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03 febbraio 2026

Tra mito e scienza 'Le alchimiste' di Anselm Kiefer a Palazzo Reale

Una delle mostre più attese del 2026 a Milano è 'Kiefer. Le alchimiste', che si potrà ammirare nell'affascinante cornice della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale con visite prenotabili solo online su marsilioarte.it dal 7 febbraio al 27 settembre 2026.
Prodotta da Marsilio Arte, la mostra apre dal 7 febbraio al 27 settembre 2026
(Ph. GoldenBackstage)
Prodotta da Marsilio Arte, l'esposizione site-specific di uno degli artisti più acclamati della scena mondiale presenta un ciclo di 38 monumentali teleri con cui Anselm Kiefer rende omaggio alle donne alchimiste, figure spesso dimenticate, ma fondamentali per lo sviluppo del pensiero scientifico moderno. Il dialogo tra queste opere e la drammatica magnificenza della Sala delle Cariatidi - luogo segnato dalle ferite del bombardamento del 1943 e ancora oggi capace di evocare un passato di splendore e rovina - dà vita a un racconto visivo di forte intensità emotiva. L'artista celebra figure storiche più o meno note, tra cui Caterina Sforza, Isabella Cortese, Maria la Giudea, Marie Meudrac, Rebecca Vaughan, Mary Anne Atwood e Anne Marie Ziegler, sottolineandone il ruolo pionieristico attraverso la sua pittura materica e simbolica. Figure sospese tra mito, scienza, magia e filosofia, protagoniste di scoperte, esperimenti, rimedi medicinali e ricette di bellezza: vere e proprie scienziate ante litteram, capaci di manipolare alambicchi e forni con rigore e intuizione, alla ricerca di una conoscenza pratica e sperimentale prima della nascita della scienza moderna. Promossa da Comune di Milano Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte, con il contributo di Gagosian e Galleria Lia Rumma e con il sostegno dei main sponsor Unipol e Banca Ifis, la mostra è curata dalla storica dell'arte Gabriella Belli e rientra nel programma culturale dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026.

Un viaggio narrativo completo per la grande mostra 'I Macchiaioli'

Un'esperienza di narrazione che parte dal concetto di audioguida ed evolve verso la forma dell'audio racconto, iniziando nelle sale di Palazzo Reale per poi proseguire fuori dalla mostra in forma di podcast.
Il progetto di storytelling ha inizio dalle sale fisiche di Palazzo Reale
con 16 audio racconti e prosegue con una serie podcast in 12 episodi
E' un viaggio senza confini spaziali e temporali quello che 24 Ore Cultura, Civita Arte e Musei, Audio Tales e ArtUp hanno sviluppato in occasione della grande mostra 'I Macchiaioli', prodotta da Palazzo Reale, 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore e Civita Mostre e Musei e da oggi aperta al pubblico dal 3 febbraio. Il progetto va oltre la visione delle opere pittoriche in esposizione per ampliarsi e arricchirsi di nuovi contenuti attraverso uno storytelling inedito, coinvolgendo tutti i sensi: dalla visione all’ascolto, dal quadro alla voce. Il progetto di storytelling innovativo nasce proprio nelle sale della mostra 'I Macchiaioli', che racconta l'esperienza del Movimento in un arco cronologico che va dal 1848 al 1872, data della morte di Giuseppe Mazzini. Per accompagnare il visitatore lungo questo percorso espositivo, sono 16 gli audio racconti geolocalizzati sui temi storici che fanno da sfondo al movimento della Macchia e che ridefiniscono il modo di vivere la mostra. Un viaggio narrativo immersivo tra le sale di Palazzo Reale, capace di trasformare l'ascolto in un'esperienza sensoriale unica arricchendo il progetto espositivo di nuove forme di fruizione delle opere.

02 febbraio 2026

Oltre 90 opere dei Macchiaioli in mostra a Palazzo Reale Milano

Fernando Mazzocca, Francesca Dini ed Elisabetta Matteucci hanno curato il progetto espositivo
(Ph. GoldenBackstage) 
Da domani al 14 giugno 2026
, Palazzo Reale Milano ospita per la prima volta una delle più importanti e complete retrospettive sui Macchiaioli realizzate negli ultimi decenni. L'esposizione è il frutto degli ultimi studi sui Macchiaioli da parte dei tre esperti italiani più autorevoli del movimento: il progetto espositivo è ideato e curato da Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca e rappresenta un momento di recupero, riflessione e valorizzazione di un frammento fondamentale di storia dell'arte che ha costruito le comuni radici culturali del nostro Paese, attraverso una nuova e più approfondita lettura della loro esperienza.
Silvestro Lega, Un dopo pranzo (Il pergolato), 1868
Olio su tela, 75 x 93,5 cm, Milano, Pinacoteca di Brera
Promossa da Comune di Milano-Cultura, prodotta da Palazzo Reale, 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore e Civita Mostre e Musei, l'esposizione 'I Macchiaioli' rientra nel programma culturale dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026. La mostra, che vede come istituzione partner l'Istituto Matteucci di Viareggio, presenta oltre 90 opere provenienti dai più importanti musei italiani che custodiscono le opere dei Macchiaioli, come l'Accademia di Belle Arti e la Pinacoteca di Brera, le Gallerie degli Uffizi e Palazzo Pitti, il Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno, il Museo del Risorgimento e la Galleria di Arte Moderna di Milano, la Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea di Torino, e da numerose collezioni private. Il movimento dei Macchiaioli segna un periodo artistico fondamentale per la maturazione degli ideali fondanti del Risorgimento italiano e la costruzione dell'identità dell'Italia unita. Il loro progetto era la creazione di un linguaggio pittorico comune e condiviso, in cui si potesse riconoscere un paese che aspirava a realizzare, insieme a quella politica, un'unità culturale. La mostra intende ricostruire le vicende del Movimento attraverso nove sezioni, in un percorso di grande respiro narrativo che racconta l'esperimento 'nazionale', o il progetto risorgimentale, dei Macchiaioli, pittori colti che si riconobbero tanto nelle idee di Mazzini quanto nelle istanze del Positivismo venute dalla Francia. Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Vincenzo Cabianca, Odoardo Borrani, Telemaco Signorini, Giuseppe Abbati e Raffaello Sernesi: attraverso le loro opere più significative emergono lungo il percorso espositivo le singole personalità di questi giovani pittori. In mostra anche il capolavoro 'La toilette del mattino' di Telemaco Signorini, appartenuto a Toscanini e fonte d'ispirazione, come i dipinti militari di Fattori, per il grande film di Luchino Visconti Senso (1954) che riflette sulle contraddizioni del nostro Risorgimento italiano, di cui i Macchiaioli rimangono i più significativi interpreti. Ad approfondire il legame tra pittura, collezionismo e cinema un video realizzato ad hoc per la mostra dalla società 3D Produzioni. Accompagna la mostra il catalogo, edito da 24 Ore Cultura, con i saggi dei curatori. A complemento della mostra anche un progetto narrativo che parte dal concetto di audioguida ed evolve verso la forma dell'audio racconto con un podcast.

