Presso la
sede di Banco Bpm in piazza Meda a Milano
è aperta al pubblico la mostra 'Continuiamo a fare rumore', composta da circa
40 opere realizzate dagli studenti dei corsi di illustrazione di
Naba, Nuova Accademia di Belle Arti, e della
Scuola Internazionale di Comics. Con i loro lavori, i giovani artisti hanno reinterpretato
la storia di Giulia Cecchettin, raccontata nel film 'Se domani non torno', affrontando i
temi della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere.
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| L'esposizione è aperta nella sede di Banco Bpm fino al 12 ottobre |
Il percorso espositivo è arricchito da quattro disegni realizzati dalla stessa Giulia, che conferiscono alla mostra un significato ancora più profondo e personale. L'iniziativa è stata inaugurata nei giorni scorsi da un evento che ha visto la partecipazione di
Umberto Ambrosoli, presidente di
Fondazione Bpm e di
Banca Aletti, di
Guglielmo Marchetti, presidente e amministratore delegato di
Notorious Pictures, e di
Gino Cecchettin. L'incontro ha rappresentato un momento di riflessione e confronto sulla necessità di
promuovere una cultura fondata sul rispetto, sulla responsabilità individuale e collettiva e
sull'impegno concreto contro ogni forma di violenza di genere. La
mostra, visitabile fino al 12 ottobre 2026, è la prima tappa di un percorso itinerante destinato a svilupparsi su tutto il territorio nazionale, grazie anche al
coinvolgimento delle Fondazioni e dei Comitati Territoriali di Banco Bpm. L'obiettivo è stimolare, in particolare tra le nuove generazioni, una
riflessione sui temi dell'educazione affettiva, del rispetto reciproco e della costruzione di relazioni consapevoli. Con 'Continuiamo a fare rumore', Banco Bpm e Notorious Pictures scelgono di affiancare al racconto cinematografico di 'Se domani non torno' un percorso concreto e diffuso di sensibilizzazione per contribuire alla costruzione di una società più consapevole, responsabile e inclusiva.