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| Oggi il 'Gran Ballo delle Cinque Giornate di Milano' è approdato nelle sale di Palazzo Reale con ballerini in costumi d'epoca della 'Società di Danza' (Ph. GoldenBackstage) |
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22 marzo 2026
Valzer, mazurche e quadriglie animano la mostra 'I Macchiaioli'
Quando l'arte pittorica incontra quella della danza, l'atmosfera si carica di emozione, rendendo ancora più viva e autentica l'esperienza di visita.
A Palazzo Reale, in occasione dell'anniversario delle Cinque Giornate di Milano, oggi la Società di Danza, diretta da Fabio Mollica, ha animato con il 'Gran Ballo delle Cinque Giornate di Milano' le sale in cui sono esposte più di 90 opere della grande mostra 'I Macchiaioli'. Le romantiche note di valzer, mazurche, quadriglie e danze figurate hanno risuonato per le sale del Palazzo situato nel cuore di Milano, accompagnando i ballerini in costumi d'epoca. Al cuore dell'iniziativa c'è una rigorosa ricerca storica e d'archivio, che distingue questa performance da qualsiasi forma di rievocazione scenografica. Ogni ballerino interpretava un personaggio reale, con una propria storia e identità. I costumi indossati non erano semplici abiti di scena, ma ricostruzioni storiche fedeli, il cui processo di selezione e realizzazione ha attinto a fonti d'epoca. La Società di Danza produce annualmente centinaia di abiti storici, frutto di un lavoro di documentazione e sartoria senza eguali nel panorama italiano. La spettacolare iniziativa è stata organizzata proprio il 22 marzo: nella stessa giornata del 1848, infatti, si concludevano le Cinque Giornate di Milano, uno dei capitoli più eroici del Risorgimento italiano, segnando in modo indelebile la storia dell'Unità d'Italia e la coscienza civile della città. L'Italia risorgimentale e il contributo storico-artistico che il movimento dei Macchiaioli apportò alla causa dell'Unità sono tra i temi principali della mostra, evocati dalle opere di pittori che scelsero il pennello come strumento di coscienza civile, ritraendo soldati, paesaggi e scene di vita popolare per affermare un'identità nazionale ancora in divenire. Ricordiamo che l'esposizione 'I Macchiaioli', visitabile fino al prossimo 14 giugno, è promossa da Comune di Milano-Cultura, prodotta da Palazzo Reale, 24 Ore Cultura - Gruppo 24 Ore e Civita Mostre e Musei. Alla mostra è dedicato anche un progetto narrativo che parte dal concetto di audioguida ed evolve verso la forma dell'audio racconto con un podcast.
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19 marzo 2026
Alla mostra all'Adi sulla filiera del packaging c'è anche Sgambaro
La pasta Etichetta Gialla di Sgambaro, nella sua special box, è tra i prodotti protagonisti di 'Design di filiera. La filiera del packaging', la mostra ospitata all'Adi Design Museum di Milano, dal 4 al 26 marzo 2026.
Curata da Carlo Branzaglia e Wladimiro Bendandi e realizzata in collaborazione con Ucima – Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l'Imballaggio, l'esposizione accende i riflettori sul valore strategico del packaging come sintesi di tecnica, cultura materiale e comunicazione. L’esposizione mette in evidenza il ruolo del packaging come elemento chiave di connessione tra industria, distribuzione e consumatore, valorizzando quei progetti capaci di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità e identità di marca. In questo contesto s'inserisce la special box di pasta Etichetta Gialla di Sgambaro, scelta come esempio di eccellenza italiana nel packaging e nel design del prodotto alimentare, perché ha saputo coniugare qualità della materia prima, cura del processo produttivo e coerenza visiva. Etichetta Gialla è frutto di un percorso orientato alla tracciabilità e al controllo diretto della filiera. Il packaging in carta, rinnovato completamente nel 2019, è parte integrante della narrazione del prodotto: non semplicemente un involucro, ma uno strumento di trasparenza e identità, capace di tradurre i valori del brand in esperienza tangibile. Sgambaro racconta una storia di qualità e lo fa attraverso icone, illustrazioni, tratti grafici freschi e attuali. La presenza di Sgambaro alla mostra sottolinea come il design del packaging, soprattutto nel settore alimentare, contribuisca a raccontare la cultura del cibo italiano e la sua capacità di unire tradizione, sostenibilità e design contemporaneo, diventando veicolo di comunicazione. I progetti in mostra rientrano in sei sezioni: Food (in cui è presente Sgambaro) Beverage, Care (Home e Personal), Pharma, Logistic e una categoria di soluzioni utilizzate trasversalmente in diversi settori.
| L'esposizione si focalizza sul valore strategico del packaging come sintesi di tecnica, cultura materiale e comunicazione |
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17 marzo 2026
Il tempo è al centro della mostra dedicata a Francesco Guccini
Il centro espositivo e di produzione culturale Spazio Gerra a Reggio Emilia, dal 18 aprile al 18 ottobre 2026 ospita la mostra 'Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo', un progetto espositivo dedicato a uno dei più importanti protagonisti della canzone d'autore italiana.