29 gennaio 2026

Un corto di Ozpetek per 'Meraviglie del Gran Tour' al Poldi Pezzoli

L'ideatrice del progetto espositivo Alessandra Quarto e il pluripremiato regista Ferzan Ozpetek
(Ph. GoldenBackstage)
Da domani al 4 maggio 2026, il Museo Poldi Pezzoli di Milano accoglierà il pubblico con 'Meraviglie del Grand Tour', un'esposizione straordinaria in collaborazione con uno dei più prestigiosi musei del mondo: il Metropolitan Museum di New York. Ideato da Alessandra Quarto, il progetto è raccontato con il cortometraggio 'Tutti gli Dèi' del pluripremiato regista Ferzan Ozpetek in collaborazione con Fondaco ItaliaProtagonista d'eccezione di 'Meraviglie del Grand Tour' il dipinto 'Roma Antica' di Giovanni Paolo Panini, pittore e architetto del Settecento.
Il Museo milanese espone 'Roma Antica' di Giovanni Paolo Panini.
Prestato dal Metropolitan Museum di New York, il dipinto 'dialoga'
con l'opera video 'Tutti gi Dèi' diretta dal regista Ferzan Ozpetek
(Ph. GoldenBackstage)
L'opera monumentale risale al 1757 ed è uno dei più celebri esempi di 'metapittura' in cui il pittore inventa una sontuosa galleria immaginaria in cui sono esposti più di cinquanta suoi dipinti e vedute di rovine della Roma Antica. La scena è popolata anche da statue e monumenti in cui si muovono diversi personaggi, tra cui l'artista stesso e il committente del dipinto, il conte di Stainville. La mostra ideata da Alessanda Quarto e curata da Lavinia Galli del Museo Poldi Pezzoli e da Xavier F. Salomon del Museu Calouste Gulbenkian, è pensata come un tour che partirà dal dipinto in prestito e si sviluppa nelle sale comprendendo alcune preziose opere del Poldi Pezzoli. Un tour straordinario che celebra le raccolte del museo e i suoi donatori ed 'esplode' nel sorprendente cortometraggio 'Tutti gli Dèi' a cura del cineasta Ferzan Ozpetek che, grazie alla sua cifra artistica, offre al pubblico un Grand tour nel tempo con il potente linguaggio della cinematografia. Dichiara Ozpetek: "Questo corto è, per me, l'emblema del Grand Tour: con un solo quadro si rende omaggio a un intero museo, a tutta la memoria e la bellezza che esso custodisce. In 'Roma Antica' di Panini c'è l'idea di un viaggio non solo geografico, ma pure interiore: ogni rovina, ogni luce, ogni volto è un sentimento. Ho voluto che il film nascesse da un gesto semplice - la luce del Pantheon che illumina il volto di una donna addormentata - per raccontare come l'arte possa ancora oggi risvegliarci, sorprenderci, farci sentire vivi". In occasione della mostra, il Museo Poldi Pezzoli ha organizzato, dal 14 febbraio al 4 maggio 2026, il palinsesto d'incontri 'Conversazioni sul Grand Tour', a cura di Lavinia Galli, e che vedrà con la partecipazione di illustri esperti. Main sponsor del progetto Famiglia Pascuzzi; sponsor Associazione Amici del Museo Poldi Pezzoli, DGPA&Co, Kaleon Heritage Management. Con il patrocinio di Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Comune di Milano, Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano. 

