La mostra è prodotta da Comune di Milano e Palazzo Morando | Costume Moda Immagine in collaborazione con l'Associazione Culturale Stile e Storia, e vanta il patrocinio dell'Associazione Orafa Lombarda, della Camera Nazionale della Moda Italiana, del Dipartimento di Studi Storici 'Federico Chabod' dell’Università Statale di Milano, del Ministero della Cultura e di Rai Lombardia. Si avvale anche, per i contributi video, della collaborazione con Rai Teche. Attraverso pezzi originali, documenti d’epoca e abiti, 'The Gentleman – Stile e gioielli al maschile' invita a riflettere sul significato culturale e simbolico dell’ornamento, restituendo dignità storica e contemporanea a un ambito troppo spesso trascurato del costume maschile. Rappresentativi di eventi storici e sociali, gli oggetti in mostra illustrano l’evoluzione dello stile attraverso i secoli, offrendo una lettura trasversale delle trasformazioni del gusto, del ruolo sociale e della funzione simbolica del gioiello nel costruire l'identità maschile, senza dimenticare gli aspetti funzionali dello stesso. Il gioiello da uomo, in particolare, svolge spesso una funzione pratica, ma i livelli di lettura sono molteplici. L’ornamento infatti è anche un potente mezzo di comunicazione e quello maschile diventa in molti casi uno strumento che dimostra l’appartenenza a una casata, a un gruppo sociale, a un movimento politico o a un’organizzazione militare. Ogni oggetto è stato scelto, oltre che per il valore estetico, anche per la sua capacità narrativa. La narrazione si sviluppa attraverso stili, linguaggi e tendenze attuali grazie alla presenza di oggetti iconici di brand come Buccellati, Bulgari, Cartier e Damiani, oltre che realtà creative artigianali, tra cui ricordiamo Cusi di Corso Monforte, Grimoldi, Margherita Burgener, Milano Jewels e Lucilla Giovanninetti. Ne emerge un racconto articolato, capace di evidenziare come il gioiello maschile sia oggi espressione di identità, ricerca e innovazione, in continuità con la tradizione ma aperto a nuove interpretazioni. Contribuiscono alla mostra prestiti di enti prestigiosi, oltre allo stesso Palazzo Morando; tra questi, la storica Sartoria Tirelli Trappetti Costumi dal 1964, l'Atelier Bruno Piattelli e l’archivio Rai di Milano, cui si affiancano gli archivi del gioiello storico e contemporaneo. Il percorso espositivo della mostra si sviluppa secondo una struttura cronologica, volta a raccontare l’evoluzione del gioiello e dell'ornamento nella moda maschile, dal Settecento fino all’età contemporanea. L'obiettivo è offrire uno sguardo approfondito sul rapporto tra uomo, estetica e identità attraverso il linguaggio dell'ornamento. La mostra è curata da Mara Cappelletti per i gioielli e da Gian Luca Bovenzi per la consulenza moda.