Prendendo il titolo dal noto verso del brano 'Il tema' (1970), il progetto riassume uno dei nuclei della poetica di Francesco Guccini: il rapporto tra parola, memoria e lo scorrere del tempo. La mostra nasce da una serie di incontri realizzati nell'arco di due anni con Guccini, durante i quali l'artista ha condiviso ricordi, riflessioni e aneddoti legati alla propria produzione musicale e letteraria. Da questi dialoghi prende forma un percorso che mette al centro il tema del tempo, filo conduttore dell'opera gucciniana. Promossa dall'Assessorato alla Cultura e Giovani del Comune di Reggio Emilia, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna e realizzata da Ics – Innovazione Cultura Società Ets, la mostra è curata da Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri nell’ambito del percorso culturale di Spazio Gerra, centro espositivo dedicato alla cultura popolare contemporanea. L'esposizione, a ingresso gratuito, propone un ritratto intimo e insieme pubblico di Guccini: cantautore, scrittore, narratore e figura di riferimento culturale per diverse generazioni. Il percorso espositivo si sviluppa sui quattro piani di Spazio Gerra, per circa 350 metri quadrati ed esplora nove gruppi tematici attraverso nove canzoni, unendo materiali d'archivio (fotografie, oggetti originali, riproduzioni) a nuove opere di illustratori e fotografi. Queste creazioni si collegano ai temi e ai testi delle canzoni, creando un percorso che richiama le principali fonti di ispirazione di Guccini, illustrazione, cultura popolare, letteratura, storia e radici. La mostra include le illustrazioni di Simona Costanzo, Arianna Lerussi, Maurizio Mantovi, Veronica Ruffato, Silvano Scolari e Gianmario Taurisano e due nuove produzioni fotografiche: 'E Pavana un ricordo' di Paolo Simonazzi e 'Zeitraum' di Kai‑Uwe Schulte‑Bunert. La mostra mira a restituire la complessità della figura di Guccini e del suo universo creativo. Il progetto proseguirà con la pubblicazione di un volume dedicato, pensato come opera autonoma capace di approfondire i legami tra parole, oggetti e biografia dell'autore.
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| Il percorso espositivo è un ritratto intimo e pubblico del cantautore sviluppato attraverso nove sue canzoni |
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16 marzo 2026
'Implicazioni creative', la mostra a cielo aperto promossa da Havas
Da oggi al prossimo 22 marzo, in piazza Vetra a Milano si può vedere una mostra open air che racconta la città come luogo in cui la comunicazione si fa cultura, memoria e visione. Promossa da Havas con il contributo dell'Ansa, la mostra mette in dialogo arte, territorio e imprese italiane, un racconto con un racconto visivo dedicato a Milano e alla sua capacità unica di trasformare la comunicazione in cultura condivisa. Un invito a guardare Milano per ciò che è da sempre: una città che il futuro non lo aspetta, lo intercetta, lo scrive, lo disegna, lo fotografa, lo rende forma e linguaggio. Il percorso espositivo, articolato in 10 pannelli, accosta campagne cult ambientate a Milano a immagini storiche e contemporanee dei suoi luoghi simbolo, componendo una narrazione che tiene insieme passato, presente e futuro. Protagonisti del percorso sono i brand iconici di Milano che hanno segnato l’immaginario visivo della città nel mondo, contribuendo a definirne nel tempo identità, stile e linguaggio: da Motta a Campari, da Rinascente a Edison, fino ad Alfa Romeo, Collistar, Galbani, Amsa, A2A, Aem, Banca Popolare di Milano, Esselunga, Expo. Campagne diverse per epoca, tono e visione, ma accomunate da un legame profondo con la città, che emerge come spazio narrativo, culturale e simbolico. Messe con grande generosità a disposizione dalle aziende, queste immagini restituiscono il senso di un dialogo costante tra impresa, società e trasformazione urbana. Ansa per l’occasione ha messo a disposizione una selezione di immagini tratte dal proprio archivio fotografico: un patrimonio di immagini che custodisce la memoria del Paese e accompagna, con forza documentaria e valore simbolico, il racconto dell’evoluzione della città. La mostra s'inserisce nel percorso di Havas Arte e Cultura, hub con cui Havas promuove una relazione più evoluta tra impresa, comunicazione e cultura.
