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18 giugno 2026

Bluserena in piazza a Milano con 'La sdraio più grande del mondo'

Un'installazione fuori scala
pensata per far vivere ai milanesi un assaggio autentico di vacanza. In occasione del suo 40esimo anniversario, il gruppo alberghiero italiano Bluserena Hotels & Resorts presenta, insieme a Cookies Agency e Jungle, 'La sdraio più grande del mondo', un progetto speciale che dal 19 al 21 giugno, dalle 10 alle 19, trasformerà piazza Gae Aulenti in uno spazio aperto gratuitamente al pubblico dedicato al benessere, al relax e all'immaginario dell'estate italiana. Protagonista una gigantesca sdraio alta 9 metri, ispirata all'oggetto simbolo delle vacanze al mare e candidata ufficialmente al Guinness World Records. Domani, venerdì 19 giugno, il verdetto definitivo alla presenza dei giudici incaricati delle misurazioni ufficiali, e si scoprirà se l'installazione conquisterà il titolo di sdraio più grande del mondo. L'attivazione non si limita alla spettacolarità dell'installazione. Accanto alla maxi sdraio, Bluserena ha ideato una vera esperienza di 'trasporto mentale' verso il mare. Altre sdraio accoglieranno, infatti, i visitatori in un'area relax dove sarà possibile indossare cuffie wireless e vivere gratuitamente una meditazione guidata, pensata per allontanarsi, almeno per qualche istante, dal ritmo della città. L'iniziativa segna il primo grande momento celebrativo dei quarant'anni di Bluserena e traduce in un'esperienza tangibile i valori che il brand promuove da sempre: il benessere, il tempo di qualità, l'accoglienza e la capacità di far sentire le persone in vacanza ancora prima di partire.

17 giugno 2026

Sulla facciata del Museo del Novecento un'opera di Joseph Kosuth

Sulla facciata laterale del Museo del Novecento di  Milano è comparsa una nuova installazione, che recita: 'Il presente, che è nel tempo quello che la facciata è nello spazio, impedisce di vedere le cose in profondità. A.S.'. Realizzata dall'artista statunitense Joseph Kosuth, tra i più rappresentativi dell'arte concettuale, l'opera 'Vedere le cose (per A.S.), 2025' è una 'scrittura di luce' che si allunga per 28 metri sul lato di via Marconi, rendendo il muro esterno del museo un luogo di riflessione in dialogo con la città. Acquisita dal Comune di Milano e quindi entrata a far parte della Collezione permanente del Museo, sarà inaugurata ufficialmente il prossimo 1 luglio, alle 19, dall'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, alla presenza dell'artista. L'installazione arriva in un momento significativo per il Museo del Novecento, che con l'avvio del cantiere per l'ampliamento nella seconda torre dell'Arengario apre una nuova stagione di trasformazione dei propri spazi e della propria identità. Il progetto è nato nel contesto del progetto di 'Metafisica/Metafisiche', la grande mostra diffusa – curata da Vincenzo Trione e prodotta da Palazzo Reale, Museo del Novecento, Grande Brera-Palazzo Citterio e Gallerie d'Italia con Electa – che indaga la persistenza della visione metafisica dal primo Novecento alla contemporaneità. La mostra si concluderà il prossimo 21 giugno, ma l'opera di Kosuth ne prolunga idealmente la riflessione, per lasciare un segno visibile e permanente alla città.
La scrittura di luce, lunga 28 metri, rende il muro esterno del museo un luogo di riflessione in dialogo con la città di Milano
(Ph. GoldenBackstage)

28 maggio 2026

Un allestimento museale sorprendente con 2mila Tratto Pen

All'Oman National Museum è allestita fino al 15 novembre 2026 la mostra '1 to a Million Italian Design Stories', prodotta da Adi Design Museum e curata da Maria Cristina Didero. L'esposizione esplora il design italiano come fenomeno culturale globale e vede tra i suoi protagonisti Tratto Pen, la penna-pennarello made in Italy insignita del Compasso d’Oro nel 1979. Il titolo dell'esposizione richiama il paradosso affascinante su cui si fonda il progetto curatoriale: il dialogo tra l’esclusività di oggetti iconici in serie limitata e l’accessibilità di prodotti diffusi in milioni di esemplari. In questo spettro, Tratto Pen occupa una posizione centrale, dimostrando come la produzione seriale non escluda la riconoscibilità culturale, ma possa anzi amplificarla. Oggetto quotidiano per intere generazioni, rappresenta un'idea di design in cui l'eccellenza non è nel costo, ma nella chiarezza del progetto e nella sua capacità di incidere sull'esperienza collettiva. Per questa tappa internazionale, Tratto Pen non è presente solo come oggetto espositivo, ma si trasforma in installazione site-specific: una cascata composta da quasi 2mila elementi sospesi che attraversa lo spazio museale. L'intervento, in dialogo con l'allestimento firmato da Acpv Architects e con il progetto grafico sviluppato da LeftLoft, traduce fisicamente il principio della serialità industriale, trasformando un oggetto d'uso quotidiano in esperienza spaziale e visiva. All'interno del percorso espositivo, il prodotto è inserito in una narrazione che intreccia alcuni tra i grandi classici del design italiano con le illustrazioni visionarie di Steven Guarnaccia. Tratto Pen nasce a metà degli anni Settanta da un’intuizione di Alberto Candela e dallo sviluppo progettuale di Marco Del Corno (Design Group Italia) e rappresenta una sintesi tra innovazione tecnologica e progetto industriale. Ancora oggi prodotta in Italia nello stabilimento toscano di Fila Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, la penna-pennarello è parte delle collezioni del Museum of Modern Art, confermandosi un oggetto culturale capace di attivare narrazioni e immaginari che superano i confini nazionali.

