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23 luglio 2026

Viaggio nell'universo di Salvador Dalí tra moda e surrealismo

La mostra di capolavori pittorici, abiti e gioielli
sarà allestita nelle sale di Palazzo Reale Milano
Dal prossimo autunno, le sale di Palazzo Reale a Milano ospiteranno 'Dalí e la moda', la grande mostra in programma dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, dedicata per la prima volta all'influenza di Salvador Dalí sul mondo della moda e al ruolo decisivo che essa ebbe nella costruzione del suo universo creativo. Un progetto espositivo di respiro internazionale, quello curato da Montse Aguer, Judith Clark (per il percorso scenografico ispirato alla teatralità di Dalí) e Laura Bartolomé Roviras, che inaugura in occasione della Milano Fashion Week 2026 riunendo in sei sale oltre 200 opere tra capolavori pittorici, abiti, fotografie, gioielli, filmati e documenti provenienti dalle più importanti collezioni e istituzioni museali del mondo. La mostra è promossa da Comune di Milano - Cultura, organizzata e prodotta da Palazzo Reale, MondoMostre e Civita Mostre e Musei, in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, con il patrocinio dell'Ambasciata di Spagna in Italia e della Camera Nazionale della Moda Italiana e con la media partnership di Vogue Italia e StreetVox come official Ooh partner. La mostra è realizzata con il sostegno di Enel, main partner, Fineco, premium partner, con la sponsorizzazione tecnica di Bonaveri e Novacolor e con Vivaticket official ticketing partner.

10 luglio 2026

Apre alle Gallerie d'Italia di Milano la mostra 'Bellezza e bruttezza'

Oltre cento opere tra sculture, dipinti, disegni, manoscritti e arti decorative invitano a riflettere
sull'evoluzione del concetto di bello e del suo opposto tra la fine del Quattrocento e il Cinquecento
(Ph. allestimento Maurizio Tosto)
Da oggi al 18 ottobre 2026, Intesa Sanpaolo apre alle Gallerie d'Italia di Milano la mostra 'Bellezza e bruttezza. Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento', un percorso espositivo dedicato a uno dei temi più affascinanti della storia dell’arte occidentale, la dialettica tra bellezza e bruttezza, paradigma indissolubile fin dall’antichità classica. Un viaggio nel cuore del Rinascimento per esplorare il sottile confine tra bello e brutto, tra armonia ideale e deformazione grottesca, tra natura e artificio. Curata da Chiara Rabbi Bernard con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli e realizzata in partnership con il Bozar – Centro per le Belle Arti di Bruxelles, la mostra è stata presentata per la prima volta a febbraio 2026 al Bozar – Palais des Beaux-Arts di Bruxelles e giunge ora a Milano con nuovi, importanti prestiti. La mostra riunisce infatti oltre cento opere tra sculture, dipinti, disegni, manoscritti e arti decorative, provenienti da prestigiosi musei internazionali, tra cui i Musei Vaticani, il Musée du Louvre, il British Museum, il Museo Nacional del Prado, il Kunsthistorisches Museum di Vienna e la National Gallery of Art di Washington. Tra gli artisti presenti figurano Ludovico Carracci, Bernardino Luini, Paolo Veronese, Tiziano Vecellio, Lorenzo Lotto, Sandro Botticelli, Tintoretto e Michelangelo Buonarroti. Attraverso una selezione di opere provenienti dal panorama italiano e nord-europeo, in particolare fiammingo, la mostra indaga l'evoluzione del concetto del bello e del suo opposto tra la fine del Quattrocento e il Cinquecento, mettendo in luce continuità, differenze e trasformazioni culturali. Un invito a riflettere sul potere dell'arte di reinventare la realtà e mettere in discussione i canoni estetici tradizionali. Il catalogo della mostra è realizzato da Società Editrice Allemandi.

06 luglio 2026

Al Museo del Novecento in mostra il primo Picasso di Milano

Fino al 27 settembre 2026, al Museo del Novecento di Milano è esposto 'Il primo Picasso di Milano. Un Moschettiere tra rivoluzione, antifranchismo e solidarietà internazionale'.
Il focus del progetto, visibile fino al 27 settembre, è sull'opera Homme assis.
Nelle foto, il direttore del museo Gianfranco Maraniello e il curatore Roberto Pini
(Ph. GoldenBackstage)

La mostra, a cura di Roberto Pini, si focalizza sulla complessa vicenda di Homme assis (1967), primo dipinto di Pablo Picasso a entrare nelle collezioni civiche milanesi nel 1972. Allestito al piano terra del museo diretto da Gianfranco Maraniello, il focus propone una rilettura storico-critica dell'opera, ricostruendone la traiettoria internazionale tra il 1967 e il 1972 e interrogando il rapporto tra arte, impegno politico e istituzioni culturali nel secondo Novecento. Attraverso fotografie, documenti d'archivio e materiali audiovisivi, Il primo Picasso di Milano ricostruisce la vicenda pubblica dell'opera e ne ripercorre la circolazione internazionale tra Parigi, L'Avana e Milano, approfondendo il contesto culturale e politico che ne accompagnò la ricezione. A oltre cinquant'anni dal suo ingresso nelle collezioni civiche, il Museo del Novecento propone dunque una rilettura del valore storico e collezionistico di un'opera che oltrepassa la dimensione strettamente artistica per intrecciarsi ai processi di costruzione della memoria collettiva e dell'identità civica milanese. Il progetto espositivo nasce nell’ambito dell'importante attività di ricognizione, studio e catalogazione del patrimonio del Museo del Novecento, in corso da alcuni anni, che porterà nel 2026 alla condivisione del catalogo delle collezioni online. Lavoro che ha consentito di riscoprire opere importanti del patrimonio civico e di ricostruirne le vicende storiche, conservative ed espositive, riportando alla luce connessioni spesso dimenticate.