14 marzo 2026
Un viaggio narrativo completo per la grande mostra 'I Macchiaioli'
Un'esperienza di narrazione che parte dal concetto di audioguida ed evolve nella forma dell'audio racconto, iniziando nelle sale di Palazzo Reale per poi proseguire fuori dalla mostra in forma di podcast.
È un viaggio senza confini spaziali e temporali quello che 24 Ore Cultura, Civita Arte e Musei, Audio Tales e ArtUp hanno sviluppato in occasione della grande mostra 'I Macchiaioli', prodotta da Palazzo Reale, 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore e Civita Mostre e Musei e aperta al pubblico dal 3 febbraio. Il progetto va oltre la visione delle opere pittoriche in esposizione per ampliarsi e arricchirsi di nuovi contenuti attraverso uno storytelling inedito, coinvolgendo tutti i sensi: dalla visione all’ascolto, dal quadro alla voce. Il progetto di storytelling innovativo nasce proprio nelle sale della mostra 'I Macchiaioli', che racconta l'esperienza del Movimento in un arco cronologico che va dal 1848 al 1872, data della morte di Giuseppe Mazzini. Per accompagnare il visitatore lungo questo percorso espositivo, sono 16 gli audio racconti geolocalizzati sui temi storici che fanno da sfondo al movimento della Macchia e che ridefiniscono il modo di vivere la mostra. Un viaggio narrativo immersivo tra le sale di Palazzo Reale, capace di trasformare l'ascolto in un'esperienza sensoriale unica arricchendo il progetto espositivo di nuove forme di fruizione delle opere. I contenuti degli audio racconti, realizzati con la qualità e l'esperienza di Audio Tales s'ispirano al linguaggio del podcast e uniscono rigore storico e potenza narrativa. Ognuno dei 16 racconti si attiva infatti in modo automatico non appena si entra nella corrispondente sala della mostra: si può scegliere se attivare l'audio tramite Qr code visibile in sala o tramite app, permettendo di usufruire di un ascolto continuativo grazie all'ausilio di speciali tag allestiti nel percorso di mostra.
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| Il progetto di storytelling ha inizio dalle sale fisiche di Palazzo Reale con 16 audio racconti e prosegue con una serie podcast in 12 episodi |
13 marzo 2026
La neve come fenomeno naturale, artistico e antropologico
Con la mostra 'Il senso della neve', il Mudec – Museo delle Culture ha aperto un nuovo capitolo del percorso dedicato all'Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026. Dopo 'The moment the snow melts', poetica installazione di Chiharu Shiota che ha inaugurato la stagione nell’Agorà del museo, l'attenzione si concentra ora sulla neve come fenomeno naturale, simbolico, artistico e antropologico. La mostra, curata da Sara Rizzo e Alessandro Oldani, è aperta al pubblico con ingresso libero fino al 28 giugno 2026, ed è accompagnata da un articolato programma di iniziative dentro e fuori il museo che, grazie al lavoro congiunto di Mudec, Ufficio Arte negli Spazi Pubblici e Ufficio Reti e Cooperazione Culturale, contribuiscono a rendere la neve protagonista di una narrazione condivisa. Il percorso presenta oltre 150 opere e oggetti fra etnografia, testimonianze scientifiche, dipinti, fotografie, video e installazioni contemporanee, articolati in un viaggio che va dalla geometria dei cristalli di neve all'immaginario artistico europeo e giapponese, fino agli impatti del cambiamento climatico e dell'overtourism montano. Focus anche sulle popolazioni artiche e della Terra del Fuoco, approfondendo i loro sistemi di adattamento e le pratiche spirituali legate allo sciamanesimo. Molti dei manufatti provengono da musei membri della rete Mipam, che ha risposto alla call del Mudec con prestiti eccezionali: tra questi, il tamburo sciamanico Sami del Muciv-Museo delle Civiltà, Roma e la ricostruzione completa di un corredo da cacciatore Selk’nam, dove spicca il manto in pelliccia di guanaco dei Musei Civici di Reggio Emilia. La rete Mipam – Musei Italiani con Patrimonio dal Mondo, promossa dal Mudec e istituita nel 2025, riunisce oltre 25 musei italiani con collezioni provenienti da Asia, Africa, America e Pacifico. Obiettivo del network è mettere al centro dialogo, trasparenza e buone pratiche di gestione del patrimonio culturale globale. La mostra nasce proprio grazie anche a questa collaborazione: lungo il percorso espositivo, un segno grafico dedicherà riconoscibilità alle opere provenienti dai musei Mipam, molte delle quali presentate al pubblico per la prima volta. L’allestimento della mostra, a cura di Studio Grace e con progetto grafico di studio FM, si articola in tre grandi aree tematiche, dove manufatti etnografici, pittura antica e opere d'arte contemporanea dialogano in accostamenti inediti.