10 maggio 2026

Al Teatro alla Scala un'installazione artistica di Marco Lodola

Stasera si è accesa l'installazione 'Note di Luce' di Marco Lodola, opera luminosa che celebra l'80esimo anniversario del concerto di riapertura del Teatro alla Scala nel 1946. Fino al 17 maggio, l'arcobaleno di colori illumina il prestigioso teatro scaligero. L'iniziativa, patrocinata dal Comune di Milano, è nata dalla partnership tra Fondazione Teatro alla Scala e Fondazione Banco dell’energia, costituita nel 2016 per iniziativa di A2A, che da quasi vent'anni è fondatore sostenitore del Teatro. Con questo progetto, la Fondazione festeggia il proprio decennale coniugando l'alto valore artistico di Marco Lodola all’impegno concreto nel contrasto alla povertà energetica. L'opera di light design, cui ha collaborato come curatore Angelo Bonello, anima la piazza con tre sculture monumentali ispirate ai protagonisti del Nabucco di Verdi e trasforma la facciata del Piermarini in una scenografia viva. Attraverso la luce di Lodola, Banco dell'energia trasforma la memoria storica in un ponte verso la solidarietà: la bellezza dell'installazione si completa infatti con una raccolta fondi legata a serigrafie in tiratura limitata, pensata per offrire un sostegno tangibile alle famiglie in situazione di vulnerabilità. Da domani le opere saranno distribuite dalla Galleria Deodato Arte.

08 maggio 2026

Le iniziative per l'80esimo anniversario della Scala ricostruita

Alla conferenza stampa hanno preso parte Fortunato Ortombina, Riccardo Chailly, Roberto Tasca, Tommaso Sacchi e Paolo Besana
(Ph. GoldenBackstage)
A 80 anni esatti dal concerto, diretto da Arturo Toscanini, con cui Milano celebrò la rinascita della Scala, gravemente danneggiata dai bombardamenti di tre anni prima, il prestigioso Teatro scaligero celebra lo storico evento con un grande evento musicale, in programma lunedì 11 maggio, alle12, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Cuore dell'evento il concerto che l'11 maggio il maestro
Riccardo Chailly dirigerà alla presenza del Capo dello Stato
Nel tempio della musica, con orchestra e coro diretti dal maestro Riccardo Chailly risuoneranno brani tratti da Nabucodonosor: 'Gli arredi festivi' e 'Va' pensiero'. Saranno presenti anche Giuseppe Sala, sindaco di Milano e presidente della Fondazione Teatro alla Scala, e il sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina. Nell'occasione sarà proiettato un video realizzato da Francesca Molteni con materiali storici concessi da Rai, Rai Teche e Archivio Luce - Cinecittà e prodotto da Factory of Projects e in sala risuonerà una registrazione della voce di Arturo Toscanini. L'evento sarà il culmine di un programma d'iniziative che prenderanno il via sabato 9 maggio, alle 15, con l'inaugurazione nel Ridotto dei Palchi 'Arturo Toscanini' della mostra '1946, la Scala rinasce - La ricostruzione del Teatro, della Città, del Paese', prodotta dal Museo Teatrale alla Scala diretto da Donatella Brunazzi e curata da Pierluigi Panza. La mostra è completata da un video di Davide Gentile e Paola Calvetti con testimonianze di Pier Luigi Pizzi, Harvey Sachs e Liliana Segre. In una sala del Museo sarà possibile ascoltare alcune registrazioni audio di Arturo Toscanini. Domenica 10 maggio alle ore 14 il maestro Chailly aprirà la prova del Nabucco agli studenti. La sera stessa avrà luogo l'inaugurazione di 'Note di luce', un'installazione di A2A realizzata dall'artista Marco Lodola: le tre monumentali sculture luminose nella piazza e '’arcobaleno dei colori di Lodola che illumina la facciata del Teatro scaturiscono dalla partnership tra Fondazione Teatro alla Scala e Fondazione Banco dell'energia, costituita nel 2016 per iniziativa di A2A, che da quasi vent’anni è Fondatore Sostenitore del Teatro. L'opera vuole abbracciare lo spettatore - coinvolgendolo in un'esperienza immersiva, un incontro tra musica, arte visiva e spazio urbano - e dare nuova energia a uno dei luoghi simbolo della cultura italiana. Le sculture raffigurano tre personaggi chiave dell'opera Nabucodonosor: Nabucco, Zaccaria e Abigaille.
Nel Ridotto dei Palchi 'Arturo Toscanini' il 9 maggio
sarà inaugurata la mostra '1946, la Scala rinasce'
Realizzate nel tipico linguaggio stilistico di Lodola, fatto di colori accesi, superfici brillanti e linee essenziali, traducono l'opera verdiana in una dimensione contemporanea e, illuminate dall’interno, dialogano con lo spazio urbano trasformando la piazza in un palcoscenico a cielo aperto. In particolare la presenza del complesso personaggio di Abigaille diventa simbolo della forza espressiva della lirica e della sua capacità di attraversare le epoche. La videoproiezione, inoltre, trasforma la facciata del Teatro in una scenografia viva in dialogo con le tre sculture, rappresentando lo scenario che le circonda e creando l'effetto di un pubblico che si affaccia per osservarle. Alla realizzazione ha collaborato, come curatore e direttore artistico del progetto, Angelo Bonello di Casta Diva Art&Show, noto a livello internazionale per le sue opere di light design e firma di precedenti installazioni alla Scala. Dal 2023 al 2025, infatti, grazie alla collaborazione con Fondazione Banco dell'energia e A2A, l’artista ha illuminato il Teatro e la piazza antistante con una trilogia - Big Ballerina, Ballerina Sequence e Art is - che celebrava danza e arte. L'iniziativa non è solo un omaggio celebrativo, ma anche una riflessione sul ruolo del teatro nella società contemporanea. Attraverso la luce, il colore e la tecnologia, Marco Lodola reinterpreta la memoria storica della Scala, rendendola accessibile e coinvolgente a un pubblico più ampio e trasversale. Per l'occasione l'artista realizzerà alcune serigrafie in tiratura limitata ispirate al progetto 'Note di luce' per la raccolta fondi a sostegno dei progetti di Fondazione Banco dell’energia. Le opere saranno distribuite dalla Galleria Deodato Arte a partire dall'11 maggio. Le iniziative per l'80esimo anniversario dal Concerto della Scala ricostruita sono state presentate a Milano con una conferenza stampa cui hanno preso parte Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala, Riccardo Chailly, direttore musicale del Teatro alla Scala, Roberto Tasca, presidente di A2A e Fondazione Banco dell'Energia, Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, e Paolo Besana, direttore della Comunicazione del Teatro alla Scala.