30 giugno 2026

Il giurassico rivive a Sesto con realistici dinosauri animatronici

Varcare i cancelli di Jurassic World, dopo aver navigato verso l'immaginaria Isla Nublar, e guardare negli occhi i giganteschi predatori preistorici nel loro ambiente naturale, annullando il confine tra finzione e realtà.
L'esperienza immersiva internazionale tra i giganteschi predatori ha
già conquistato 8 milioni di visitatori in oltre 20 città del mondo
(Ph. GoldenBackstage) 

Le avventure della celebre saga cinematografica, lanciata oltre 30 anni fa da Steven Spielberg, diventano realtà con 'Jurassic World: The Experience', un'affascinante esperienza immersiva aperta al pubblico allo spazio MilanoSesto di Sesto San Giovanni (in viale Italia 576) dal 27 giugno 2026 fino al 10 gennaio 2027. L'unica tappa italiana della mostra internazionale permette di vivere un'avventura mozzafiato camminando accanto a dinosauri animatronici a grandezza naturale e realistici e scattandosi una foto con adorabili cuccioli di dinosauro. In circa un'ora di visita, dopo essere saliti a bordo del traghetto diretto all'isola con la giungla che ospita i giganteschi rettili, ci si trova a tu per tu con diversi dinosauri, tra cui il mansueto Brachiosauro dal lungo collo, il feroce Velociraptor e, infine, il più temibile di tutti i lucertoloni: il T-Rex. L'esperienza immersiva, che ha già conquistato 8 milioni di visitatori in oltre 20 città nel mondo, è il frutto della collaborazione tra Universal Destinations & Experiences, Neon e Animax Designs, creatori dei dinosauri animatronici iper-realistici, ed è presentato in Italia da Alveare produzioni in collaborazione con LetsGo Company. Questa mattina l'avventura è stata preceduta dalla conferenza stampa con gli ideatori e organizzatori dell'evento nelle persone di Gianmario Longoni, amministratore unico di Alveare produzioni, Iñaki Fernández, ceo e founder di Letsgo, e Joseph Hocking, sales and marketing director Europe di Neon. Jurassic World in Italia ha per family partner Toys Center Italia, per retail partner La Rinascente e per treno ufficiale Frecciarossa.

23 giugno 2026

Una mostra al Foro Italico celebra gli 80 anni dell'iconica Vespa

 
Al Vespa Village al Foro Italico dal 25 al 28 giugno prossimi va in scena 'Vespa. 80 years of an icon – The exhibition', mostra che celebra il mito italiano. Curato dal fotografo-poeta Giacomo Bretzel, il percorso espositivo rilegge otto decenni di storia, di evoluzioni del costume e della società. Un percorso segnato da immagini che raccontano non soltanto l'evoluzione di un veicolo divenuto icona globale di eleganza e tecnologia italiane, ma la sua capacità di attraversare da protagonista tutti periodi della nostra storia recente.
Curata dal fotografo Giacomo Bretzel, la mostra
approderà quindi al Museo Piaggio di Pontedera
Il viaggio si snoda attraverso i tanti ruoli interpretati da Vespa: mezzo di trasporto e strumento di libertà, compagna di viaggio e icona di stile, protagonista di avventure straordinarie e simbolo di un modo di vivere che continua a parlare a persone di età e culture diverse. Dalle strade delle città europee ai grandi raid intercontinentali, dai set cinematografici alle copertine delle riviste, Vespa emerge come uno degli oggetti più riconoscibili e influenti della cultura visiva contemporanea. Il percorso espositivo riunisce immagini provenienti da alcuni dei più importanti archivi italiani e internazionali, a partire dall'Archivio Storico Piaggio di Pontedera, dall'Archivio Publifoto di Intesa Sanpaolo, dall'Archivio Storico Eni, dalla Fondazione Pirelli, dalla Fondazione Gala-Salvador Dalí, dal Csac - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma, dalla Fondazione Alinari per la Fotografia, dal Civico Archivio Fotografico di Milano, dal Museo Nazionale di Fotografia di Milano-Cinisello Balsamo; e poi ancora da Asterias Productions-Studio Kameni, da Magnin-A, da Magnum Photos, da Gamma-Rapho, da The Jean Pigozzi African Art Collection, da Polka Galerie e da Studio William Klein. In aggiunta una selezione d’autore realizzata grazie alla collaborazione con gallerie e collezioni private di tutto il mondo. Le immagini di grandi fotografi dialogano con gli scatti realizzati da Bretzel, dando vita a un racconto corale che attraversa continenti, linguaggi visivi e generazioni. Ad arricchire l'esposizione anche una selezione di modelli provenienti dal Museo Piaggio e da prestigiose collezioni private. Saranno esposte Vespa protagoniste di record sportivi e grandi viaggi, esemplari legati alla storia del cinema e del costume, modelli speciali e pezzi di straordinario valore storico, tra cui la Vespa 150 S di produzione spagnola firmata da Salvador Dalí. Dopo la tappa romana, la mostra 'Vespa. 80 Years of an Icon – The Exhibition' approderà al Museo Piaggio di Pontedera, dove resterà aperta al pubblico dal 9 luglio al 7 novembre 2026.

I fotografi protagonisti della mostra 'Vespa. 80 years of an Icon – The exhibition'
Paola Agosti, Bruno Barbey, Peter Beard, Dominique Berretty, Carlo Carlevaro, Mario Cattaneo, Walter Deutz, Robert Emmett Bright, Tam Fagiuoli, Derk Hudson, Ionesco, Marc Gantier, Michel Kameni, Seydou Keïta, Keystone-France, William Klein, Adama Koyaté, Luigi Leoni, Fosco Maraini, Heini Mayr, Gabriele Milani, Johnny Moncada, David McMurry, Alice Moitie, Domingo Nardulli, Toni Nicolini, Claude Nori, Federico Patellani, Pierluigi fotonotizie, Publifoto Milano, Publifoto Roma, Reporters Associés, David Seymour, Malick Sibidé, Studio Villani, Jean-Louis Swiners, Italo Zannier, Paolo Zerbini