04 marzo 2026
Tremila anni di storia egizia nel nuovo museo al Castello Sforzesco
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| Il percorso museale permanente Antico Egitto è stato curato da Anna Provenzali e Sabrina Ceruti (Ph. GoldenBackstage) |
Da domani, nelle Sale Viscontee al Castello Sforzesco di Milano, apre al pubblico Antico Egitto, il nuovo percorso museale permanente dedicato alla civiltà egizia.
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| Con 330 reperti, la galleria Antico Egitto apre al pubblico da giovedì 5 marzo (Ph. GoldenBackstage) |
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| Sarcofagi, papiri, vasi canopi e amuleti sono valorizzati da un suggestivo allestimento che evoca i templi dei faraoni (Ph. GoldenBackstage) |
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03 febbraio 2026
Tra mito e scienza 'Le Alchimiste' di Anselm Kiefer a Palazzo Reale
Una delle mostre più attese del 2026 a Milano è 'Kiefer. Le Alchimiste', che si potrà ammirare nell'affascinante cornice della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale con visite prenotabili solo online su marsilioarte.it dal 7 febbraio al 27 settembre 2026.
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| Prodotta da Marsilio Arte, la mostra apre dal 7 febbraio al 27 settembre 2026 (Ph. GoldenBackstage) |
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02 febbraio 2026
Oltre 90 opere dei Macchiaioli in mostra a Palazzo Reale Milano
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| Fernando Mazzocca, Francesca Dini ed Elisabetta Matteucci hanno curato il progetto espositivo (Ph. GoldenBackstage) |
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Silvestro Lega, Un dopo pranzo (Il pergolato), 1868 Olio su tela, 75 x 93,5 cm, Milano, Pinacoteca di Brera |
29 gennaio 2026
Un corto di Ozpetek per 'Meraviglie del Gran Tour' al Poldi Pezzoli
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| L'ideatrice del progetto espositivo Alessandra Quarto e il pluripremiato regista Ferzan Ozpetek (Ph. GoldenBackstage) |
cortometraggio 'Tutti gli Dèi' a cura del cineasta Ferzan Ozpetek che, grazie alla sua cifra artistica, offre al pubblico un Grand tour nel tempo con il potente linguaggio della cinematografia. Dichiara Ozpetek: "Questo corto è, per me, l'emblema del Grand Tour: con un solo quadro si rende omaggio a un intero museo, a tutta la memoria e la bellezza che esso custodisce. In 'Roma Antica' di Panini c'è l'idea di un viaggio non solo geografico, ma pure interiore: ogni rovina, ogni luce, ogni volto è un sentimento. Ho voluto che il film nascesse da un gesto semplice - la luce del Pantheon che illumina il volto di una donna addormentata - per raccontare come l'arte possa ancora oggi risvegliarci, sorprenderci, farci sentire vivi". In occasione della mostra, il Museo Poldi Pezzoli ha organizzato, dal 14 febbraio al 4 maggio 2026, il palinsesto d'incontri 'Conversazioni sul Grand Tour', a cura di Lavinia Galli, e che vedrà con la partecipazione di illustri esperti. Main sponsor del progetto Famiglia Pascuzzi; sponsor Associazione Amici del Museo Poldi Pezzoli, DGPA&Co, Kaleon Heritage Management. Con il patrocinio di Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Comune di Milano, Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano.