28 aprile 2026

L'umanizzazione della tecnologia nell'opera di Marco Nereo Rotelli

Design della mente che intreccia arte, luce e intelligenza artificiale. E' stata battezzata 'Infinity' l'installazione progettata per il FuoriSalone dal designer Marco Nereo Rotelli con le aziende Veolia e Domyn.
L'installazione 'Infinity' è stata realizzata con le aziende Veolia e Domyn 
e il contributo di diverse personalità del mondo della scienza e della cultura
(Ph. GoldenBackstage)
Se da un lato, l'opera intende celebrare l'umanizzazione della tecnologia, dall'altro mira anche a promuovere una nuova consapevolezza sulla sicurezza ambientale. L'idea alla base del progetto è quella secondo cui non esiste tecnologia senza umanità. Grazie alla collaborazione con Domyn, realtà nella ricerca di soluzioni di Responsible AI per settori regolamentati, l'opera esplora il confine tra uomo e macchina. Attraverso l'installazione, il pubblico è invitato a interrogare l'opera, trasformando l'IA in un'estensione della mente umana. Se Domyn definisce i confini della mente, Veolia, leader mondiale nei servizi ambientali, àncora l'installazione e il pensiero alla realtà del pianeta. In un momento storico connotato dall'incertezza climatica, Veolia porta al FuoriSalone il concetto di sicurezza ecologica stabilendo un dialogo attivo con i visitatori sulla gestione di risorse essenziali, come acqua ed energia, gestione che dev'essere responsabilità condivisa. In un'ottica multidisciplinare, l'installazione è stata realizzata con il contributo di diverse personalità del mondo scientifico e culturale. Lo scienziato Premio Nobel Riccardo Valentini e il fisico Valerio Coppola hanno elaborato il progetto 'Light talking', dando voce e forma luminosa ai dati scientifici. Il poeta Valerio Magrelli ha prestato i suoi versi, trascritti da Rotelli con la sua cifra stilistica su sette libri di acciaio, che riflettono l'ambiente e il visitatore. Il compositore Alessio Bertallot ha creato l'architettura sonora 'Codice d'acqua', mentre il creativo digitale Luca Andrea Marazzini ha curato l'integrazione delle tecnologie interattive. L'installazione, parte della mostra 'Materiae' di Interni, si può vedere nel Cortile della Farmacia dell'Università degli Studi di Milano fino al prossimo 30 aprile.

27 aprile 2026

I tentacoli del polpo gigante di Moncler invadono 10 Corso Como

Si candida a diventare una delle più spettacolari installazioni del FuoriSalone 2026 questo gigantesco polpo gonfiabile dai lunghi tentacoli, che è anche una delle mascotte della campagna estiva: 'Octopus' di Moncler si può vedere fino a martedì 28 aprile sulla facciata, sul tetto e negli spazi dell'edificio che ospita il concept store 10 Corso Como a Milano.
Il gonfiabile traduce visivamente il concetto
di 'puffiness' della collezione di capi del marchio
(Ph. GoldenBackstage)
Un'installazione scenografica, che traduce visivamente il concetto di 'puffiness' proprio della collezione di capi 'Puffy Summer', caratterizzati da volumi morbidi e un'estetica giocosa che ben rappresentano lo spirito spensierato dell'estate. La creatività della maison esce dai confini italici e da quelli della Milano Design Week: altre mascotte oversize della campagna Moncler faranno infatti la loro comparsa in tutto il mondo, con installazioni monumentali e boutique popup immersive. Dall'1 al 3 maggio il viaggio creativo continuerà a Seoul, dove diverse creature giocose prenderanno vita nel quartiere di Seongsu. Anche in altre città nel mondo appariranno delle curiose installazioni: un gonfiabile in Cina continentale, un fenicottero alto quattro piani nell’atrio dell'Harbour City Mall a Hong Kong Sar, un granchio all'ingresso del Dover Street Market Ginza a Tokyo; un fenicottero sul balcone dello store sugli Champs-Élysées a Parigi e, per finire, un murale con un granchio e un fenicottero nel Design District di Miami.

