giovedì 24 gennaio 2019

La natura è emozionante: il Muba ospita una mostra-gioco

'Natura. Giocare e scoprire la natura con occhi nuovi': s'intitola così la nuova mostra-gioco di Muba - Museo dei Bambini di Milano, rivolta ai piccoli dai 2 ai 6 anni e aperta dal 24 gennaio al 6 gennaio 2020.
Dedicata ai bambini dai 2 ai 6 anni, resterà aperta fino al 20 gennaio 2020
L'intento è ampliare la capacità di osservazione dei bambini, fornendo loro strumenti che facilitino l'esplorazione della natura e proponendo attività ed esperienze che non si possono trovare 'fuori' in una situazione naturalistica tradizionale. Un percorso emozionante, attivo e sensoriale, che si snoda attraverso quattro diverse postazioni di gioco: 'Il prato smisurato', dedicato al concetto di spazio, permette di giocare in un prato fuori scala dove si nascondono animali e vegetali declinati in tre dimensioni differenti (l'installazione è curata da Elisa Testori, editor e producer per le industrie creative e culturali, con la partecipazione della scenografa Isadora Bucciarelli), 'Il giardino incartato' affronta invece le forme presenti in natura, approfondendo in particolare il tema della ricorsività tramite l’interazione con strutture di carta modulabili di grandi dimensioni, che ricordano gli origami di tradizione giapponese (l'installazione è curata da Barbara Zoccatelli, pedagogista e formatrice dell'Università di Trento e Atelier La Coccinella scs. Le opere cartacee presenti nell'installazione, realizzate con carta Canson sponsor tecnico della mostra, sono di Daniele Papuli scultore attivo nella Paper Art).
Quattro le postazioni di gioco previste
'La camera delle meraviglie' indaga il concetto di materia partendo dall'allestimento di 'wunderkammer' contenente una raccolta di materiali naturali e oggetti speciali. I differenti elementi naturali presenti sono esplorabili attraverso i sensi o l'uso di ingrandimenti (l'installazione è curata da Monica Guerra, ricercatrice e docente dell'Università di Milano-Bicocca e presidente di Bambini e Natura. La progettazione della struttura è a cura degli architetti Lula Ferrari e Lola Ottolini, che l'hanno interpretata in chiave contemporanea), 'Il paesaggio di passaggio', un percorso che si snoda attraverso otto passaggi nei quali i bambini scoprono come in natura esistano diverse e possibili sfumature dei colori naturali. Perché non esiste un solo blu cielo o verde prato, ma ogni colore presenta svariate sfumature (l'installazione è curata da Francesca Valan, color designer, e vede il supporto di Rosella Cilano, tintora e presidente Associazione Colore e Tintura Naturale M.E. Salice, che ha supervisionato la realizzazione di un campionario di filati tinti con colori naturali.
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