05 giugno 2026

No Curves rende contemporanei i capolavori dell'arte classica

Si può vedere fino al 16 giugno 2026, alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, 'Ego – Dal nastro adesivo ai grandi capolavori', la personale dell'artista No Curves. Nella mostra, curata da Antonello Grimaldi, l'artista della tape art rielabora i capolavori del museo attraverso le sue moderne geometrie instaurando un dialogo tra il suo strumento di elezione, il nastro adesivo, e la pittura del passato. In questo dialogo tra epoche, l'artista veste i protagonisti della storia dell'arte con il linguaggio della strada e rivoluziona la percezione del balaclava (passamontagna), trasformandolo da simbolo dell'anonimato urbano a messaggio di riflessione sull'ego dell’uomo contemporaneo.
Alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana fino al 16 giugno 2026
"Il balaclava diventa maschera universale che attraversa i secoli. Figure storiche e contemporanee si fondono in un unico flusso narrativo, dove l'identità si dissolve e la mia arte la ricompone in infinite possibilità", spiega l’artista. Non sappiamo chi si celi sotto la maschera, ma riconosciamo codici grafici, colori e oggetti iconici. Il progetto espositivo è un esempio emblematico di come l'arte possa inserirsi nel dibattito contemporaneo sulla sovraesposizione digitale, offrendo una riflessione profonda e personale sull'essere e l'apparire nell'era dei social media. No Curves, attraverso il nastro adesivo, rende contemporanei capolavori dell'arte classica. La sua arte è in grado di parlare direttamente al visitatore, scavando nelle profondità dell'animo umano e suscitando emozioni e riflessioni. Al visitatore il compito di 'togliere' ai personaggi delle opere il balaclava. Le geometrie essenziali dell'artista destrutturano l'iconografia classica, così le figure rinascimentali diventano eroi metropolitani, abolendo i confini tra rinascimento, design, moda e cultura dell'arte urbana: dal Musico di Leonardo da Vinci, trasformato in un dj moderno, al ritratto di Michel de l'Hôspital, ora un gentleman urbano della società dell'apparire. Si passa poi all'opera ispirata a Caravaggio con una provocatoria interpretazione sulle vecchie banconote in lire e la Canestra di Frutta, mentre il ritratto di Napoleone diventa un lavoratore comune. La figura storica di Giuseppina Negroni Prati Morosini, reinterpretata come icona femminile contemporanea, completa il percorso. Infine, due serie inedite: 'Maschere silenziose' introduce una sperimentazione sul vetro, simbolo di una società fatta di barriere invisibili, ma di concrete fratture sociali, e 'Metamorfosi di carta' dà vita a nuove identità dall’estetica patinata delle riviste, svelando maschere dell'ego contemporaneo con un linguaggio visivo potente e innovativo. La mostra è a ingresso libero.

26 maggio 2026

La mostra d'arte floreale di Cervia omaggia la Repubblica Italiana

I valori fondanti della nostra democrazia declinati con il linguaggio universale dei fiori. Sarà dedicata all'80esimo Anniversario della Repubblica Italiana la 54esima edizione di Cervia Città Giardino, la mostra d'arte floreale a cielo aperto più grande d'Europa. 'Fiori di libertà - Radici di speranza' il titolo dell'edizione speciale che, all'insegna dei valori di pace, libertà, fratellanza e democrazia, sarà inaugurata il 27 maggio.
Sono state coinvolte squadre di giardinieri in rappresentanza di
oltre 60 città italiane e straniere, aziende, enti, scuole e associazioni
Cervia Città Giardino è una exhibition diffusa
sulle aree pubbliche di tutto il territorio cervese. Tecnici del verde, esperti e maestri giardinieri d’Italia e internazionali trasformano ogni anno le aiuole, le rotonde e i giardini di Milano Marittima, Cervia, Pinarella e Tagliata, le quattro località del comune, in opere d'arte floreali, sperimentando tecniche uniche e innovazioni, creando un’occasione di confronto ed interscambio di creatività, metodi e novità nella gestione del verde pubblico e privato, decorando questi spazi per la stagione turistica estiva, fino all’autunno. Questo mese sono arrivate a Cervia squadre di giardinieri in rappresentanza di oltre 60 città italiane e straniere, aziende, enti, scuole e associazioni, dando vita a una mostra floreale all'aria aperta. Con oltre 350mila piante e fiori e migliaia di metri quadrati di tappeto erboso, sculture, figure e geometrie, vengono realizzati originali giardini ed incredibili allestimenti floreali e poi curati con attenzione dal Servizio Verde del Comune di Cervia. Tra le 60 delegazioni hanno partecipato anche tre presenze canadesi da Maple Ridge, Stratford e Yarmouth. Una partecipazione che si ricollega idealmente al passato e alla liberazione di Cervia da parte dell'Armata Canadese supportata dai partigiani. La manifestazione Cervia Citta Giardino ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna

06 maggio 2026

Salute e speranza in nord Uganda con la Fondazione Ambrosoli

Uno scatto del reportage fotografico 'Your are not alone' della Fondazione Ambrosoli
(Ph. Marco Mignani)
Fondazione Ambrosoli presenta la mostra fotografica 'You are not alone. Volti oltre la disabilità. Storie di resilienza, salute e speranza', ospitata all'interno del padiglione d'arte della Fondazione Luigi Rovati a Milano, dal 7 al 16 maggio 2026.
La mostra è aperta dal 7 al 16 maggio presso la Fondazione Luigi Rovati.
All'anteprima, il fotografo Marco Mignani e Giovanna Ambrosoli, alla guida della
 Fondazione Ambrosoli che sostiene l'ospedale di Kalongo in Uganda
(Ph. GoldenBackstage)
Curata da Fondazione Ambrosoli, l'esposizione è realizzata a partire dal reportage effettuato dal fotografo Marco Mignani a Kalongo, nel distretto di Agago, in nord Uganda, dove la Fondazione opera attraverso il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, unico ospedale generale del distretto e punto di riferimento sanitario per circa 500mila persone. Il percorso espositivo presenta 29 fotografie a colori che, attraverso ritratti e testimonianze raccolte sul campo, raccontano le storie di uomini, donne e bambini che convivono con diverse forme di disabilità, offrendo uno sguardo diretto sulle condizioni di vita delle comunità locali e sulle difficoltà legate all'accesso alle cure in contesti caratterizzati da povertà e isolamento geografico. Ogni scatto fotografico propone una lettura del tema della disabilità nei contesti a basso reddito, superando narrazioni stereotipate e invitando a una riflessione sul rapporto tra salute, condizioni sociali e dignità della persona. La mostra si inserisce nel progetto triennale 'You are not alone', avviato nel 2022 da Fondazione Ambrosoli, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) e realizzato in collaborazione con Cbm. L'iniziativa ha l'obiettivo di migliorare la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura delle disabilità visive, motorie e mentali, rafforzando al tempo stesso i servizi sanitari e l'assistenza alle persone più vulnerabili.