22 gennaio 2026
'Urrà la neve! Armando Testa e lo sport' al Museo del Novecento
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| Alla preview il curatore della mostra Gianfranco Maraniello e la responsabile attività di TestaperTesta Priscilla Greggi (Ph. GoldenBackstage) |
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| In mostra immagini legate allo sport realizzate dal maestro della comunicazione visiva italiana |
20 gennaio 2026
Una mostra sull'evoluzione del gioiello e dell'ornamento maschile
Nelle sale espositive al primo piano di Palazzo Morando a Milano è allestita la mostra 'The Gentleman - Stile e gioielli al maschile', visitabile gratuitamente fino al 27 settembre 2026.
Ogni oggetto è stato scelto, oltre che per il valore estetico, anche per la sua capacità narrativa. La narrazione si sviluppa attraverso stili, linguaggi e tendenze attuali grazie alla presenza di oggetti iconici di brand come Buccellati, Bulgari, Cartier e Damiani, oltre che realtà creative artigianali, tra cui Cusi di Corso Monforte, Grimoldi, Margherita Burgener, Milano Jewels e Lucilla Giovanninetti. Ne emerge un racconto articolato, capace di evidenziare come il gioiello maschile sia oggi espressione di identità, ricerca e innovazione, in continuità con la tradizione, ma aperto a nuove interpretazioni. Contribuiscono alla mostra prestiti di enti prestigiosi, oltre allo stesso Palazzo Morando; tra questi, la storica Sartoria Tirelli Trappetti Costumi dal 1964, l'Atelier Bruno Piattelli e l'archivio Rai di Milano, cui si affiancano gli archivi del gioiello storico e contemporaneo. Il percorso espositivo della mostra si sviluppa secondo una struttura cronologica, volta a raccontare l'evoluzione del gioiello e dell'ornamento nella moda maschile, dal Settecento fino all'età contemporanea. L'obiettivo è offrire uno sguardo approfondito sul rapporto tra uomo, estetica e identità attraverso il linguaggio dell'ornamento. La mostra è curata da Mara Cappelletti per i gioielli e da Gian Luca Bovenzi per la consulenza moda.
La mostra è prodotta da Comune di Milano e Palazzo Morando | Costume Moda Immagine in collaborazione con l'Associazione Culturale Stile e Storia, e vanta il patrocinio dell'Associazione Orafa Lombarda, della Camera Nazionale della Moda Italiana, del Dipartimento di Studi Storici 'Federico Chabod' dell’Università Statale di Milano, del Ministero della Cultura e di Rai Lombardia. Si avvale anche, per i contributi video, della collaborazione con Rai Teche. Attraverso pezzi originali, documenti d'epoca e abiti, 'The Gentleman – Stile e gioielli al maschile' invita a riflettere sul significato culturale e simbolico dell’ornamento, restituendo dignità storica e contemporanea a un ambito troppo spesso trascurato del costume maschile. Rappresentativi di eventi storici e sociali, gli oggetti in mostra illustrano l'evoluzione dello stile attraverso i secoli, offrendo una lettura trasversale delle trasformazioni del gusto, del ruolo sociale e della funzione simbolica del gioiello nel costruire l'identità maschile, senza dimenticare gli aspetti funzionali dello stesso. Il gioiello da uomo, in particolare, svolge spesso una funzione pratica, ma i livelli di lettura sono molteplici. L'ornamento infatti è anche un potente mezzo di comunicazione e quello maschile diventa in molti casi uno strumento che dimostra l’appartenenza a una casata, a un gruppo sociale, a un movimento politico o a un’organizzazione militare.
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| L'esposizione è curata da Mara Cappelletti e Gian Luca Bovenzi |
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| Il percorso espositivo, che si sviluppa cronologicamente, dal Settecento fino all'età contemporanea, è aperto fino al 27 settembre 2026 nelle sale al primo piano di Palazzo Morando a Milano |
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14 gennaio 2026
Riviste, cartoline e manifesti rétro mostrano 'L'Italia sulla neve'
Il Castello Sforzesco di Milano e la Civica Raccolta delle Stampe 'Achille Bertarelli' presentano la mostra a ingresso libero 'L'Italia sulla neve. Gli italiani e gli sport invernali nei periodici illustrati e nella grafica pubblicitaria dalla Raccolta Bertarelli'. Il percorso è dedicato alla nascita e alla diffusione della cultura degli sport invernali e del turismo sulla neve in Italia.
