Ditonellapiaga, Enrico Nigiotti, Fabio Rovazzi, Federica Abbate, Levante, Mara Sattei, Mv Killa, Nayt, Petit, Rhove, Sangiovanni, Sarah Toscano, Vidaloca. Al timone delle serate due tra i più amati conduttori di Radio 105: Ylenia e Daniele Battaglia. In apertura dello spettacolo, animazione a cura di Radio 105 e dei partner del tour. Il concerto verrà trasmesso in diretta su Radio 105, Radio 105 TV (canale 66 del digitale terrestre), app e vivrà live sui social di Radio 105. L'evento itinerante 105 Summer Festival farà poi tappa a Chiavari il 12 giugno, a Ferrara il 18, a Baia Domizia il 3 luglio e a Malta il 24 luglio per una special date.

Una performance di Tilda Swinton al Guggenheim di Bilbao

Un nuovo capitolo creativo della maison di champagne Dom Pérignon al Museo Guggenheim Bilbao
(Ph. Erika Barahona Ede)
Nel 2025, Dom Pérignon ha svelato 'Creation is an eternal journey', un nuovo capitolo creativo radicato nell'impegno della maison verso la creazione, che vede coinvolti artisti iconici, tra cui Tilda Swinton.
Le rappresentazioni 'House of gestures' di
Tilda Swinton si svolgeranno il 5 e 6 giugno 
Accogliendo l'invito di Dom Pérignon a creare qualcosa insieme, l'attrice presenterà un'opera originale concepita intorno al gesto, alla presenza e alla trasformazione - eseguita nel contesto di una partnership tra il Museo Guggenheim Bilbao e Dom Pérignon. Nello specifico, Tilda Swinton darà vita a una performance dal titolo 'House of gestures', ideata da Olivier Saillard, curatore e performer, e ispirata a Dom Pérignon. Le rappresentazioni si svolgeranno a Bilbao, nell'iconico atrio del Museo. Il 5 e 6 giugno 2026 si terranno le rappresentazioni aperte al pubblico, che potrà registrarsi in anticipo tramite il sito del Museo Guggenheim Bilbao. Il tema del 'luogo', la sua forza mitologica e la sua aura storica sono al centro della visione creativa di Dom Pérignon. Ed è il 'luogo' a ispirare la performance immaginata da Tilda Swinton, in dialogo con lo chef de cave Vincent Chaperon. Come in molti suoi lavori precedenti, Tilda Swinton è affiancata da Olivier Saillard, che concepisce la performance originale 'House of gestures', permettendo al pubblico di viaggiare attraverso lo spazio e il tempo per liberare le emozioni. Il linguaggio scenico di Swinton si dispiega attraverso gesti ritmici che agiscono come una forma di scrittura, capace di dare un senso alla scena attraverso l’azione. Davanti agli occhi dello spettatore, lo spazio inanimato del palcoscenico diventa un 'luogo' ed evoca situazioni e personaggi le cui storie - reali o immaginarie - prendono vita attraverso gli abiti che l'artista indossa e cambia in tempo reale. Lo spazio-tempo della performance diventa un'espressione ritualizzata di questa complessità. Allo stesso modo, per Dom Pérignon, lo spazio-tempo della degustazione rivela l'armoniosa complessità di ogni cuvée e lo spirito della maison. Che si tratti di luoghi o di champagne, nello spazio della performance così come nel rituale della degustazione, ogni atto di creazione sprigiona un bagliore profondamente umano, un mistero che risuona attraverso emozioni, ricordi, esperienze e impressioni sensoriali.

31 maggio 2026

'La Repubblica è un grande coro', il brano cantato dall'Antoniano

In un coro ogni voce è unica e preziosa, ma il risultato più bello si ottiene solo quando ci si ascolta e ci si accorda con gli altri. Esattamente ciò che accade in una Repubblica: ognuno conta, ma è l'impegno condiviso a realizzare il bene comune.
Il video del brano uscirà il 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica
Da metà maggio è disponibile su tutte le piattaforme digitali il brano 'La Repubblica è un grande coro', interpretato dal Piccolo Coro dell'Antoniano, progetto musicale e di educazione civica per celebrare l'80esimo anniversario della Repubblica Italiana, che ricorre il 2 giugno. La canzone è diretta da Margherita Gamberini e distribuita da Sony Music Italy. Il testo del brano è firmato da Angela Senatore, la musica è composta da Lorenzo Tozzi e l'arrangiamento si deve ad Alex Volpi. Il video del brano sarà invece online sul canale YouTube del Piccolo Coro dell'Antoniano il giorno della Festa della Repubblica. L'iniziativa legge la storia della Repubblica e i valori della nostra Costituzione come un'esperienza musicale collettiva dedicata ai bambini di tutta Italia. Il brano inedito è stato pensato come strumento per riflettere, emozionarsi e sentirsi parte della comunità nazionale. Per questo motivo, tutti potranno scaricare online dal sito dello Zecchino d’Oro testo, base e spartito per imparare il brano e cantarlo a casa, a scuola o in famiglia. Inoltre, è possibile richiedere anche un kit didattico scrivendo a zecchinodoro@antoniano.it, che comprende guida e tracce per attività didattiche, per trasformare il canto corale in un'occasione di scoperta e approfondimento dei valori civici e costituzionali. 'La Repubblica è un grande coro' è presentato anche con la collaborazione di Rai Radio Kids, che lo trasmetterà e ospiterà degli approfondimenti ad hoc all'interno del palinsesto, e con Rai Radio Tutta Italiana, per celebrare la ricorrenza e diffondere il messaggio della canzone anche a un pubblico più adulto.