22 gennaio 2026

'Urrà la neve! Armando Testa e lo sport' al Museo del Novecento

Alla preview il curatore della mostra Gianfranco Maraniello e la responsabile attività di TestaperTesta Priscilla Greggi
(Ph. GoldenBackstage)
A pochi giorni dall'avvio dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina, il Museo del Novecento di Milano, in collaborazione con Testa per Testa, presenta 'Urrà la neve! Armando Testa e lo sport', una mostra dedicata alla produzione grafica sul tema sportivo del maestro indiscusso della comunicazione visiva italiana.
In mostra immagini legate allo sport realizzate
dal maestro della comunicazione visiva italiana
Il progetto, a cura di Gemma De Angelis Testa e Gianfranco Maraniello, propone una selezione di opere che attraversano oltre trent'anni di attività dell'artista, restituendo la ricchezza e la varietà di un percorso in cui lo sport diventa terreno privilegiato di sperimentazione visiva. Sette manifesti e un contributo audiovisivo raccontano l'evoluzione del linguaggio di Armando Testa, capace di tradurre gesto, velocità e movimento in immagini d'efficacia comunicativa. Armando Testa (Torino, 1917–1992), fondatore nel 1946 dell'omonima agenzia, ha sviluppato un linguaggio inconfondibile, capace di coniugare essenzialità formale, ironia e sperimentazione. La sua opera ha attraversato pubblicità, arte, design, cinema e televisione, dialogando e spesso anticipando le avanguardie artistiche del suo tempo. Le immagini di Testa non si esauriscono in una lettura immediata, ma invitano il pubblico a una riflessione progressiva, traducendo gesto e movimento in forza innovativa. 'Urrà la neve! Armando Testa e lo sport' evidenzia la capacità dell'artista di trasformare le pratiche sportive in metafore di cambiamenti culturali e sociali del proprio tempo. Dai primi manifesti degli anni Cinquanta, come Moto Guzzi Lodola Sport 175 (1954), in cui velocità e sintesi cromatica restituiscono il mito moderno del movimento, fino ai manifesti per i Giochi della XVII Olimpiade (1959), lo sport si afferma come simbolo di progresso e di partecipazione collettiva. Negli anni Sessanta e Settanta, opere come Cervinia, il Grand Prix della Pubblicità (1974/1990) e l'8° Concorso Ippico Internazionale (1968) testimoniano una progressiva riduzione formale e una centralità sempre più assoluta dell'immagine, capace di fondere corpo, paesaggio e simbolo in una sintesi di grande forza visiva. Con Azzurra (1987) e Torino '90, Testa consegna immagini emblematiche che elevano l'immaginario sportivo a icona culturale del suo tempo. Accanto ai manifesti, il celebre carosello Il treno per Saiwa (1966–1969) estende questa ricerca allo spazio filmico e performativo: corpi umani che si fanno macchina e movimento, anticipando sperimentazioni affini alle pratiche Fluxus e alle ricerche di John Cage. In questo dialogo continuo tra progetto, immagine e azione, lo sport si configura per Testa come un vero e proprio laboratorio di forme, idee e visioni. Le opere selezionate – diverse per epoca, stile e supporto – testimoniano la sorprendente versatilità dell’artista e la sua capacità di trasformare lo sport in un linguaggio universale, fatto di segni, colori e intuizioni visive che, ancora oggi, conservano intatta la loro forza comunicativa.

20 gennaio 2026

Una mostra sull'evoluzione del gioiello e dell'ornamento maschile

Nelle sale espositive al primo piano di Palazzo Morando a Milano è allestita la mostra 'The Gentleman - Stile e gioielli al maschile', visitabile gratuitamente fino al 27 settembre 2026.
La mostra è prodotta da Comune di Milano e Palazzo Morando | Costume Moda Immagine in collaborazione con l'Associazione Culturale Stile e Storia, e vanta il patrocinio dell'Associazione Orafa Lombarda, della Camera Nazionale della Moda Italiana, del Dipartimento di Studi Storici 'Federico Chabod' dell’Università Statale di Milano, del Ministero della Cultura e di Rai Lombardia. Si avvale anche, per i contributi video, della collaborazione con Rai Teche. Attraverso pezzi originali, documenti d'epoca e abiti, 'The Gentleman – Stile e gioielli al maschile' invita a riflettere sul significato culturale e simbolico dell’ornamento, restituendo dignità storica e contemporanea a un ambito troppo spesso trascurato del costume maschile. Rappresentativi di eventi storici e sociali, gli oggetti in mostra illustrano l'evoluzione dello stile attraverso i secoli, offrendo una lettura trasversale delle trasformazioni del gusto, del ruolo sociale e della funzione simbolica del gioiello nel costruire l'identità maschile, senza dimenticare gli aspetti funzionali dello stesso. Il gioiello da uomo, in particolare, svolge spesso una funzione pratica, ma i livelli di lettura sono molteplici. L'ornamento infatti è anche un potente mezzo di comunicazione e quello maschile diventa in molti casi uno strumento che dimostra l’appartenenza a una casata, a un gruppo sociale, a un movimento politico o a un’organizzazione militare.
L'esposizione è curata da Mara Cappelletti e Gian Luca Bovenzi
Ogni oggetto è stato scelto, oltre che per il valore estetico, anche per la sua capacità narrativa. La narrazione si sviluppa attraverso stili, linguaggi e tendenze attuali grazie alla presenza di oggetti iconici di brand come Buccellati, Bulgari, Cartier e Damiani, oltre che realtà creative artigianali, tra cui Cusi di Corso Monforte, Grimoldi, Margherita Burgener, Milano Jewels e Lucilla Giovanninetti. Ne emerge un racconto articolato, capace di evidenziare come il gioiello maschile sia oggi espressione di identità, ricerca e innovazione, in continuità con la tradizione, ma aperto a nuove interpretazioni. Contribuiscono alla mostra prestiti di enti prestigiosi, oltre allo stesso Palazzo Morando; tra questi, la storica Sartoria Tirelli Trappetti Costumi dal 1964, l'Atelier Bruno Piattelli e l'archivio Rai di Milano, cui si affiancano gli archivi del gioiello storico e contemporaneo. Il percorso espositivo della mostra si sviluppa secondo una struttura cronologica, volta a raccontare l'evoluzione del gioiello e dell'ornamento nella moda maschile, dal Settecento fino all'età contemporanea. L'obiettivo è offrire uno sguardo approfondito sul rapporto tra uomo, estetica e identità attraverso il linguaggio dell'ornamento. La mostra è curata da Mara Cappelletti per i gioielli e da Gian Luca Bovenzi per la consulenza moda.
Il percorso espositivo, che si sviluppa cronologicamente, dal Settecento fino all'età contemporanea, è aperto fino al 27 settembre 2026 nelle sale al primo piano di Palazzo Morando a Milano

14 gennaio 2026

Riviste, cartoline e manifesti rétro mostrano 'L'Italia sulla neve'