22 aprile 2026

Creatività e ironia pet-friendly con Lily's Kitchen e Toiletpaper


Lily's Kitchen, brand di petfood per cani e gatti, approda alla Milano Design Week 2026 come ospite speciale all'interno dell'universo creativo di Toiletpaper, prendendo parte a un'iniziativa che anima gli spazi di Toiletpaper Living, in via Balzaretti 8, dal 21 al 26 aprile.
L'iniziativa s'inserisce all'interno della mostra
 Toiletwalter PaperChandoha durante la Milano Design Week
L'incontro tra l'universo pop e surreale del collettivo artistico e l'energia colorata e gioiosa del brand di petfood dà vita a un'installazione che invita i visitatori a entrare in un mondo dove ironia, fantasia e amore per gli animali convivono in perfetta armonia. L'iniziativa s'inserisce all'interno di Toiletwalter PaperChandoha, una nuova mostra presentata in occasione della Milano Design Week 2026: un progetto che celebra l'immaginario pop e surreale dedicato agli animali domestici, attraverso una selezione curata di scatti di cani e gatti firmati Walter Chandoha e Toiletpaper, preceduta dal lancio dell'omonimo calendario. Per tutta la settimana del FuoriSalone, i visitatori sono accolti insieme ai loro pet da una scenografia immersiva costruita per sorprendere e divertire. Un prato finto li catapulta in un'atmosfera fresca e giocosa, mentre un grande backdrop dai colori del cielo infinito, con toni morbidi e onirici, fa da sfondo a un set fotografico in cui lasciarsi andare alla creatività. Gli accessori messi a disposizione – cappelli, occhiali e altri dettagli simpatici – permettono a tutti di trasformarsi in protagonisti di scatti irriverenti e grafici, in stile Toiletpaper. Al centro dell'installazione è presente una struttura realizzata con una composizione di prodotti Lily's Kitchen, pensata come una sorta di micro-architettura pop in cui i visitatori possono entrare per realizzare foto divertenti e inaspettate. Inoltre, i visitatori a quattro zampe possono scoprire e assaggiare una selezione di prodotti Lily's Kitchen. A rendere l'esperienza ancora più speciale sono le borse realizzate in limited edition per la Design Week, un omaggio unico che unisce la visione artistica di Toiletpaper all'identità distintiva di Lily's Kitchen. Dettagli e prenotazioni disponibili su Eventbrite.

21 aprile 2026

Alla Milano Design Week un'installazione di 20mila lattine Mutti

Mutti, azienda di Parma leader in Europa nel mercato dei derivati del pomodoro, partecipa al FuoriSalone 2026 con l'installazione 'House of polpa'.
'House of polpa' è un manifesto visivo dell'identità del brand di pomodoro
Nella foto, l'amministratore delegato Francesco Mutti all'opening dell'esposizione
(Ph. GoldenBackstage)
Il progetto rientra nell'ambito di Materiae (20-30 aprile), la mostra-evento ideata e organizzata dalla rivista Interni.
Composta da 20mila lattine di polpa di pomodoro Mutti, quanti sono i giorni di vita del prodotto lanciato dall’azienda nel 1971, e ospitata presso il Portico Richini nei chiostri dell'Università degli Studi di Milano, House of Polpa nasce per essere un manifesto visivo della filosofia di Mutti, mettendo al centro la materia prima, valorizzando la filiera, e mostrando concretamente come il pomodoro possa diventare, da commodity, espressione di cura, qualità e sostenibilità – un bene condiviso con la comunità. Un assaggio reale e simbolico dell'identità aziendale, come spiega l'amministratore delegato Francesco Mutti: "Il progetto nasce da un'intuizione, mutuata da una poesia di Pablo Neruda in cui il pomodoro è il centro del mondo. Lo è anche per noi, e ne è nata un’installazione che davvero riflette l’approccio che ci distingue come azienda. Crediamo che il pomodoro possa essere molto più di un ingrediente: crediamo che possa essere un volano per immaginare e nutrire il futuro che ci aspetta, e House of Polpa ne è la dimostrazione".
Alla fine dell'esposizione, l'opera sarà 'smontata' dai visitatori
(Ph. GoldenBackstage)
Grazie a un'esperienza immersiva, l'installazione racconta la filiera del pomodoro, dalla coltivazione alla lavorazione, fino alla trasformazione, integrando soluzioni circolari e zero waste, a partire per esempio dalla pavimentazione sviluppata in collaborazione con Mapei che, realizzata con resina ottenuta dalle bucce di pomodoro e dagli scarti della filiera, dimostra come tutto ciò che nasce dalla terra possa mutare in nuova materia. Il 30 aprile, l'installazione verrà poi smontata pezzo per pezzo dai visitatori, che potranno portare a casa con sé una delle 20mila lattine che la compongono. La struttura di House of Polpa, autoportante e a volta, si estende per oltre 25 metri e si articola in tre ampi volumi cilindrici, collegati da una passerella in legno rivestita con una resina di Mapei a base di scarti e bucce di pomodoro. Le 20mila lattine di Polpa Mutti sono i 'mattoni' dell'architettura: uniti da piccoli elementi in acciaio, compongono un sistema costruttivo ideato per essere smontato con facilità. Ogni lattina, infatti, può essere rimossa senza compromettere la stabilità, trasformando l'architettura attraverso sottrazione. L'esperienza interna è multisensoriale, pensata per coinvolgere vista, tatto e olfatto, richiamando la consistenza granulare, il rosso intenso e il profumo del pomodoro fresco. Ogni componente dell’installazione è concepito secondo principi di circolarità: la resina reimpiega scarti di lavorazione, i connettori metallici e il legno della passerella verranno riciclati. Il risultato è un progetto sostenibile, che rende visibile l'intero ciclo del prodotto, dal campo alla cucina, e mostra come estetica e responsabilità possano convivere in un’unica visione progettuale.