Con una selezione di riviste illustrate, cataloghi di vendita, cartoline, dépliant, opuscoli e manifesti pubblicitari, la mostra offre uno sguardo originale sulla nascita e lo sviluppo del turismo sulla neve, che raggiunse il suo apice tra gli anni Venti e Trenta, in parallelo alle trasformazioni della moda e della comunicazione visiva legate agli sport sulla neve. L'esposizione sulla storia culturale e sociale italiana viene lanciata a pochi giorni dall'avvio delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 e si potrà vedere fino al 22 marzo 2026. La prima parte del percorso approfondisce il rapporto tra l'evoluzione della moda - in particolare quella femminile - e la diffusione degli sport invernali a partire dall'inizio del Novecento. Questo rapporto è testimoniato da una selezione di copertine di riviste illustrate come Il Secolo XX, Varietas, Ars et Labor e La Lettura, messe a confronto con esempi di grafica pubblicitaria legata ai grandi magazzini milanesi: cataloghi di vendita di abbigliamento invernale e articoli sportivi e manifesti, come quelli firmati da Marcello Dudovich e Giovanni Manca per La Rinascente. La seconda parte dell'esposizione si concentra sulla promozione delle località turistiche italiane legate agli sport invernali: manifesti, opuscoli, dépliant, cartoline e riviste testimoniano il ruolo centrale svolto da Enit (Ente Nazionale per l'Incremento delle Industrie Turistiche, fondato nel 1919) e dal Touring Club Italiano, cui si affiancano le attività promosse da regioni e province - di cui è esempio la copertina della rivista Enrosadira del 1936 firmata da Fortunato Depero - , oltre che dagli alberghi e dalle stazioni sciistiche. Gli sport invernali trovano spazio e apprezzamento anche all'interno della città di Milano, come testimoniano le vivaci illustrazioni di Achille Beltrame per La Domenica del Corriere, di cui si espone anche una selezione di tavole raffiguranti episodi e curiosità legati agli sport invernali praticati in diverse parti del mondo. Chiude il percorso una sezione speciale dedicata a esempi di grafica minore e iconici manifesti legati ad alcune Olimpiadi del Novecento, tra cui un pieghevole contenente il programma dei primi Giochi Olimpici Invernali, svoltisi a Chamonix nel 1924.
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| Al Castello Sforzesco fino al 22 marzo 2026 una mostra della Civica Raccolta delle Stampe 'Achille Bertarelli' |
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14 dicembre 2025
'Il veleno dopo lo sparo', i rischi dell'uso del piombo nella caccia
Invita a riflettere sugli effetti deleteri del piombo di origine venatoria su uccelli e altri animali, con conseguenze anche sull'uomo, la mostra 'Il veleno dopo lo sparo', allestita al Museo di Storia Naturale di Milano fino all'1 marzo 2026.
Il piombo è tra gli elementi più tossici presenti in natura e può venire assimilato per via cutanea, inalazione e ingestione, causando danni irreparabili all'organismo della fauna e dell'essere umano. Con immagini, reperti, campioni e installazioni multimediali, l'esposizione accompagna i visitatori in un'esperienza di consapevolezza per dare centralità alla cultura ambientale e alla conoscenza scientifica, promuovendo una caccia sostenibile e consapevole, incentivando la transizione verso munizioni alternative ecocompatibili. Nel percorso si possono vedere gli effetti del saturnismo, ossia l'intossicazione da piombo, su uccelli acquatici, rapaci e grandi avvoltoi europei. Attraverso la divulgazione scientifica e la collaborazione tra musei, enti di ricerca e istituzioni, l'esposizione intende contribuire a un cambiamento culturale e normativo ormai necessario. Durante il periodo di apertura sono previste visite guidate, incontri divulgativi, conferenze e attività didattiche per scuole e famiglie, volte ad approfondire il tema del rapporto tra caccia, ambiente e salute pubblica. La mostra è promossa dal Comune di Milano e realizzata dal Museo di Storia Naturale di Milano in collaborazione con il Museo di Scienze Naturali 'E. Caffi' di Bergamo e la Società Italiana di Scienze Naturali. Curatori Enrico Bassi, Gloria Ramello, Paolo Pantini e Giorgio Chiozzi.
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| L'esposizione, incentrata sulle conseguenze ambientali e sanitare del piombo, intende contribuire a un cambiamento culturale e normativo (Ph. GoldenBackstage) |
13 dicembre 2025
Gli effetti sul Mediterraneo di mutamenti climatici e inquinamento
Inaugura oggi all'Ecomuseo Mare Memoria Viva a Palermo 'Hotspot Mediterraneo', la prima grande mostra interattiva - 43 fotografie accompagnate da video e audio - sul mutamento eco-sistemico che sta attraversando il Mediterraneo. Aperta gratuitamente al pubblico fino all'1 febbraio 2026, l'esposizione, ideata dal fotografo documentarista Francesco Bellina e dal giornalista ambientale e scrittore Stefano Liberti, è patrocinata dal Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare.