Il Castello Sforzesco di Milano e la Civica Raccolta delle Stampe 'Achille Bertarelli' presentano la mostra a ingresso libero 'L'Italia sulla neve. Gli italiani e gli sport invernali nei periodici illustrati e nella grafica pubblicitaria dalla Raccolta Bertarelli'. Il percorso è dedicato alla nascita e alla diffusione della cultura degli sport invernali e del turismo sulla neve in Italia.
Al Castello Sforzesco fino al 22 marzo 2026 una mostra
 della Civica Raccolta delle Stampe 'Achille Bertarelli'
Con una selezione di riviste illustrate, cataloghi di vendita, cartoline, dépliant, opuscoli e manifesti pubblicitari, la mostra offre uno sguardo originale sulla nascita e lo sviluppo del turismo sulla neve, che raggiunse il suo apice tra gli anni Venti e Trenta, in parallelo alle trasformazioni della moda e della comunicazione visiva legate agli sport sulla neve. L'esposizione sulla storia culturale e sociale italiana viene lanciata a pochi giorni dall'avvio delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 e si potrà vedere fino al 22 marzo 2026. La prima parte del percorso approfondisce il rapporto tra l'evoluzione della moda - in particolare quella femminile - e la diffusione degli sport invernali a partire dall'inizio del Novecento. Questo rapporto è testimoniato da una selezione di copertine di riviste illustrate come Il Secolo XX, Varietas, Ars et Labor e La Lettura, messe a confronto con esempi di grafica pubblicitaria legata ai grandi magazzini milanesi: cataloghi di vendita di abbigliamento invernale e articoli sportivi e manifesti, come quelli firmati da Marcello Dudovich e Giovanni Manca per La Rinascente. La seconda parte dell'esposizione si concentra sulla promozione delle località turistiche italiane legate agli sport invernali: manifesti, opuscoli, dépliant, cartoline e riviste testimoniano il ruolo centrale svolto da Enit (Ente Nazionale per l'Incremento delle Industrie Turistiche, fondato nel 1919) e dal Touring Club Italiano, cui si affiancano le attività promosse da regioni e province - di cui è esempio la copertina della rivista Enrosadira del 1936 firmata da Fortunato Depero - , oltre che dagli alberghi e dalle stazioni sciistiche. Gli sport invernali trovano spazio e apprezzamento anche all'interno della città di Milano, come testimoniano le vivaci illustrazioni di Achille Beltrame per La Domenica del Corriere, di cui si espone anche una selezione di tavole raffiguranti episodi e curiosità legati agli sport invernali praticati in diverse parti del mondo. Chiude il percorso una sezione speciale dedicata a esempi di grafica minore e iconici manifesti legati ad alcune Olimpiadi del Novecento, tra cui un pieghevole contenente il programma dei primi Giochi Olimpici Invernali, svoltisi a Chamonix nel 1924.

14 dicembre 2025

'Il veleno dopo lo sparo', i rischi dell'uso del piombo nella caccia

Invita a riflettere sugli effetti deleteri del piombo di origine venatoria su uccelli e altri animali, con conseguenze anche sull'uomo, la mostra 'Il veleno dopo lo sparo', allestita al Museo di Storia Naturale di Milano fino all'1 marzo 2026.
L'esposizione, incentrata sulle conseguenze ambientali e sanitare del
piombo, intende contribuire a un cambiamento culturale e normativo
(Ph. GoldenBackstage)
Il piombo è tra gli elementi più tossici presenti in natura e può venire assimilato per via cutanea, inalazione e ingestione, causando danni irreparabili all'organismo della fauna e dell'essere umano. Con immagini, reperti, campioni e installazioni multimediali, l'esposizione accompagna i visitatori in un'esperienza di consapevolezza per dare centralità alla cultura ambientale e alla conoscenza scientifica, promuovendo una caccia sostenibile e consapevole, incentivando la transizione verso munizioni alternative ecocompatibili. Nel percorso si possono vedere gli effetti del saturnismo, ossia l'intossicazione da piombo, su uccelli acquatici, rapaci e grandi avvoltoi europei. Attraverso la divulgazione scientifica e la collaborazione tra musei, enti di ricerca e istituzioni, l'esposizione intende contribuire a un cambiamento culturale e normativo ormai necessario. Durante il periodo di apertura sono previste visite guidate, incontri divulgativi, conferenze e attività didattiche per scuole e famiglie, volte ad approfondire il tema del rapporto tra caccia, ambiente e salute pubblica. La mostra è promossa dal Comune di Milano e realizzata dal Museo di Storia Naturale di Milano in collaborazione con il Museo di Scienze Naturali 'E. Caffi' di Bergamo e la Società Italiana di Scienze Naturali. Curatori Enrico Bassi, Gloria Ramello, Paolo Pantini e Giorgio Chiozzi. 

13 dicembre 2025

Gli effetti sul Mediterraneo di mutamenti climatici e inquinamento

Inaugura oggi all'Ecomuseo Mare Memoria Viva a Palermo 'Hotspot Mediterraneo', la prima grande mostra interattiva - 43 fotografie accompagnate da video e audio - sul mutamento eco-sistemico che sta attraversando il Mediterraneo. Aperta gratuitamente al pubblico fino all'1 febbraio 2026, l'esposizione, ideata dal fotografo documentarista Francesco Bellina e dal giornalista ambientale e scrittore Stefano Liberti, è patrocinata dal Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare.
'Hotspot Mediterraneo' inaugura oggi all'Eco-museo del mare di Palermo
Le foto mostrano pesci alieni, la storia della città di Gabès e dei suoi abitanti costretti a diventare migranti climatici verso l'Europa, l'innalzamento del livello del mare nelle isole Kerkennah in Tunisia. E, poi, storie di speranza e resistenza, come quella della Ong Archipelagos, fondata da un ex capitano di petroliere che oggi fa monitoraggio e tutela nell'Egeo orientale. Focus anche sulla vicenda del Mar Menor in Spagna, la più grande laguna salata d’Europa che ha ottenuto la personalità giuridica dopo un collasso eco-sistemico e grazie all'impegno di un movimento popolare. Anche l'attenzione al lavoro, alla cultura e alla tradizione della pesca con uno sguardo d’insieme in cui il soggetto collettivo resta il 'sistema Mediterraneo'. Sono questi i grandi protagonisti di Hotspot Mediterraneo, la mostra che racconta il viaggio di Liberti e Bellina tra il mare e la costa dell’Europa, del Nord Africa e del vicino Oriente, durato due anni, per descrivere la storia e la fragilità del mar Mediterraneo, che oggi si trova oggi ad affrontare sfide senza precedenti: dal riscaldamento climatico all'inquinamento, dalla perdita di biodiversità all'intensificazione delle attività umane, passando per i conflitti geopolitici e le crisi sociali che colpiscono le comunità costiere. Con un approccio immersivo e multimediale, il progetto narra le sfaccettature di queste trasformazioni, ponendo l'attenzione sui processi che stanno mettendo a repentaglio l'equilibrio ecologico e sociale del bacino del Mediterraneo. Lo fa con le fotografie ma anche attraverso brevi testi, scritti e letti da Liberti, che raccontano le varie tappe della mostra, fruibili dai visitatori utilizzando un'app (in italiano e in inglese) da smartphone. Alla mostra è anche legato un monologo in musica con proiezione delle foto in cui Liberti racconta la storia di questo viaggio, accompagnato dalle musiche composte ad hoc dal musicista Pasquale Filastò per violoncello e fisarmonica. Sponsor della mostra VS Consulting (Studio Legale di Vincenzo Scontrino) e Tenute Pietretagliate e Regalbesi. Sponsor tecnici: Artificial e Sinergie Group.

