giovedì 19 settembre 2019

È frutto di filiera 100% italiana l'aceto bianco dal Campo De Nigris

Etico, trasparente, sostenibile, made in Italy: si presenta così l'aceto di vino bianco dal Campo De Nigris, il primo frutto di filiera 100% italiana.
Il progetto, sviluppato dal Gruppo De Nigris per Filiera Italia, è stato presentato ieri a Milano alla Vigna di Leonardo nell'ambito dell'evento 'Dal Campo alla Vigna' che ha visto, tra i relatori, Armando De Nigris, presidente del Gruppo, Ettore Prandini di Coldiretti e Luigi Scordamaglia di Filiera Italia. Quest'ultima è l'iniziativa realizzata da Coldiretti per promuovere le eccellenze agroalimentari tricolori, grazie a un 'patto' tra produttori e industria capace di valorizzare il lavoro dei nostri agricoltori, favorire lo sviluppo sostenibile del territorio e offrire ai consumatori alimenti di qualità a un prezzo equo, tutti firmati e garantiti dagli stessi produttori. Un progetto che oggi conta oltre 50 marchi dell'agroindustria italiana associati e che è stato accolto con entusiasmo dal Gruppo De Nigris.
In alto, Armando De Nigris; in basso Ettore Prandini
In Filiera Aceto 100% Italiana c'è una forte identità nazionale costruita sulla base di trasparenza, sostenibilità e logica di consumo consapevole, oltre che sulla qualità. Il progetto prevede che le uve siano conferite esclusivamente da produttori italiani certificati da Coldiretti, l'uva trasformata in cantine riconosciute e parte integrante della filiera, i vini così ottenuti in un passaggio cortissimo lavorati negli stabilimenti De Nigris di Carpi (Mo), San Donnino (Re) e Caivano (Na), in impianti tra i più moderni ed efficienti in campo enologico. L'Aceto di vino dal Campo De Nigris sara disponibile da metà ottobre in bottiglia di vetro a sostegno del progetto #plasticfree. L'impegno di De Nigris e Coldiretti è stato validato dalla presenza, durante la presentazione del progetto, del procuratore capo di Milano Francesco Greco (nella foto d'apertura, in alto), che ha fatto il punto sugli strumenti di controllo e repressione per la tutela del made in Italy agroalimentare.