Una mostra a cura di Mirko Pancaldi presso l'agenzia Studio Re

Da oggi al 9 maggio, l'agenzia di comunicazione milanese Studio Re apre le porte al pubblico con 'Off The Spot', un format culturale inedito, curato dall'architetto Mirko Pancaldi, sedicente 'trafficante di epifanie'. Il format nasce come evoluzione audace e provocatoria di 'The Spot', evento annuale con cui l'agenzia attiva nelle media relation celebra il meglio dei propri clienti beauty, fashion & lifestyle.
In esposizione opere sul senso dell'abitare fisico, relazionale ed esistenziale
(Opera di Nutini per 'Off the spot')
'Off The Spot' non è una semplice mostra, né un mero catalogo, ma un incubatore di idee, di ciò che è reale, un acceleratore contemporaneo progettato per scandagliare il caos del presente e far emergere ciò che è destinato a resistere. Cuore dell'evento è la mostra 'Poeticamente abita l'uomo su questa terra' di Pancaldi, la cui curatela costruisce shock visivi che aprono infinite finestre di evasione e visione, nonché di discussione. Il titolo della mostra attinge a un verso di Hölderlin riletto da Heidegger: l'esposizione invita a riflettere sul senso dell'abitare fisico, relazionale ed esistenziale in un'epoca segnata dalla dispersione digitale e dal disorientamento. Le opere dei quattro artisti selezionati (Carlo Galli, Alan Maglio, Giuseppina Maurizi e Anna Nutini) non offrono risposte, ma pongono interrogativi. Per Pancaldi le opere esposte non sono ornamento, ma evocazioni che superano la lettura dei dati ed entrano nel poetico, nel senso greco originario di fare, produrre, creare. Per l'agenzia Studio Re fondata 25 anni fa da Monica re, questo progetto rappresenta un esercizio di pensiero laterale che arricchisce il proprio impegno di Corporate social responsibility: una scelta consapevole volta a tradurre la responsabilità sociale in azione concreta, capace di stimolare riflessioni profonde e condivise nell'agire quotidiano.

27 aprile 2026

L'evoluzione del gioco da tavolo in mostra a Cesano Maderno

Nella cornice di Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno, dal 10 aprile fino a domenica 10 maggio è allestita la mostra '0-99. Design per gioco', che ripercorre l'evoluzione del gioco da tavolo, dagli albori ai progetti contemporanei, fino al game design.
Tra i protagonisti c'è anche RisiKo! con una plancia di 90 mq
(Ph. JessicaSoffiati)
Tra i protagonisti c'è anche RisiKo!, il brand di Spin Master, che invita i visitatori a riscoprire il gioco come vero e proprio oggetto di cultura e design. Ideata da Alessia Interlandi (in.circle) e curata da Cristian Confalonieri (Studiolabo e Fuorisalone.it), con allestimento di Six Plus Architetti con Lola Ottolini e Gabriella Cipolla, e visual design di ccccppp.studio, la mostra adotta come riferimento scientifico l'Atlante dei giochi da tavolo (Topic Edizioni, 2024). Oltre a riproduzioni fedeli di giochi antichi e pezzi in tiratura limitata o da collezione, sono presenti anche versioni giganti di giochi cult. All'interno della mostra, infatti, è possibile trovare la famosa plancia di RisiKo! in una versione gigante di 90 mq, su cui i visitatori possono sfidarsi in appassionanti partite maxi del gioco di strategia più amato in Italia. Ospite della mostra anche Spartaco Albertarelli, game designer e per 25 anni responsabile dello sviluppo della linea RisiKo!. In oltre 45 anni di storia, RisiKo! ha coinvolto più di 10 milioni di italiani di ogni età. Con centinaia di tornei regionali e nazionali organizzati dagli anni Ottanta a oggi, 2,5 milioni di partite disputate nella versione digitale e 30 RisiKo! Club ufficiali distribuiti su tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud, RisiKo! si conferma uno dei giochi più celebri in Italia e quello con la community più forte e attiva, tanto che la parola 'risiko' è entrata nel linguaggio comune e mediatico come sinonimo di strategia.