29 maggio 2026

Max Pezzali direttore d'eccezione del numero 3680 di Topolino

'Direttore per un numero': con questo titolo Max Pezzali prende la guida del numero 3680 del magazine a fumetti Topolino. Disponibile in edicola, fumetteria e su Panini.it da mercoledì 3 giugno, l'iniziativa è un incontro inedito tra musica e fumetto, dove l'immaginario degli anni Novanta, i tormentoni senza tempo e la cultura pop s'intrecciano con le avventure del settimanale edito da Panini Comics.
Sarà in edicola dal 3 giugno il fumetto ispirato a un concept album
Il numero è un esperimento: un fumetto costruito sulla falsariga di un concept album, in cui ogni storia rap presenterà una specie di traccia e dove ogni pagina contribuirà a un racconto più grande sorprendente e corale. Storie diverse ed eterogenee accomunate da uno stesso filo conduttore. Tutte le storie nascono da spunti, passioni, idee e tematiche care a Max Pezzali, poi sviluppate da un team di talentuosi autori Disney. Apre il numero la storia Paperino e il suono del tempo, scritta da Tito Faraci e disegnata da Alessandro Perina, con Pezzali protagonista in un'inedita versione 'paperizzata'.  Si prosegue con quattro storie autoconclusive – L'ispirazione arriva quando meno te l'aspetti - Nord, Sud, Ovest ed Est – realizzate da Claudio Sciarrone, che vedono ancora una volta Max Pezzali in versione Papero. Completano il numero altre cinque storie ispirate alle passioni, all'universo narrativo e al linguaggio dell'artista: Chilometri di lettere, scritta da Marco Nucci e disegnata da Davide Cesarello, Manetta e la squadra che vince sempre, firmata da Roberto Gagnor e Luca Usai, Il paperotto che leggeva Rider Duck, sceneggiata da Francesco Pelosi e disegnata da Giampaolo Soldati, Paperino e la lunga giornata dell’eroe, di Marco Nucci e Andrea Maccarini, e Vecchia storia, stessi amici, firmata da Corrado Mastantuono come autore completo. L’universo dell’artista incontra quello Disney anche nella cover d’eccezione realizzata da Alessandro Perina.

28 maggio 2026

Un allestimento museale sorprendente con 2mila Tratto Pen

All'Oman National Museum è allestita fino al 15 novembre 2026 la mostra '1 to a Million Italian Design Stories', prodotta da Adi Design Museum e curata da Maria Cristina Didero. L'esposizione esplora il design italiano come fenomeno culturale globale e vede tra i suoi protagonisti Tratto Pen, la penna-pennarello made in Italy insignita del Compasso d’Oro nel 1979. Il titolo dell'esposizione richiama il paradosso affascinante su cui si fonda il progetto curatoriale: il dialogo tra l’esclusività di oggetti iconici in serie limitata e l’accessibilità di prodotti diffusi in milioni di esemplari. In questo spettro, Tratto Pen occupa una posizione centrale, dimostrando come la produzione seriale non escluda la riconoscibilità culturale, ma possa anzi amplificarla. Oggetto quotidiano per intere generazioni, rappresenta un'idea di design in cui l'eccellenza non è nel costo, ma nella chiarezza del progetto e nella sua capacità di incidere sull'esperienza collettiva. Per questa tappa internazionale, Tratto Pen non è presente solo come oggetto espositivo, ma si trasforma in installazione site-specific: una cascata composta da quasi 2mila elementi sospesi che attraversa lo spazio museale. L'intervento, in dialogo con l'allestimento firmato da Acpv Architects e con il progetto grafico sviluppato da LeftLoft, traduce fisicamente il principio della serialità industriale, trasformando un oggetto d'uso quotidiano in esperienza spaziale e visiva. All'interno del percorso espositivo, il prodotto è inserito in una narrazione che intreccia alcuni tra i grandi classici del design italiano con le illustrazioni visionarie di Steven Guarnaccia. Tratto Pen nasce a metà degli anni Settanta da un’intuizione di Alberto Candela e dallo sviluppo progettuale di Marco Del Corno (Design Group Italia) e rappresenta una sintesi tra innovazione tecnologica e progetto industriale. Ancora oggi prodotta in Italia nello stabilimento toscano di Fila Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, la penna-pennarello è parte delle collezioni del Museum of Modern Art, confermandosi un oggetto culturale capace di attivare narrazioni e immaginari che superano i confini nazionali.