02 dicembre 2025

Palazzo Marino espone a Natale il Polittico di Monte San Martino

Il Polittico di Monte San Martino (285 x 227 cm) si può 
ammirare a Palazzo Marino dal 3 dicembre all'11 gennaio 2026 
(Ph. GoldenBackstage)

Da domani, 3 dicembre, torna la grande mostra di Natale a Palazzo Marino, il tradizionale appuntamento con la cultura che ogni anno regala ai milanesi e ai turisti un'esposizione straordinaria, gratuita, allestita in Sala Alessi, il grande e storico salone di rappresentanza del Comune di Milano. Fino all'11 gennaio 2026, i visitatori potranno ammirare da vicino uno dei più grandi capolavori del Rinascimento italiano: il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli, opera del Quattrocento che raramente ha lasciato la sua sede originaria nella chiesa di San Martino Vescovo a Monte San Martino (Macerata). Prodotto e promosso dal Comune di Milano, Arcidiocesi di Fermo e Intesa Sanpaolo, il progetto espositivo del Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli si deve a Palazzo Reale e Gallerie d'Italia, in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Monte San Martino, ed è realizzato da Civita Mostre e Musei con il sostegno di Rinascente. Curata da Giovanni Morale e Marcello Smarrelli, l'esposizione rientra nel programma dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il catalogo, che include saggi introduttivi e di approfondimento, oltre alle schede delle opere, è edito da Allemandi. L'ingresso all'esposizione è libero con visite guidate gratuite.

27 novembre 2025

Il Surrealismo di Leonora Carrington per la prima volta in Italia

È aperta fino all'11 gennaio 2026 negli spazi di Palazzo Reale Milano la mostra 'Leonora Carrington', la prima retrospettiva in Italia dedicata alla grande artista (Inghilterra, 1917 - Messico, 2011) la cui fama è cresciuta in maniera significativa solo negli ultimi decenni. Importante esponente del Surrealismo, è stata pittrice, scultrice, scrittrice, drammaturga, pioniera del pensiero femminista ed ecologista.
Sessanta opere in mostra a Palazzo Reale Milano fino all'11 gennaio 2026.
In queste foto, Carlos Martín, curatore della mostra insieme a Tere Arcq
(Ph. GoldenBackstage)
Le oltre 60 opere in mostra testimoniano sia la straordinaria vita professionale sia il percorso biografico segnato da profondi traumi della visionaria artista che, partendo dalla natia Lancashire, con le sue radici celtiche, visse a Firenze, Parigi, nel sud della Francia, in Spagna e a New York, infine in Messico. La mostra 'Leonora Carrington' è promossa da Comune di Milano-Cultura, prodotta da Palazzo Reale, MondoMostre, Civita Mostre e Musei ed Electa, e realizzata grazie al Gruppo Unipol, main partner, e a Pirola Pennuto Zei & Associati, premium partner. L'iniziativa, che rientra nel programma dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, offre uno sguardo profondo sulla produzione artistica e sull'identità intellettuale di Leonora Carrington, una delle figure più singolari e visionarie del Novecento, attraverso un articolato percorso tra dipinti, disegni, fotografie e materiali d'archivio, che esplora l’intero arco della sua vita creativa, dalle origini in Europa fino al radicamento in Messico, sua seconda patria, cercando di restituirle lo spazio che merita all'interno della storia dell'arte moderna e contemporanea. Il progetto, a cura di Tere Arcq e Carlos Martín, è in continuità con la retrospettiva dedicata a Leonor Fini che, sempre a Palazzo Reale di Milano con la curatela dei due studiosi, si è chiusa lo scorso luglio. La mostra 'Leonora Carrington' riunisce un nucleo straordinario di opere provenienti da importanti istituzioni internazionali e collezioni private.

10 novembre 2025

In Università Cattolica la nuova mostra di Saugella ed Elle Active!

In esposizione 14 tavole illustrate da Teresa Cherubini
su sogni, emozioni e aspirazioni dei bambini
'Piccola grande me. Insieme, per le donne di domani' è il titolo della nuova mostra promossa da Saugella - brand di riferimento per il benessere intimo femminile, ed Elle Active! in collaborazione con Fondazione Francesca Rava - Nph Italia. Un racconto dedicato a sogni, emozioni e aspirazioni dei più piccoli, interpretato con sensibilità dall'artista Teresa Cherubini. Dall'8 al 22 novembre 2025, la mostra colora Largo Gemelli 1, nei pressi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano. L'esposizione raccoglie 14 tavole realizzate dall'illustratrice Teresa Cherubini, ispirate alle parole e simboli scelti dagli alunni delle scuole primarie e paritarie e dai bambini delle comunità per minori di Milano, coinvolti in un laboratorio creativo ideato da Fondazione Francesca Rava e sostenuto da Saugella. Nel corso dell'attività i bambini sono stati invitati a riflettere su chi vogliono diventare e su ciò che conta davvero per loro. Le loro risposte, sorprendenti per profondità e spontaneità, diventano il cuore pulsante della mostra. Un'esperienza partecipata e autentica, che accompagna il visitatore in un viaggio tra desideri, amicizia, coraggio e speranza. Le illustrazioni di Cherubini danno forma e colore alle emozioni, trasformandole in immagini potenti, che parlano di crescita, identità e scoperta. Il tema della mostra si lega naturalmente a Next, il filo conduttore della decima edizione di Elle Active!, dedicata al futuro delle donne. 'Piccola grande me' ci invita a guardare avanti attraverso gli occhi dei bambini, per ascoltare da loro il racconto del mondo che verrà. Da sempre impegnata a sostenere le donne in ogni fase della vita sotto il concept Femminile Singolare, Saugella rinnova anche quest'anno la collaborazione con Elle Active! e Fondazione Francesca Rava, promuovendo un messaggio di crescita, ascolto e consapevolezza.