22 aprile 2026

Creatività e ironia pet-friendly con Lily's Kitchen e Toiletpaper


Lily's Kitchen, brand di petfood per cani e gatti, approda alla Milano Design Week 2026 come ospite speciale all'interno dell'universo creativo di Toiletpaper, prendendo parte a un'iniziativa che anima gli spazi di Toiletpaper Living, in via Balzaretti 8, dal 21 al 26 aprile.
L'iniziativa s'inserisce all'interno della mostra
 Toiletwalter PaperChandoha durante la Milano Design Week
L'incontro tra l'universo pop e surreale del collettivo artistico e l'energia colorata e gioiosa del brand di petfood dà vita a un'installazione che invita i visitatori a entrare in un mondo dove ironia, fantasia e amore per gli animali convivono in perfetta armonia. L'iniziativa s'inserisce all'interno di Toiletwalter PaperChandoha, una nuova mostra presentata in occasione della Milano Design Week 2026: un progetto che celebra l'immaginario pop e surreale dedicato agli animali domestici, attraverso una selezione curata di scatti di cani e gatti firmati Walter Chandoha e Toiletpaper, preceduta dal lancio dell'omonimo calendario. Per tutta la settimana del FuoriSalone, i visitatori sono accolti insieme ai loro pet da una scenografia immersiva costruita per sorprendere e divertire. Un prato finto li catapulta in un'atmosfera fresca e giocosa, mentre un grande backdrop dai colori del cielo infinito, con toni morbidi e onirici, fa da sfondo a un set fotografico in cui lasciarsi andare alla creatività. Gli accessori messi a disposizione – cappelli, occhiali e altri dettagli simpatici – permettono a tutti di trasformarsi in protagonisti di scatti irriverenti e grafici, in stile Toiletpaper. Al centro dell'installazione è presente una struttura realizzata con una composizione di prodotti Lily's Kitchen, pensata come una sorta di micro-architettura pop in cui i visitatori possono entrare per realizzare foto divertenti e inaspettate. Inoltre, i visitatori a quattro zampe possono scoprire e assaggiare una selezione di prodotti Lily's Kitchen. A rendere l'esperienza ancora più speciale sono le borse realizzate in limited edition per la Design Week, un omaggio unico che unisce la visione artistica di Toiletpaper all'identità distintiva di Lily's Kitchen. Dettagli e prenotazioni disponibili su Eventbrite.

20 aprile 2026

Il Parmigiano Reggiano si ascolta alla Milano Design Week 2026

La tradizione millenaria del Parmigiano Reggiano dà vita a un'esperienza multisensoriale, celebrando il connubio tra l'arte casearia e il linguaggio del design internazionale. Dal 20 al 30 aprile, la Dop sarà protagonista nel Cortile d'Onore dell'Università degli Studi di Milano, nell'ambito della mostra-evento Materiae promossa dal magazine Interni: il Consorzio presenta 'I suoni della materia', un'installazione immersiva, curata da Otto studio - Paola Navone e Cristina Pettenuzzo con il sound design di Studio Azzurro, che invita i visitatori a scoprire la Dop attraverso l'udito.
La Dop è al FuoriSalone con un'installazione sonora e una mostra 
Uno spazio circolare, ispirato all'iconica forma di Parmigiano Reggiano, accoglie un arcipelago di isole dove le materie prime dialogano con gli strumenti dei protagonisti della filiera - dagli agricoltori agli allevatori, dai casari ai battitori. Attraverso un sistema interattivo, il gesto del pubblico attiva una stratificazione sonora: dai suoni naturali agli arpeggi musicali, la presenza dei visitatori trasforma l’ambiente in un’orchestra collettiva. Un'opera dove la materia diventa ritmo e vibrazione, dimostrando come la coralità di tutti gli attori coinvolti nella lavorazione della Dop possa amplificare la grandezza di un prodotto che è, esso stesso, materia viva. Il racconto prosegue a pochi passi dall’-'Università Statale con la mostra 'Nuove forme di grandezza' presso l'Edicolina Milano in piazza Santo Stefano, dal 20 al 26 aprile. Qui, gli strumenti iconici della produzione vengono reinterpretati in chiave di design, sottolineando la bellezza estetica e la funzionalità di una tradizione che si rinnova: lo 'spino', ovvero l'attrezzo con cui il casaro rompe la cagliata, diventa un portariviste; il tipico coltellino a mandorla usato per aprire il Parmigiano Reggiano diventa un tagliacarte; la zocca su cui si appoggiano le forme per controllarle diventa uno sgabello; il martelletto del battitore con cui si ispeziona il formaggio diventa uno schiaccianoci. Lo spazio sarà centro pulsante di attività, con momenti di storytelling per coinvolgere il pubblico del FuoriSalone.

Più di 40 installazioni alla mostra-evento 'Materiae' di Interni

Nell'ambito della Milano Design Week 2026, Interni presenta 'Materiae', una mostra-evento articolata in oltre 40 installazioni e appuntamenti speciali, concepita come un'esposizione diffusa e al tempo stesso un laboratorio di ricerca condivisa.
Gilda Bojardi, direttrice del magazine Interni, all'evento
inaugurale della mostra allestita in cinque zone della città
(Ph. GoldenBackstage)
Al centro si colloca il tema della materia, intesa non solo come elemento fisico, ma come campo di sperimentazione capace di attivare processi innovativi e nuove visioni progettuali. Il titolo, nella sua espressione latina, amplia il significato di 'materia' fino a includere discipline, ambiti e saperi. In questa prospettiva, Materiae indaga la natura multidisciplinare del progetto contemporaneo, mettendone in luce la dimensione narrativa e sperimentale. I progettisti sono chiamati a interpretare la materia come processo creativo, in cui il rigore tecnico si traduce in espressione e valore culturale. Architettura, design e scienza dialogano nell’esplorazione dei materiali – dalle tecnologie di stampa 3D alle pratiche più avanzate, offrendo chiavi di lettura inedite sulla contemporaneità e sui comportamenti sociali. La mostra si sviluppa in più sedi della città: Università degli Studi di Milano, Audi x Zaha Hadid Architects | Portrait Milano, Orto Botanico di Brera, Eataly Milano Smeraldo, Urban Up | Unipol - De Castillia 23. La mostra Interni Materiae è coprodotta da Audi.

Orari d'apertura della mostra-evento 'Materiae' di Interni
'Materiae' indaga la natura multidisciplinare del progetto
contemporaneo esaltandone la dimensione narrativa
• Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 7
20-26. aprile h. 10.00-24.00 (ultimo ingresso h. 23.30)
27-29 aprile h. 10.00-22.00 - 30.04 h. 10.00-18.00

• Orto Botanico di Brera
- via Fiori Oscuri 4, Milano
20-26 aprile → h 10.00-22.00 (ultimo ingresso h. 21.30)
27-29 aprile → h. 10.00-20.00 (ultimo ingresso h. 19.30)
30 aprile → h. 10.00-18.00
- via Brera 28, Milano
20-29 aprile → h 10.00-19.20 - 30.04 → h. 10.00-18.00

• Portrait Milano 
- Audi x Zaha Hadid Architects, Corso Venezia 11
20-26 aprile h. 10.00-24.00 (salvo chiusure temporanee per eventi su invito)

