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Il percorso museale permanente Antico Egitto è stato curato da Anna Provenzali e Sabrina Ceruti (Ph. GoldenBackstage) |
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Con 330 reperti, la galleria Antico Egitto apre al pubblico da giovedì 5 marzo (Ph. GoldenBackstage) |
Con
330 reperti esposti (di cui 80 presentati per la prima volta), tra
sarcofagi, papiri, amuleti, vasi canopi, papiri, bronzetti, e un solenne allestimento che evoca i templi dei faraoni, la
mostra suddivisa in sei sezioni - Vivere nell' Antico Egitto, Vivere in eterno, Vivere con gli dèi, Milano in Egitto, L'Egitto greco-romano, L'Egitto copto - racconta
tremila anni di storia della civiltà egizia, dal IV millennio a.C al V secolo d.C. A quasi dieci anni dalla chiusura al Castello della preesistente sezione dedicata all'Egitto, Milano restituisce dunque alla città un
progetto espositivo di qualità completamente rinnovato, con
materiali, luci e spazi studiati dall'architetto Markus Scherer per ospitare i reperti nel loro contesto originario e offrire una lettura chiara sulla società dell'antico Egitto, sulla religione e le pratiche funerarie. A esaltare ogni dettaglio una luce calibrata, avvolgente e suggestiva progettata dallo Studio
Ferrara Palladino Lightscape. La nuova esposizione, avviata al Castello Sforzesco sotto la direzione di
Claudio Salsi e
proseguita sotto quella di Francesca Tasso, è curata dalla conservatrice responsabile dell'Unità Musei Archeologici
Anna Provenzali e dall'egittologa
Sabrina Ceruti. La riapertura di Antico Egitto è stata resa possibile grazie al sostegno di
Fondazione Cariplo.
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Sarcofagi, papiri, vasi canopi e papiri sono valorizzati da un suggestivo allestimento che evoca i templi dei faraoni (Ph. GoldenBackstage) |