05 novembre 2025

La mostra 'Artificial Beauty' apre un varco tra bellezza e illusione

Una labirintica cava di 'marmo' leggero quanto il polistirolo, scritte evanescenti che si leggono con facilità solo tramite smartphone, furti d'identità con scasso, un braccio robotico, copertine del domani in cui le protagoniste non sono modelle, ma umanoidi levigati, algoritmi di bellezza.
Le opere di Andrea Crespi sono esposte alla
Fabbrica del Vapore fino al 25 gennaio 2026
(Ph. GoldenBackstage)
E, a conclusione del percorso, un disorientante gioco di specchi in cui si moltiplica all'infinito la scultura di Amore e Psiche, qui rivisitata in chiave futuristica. Nello spazio della 'Cattedrale' alla Fabbrica del Vapore di Milano, fino al 25 gennaio 2026 è allestita 'Artificial Beauty', la prima grande mostra istituzionale di Andrea Crespi con opere che, intrecciando passato e futuro, spaziano dalla pittura alla scultura, dalle installazioni fisiche alle elaborazioni digitali. La spettacolare esposizione immersiva del giovane e affermato digital artist invita il visitatore a riflettere sull'estetica contemporanea attraverso il dualismo tra bellezza e illusione, umano e artificiale, emozione e algoritmo. Opere inedite, site specific o esposte in precedenti occasioni, che si focalizzano sulle tensioni e le armonie tra natura e digitale e sulle implicazioni etiche del progresso. "La mia poetica vive nel contrasto - spiega Crespi-. Unisco passato e futuro, visibile e invisibile, artificiale e umano. Mi ispiro alla storia dell'arte, alla cultura pop e alle fratture della società contemporanea per creare opere che siano specchi e glitch della nostra realtà. In un mondo complesso, credo che la semplificazione sia l'unica strada possibile, ed è proprio ciò che cerco di fare attraverso la Neosintesi: rivelare l'essenziale". Il progetto espositivo, curato da Alisia Viola e Sandie Zanini, è coprodotto da Fabbrica del Vapore e Comune di Milano con il patrocinio di Regione Lombardia e ha per sponsor Cupra e Bper

04 novembre 2025

Nel 'Bacchanale' tutta la potenza immaginifica del genio di Dalí

In mostra alla Fabbrica del Vapore di Milano la scenografia teatrale dipinta da Salvador Dalí nel 1939
(Ph. GoldenBackstage)
Dallo scorso 1 novembre, la mostra 'I tre grandi di Spagna: tre visioni, un'eredità - L'arte di Dalí, Miró e Picasso', allestita negli spazi della Fabbrica del Vapore di Milano, include anche un'opera appartenente a un'importante collezione privata e mai esposta prima in Italia: si tratta del 'Bacchanale', visionaria scenografia teatrale che Salvador Dalí dipinse nel 1939 per l'omonimo balletto messo in scena dai Ballets Russes de Monte Carlo. Il massiccio capolavoro pittorico del genio catalano segna l'incontro tra arte, mito e follia creativa e s'inserisce nell'ambito del nutrito progetto espositivo, prodotto dalla società Navigare in collaborazione con il Comune di Milano, progetto che raccoglie più di 200 opere d'arte di tecnica varia realizzate dai tre grandi nomi dell'arte spagnola del Novecento. La curatela della mostra, visitabile fino al 25 gennaio 2026, è di Joan Abellò con Vittoria Mainoldi e Carlota Muiños.

03 novembre 2025

Candy celebra con una mostra i suoi 80 anni proiettati al futuro

Proseguono le celebrazioni per l'80esimo anniversario di Candy, marchio del design italiano che dal 1945 semplifica la quotidianità delle persone con soluzioni smart. Un percorso che intreccia tecnologia, design e arte, dando vita a nuovi appuntamenti pensati per raccontare un'eredità sempre proiettata al futuro.
Alla Fabbrica del Vapore fino al 9 novembre 2025
Dal 31 ottobre al 9 novembre
, la Cattedrale della Fabbrica del Vapore ospita, con ingresso gratuito, la mostra 'An archive of possible machines – 80 anni di Candy': tecnologie visionarie dall’archivio, progetto di Mattia Balsamini a cura di Andrea Tinterri, con il patrocinio del Comune di Milano. Balsamini, in occasione degli 80 anni di Candy, ha lavorato sull'archivio dell'azienda, restituendo dieci lavori fotografici che accompagnano e riattivano la storia del design italiano del Novecento. Le opere si mostrano come immagini sospese riemerse dall'archivio, spazi latenti mai realmente esplorati, possibilità che Balsamini rielabora dando forma a un immaginario pubblicitario. L'allestimento, progettato da Studio Gisto in dialogo con l'artista, si avvale di materiali originali provenienti dagli stabilimenti Candy e di alcuni tra i prodotti più iconici del marchio. In questo modo le opere innescano un confronto diretto con la storia dell'azienda: un'eredità che emerge e si palesa nello spazio della mostra. Il progetto adotta inoltre una strategia chiara e radicale: azzerare la produzione di rifiuti, dimostrando la continuità tra la produzione industriale e la dimensione immaginifica. Per l'occasione sarà esposta anche Candy Multi Wash, la prima lavatrice a tre cestelli, simbolo concreto dello sguardo al futuro. Questo nuovo capitolo segue la collaborazione con il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, che ha già aperto il racconto degli '80 anni di vivere italiano' intrecciando l’evoluzione della vita domestica con quella dell’arte contemporanea. Attraverso tre percorsi tematici – la cura della casa, l'efficientamento energetico e le nuove tecnologie – i canali social di Candy Italia raccontano in parallelo ottant’anni di vita italiana e arte. Due estratti dal film 'Vivono', realizzato da Roberto Ortu per il Centro Pecci, hanno intrecciato Candy a una narrazione sospesa tra poesia, interni domestici e visione contemporanea.
In esposizione materiali originali provenienti dagli stabilimenti dell'azienda e anche la nuova Candy Multi Wash a tre cestelli
(Ph. GoldenBackstage)

