15 ottobre 2026

Si riflette sulla memoria con l'installazione itinerante di Lilly

Arriva a Firenze dal 23 al 27 ottobre prossimi 'The Memory Radio Station', la stazione radio itinerante e installazione di Lilly, che dà forma visiva ai ricordi grazie all’intelligenza artificiale. Quella nella città toscana è la prima tappa italiana della campagna itinerante europea di Lilly in collaborazione con Synthetic Memories, il progetto di Domestic Data Streamers in esposizione al MoMa di New York. L'iniziativa  interattiva, ideata da Lilly, azienda farmaceutica globale impegnata da 150 anni nella ricerca e nell'innovazione in ambito sanitario, in collaborazione con Domestic Data Streamers (Dds), studio creativo con sede a Barcellona che sviluppa progetti tra arte, tecnologia e ricerca, parte da una domanda: è possibile vedere in fotografia un ricordo che non è mai stato fotografato? È questa l'esperienza che mette in dialogo pubblico, arte, tecnologia e comunità scientifica. Ogni giorno, dalle 10 alle 18 e il 27 ottobre dalle 10 alle 12, in piazza Bambine e Bambini di Beslan, l'installazione sarà aperta gratuitamente al pubblico, in concomitanza con il 56esimo Congresso della Società Italiana di Neurologia (Sin). Il concept dell’iniziativa è racchiuso nel messaggio: 'Ogni ricordo è un motivo per agire'. Partendo dal valore personale e identitario dei ricordi, l’installazione porta i visitatori a riflettere sulla memoria, sull’importanza di prestare attenzione ai primi cambiamenti cognitivi e di informarsi sulla malattia di Alzheimer e sui suoi sintomi di esordio. Dopo Firenze, la campagna di sensibilizzazione proseguirà il suo viaggio italiano con due ulteriori tappe, portando “The Memory Radio Station” a Napoli e Torino, sempre in occasione di appuntamenti dedicati alla comunità medico-scientifica.

Radio Booth, il cuore dell'esperienza
Protagonista dell'iniziativa è il Radio Booth, uno studio radiofonico dove fermarsi e dedicare tempo al racconto di un ricordo personale. Prenotando il proprio slot, il visitatore sarà accolto da un host del team Synthetic Memories, che lo accompagnerà in una sessione individuale di circa 40 minuti, attraverso una conversazione fatta di domande e stimoli pensati per aiutare a ricostruire il maggior numero possibile di dettagli del ricordo: le persone presenti, il luogo, gli oggetti, i colori, i suoni, le atmosfere e le emozioni legate a quel momento. Il racconto diventa così la materia prima per Synthetic Memories, la metodologia che utilizza l’intelligenza artificiale per trasformare i dettagli condivisi dal visitatore in una o due rappresentazioni visive del ricordo. L’obiettivo non è ricostruire fedelmente una fotografia del passato, ma dare una forma visiva alla memoria così come viene raccontata dalla persona, creando una rappresentazione unica e personale del momento ricordato. Al termine della sessione, il partecipante riceverà il proprio ricordo in formato Polaroid, trasformando l’esperienza in un oggetto da conservare. Il percorso sarà infine arricchito da un'attività dedicata al legame tra musica e memoria, con la possibilità per i visitatori di associare una canzone a un ricordo speciale e condividerla attraverso la stazione radio, e da contenuti informativi sulla malattia di Alzheimer, dalla diffusione della patologia ai primi sintomi, fino all’impatto sulla persona e sulle relazioni e all’importanza di riconoscere precocemente eventuali cambiamenti.