• Eataly Milano Smeraldo, piazza XXV Aprile 10
20 aprile -04 maggio h. 8.00-23.00

• Urban Up | Unipol, via De Castillia 23
20-26 aprile h. 24

Turisanda1924 alla Milano Design Week 2026 con Elle Decor Italia

Un viaggio come esperienza sensoriale. Turisanda1924, brand di viaggi di Alpitour World con oltre 100 anni di storia, è il travel partner della mostra-installazione di Elle Decor Italia a Palazzo Bovara, uno degli appuntamenti della Milano Design Week, in programma dal 20 al 26 aprile.
La collaborazione s'inserisce nel decimo anniversario della mostra di Elle Decor Italia, nel tempo affermatasi come laboratorio di ricerca sulla comunicazione dell'abitare e osservatorio privilegiato sull'evoluzione dei linguaggi del progetto.
La mostra 'Sensory landscape' è ideata da Piero Lissoni
con Antonio Perazzi
 e il contributo di netsuke studio
L'edizione 2026, dal titolo 'Sensory landscape', ideata da Piero Lissoni con Antonio Perazzi e il contributo di netsuke studio, invita a riscoprire il valore dei cinque sensi come strumento di relazione autentica con lo spazio, superando una fruizione sempre più accelerata e digitale. Un approccio che trova una naturale affinità con la visione di Turisanda1924: il viaggio come percorso che nasce dall’incontro diretto con i luoghi e dalla capacità di rallentare per coglierne a pieno l’essenza. All’ingresso dell'installazione, il brand accompagna i visitatori in un primo momento immersivo: un racconto di viaggio che attraversa paesaggi, atmosfere e suggestioni, pensato per essere vissuto attraverso tutti i sensi. Cuore dell'attivazione il photobooth, dispositivo narrativo capace di attivare una relazione diretta con il pubblico. I visitatori sono invitati a entrare in una 'cover di viaggio' cobranded Elle Decor Italia e Turisanda1924, trasformando un istante in un’immagine personale da portare con sé. Lo scatto, stampabile e disponibile anche in formato digitale, diventa così parte integrante del racconto, tra memoria e condivisione. La presenza di Turisanda1924 s'inserisce in modo coerente nel percorso dell’installazione, dove natura e artificio, reale e simulato si intrecciano, offrendo una riflessione sulla contemporaneità e sul modo in cui oggi abitiamo e viviamo il mondo. In questo dialogo tra design e cultura del viaggio, la mostra di Elle Decor Italia si conferma uno degli spazi più vitali della Milano Design Week: un luogo di sperimentazione e ispirazione in cui Turisanda1924 restituisce una visione del viaggio non solo come scoperta, ma come un’esperienza che coinvolge i sensi, il tempo e lo sguardo, aprendosi a nuove forme di esplorazione e racconto.

19 aprile 2026

Alla Design Week una mostra sui 40 anni di McDonald's in Italia

McDonald's celebra 40 anni in Italia con 'Pool. Ti sblocco un ricordo', un'esposizione a cura di Nicolas Ballario, che unisce design, arte e tecnologia in un ambiente suggestivo, ripercorrendo la storia del brand tra immaginario collettivo e cultura visiva contemporanea.
L'amministratrice delegata di McDonald's Italia Giorgia Favaro
e il curatore Nicolas Ballario all'inaugurazione della mostra
(Ph. GoldenBackstage)
Sono trascorsi, infatti, 40 anni dall'apertura del primo ristorante in piazza di Spagna a Roma il 20 marzo 1986 e, da allora, McDonald's non ha mai smesso di crescere accompagnando intere generazioni attraverso trasformazioni culturali, nuovi stili di vita e abitudini di consumo. Il progetto prende vita in via Tortona 58, nel circuito espositivo di Tortona Rocks dal 20 al 26 aprile: un percorso articolato in tre ambienti differenti che esplorano il rapporto tra infanzia, immaginario visivo e costruzione della memoria contemporanea. Un viaggio coinvolgente che invita il pubblico a rileggere l'evoluzione culturale del brand e il suo rapporto con la società italiana negli ultimi 40 anni. Fulcro dell'allestimento una grande vasca di palline colorate, elemento dell’infanzia che qui si trasforma in un dispositivo espositivo capace di intrecciare gioco, memoria e riflessione critica. All’interno di questo paesaggio ludico dialogano due opere che riflettono sul rapporto tra origine e metodo nella creazione artistica: uno Spot Painting di Damien Hirst, uno degli artisti che ha più segnato la scena internazionale degli ultimi anni, emblema di una pratica fondata sulla serialità e sulla ripetizione, e un lavoro della serie Early Works dei Vedovamazzei, la coppia di enfant terrible dell'arte italiana, che immagina i grandi artisti nel momento dei loro primi gesti creativi.
'Pool. Ti sblocco un ricordo' è visitabile dal 20 al 26 aprile
a Milano, nel circuito espositivo di Tortona Rocks
(Ph. GoldenBackstage)
Il percorso prosegue in un secondo spazio unico nel suo genere, concepito come una macchina del tempo dotata di un sistema di intelligenza artificiale: il visitatore è coinvolto nella costruzione di un'esperienza dove tecnologia e memoria s'intrecciano contribuendo alla generazione in tempo reale di un immaginario visivo personalizzato, un ricordo felice che sarà riproposto nella forma di un video. Il viaggio si conclude con uno spazio dedicato alla storia di McDonald's in Italia, raccontata attraverso oggetti iconici, materiali d’archivio, design e memorabilia che hanno accompagnato diverse generazioni. Il titolo 'Pool. Ti sblocco un ricordo' vuole essere un richiamo alla vasca di palline, ma anche al concetto di squadra, alle persone che lavorano in McDonald's e a quelle che ogni giorno frequentano gli oltre 800 ristoranti aperti in questi primi 40 anni in Italia. Letto al contrario, Pool diventa Loop, una parola che richiama la ciclicità del tempo perché i ricordi possono tornare ed essere rivissuti. L’esposizione è pensata per un pubblico trasversale – dalle famiglie agli appassionati di arte e design – e invita a riflettere sul ruolo della memoria come dispositivo culturale e condiviso anche grazie a un ricco palinsesto di appuntamenti, tra cui la presentazione del libro 'Generazioni McDonald's', edito da Rizzoli, che racconta 40 anni di storie sotto gli archi dorati, attraverso voci e immagini dei protagonisti.