28 ottobre 2025

Ricola vicina alla natura anche con l'artistica Agenda Gardenia

Da sinistra, Manuela Busi, direttrice marketing di Ricola Italia, affiancata da Emanuela Rosa-Clot, direttrice del mensile Gardenia, e Maria Rita Stirpe, che con le sue allieve ha realizzato gli acquerelli per l'Agenda 2026, che sarà disponibile in edicola da novembre
Da sempre legata alla natura, Ricola in qualità di main partner ha deciso di supportare nuovamente il tradizionale riferimento per tutti gli appassionati di fiori, giardini e orti: l'Agenda Gardenia. La raffinata agenda settimanale, in uscita con il numero di novembre, è realizzata in carta uso mano avorio e contiene informazioni, curiosità e consigli utili per la cura del verde.
Gli acquerelli botanici di Maria Rita Stirpe impreziosiscono
l'Agenda 2026 in uscita con il numero di Gardenia di novembre
È completa di lune e di Santi, oltre a tutti i principali eventi e le mostre orticole, ed è dotata di uno spazio per prendere note utili per la cura e la crescita delle piante e le erbe. La presentazione dell'Agenda Gardenia 2026 si è tenuta questa mattina al Museo di Storia Naturale di Milano con l'incontro 'Fiori e frutti: la biodiversità illustrata' alla presenza della pittrice botanica Maria Rita Stirpe e, con lei, le sei artiste formate nella sua scuola, che hanno presentato i loro acquerelli realizzati per l'Agenda 2026 del mensile Gardenia, edito da Cairo Editore e diretto da Emanuela Rosa Clot. L'edizione 2026 è impreziosita da acquerelli che tracciano un percorso visivo tra flora e fauna, fiori, bacche, foglie, rami ed erbe spontanee che celebrano la biodiversità, a firma della collettiva di allieve di Maria Rita Stirpe, ovvero Elisabetta Aroldi, Francesca Bottazzi, Luigia Dal Puppo, Giulia Galasso, Paola Pasini e Alessandra Zoppini, pittrice botanica frusinate con un percorso artistico trentennale e molto apprezzata anche per i suoi corsi di pittura ad acquerello. Una selezione di questi acquerelli, interamente dedicati a fiori e frutti, tra cui il lampone, ingrediente del nuovissimo gusto Ricola Lampone e Melissa, dall'equilibrio fresco e fruttato tra il sapore intenso del lampone e le note aromatiche della melissa, unito alla celebre miscela di 13 erbe alpine, è oggetto di una piccola mostra nelle teche del Museo di Storia Naturale di Milano, visibile dal 28 ottobre fino al 2 novembre.

26 ottobre 2025

A Milano un percorso inedito nell'arte dei geni Dalí, Picasso e Miró

È prodotta dalla società Navigare insieme al Comune di Milano la mostra di ricerca e studio 'I tre grandi di Spagna: tre visioni, un'eredità' dedicata all'arte di Dalí, Picasso Miró.
La mostra di ricerca raccoglie 200 opere d'arte di tecnica varia dei tre
maestri ed è aperta alla Fabbrica del Vapore fino al 25 gennaio 2026
(Ph. GoldenBackstage)
In esposizione negli spazi della Fabbrica del Vapore di Milano, dal 25 ottobre al 25 gennaio 2026, oltre 200 opere d'arte di tecnica varia, tra carte, incisioni e stampe dei tre geni, suddivise in cinque sezioni e provenienti sia da importanti istituzioni museali internazionali sia da collezioni private. Si tratta di una produzione esclusiva e di grande e sofferta complessità organizzativa, un'esposizione mai realizzata prima e concepita appositamente per lo spazio milanese, che offrirà al pubblico un percorso inedito e irripetibile nel Surrealismo, inteso come corrente ma anche come mezzo d'espressione nell'inconscio e nell'identità individuale, ponendo idealmente a confronto le opere di tre geni dell'arte spagnola del Novecento il cui dialogo costante e le personali traiettorie artistiche hanno aperto nuove strade all'arte contemporanea. Di Pablo Picasso si possono ammirare, tra le varie opere che raccontano la sua ricerca instancabile e arte rivoluzionaria, i bozzetti preparatori e gli scatti di Dora Maar per il capolavoro Guernica del 1937. A completare la mostra, a partire dall'1 novembre sarà esposta anche la scenografica e visionaria opera 'Bacchanale', realizzata da Salvador Dalì nel 1939, andata perduta, ritrovata e mai mostrata prima in Italia. Il progetto espositivo è curato da Joan Abellò con Vittoria Mainoldi e Carlota Muiños.