Bar Adrenalina alla Milano Design Week con un progetto sonoro

Debutta durante la Milano Design Week, dal 20 al 26 aprile 2026, il progetto Bar Adrenalina nel Cortile dell'Orologio di Palazzo Litta, all'interno del Boccascena Caffè. Il progetto è parte di MoscaPartners Variations 2026, dedicata al tema Metamorphosis, e sviluppa un concept particolare: il design diventa esperimento di partecipazione collettiva e il suono, frutto dell'interazione tra le persone, lo spazio e gli oggetti, diventa materia progettuale
Nel locale, le vibrazioni, i sussurri e le risate degli avventori sono
catturati e trasformati in un inedito database artistico di suoni
Concepito da Debonademeo Studio, Bar Adrenalina si presenta, quindi, come un luogo dove tutti possono entrare e vivere un'esperienza. Ospita anche un'installazione site specific ideata da Michele Spanghero: l'artista sonoro visivo di fama internazionale ha realizzato calchi in cemento di microfoni sospesi al soffitto distribuiti nelle tre sale del bar: le vibrazioni, i sussurri, i fruscii e le risate dei visitatori vengono catturati e trasformati in un database sonoro inedito, destinato a trasformarsi in due output creativi: una composizione musicale originale e un nuovo divano Adrenalina, progettato nei mesi successivi, partendo proprio dalle frequenze raccolte durante l'evento. Nella sala grande l'opera Listen! accoglie i visitatori con un grande orecchio in neon la cui forma disegna un punto di domanda: interroga lo spazio e i presenti: chi ascolta davvero? Noi o gli oggetti che ci circondano? Una performance musicale originale, composta dall'artista, utilizza come materiale di partenza campionamenti registrati dai componenti strutturali e materici dei divani e i suoni, rielaborati elettronicamente in tempo reale, creano un’esperienza sonora immersiva. Bar Adrenalina è anche un omaggio alla socialità milanese, alla 'Milano da bere', reinterpretato con l'estetica e l'ironia del brand. Tra le collezioni storiche si inseriscono armoniosamente le novità 2026: la nuova collezione Drop del visionario Gae Avitabile; l'immaginifico progetto Kobe dei designer tedeschi Kosmoform; l’ultima creazione dei designer e art director di Adrenalina, Debonademeo Studio, punta su una forma archetipa con Pachamama.

20 aprile 2026

WorldHotels alla mostra di Interni con l'installazione 'senzaFine'

WorldHotels, brand di Bwh Hotels dedicato all'ospitalità indipendente di alta gamma, consolida il posizionamento attraverso una narrazione che unisce architettura d’avanguardia e design esperienziale. Il brand partecipa come main partner all'installazione 'senzaFine, beyond space limits', ideata dall'architetto Simone Micheli, scomparso lo scorso anno. L'opera si potrà ammirare nel Cortile d'Onore dell’Università degli Studi di Milano dal 20 al 30 aprile 2026, all'interno della mostra-evento Interni Materiae. La collaborazione rappresenta una scelta strategica di branding che trasforma l'ospitalità in una visione d'avanguardia: lo spazio non è più inteso come mera funzione, ma come tensione emotiva capace di superare i confini fisici e culturali. L'installazione, una struttura circolare in acciaio alta oltre 10 metri, si propone come un abilitatore di esperienze globali. Al suo interno, il visitatore diventa protagonista di un racconto che unisce il rigore tecnologico della pavimentazione fotovoltaica alla magia di videowall immersivi, capaci di trasportare lo sguardo dalle storiche mura milanesi fino ai nuovi orizzonti architettonici di Dubai. In questo scenario, i progetti Hubai e Sensoria Tower diventano il palcoscenico ideale per raccontare l'espansione internazionale e i valori di eccellenza di WorldHotels, attraverso un linguaggio digitale che connette Milano alle nuove frontiere dell'ospitalità globale. Inoltre, l'iniziativa riflette la filosofia del brand che, articolato nelle quattro collezioni Luxury, Elite, Distinctive e Crafted, seleziona ogni struttura per il suo carattere distintivo. Questi valori trovano una sintesi perfetta nella ricerca di estetica e funzionalità di 'senzaFine', che adotta soluzioni pionieristiche come la pavimentazione fotovoltaica in vetro.

VitrA alla Design Week con l'installazione 'Ceramics forged in light'

Un'interpretazione spaziale dei processi
attraverso cui la ceramica prende forma
VitrA, in collaborazione con lo studio internazionale di progettazione Snøhetta, presenta 'Ceramics forged in light', un'installazione immersiva realizzata per Interni Materiae, la mostra-evento curata dal magazine Interni in occasione della Milano Design Week 2026. Visitabile dal 20 al 30 aprile all'Università degli Studi di Milano, l'installazione propone un'interpretazione spaziale dei processi attraverso cui la ceramica prende forma, tra avanzate tecnologie produttive, flussi circolari dei materiali e continua innovazione. L'installazione Materiae traduce questo modello produttivo in un’esperienza fisica. Luce, acqua e materia diventano elementi narrativi che rappresentano le fasi di formazione, trasformazione e stabilizzazione della ceramica. La luce richiama il processo di cottura, mentre l'acqua rimanda sia all'origine del materiale sia al suo riutilizzo controllato nei cicli produttivi. La ceramica non viene così presentata come superficie statica, ma come un elemento in evoluzione, esito dinamico di una sequenza di interventi tecnici nel tempo. Nel celebrare i sui vent'anni di presenza a Milano, con questa installazione VitrA mostra il suo impegno verso una produzione responsabile, attenta alle risorse naturali e orientata al design circolare.