13 aprile 2026

Un viaggio nell'artigianalità, nel colore e nella forma con Bonaveri

Aprirà dal 20 al 30 aprile nello showroom milanese di Bonaveri la mostra 'We dream in colour, we celebrate craft'. La curatrice Emma Davidge mette in scena il percorso di ricerca che da sempre caratterizza l'azienda nel dialogo tra figure antropomorfe, manichini e la nuova linea di oggetti da collezione Bonaveri Décor. Un progetto espositivo che si sviluppa come un racconto tra materia, colore, alto artigianato e suggestioni visive. Cuore della narrazione l'evoluzione del rapporto tra forma e figura, partendo dal manichino - un tempo solo oggetto funzionale - divenuto oggi strumento di espressione, ricerca estetica e linguaggio creativo. Il percorso si articola come un racconto visivo tra elementi della The Studio Collection, ossia la nuova linea di manichini Sartorial, e gli oggetti da collezione di Bonaveri Décor restituendo una visione in cui artigianalità, cultura del colore e sensibilità formale diventano elementi fondanti di un'identità in continua evoluzione. Saranno esposti complessivamente 29 elementi: 11 oggetti Décor, 11 podi, 5 manichini Studio Collection realizzati bespoke, insieme a due oggetti monumentali provenienti dall’archivio Schläppi. La nuova iniziativa Bonaveri Décor debutta con 'The 10 Collection', una serie di oggetti accuratamente selezionati e concepiti attraverso lo sguardo di un collezionista. La collezione è stata curata da Davidge in collaborazione con Andrea e Tommaso Bonaveri. Ogni oggetto incarna il Dna dell’azienda, intrecciato ai 75 anni di archivio custoditi dalla famiglia Bonaveri.

10 aprile 2026

Rai Pubblicità celebra i suoi primi 100 anni di storia in Triennale

Manifesti d'epoca di maestri della grafica e del design, filmati d'archivio restaurati, oggetti storici, installazioni multimediali: si può visitare gratuitamente in Triennale Milano fin al prossimo 7 giugno la mostra 'Nello spazio di un secolo. Rai Pubblicità, 100 anni di storia e oltre', un percorso affascinante nell'immaginario collettivo degli italiani.
L'esposizione ripercorre un secolo di attività
della 
concessionaria nata nel 1926 come Sipra
Curata dallo storico della comunicazione Peppino Ortoleva e della docente all'Università di Torino Giuliana Galvagno, l'esposizione ripercorre un secolo di attività della concessionaria nata nel 1926 come Sipra (Società Italiana Pubblicità Radiofonica Anonima) e da qualche anno conosciuta come Rai Pubblicità, che negli anni si è evoluta diventando sempre più un partner di consulenza. Il percorso espositivo, inaugurato alla presenza di Luca Poggi, amministratore delegato di Rai Pubblicità, si snoda attraverso decenni di cambiamenti sociali, mostrando al visitatore come la pubblicità non sia stata solo un motore economico, ma un potente specchio dei costumi nazionali. Dalle prime intuizioni radiofoniche degli anni Venti, che segnarono l'inizio della comunicazione commerciale moderna, si passa al boom economico del secondo dopoguerra. Cuore della mostra il rito serale di Carosello capace di unire l'Italia davanti al piccolo schermo e trasformare i prodotti di consumo in icone culturali e personaggi indimenticabili. Dal passato al futuro con 'Oltre', l'ultima sezione, dedicata alle nuove frontiere della comunicazione digitale e dell'intelligenza artificiale, un invito a interrogarsi sul futuro della pubblicità e della percezione dei brand. Con questa mostra, Rai Pubblicità trasforma il centenario in un'occasione pubblica di visione e riflessione, invitando a rileggere la storia della comunicazione per immaginare, insieme, i prossimi cent'anni. Il progetto si estende oltre la mostra con tre workshop tematici pensati come momenti di confronto con il mercato, realizzati in collaborazione con Una, Nielsen e Upa, insieme a Dentsu Italia, Havas Media, Omnicom Media Italia, Publicis Groupe, Wpp Media Italia.

09 aprile 2026

Con 'Titanic: un viaggio nel tempo' si sale a bordo del transatlantico

A oltre un secolo dal suo primo e ultimo tragico viaggio, il Titanic è pronto a salpare di nuovo con 'Titanic: un viaggio nel tempo', innovativa esperienza di realtà virtuale che il 14 maggio 2026 sbarcherà a Milano, allo Spazio Bergognone 26.
Un'emozionante esperienza immersiva a Milano dal 14 maggio
Fever
– piattaforma tecnologica leader mondiale nella scoperta di esperienze culturali e intrattenimento dal vivo – invita tutti a salire a bordo del transatlantico per lasciarsi traghettare nel passato, ripercorrendo il viaggio che ha cambiato la storia del Novecento da una prospettiva completamente inedita. I visitatori potranno, infatti, vestire i panni dei passeggeri per circa 45 minuti, rivivendo la traversata della mastodontica nave dalla grandiosa partenza da Southampton fino all’inevitabile naufragio. Per prenderne parte basterà munirsi di biglietto, acquistabile esclusivamente su fever.com. Sviluppata in collaborazione con gli esperti di Musealia – incaricati di assicurare l’accuratezza storica dell’esperienza – 'Titanic: un viaggio nel tempo' inizia nel cuore dell'oceano, a quasi 4 km di profondità, dove gli ospiti potranno osservare il relitto nel suo stato attuale. Dal presente, viaggeranno fino al 10 aprile 1912 per imbarcarsi sulla nave – i cui ambienti sono stati ricostruiti meticolosamente – dove potranno salire l’iconica scalinata, esplorare le sontuose sale da pranzo, le cabine private e passeggiare sui maestosi ponti, fino ad assistere alla fatale collisione con l'iceberg.
 Fever rende la storia alla portata di tutti grazie alla tecnologia
Un'esperienza unica grazie al design interattivo, in cui ogni momento è progettato per dare la sensazione ai visitatori di trovarsi davvero a bordo del transatlantico ed essere parte attiva della storia. Potranno, infatti, interagire con oggetti presenti nell’ambiente virtuale – per esempio gettando il carbone nel fuoco per alimentare il motore – e incontrare membri dell'equipaggio, come l’ingegnere che ha progettato l’imbarcazione e il Capitano Edward John Smith, pronti a raccontare la propria storia e svelare i segreti di questo episodio entrato nell’immaginario collettivo. Attraverso una narrazione cinematica e una ricostruzione curata nei minimi dettagli, l’esperienza offre un viaggio potente e profondamente umano attraverso una delle storie marittime più avvincenti di sempre. Progettata per famiglie, amanti della storia e chi è a caccia di avventure, 'Titanic: un viaggio nel tempo' offre un'esplorazione emozionante, educativa e indimenticabile, aggiungendosi al ricco portfolio di Fever di esperienze immersive in tutto il mondo. Questa espansione della lineup rafforza gli obiettivi dell’azienda: democratizzare l’accesso a esperienze straordinarie e rendere la storia alla portata di tutti grazie alla tecnologia, unendo educazione e intrattenimento.