25 ottobre 2025

Gli 80 anni di storia di Confcommercio raccontati con una mostra

Sabato 25 e domenica 26 ottobre, nell'ambito delle iniziative per la celebrazione degli 80 anni di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, a Palazzo Bovara in corso Venezia 51, una mostra dedicata alla storia di Confcommercio e delle imprese sul territorio sarà visitabile gratuitamente dal pubblico (previa registrazione sulla piattaforma Eventbrite).
Visite gratuite aperte al pubblico a Palazzo Bovara il 25 e 26 ottobre
(Ph. GoldenBackstage) 
Il 29 aprile 1945 veniva fondata la Confcommercio nazionale, il 22 settembre 1945 si firmava l'atto costitutivo a Milano, con la rinascita dell'Unione Commercianti oggi conosciuta come Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza. Dalla ricostruzione economica e sociale del dopoguerra, alla terziarizzazione dell'economia con l'avvento dei servizi, dalla crisi politica e sociale degli anni Novanta a quella economica e pandemica degli anni Duemila, dalle trasformazioni urbane ai grandi eventi nazionali, le 130 immagini in mostra a Palazzo Bovara raccontano di 80 anni di storia al servizio delle imprese che scorrono accanto e attraverso la storia di Milano, di evoluzione e innovazione, di responsabilità e dialogo. Uno 'sguardo dalla vetrina' fondamentale per 'Ricordare il futuro'. Cartoline con le riproduzioni di alcune foto storiche di Milano, con citazioni dei presidenti della Confcommercio milanese nella storia, verranno donate ai visitatori della mostra.
L'aquila di Calimala, simbolo di Confcommercio
(Ph. GoldenBackstage)
Sarà diffuso un video con testimonianze d’imprenditori (e video a supporto di passaggi del percorso della mostra). Nella mostra viene anche riprodotto uno 'studio del presidente' con diversi oggetti esposti: la scrivania storica del presidente con alcuni libri (verbali di consigli direttivi scritti a mano e una pubblicazione relativa all’inaugurazione del Capac Politecnico del Commercio e del Turismo); l'aquila di Calimala, simbolo di Confcommercio, logo che si rifà alla corporazione fiorentina del 1150; la storica bandiera di Confcommercio (con aquila) e un disegno preparatorio; articoli stampa del 'Il commercio Lombardo': un articolo dedicato alla cerimonia della posa della prima pietra a Palazzo Besana il 7 novembre 1954 e un articolo dedicato all'inaugurazione del Capac nel 1966 alla presenza del presidente del Consiglio Aldo Moro; l'invito alla manifestazione del Cinquantennale con il programma delle attività (e un invito scritto dall'allora presidente Edoardo Origlia); una lettera del 7 luglio 1945 dove l'avvocato Pirola, incaricato dai Commissari ministeriali liquidatori per le vendita di Palazzo Besana, contatta il primo presidente Luigi Rossi per stipulare un contratto d’affitto relativamente ai locali occupati dalla Confcommercio.

16 ottobre 2025

Cultura e sport nel programma di Triennale per i Giochi Olimpici

Per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, che l'Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026, Triennale Milano presenterà diverse attività e progetti culturali dedicati al mondo dello sport e ai valori olimpici.
Uno scatto della mostra 'White Out. The future of winter sport'
Suit designer Matt Millette, photo Nate Atthay, courtesy Akwasi Frimpong
Il rapporto tra cultura e sport emergerà da mostre, progetti ed eventi del public program. Inoltre, Triennale Milano ospiterà Casa Italia, headquarter delle Olimpiadi invernali e cuore delle attività mediatiche delle attività olimpiche. Durante le giornate delle Olimpiadi, Triennale Milano proporrà un'offerta culturale che racconterà i valori dello sport attraverso la mostra 'White Out. The future of winter sport', il nuovo percorso del Museo del Design Italiano e uno speciale public program. L'esposizione indaga il rapporto tra sport invernali e mondo del progetto con un particolare riferimento alle sfide future poste dai cambiamenti climatici in atto e dalle innovazioni dei progressi tecnologici. L'espressione 'white out' del titolo si riferisce a un effetto ottico che si genera in alta quota provocando una condizione di scarsa visibilità causata dalla fusione tra il cielo bianco e il paesaggio innevato. Dal 4 febbraio 2026, dopo l'Esposizione Internazionale del 2025, tornerà il Museo del Design Italiano, diretto e curato da Marco Sammicheli, con un percorso tra le opere della collezione permanente di Triennale, dando spazio anche alle acquisizioni più recenti. Il Museo presenterà gli oggetti più significativi della collezione, progettati e prodotti tra gli anni Trenta e il Duemila, mettendoli in dialogo con la storia di Triennale e aprendo nuove e inedite prospettive sulla storia del design italiano.

08 ottobre 2025

'Art from inside', a Palazzo Reale gli strati nascosti di otto dipinti

La mostra è ideata da Fondazione Bracco, leader nell'imaging diagnostico
Che cosa cela un'opera d'arte? Lo si scopre con la mostra multimediale 'Art from inside. Capolavori svelati tra arte e scienza', aperta gratuitamente al pubblico da domani al 6 gennaio 2026 a Palazzo Reale Milano. Otto capolavori artistici, realizzati tra Quattrocento e Settecento, sono stati analizzati con tecniche diagnostiche non invasive (raggi X, infrarossi, ultravioletti, imaging iperspettrale) da un team di esperti (la consulenza scientifica è stata affidata a Isabella Castiglioni e Stefano Zuffi) con il coordinamento di Fondazione Bracco, che ha anche ideato questo progetto culturale con la collaborazione di Palazzo Reale e 24 Ore Cultura. Mostrando dettagli nascosti, materiali e ripensamenti creativi, il percorso espositivo offre al pubblico uno sguardo inedito su alcune delle opere più rappresentative della storia dell'arte, realizzate da Beato Angelico, Piero della Francesca, Piero del Pollaiolo, Giovanni Antonio Boltraffio, Caravaggio, Giovanna Garzoni, e anche su un violino settecentesco di Lorenzo Storioni. Commenta Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco a proposito del progetto che coniuga arte, ricerca e divulgazione: "Con questa mostra a Palazzo Reale sottolineiamo egregiamente il valore delle tecniche di imaging diagnostico, di cui siamo leader nel mondo, per valorizzare il nostro straordinario patrimonio culturale. Il visitatore verificherà concretamente che le tecnologie per la cura del corpo umano sono anche preziosi strumenti per prendersi cura delle opere d'arte, del loro restauro e della loro conservazione".