Il Parmigiano Reggiano si ascolta alla Milano Design Week 2026

La tradizione millenaria del Parmigiano Reggiano dà vita a un'esperienza multisensoriale, celebrando il connubio tra l'arte casearia e il linguaggio del design internazionale. Dal 20 al 30 aprile, la Dop sarà protagonista nel Cortile d'Onore dell'Università degli Studi di Milano, nell'ambito della mostra-evento Materiae promossa dal magazine Interni: il Consorzio presenta 'I suoni della materia', un'installazione immersiva, curata da Otto studio - Paola Navone e Cristina Pettenuzzo con il sound design di Studio Azzurro, che invita i visitatori a scoprire la Dop attraverso l'udito.
La Dop è al FuoriSalone con un'installazione sonora e una mostra 
Uno spazio circolare, ispirato all'iconica forma di Parmigiano Reggiano, accoglie un arcipelago di isole dove le materie prime dialogano con gli strumenti dei protagonisti della filiera - dagli agricoltori agli allevatori, dai casari ai battitori. Attraverso un sistema interattivo, il gesto del pubblico attiva una stratificazione sonora: dai suoni naturali agli arpeggi musicali, la presenza dei visitatori trasforma l’ambiente in un’orchestra collettiva. Un'opera dove la materia diventa ritmo e vibrazione, dimostrando come la coralità di tutti gli attori coinvolti nella lavorazione della Dop possa amplificare la grandezza di un prodotto che è, esso stesso, materia viva. Il racconto prosegue a pochi passi dall’-'Università Statale con la mostra 'Nuove forme di grandezza' presso l'Edicolina Milano in piazza Santo Stefano, dal 20 al 26 aprile. Qui, gli strumenti iconici della produzione vengono reinterpretati in chiave di design, sottolineando la bellezza estetica e la funzionalità di una tradizione che si rinnova: lo 'spino', ovvero l'attrezzo con cui il casaro rompe la cagliata, diventa un portariviste; il tipico coltellino a mandorla usato per aprire il Parmigiano Reggiano diventa un tagliacarte; la zocca su cui si appoggiano le forme per controllarle diventa uno sgabello; il martelletto del battitore con cui si ispeziona il formaggio diventa uno schiaccianoci. Lo spazio sarà centro pulsante di attività, con momenti di storytelling per coinvolgere il pubblico del FuoriSalone.

Turisanda1924 alla Milano Design Week 2026 con Elle Decor Italia

Un viaggio come esperienza sensoriale. Turisanda1924, brand di viaggi di Alpitour World con oltre 100 anni di storia, è il travel partner della mostra-installazione di Elle Decor Italia a Palazzo Bovara, uno degli appuntamenti della Milano Design Week, in programma dal 20 al 26 aprile.
La collaborazione s'inserisce nel decimo anniversario della mostra di Elle Decor Italia, nel tempo affermatasi come laboratorio di ricerca sulla comunicazione dell'abitare e osservatorio privilegiato sull'evoluzione dei linguaggi del progetto.
La mostra 'Sensory landscape' è ideata da Piero Lissoni
con Antonio Perazzi
 e il contributo di netsuke studio
L'edizione 2026, dal titolo 'Sensory landscape', ideata da Piero Lissoni con Antonio Perazzi e il contributo di netsuke studio, invita a riscoprire il valore dei cinque sensi come strumento di relazione autentica con lo spazio, superando una fruizione sempre più accelerata e digitale. Un approccio che trova una naturale affinità con la visione di Turisanda1924: il viaggio come percorso che nasce dall’incontro diretto con i luoghi e dalla capacità di rallentare per coglierne a pieno l’essenza. All’ingresso dell'installazione, il brand accompagna i visitatori in un primo momento immersivo: un racconto di viaggio che attraversa paesaggi, atmosfere e suggestioni, pensato per essere vissuto attraverso tutti i sensi. Cuore dell'attivazione il photobooth, dispositivo narrativo capace di attivare una relazione diretta con il pubblico. I visitatori sono invitati a entrare in una 'cover di viaggio' cobranded Elle Decor Italia e Turisanda1924, trasformando un istante in un’immagine personale da portare con sé. Lo scatto, stampabile e disponibile anche in formato digitale, diventa così parte integrante del racconto, tra memoria e condivisione. La presenza di Turisanda1924 s'inserisce in modo coerente nel percorso dell’installazione, dove natura e artificio, reale e simulato si intrecciano, offrendo una riflessione sulla contemporaneità e sul modo in cui oggi abitiamo e viviamo il mondo. In questo dialogo tra design e cultura del viaggio, la mostra di Elle Decor Italia si conferma uno degli spazi più vitali della Milano Design Week: un luogo di sperimentazione e ispirazione in cui Turisanda1924 restituisce una visione del viaggio non solo come scoperta, ma come un’esperienza che coinvolge i sensi, il tempo e lo sguardo, aprendosi a nuove forme di esplorazione e racconto.