Le foto mostrano pesci alieni, la storia della città di Gabès e dei suoi abitanti costretti a diventare migranti climatici verso l'Europa, l'innalzamento del livello del mare nelle isole Kerkennah in Tunisia. E, poi, storie di speranza e resistenza, come quella della Ong Archipelagos, fondata da un ex capitano di petroliere che oggi fa monitoraggio e tutela nell'Egeo orientale. Focus anche sulla vicenda del Mar Menor in Spagna, la più grande laguna salata d’Europa che ha ottenuto la personalità giuridica dopo un collasso eco-sistemico e grazie all'impegno di un movimento popolare. Anche l'attenzione al lavoro, alla cultura e alla tradizione della pesca con uno sguardo d’insieme in cui il soggetto collettivo resta il 'sistema Mediterraneo'. Sono questi i grandi protagonisti di Hotspot Mediterraneo, la mostra che racconta il viaggio di Liberti e Bellina tra il mare e la costa dell’Europa, del Nord Africa e del vicino Oriente, durato due anni, per descrivere la storia e la fragilità del mar Mediterraneo, che oggi si trova oggi ad affrontare sfide senza precedenti: dal riscaldamento climatico all'inquinamento, dalla perdita di biodiversità all'intensificazione delle attività umane, passando per i conflitti geopolitici e le crisi sociali che colpiscono le comunità costiere. Con un approccio immersivo e multimediale, il progetto narra le sfaccettature di queste trasformazioni, ponendo l'attenzione sui processi che stanno mettendo a repentaglio l'equilibrio ecologico e sociale del bacino del Mediterraneo. Lo fa con le fotografie ma anche attraverso brevi testi, scritti e letti da Liberti, che raccontano le varie tappe della mostra, fruibili dai visitatori utilizzando un'app (in italiano e in inglese) da smartphone. Alla mostra è anche legato un monologo in musica con proiezione delle foto in cui Liberti racconta la storia di questo viaggio, accompagnato dalle musiche composte ad hoc dal musicista Pasquale Filastò per violoncello e fisarmonica. Sponsor della mostra VS Consulting (Studio Legale di Vincenzo Scontrino) e Tenute Pietretagliate e Regalbesi. Sponsor tecnici: Artificial e Sinergie Group.
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| 'Hotspot Mediterraneo' inaugura oggi all'Eco-museo del mare di Palermo |
02 dicembre 2025
Palazzo Marino espone a Natale il Polittico di Monte San Martino
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Il Polittico di Monte San Martino (285 x 227 cm) si può ammirare a Palazzo Marino dal 3 dicembre all'11 gennaio 2026 (Ph. GoldenBackstage) |
Da domani, 3 dicembre, torna la grande mostra di Natale a Palazzo Marino, il tradizionale appuntamento con la cultura che ogni anno regala ai milanesi e ai turisti un'esposizione straordinaria, gratuita, allestita in Sala Alessi, il grande e storico salone di rappresentanza del Comune di Milano. Fino all'11 gennaio 2026, i visitatori potranno ammirare da vicino uno dei più grandi capolavori del Rinascimento italiano: il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli, opera del Quattrocento che raramente ha lasciato la sua sede originaria nella chiesa di San Martino Vescovo a Monte San Martino (Macerata). Prodotto e promosso dal Comune di Milano, Arcidiocesi di Fermo e Intesa Sanpaolo, il progetto espositivo del Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli si deve a Palazzo Reale e Gallerie d'Italia, in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Monte San Martino, ed è realizzato da Civita Mostre e Musei con il sostegno di Rinascente. Curata da Giovanni Morale e Marcello Smarrelli, l'esposizione rientra nel programma dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il catalogo, che include saggi introduttivi e di approfondimento, oltre alle schede delle opere, è edito da Allemandi. L'ingresso all'esposizione è libero con visite guidate gratuite.
27 novembre 2025
Il Surrealismo di Leonora Carrington per la prima volta in Italia
È aperta fino all'11 gennaio 2026 negli spazi di Palazzo Reale Milano la mostra 'Leonora Carrington', la prima retrospettiva in Italia dedicata alla grande artista (Inghilterra, 1917 - Messico, 2011) la cui fama è cresciuta in maniera significativa solo negli ultimi decenni. Importante esponente del Surrealismo, è stata pittrice, scultrice, scrittrice, drammaturga, pioniera del pensiero femminista ed ecologista.
