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30 March 2026

L'inferno di Dante tra arte e intelligenza artificiale al Vinitaly

Per la prima volta, Vinitaly, in programma dal 12 al 15 aprile 2026, ospita una galleria d'arte contemporanea. Accade grazie a Firriato, che, con il progetto 'Culture and wine', durante la fiera internazionale del vino trasformerà il proprio stand in uno spazio espositivo dove il linguaggio del vino incontra arte, letteratura e tecnologia. Non solo etichette prestigiose, terroir e degustazioni: durante i quattro giorni della manifestazione il pubblico troverà allo stand una galleria d’arte che ospiterà una selezione di grandi opere dedicate alla rilettura di uno dei capolavori assoluti della cultura occidentale. Nasce così la Firriato Art Gallery, un progetto che restituisce al brand vinicolo un ruolo culturale che richiama quello degli antichi mecenati: sostenere e diffondere l'arte come parte integrante della vita sociale e dell'immaginario collettivo. L'opera scelta non è casuale. Nel mese che celebra l'inizio del viaggio di Dante Alighieri nella Divina Commedia, Firriato porta al Vinitaly 'Artificial Hell – L'Inferno di Dante' visto dall'intelligenza artificiale, la prima mostra al mondo realizzata con l’AI dedicata al poema dantesco. Ideato nel 2022 dall'artista Riccardo Boccuzzi, il progetto è stato tra i primi esperimenti artistici a utilizzare l'intelligenza artificiale come interlocutore creativo nella reinterpretazione della letteratura classica. Le opere rielaborano l’immaginario dell’Inferno attraverso scenari gotici e visionari, volti evanescenti e paesaggi surreali generati dal dialogo tra sensibilità umana e algoritmo, aprendo una riflessione sul rapporto tra creatività e tecnologia. 

30 June 2016

Morgante, un nuovo cocktail bar con l'anima sperimentale

Si trova proprio in fondo a Vicolo Lavandai - uno degli scorci più pittoreschi dei Navigli di Milano - il nuovo locale Morgante - Cocktail & Soul.
Gli spirits e i coktail di qualità sono il fiore all'occhiello del locale
Laddove prima c'era una galleria d’arte, dallo scorso aprile si respira un’aria tutta nuova, legata al bere bene e alla buona cucina. La filosofia di questo elegante cocktail bar? Nelle intenzioni del suo proprietario, l’architetto Gianfranco Morgante, è quella di fare sentire i clienti come a casa propria. Merito della location dallo stile originale, ma comunque calda e accogliente (è stata progettata da Popa Pareschi, architetto dello studio milanese Tamborini e Pareschi) dove ci si può rilassare accomodandosi nel romantico e verdeggiante dehors; nella zona ristorante circondata da proposte artistiche o nel più intimo angolo con camino in pietra. Ma può capitare anche di lasciarsi coinvolgere da iniziative stimolanti: “Desidero che il Morgante - spiega il titolare - sia una stazione dove periodicamente succedono cose interessanti: concerti, mostre, incontri e presentazioni legate al bere e al mangiare. La sperimentazione sarà la nostra anima”.
In carta proposte di carne, di pesce e veggie
Se il beverage è il fiore all’occhiello del locale (oltre 150 le etichette di qualità; vasta e creativa l’offerta dei cocktail realizzati dagli esperti bartender Massimo Stronati e Danilo Pentivolpe) grazie al bancone centrale che domina la scena con i suoi sette sgabelli, gli avventori potranno anche degustare piatti ricercati: oltre agli 'assaggi' in accompagnamento ai cocktail, la carta consta di invitanti proposte di carne, pesce o veggie. E, in linea con l'anima sperimentale che permea il locale, chef e bartender creano periodicamente dei menù degustazione declinati in base alla tipologia di alcolico, dal rum al whisky, passando per la vodka. Senza dimenticare il gin: da Morgante si può bere l'italianissimo Major Gin, il primo e unico che viene distillato sul Lago Maggiore, con il ginepro e l'acqua pura delle Alpi.