18 aprile 2026

A Base Milano un'esperienza d'ascolto immersiva con Continental

In occasione della Milano Design Week 2026, Continental presenta al Base Milano 'The sound of premium', una listening experience immersiva che esplora il tema dell'inquinamento acustico urbano trasformandolo in un'esperienza sensoriale. L'installazione si configura come una sintesi urbana: un paesaggio in cui il suono diventa materia e definisce lo spazio. Attraverso un percorso che evolve in tre momenti (caos, armonia e quiete) i visitatori attraversano un ambiente in cui il rumore della città si trasforma progressivamente in equilibrio, rivelando come una città silenziosa non sia vuota, ma una condizione che nasce dalla ricerca. Un concetto che prende forma in tecnologie Continental come ContiSilent e Silent Pattern, dove il design non è solo estetica, ma anche funzionalità e capacità di intervenire concretamente sul rumore generato dal contatto tra pneumatico e manto stradale. L'installazione, firmata da Woa Studio con il supporto strategico della unit Entertainment di Wpp Media, traduce questa visione in un'esperienza immersiva in cui luce, spazio e suono dialogano per costruire un ambiente contemplativo e essenziale.

'Il Diavolo veste Prada 2' si prende la scena alla Rinascente Milano

Il sorprendente allestimento del department store per tre
 settimane invita a immergersi nelle atmosfere del film-cult
(Ph. GoldenBackstage)
La Rinascente Milano Piazza Duomo apre le porte al film 'Il Diavolo veste Prada 2' (20th Century Studios), sequel del fenomeno globale che arriverà nelle sale italiane il 29 aprile, e lo fa con un'esperienza immersiva di tre settimane pensata per celebrare l'energia creativa di Milano, valorizzare lo stile e trasformare il department store in una passerella ispirata al cinemaFino al 4 maggio, lo store Rinascente è protagonista di una trasformazione straordinaria. Nel dinamico contesto della Milano Design Week 2026, le celebri vetrine dell'edificio sono interamente dedicate al film, mentre due imponenti sculture a forma di décolleté rosse, alte quasi quattro metri e realizzate in collaborazione con Stefano Seletti, troneggiano davanti allo store. E la facciata dello store s'illumina di rosso a rappresenterà gli elementi più distintivi del film. Al piano -1 nell'area Air Snake, spazio dello store dedicato ai progetti a più alto impatto creativo, prende forma un hub esperienziale che trasporta i visitatori nella redazione di Runway, attraverso ambienti interattivi pensati per essere vissuti e fotografati e rendendo i visitatori i veri protagonisti dell'esperienza. Dallo sbarco delle scale mobili, una passerella rossa accompagnz i visitatori all’interno dell’universo della rivista, attraversando l'ufficio di Miranda Priestly e il celebre closet, fino a un backdrop immersivo che li proietta in copertina. Completa l'esperienza un'area dedicata alle più celebri citazioni del primo film, disponibili su una speciale linea di T-shirt da collezione acquistabili in edizione limitata in formato blind box. Il progetto rafforza il ruolo di Rinascente come punto di riferimento culturale milanese, capace di unire moda, intrattenimento e design in un contesto d'eccezione. 

30 marzo 2026

Luminous Skin, un percorso di luce durante la Milano Design Week

Una delle due installazioni in policarbonato
dell'azienda italiana PolyPiù
In occasione della Milano Design Week 2026, PolyPiù, azienda italiana leader nella produzione di soluzioni in policarbonato, conferma il suo ruolo centrale nell'innovazione dei materiali e nel dialogo tra industria, architettura e design, firmando due installazioni inedite in due dei centri pulsanti della città: le vie del Durini Design District e gli spazi di Superstudio Più in via Tortona. Luminous Skin nasce dall'idea che la luce non sia solo illuminazione, ma il primo gesto di accoglienza, capace di indirizzare la percezione dello spazio da parte delle persone. Nelle vie del distretto Durini, dieci torri luminose, alte 4,60 metri, progettate dallo Studio Ams, scandiranno il percorso urbano nei luoghi più iconici del lifestyle milanese, definendo ritmo, identità e orientamento. Il policarbonato diventa così diventa una pelle architettonica attiva: la luce prende forma, modella lo spazio e crea atmosfere riconoscibili e coinvolgenti. In questo modo, Luminous Skin unisce estetica, funzione e interazione, trasformando la luce in un linguaggio capace di dare personalità e accoglienza allo spazio urbano. Per la realizzazione di Luminous Skin, PolyPiù ha utilizzato LightPiù Luxe, che con la sua esclusiva finitura prismata rifrange la luce creando suggestivi effetti luminosi, ed è quindi ideale per progetti architettonici di pregio indoor e outdoor. Seguendo la filosofia di economica circolare dell’azienda, Luminous Skin è un'installazione interamente sostenibile, basata su un materiale, come il policarbonato, durevole e riciclabile.