Le oltre 60 opere in mostra testimoniano sia la straordinaria vita professionale sia il percorso biografico segnato da profondi traumi della visionaria artista che, partendo dalla natia Lancashire, con le sue radici celtiche, visse a Firenze, Parigi, nel sud della Francia, in Spagna e a New York, infine in Messico. La mostra 'Leonora Carrington' è promossa da Comune di Milano-Cultura, prodotta da Palazzo Reale, MondoMostre, Civita Mostre e Musei ed Electa, e realizzata grazie al Gruppo Unipol, main partner, e a Pirola Pennuto Zei & Associati, premium partner. L'iniziativa, che rientra nel programma dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, offre uno sguardo profondo sulla produzione artistica e sull'identità intellettuale di Leonora Carrington, una delle figure più singolari e visionarie del Novecento, attraverso un articolato percorso tra dipinti, disegni, fotografie e materiali d'archivio, che esplora l’intero arco della sua vita creativa, dalle origini in Europa fino al radicamento in Messico, sua seconda patria, cercando di restituirle lo spazio che merita all'interno della storia dell'arte moderna e contemporanea. Il progetto, a cura di Tere Arcq e Carlos Martín, è in continuità con la retrospettiva dedicata a Leonor Fini che, sempre a Palazzo Reale di Milano con la curatela dei due studiosi, si è chiusa lo scorso luglio. La mostra 'Leonora Carrington' riunisce un nucleo straordinario di opere provenienti da importanti istituzioni internazionali e collezioni private.
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| Sessanta opere in mostra a Palazzo Reale Milano fino all'11 gennaio 2026. In queste foto, Carlos Martín, curatore della mostra insieme a Tere Arcq (Ph. GoldenBackstage) |
10 novembre 2025
In Università Cattolica la nuova mostra di Saugella ed Elle Active!
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| In esposizione 14 tavole illustrate da Teresa Cherubini su sogni, emozioni e aspirazioni dei bambini |
05 novembre 2025
La mostra 'Artificial Beauty' apre un varco tra bellezza e illusione
Una labirintica cava di 'marmo' leggero quanto il polistirolo, scritte evanescenti che si leggono con facilità solo tramite smartphone, furti d'identità con scasso, un braccio robotico, copertine del domani in cui le protagoniste non sono modelle, ma umanoidi levigati, algoritmi di bellezza.
E, a conclusione del percorso, un disorientante gioco di specchi in cui si moltiplica all'infinito la scultura di Amore e Psiche, qui rivisitata in chiave futuristica. Nello spazio della 'Cattedrale' alla Fabbrica del Vapore di Milano, fino al 25 gennaio 2026 è allestita 'Artificial Beauty', la prima grande mostra istituzionale di Andrea Crespi con opere che, intrecciando passato e futuro, spaziano dalla pittura alla scultura, dalle installazioni fisiche alle elaborazioni digitali. La spettacolare esposizione immersiva del giovane e affermato digital artist invita il visitatore a riflettere sull'estetica contemporanea attraverso il dualismo tra bellezza e illusione, umano e artificiale, emozione e algoritmo. Opere inedite, site specific o esposte in precedenti occasioni, che si focalizzano sulle tensioni e le armonie tra natura e digitale e sulle implicazioni etiche del progresso. "La mia poetica vive nel contrasto - spiega Crespi-. Unisco passato e futuro, visibile e invisibile, artificiale e umano. Mi ispiro alla storia dell'arte, alla cultura pop e alle fratture della società contemporanea per creare opere che siano specchi e glitch della nostra realtà. In un mondo complesso, credo che la semplificazione sia l'unica strada possibile, ed è proprio ciò che cerco di fare attraverso la Neosintesi: rivelare l'essenziale". Il progetto espositivo, curato da Alisia Viola e Sandie Zanini, è coprodotto da Fabbrica del Vapore e Comune di Milano con il patrocinio di Regione Lombardia e ha per sponsor Cupra e Bper.
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| Le opere di Andrea Crespi sono esposte alla Fabbrica del Vapore fino al 25 gennaio 2026 (Ph. GoldenBackstage) |
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04 novembre 2025
Nel 'Bacchanale' tutta la potenza immaginifica del genio di Dalí
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| In mostra alla Fabbrica del Vapore di Milano la scenografia teatrale dipinta da Salvador Dalí nel 1939 (Ph. GoldenBackstage) |
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