01 aprile 2026

Il tempo è al centro della mostra dedicata a Francesco Guccini

Il centro espositivo e di produzione culturale Spazio Gerra a Reggio Emilia, dal 18 aprile al 18 ottobre 2026 ospita la mostra 'Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo', un progetto espositivo dedicato a uno dei più importanti protagonisti della canzone d'autore italiana.
Il percorso espositivo è un ritratto intimo e pubblico
del cantautore sviluppato attraverso nove sue canzoni
Prendendo il titolo dal noto verso del brano 'Il tema' (1970), il progetto riassume uno dei nuclei della poetica di Francesco Guccini: il rapporto tra parola, memoria e lo scorrere del tempo. La mostra nasce da una serie di incontri realizzati nell'arco di due anni con Guccini, durante i quali l'artista ha condiviso ricordi, riflessioni e aneddoti legati alla propria produzione musicale e letteraria. Da questi dialoghi prende forma un percorso che mette al centro il tema del tempo, filo conduttore dell'opera gucciniana. Promossa dall'Assessorato alla Cultura e Giovani del Comune di Reggio Emilia, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna e realizzata da Ics – Innovazione Cultura Società Ets, la mostra è curata da Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri nell’ambito del percorso culturale di Spazio Gerra, centro espositivo dedicato alla cultura popolare contemporanea. L'esposizione, a ingresso gratuito, propone un ritratto intimo e insieme pubblico di Guccini: cantautore, scrittore, narratore e figura di riferimento culturale per diverse generazioni. Il percorso espositivo si sviluppa sui quattro piani di Spazio Gerra, per circa 350 metri quadrati ed esplora nove gruppi tematici attraverso nove canzoni, unendo materiali d'archivio (fotografie, oggetti originali, riproduzioni) a nuove opere di illustratori e fotografi. Queste creazioni si collegano ai temi e ai testi delle canzoni, creando un percorso che richiama le principali fonti di ispirazione di Guccini, illustrazione, cultura popolare, letteratura, storia e radici. La mostra include le illustrazioni di Simona Costanzo, Arianna Lerussi, Maurizio Mantovi, Veronica Ruffato, Silvano Scolari e Gianmario Taurisano e due nuove produzioni fotografiche: 'E Pavana un ricordo' di Paolo Simonazzi e 'Zeitraum' di Kai‑Uwe Schulte‑Bunert. La mostra mira a restituire la complessità della figura di Guccini e del suo universo creativo. Il progetto proseguirà con la pubblicazione di un volume dedicato, pensato come opera autonoma capace di approfondire i legami tra parole, oggetti e biografia dell'autore.

31 marzo 2026

Al Pac una monografica dell'artista e musicista Marco Fusinato

Rumore e silenzio, minimalismo e massimalismo, purezza e contaminazione. Da oggi al Pac Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano apre 'The only true anarchy is that of power', la prima grande monografica europea di Marco Fusinato (1964), artista e musicista tra i più originali del panorama artistico internazionale.
'The only true anarchy is that of power' è visitabile
da oggi al prossimo 7 giugno alla presenza dell'artista
L'esposizione, che si potrà vedere fino al 7 giugno 2026, segna il ritorno in Italia dell'artista che ha rappresentato l’Australia alla 59ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel 2022. Promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta dal Pac e Silvana Editoriale, la mostra, a cura di Diego Sileo, s'inserisce nel calendario culturale della Milano Art Week (13-19 aprile 2026). In esposizione, in questa monografica, alcuni tra i progetti più significativi sviluppati da Fusinato negli ultimi anni. Il titolo della mostra è tratto da una battuta del film 'Salò o le 120 giornate di Sodoma' di Pier Paolo Pasolini. L'esibizione si concentra su tre progetti in corso che esplorano il tema del rumore, invitando i visitatori a scoprire un universo visivo e sonoro dalla grande intensità. L'artista, inoltre, sarà in mostra tutti i giorni con una performance e produrrà un nuovo Lp commissionato dal Pac che vedrà in copertina un dipinto della Gam. I progetti di Fusinato assumono la forma di installazioni, riproduzioni fotografiche, performance e registrazioni. Da artista, concepisce il proprio lavoro come una successione di progetti interconnessi, alcuni dei quali si ritrovano in diverse iterazioni. Da musicista, esplora l’idea del rumore come musica e utilizza chitarra elettrica e amplificatore di massa per improvvisare frequenze dal forte impatto fisico. Spaziando tra discipline e ambiti culturali, Fusinato esplora tensioni e contraddizioni tra forze opposte: rumore e silenzio, minimalismo e massimalismo, purezza e contaminazione.