06 marzo 2026

Ringo arriva in tre piazze italiane con l'installazione LabiRingo

Il labirinto mira a trasformare il gioco in un'esperienza
relazionale che richiede collaborazione tra adolescenti
Si chiama LabiRingo e debutta a Milano, in piazza Gae Aulenti, da oggi all'8 marzo, per poi approdare a Napoli, in piazza Dante, dal 13 al 15 marzo e infine a Bari, in largo Giannella, dal 20 al 22 marzo, per tre weekend dedicati al gioco e alla collaborazione. Si tratta di un'installazione esperienziale che Ringo porta nelle piazze italiane per invitare ragazzi e ragazze adolescenti a giocare insieme. Uno spazio fisico pensato come luogo di incontro, relazione e scoperta, in cui la collaborazione non è solo un tema, ma una condizione necessaria per vivere l’esperienza. Il percorso immersivo e condiviso accompagna i partecipanti all'interno di un labirinto fatto di prove, intuizioni e piccoli obiettivi da superare insieme. Ogni tappa è progettata per stimolare il lavoro di squadra, la complicità e la capacità di coordinarsi, trasformando il gioco in un'esperienza collettiva. All'interno dell'installazione, le persone vengono coinvolte in diverse attività che richiedono collaborazione e fiducia reciproca: solo agendo insieme è possibile orientarsi, avanzare nel percorso e arrivare all’uscita finale, dove l’esperienza viene celebrata e condivisa. Il labirinto diventa così una metafora concreta dello 'stare insieme': un viaggio fatto di scelte comuni e risultati condivisi. LabiRingo ha preso forma a partire da 'Generazione Noi', un'indagine promossa da Ringo e realizzata dalla società Extreme, su oltre 35mila contenuti social prodotti in lingua italiana su TikTok, Instagram e YouTube. Dall'analisi emerge che per 4 adolescenti su 10 'stare insieme' significa prima di tutto amicizia: uno spazio fatto di complicità, leggerezza e condivisione quotidiana.
LabiRingo ha preso forma dall'indagine 'Generazione Noi'
E tra i contesti in cui sperimentano il lavoro di squadra, la fiducia reciproca e il senso del 'noi' seguono la scuola (22%) e lo sport (8,8%). La ricerca si inserisce nella comunicazione di 'Tra di noi c'è più gusto', la campagna con cui Ringo racconta il valore delle relazioni tra coetanei e del terzo spazio: quel luogo, fisico o simbolico, in cui gli adolescenti costruiscono relazioni, autonomia e identità lontano dalla supervisione diretta di adulti, genitori o insegnanti. "Con la campagna 'Tra di noi c’è più gusto' vogliamo valorizzare quei momenti in cui gli adolescenti stanno insieme in modo spontaneo e autentico - commenta Susanna Catelli, senior marketing manager Ringo-. Il terzo spazio è proprio questo: un luogo in cui si cresce attraverso le relazioni, fuori dalle logiche di competizione e giudizio. Con LabiRingo trasformiamo il concetto in un'esperienza reale, creando spazi che invitano a collaborare, condividere e divertirsi".

26 febbraio 2026

Sisal racconta i suoi 80 anni di storia durante Milano MuseoCity

In occasione della decima edizione di Milano MuseoCity, la manifestazione diffusa, promossa dal Comune di Milano in collaborazione con l'associazione MuseoCity Ets e dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale milanese, l'Archivio Storico Sisal propone un ricco programma di iniziative dedicato alle radici del proprio rapporto con lo sport, la comunicazione e l'impresa.
Il restauro del settimanale Sport Italia
Le iniziative si inseriscono nel tema di questa edizione 'Le imprese della cultura' volto a celebrare il forte legame fra arte e sport. La partecipazione di Sisal sottolinea il ruolo della conservazione e della narrazione storica nella costruzione di una memoria collettiva, attraverso la cura del proprio patrimonio cartaceo identitario. La prima delle iniziative è 'Memorie di carta - Sport Italia e gli 80 anni di Sisal', un viaggio nel tempo attraverso il restauro dei primi sei numeri del giornale sportivo nell'80esimo anno dalla fondazione dell'azienda. Sarà possibile conoscere la storia del settimanale Sport Italia, pubblicato a partire dal primo concorso del Totocalcio, anch'esso di sua invenzione. Il 3 e 4 marzo, alla Scuola di Restauro di Botticino – Valore Italia (via E. Cosenz 54 a Milano) si svolgeranno visite guidate condotte dalla curatrice dell'Archivio Storico Sisal, insieme alla docente e alla studentessa della Scuola incaricate del progetto. L'iniziativa permetterà di osservare i lavori di restauro in corso e visitare i laboratori della Scuola, approfondendo al tempo stesso la storia di Sisal attraverso il racconto di una delle sue creazioni più innovative.
Halo, l'installazione artistica composta da 2.500 schedine
Con l'iniziativa dal titolo 'Memorie di carta - Sisal, Sport Italia e Cortina 1956', l'Archivio Storico Sisal porta il racconto delle Olimpiadi invernali di Cortina d'Ampezzo del 1956, testimoniate dal settimanale Sport Italia, all'interno della mostra collettiva 'Che imprese! Le imprese italiane tra eredità e futuro' allestita al Cimbali Group Flagship Store in via Forcella 7. Sisal partecipa inoltre a 'Museo Segreto' con l'opera Halo presso l'headquarter in via Ugo Bassi 6: un'installazione artistica, realizzata nel 2022 da Buma Studio, composta da 2.500 schedine prodotte tra il 1946 e il 1989. Frammenti cartacei che da strumenti di gioco si trasformano in archivio visivo di un'epoca. Milano MuseoCity si conferma così una cornice vivace e trasversale per celebrare i primi 80 anni di Sisal, valorizzando il dialogo tra sport, impresa, cultura e informazione.

24 febbraio 2026

Fujifilm instax apre a Sanremo il suo 'Atelier delle emozioni'

Nei giorni che accendono i riflettori sulla musica italiana, Fujifilm instax invita il pubblico a vivere il fermento della riviera ligure da una prospettiva diversa, fatta di istanti da tenere per sempre in memoria. Nasce così 'Atelier delle emozioni', una brand experience immersiva che trasforma le vibrazioni del contesto urbano in immagini istantanee, storie condivise e ricordi da portare con sé. Dal 24 al 28 febbraio 2026, nel cuore di Sanremo, in via Gaudio 58, Atelier instax apre le porte a cittadini, visitatori e appassionati, offrendo uno spazio gratuito dove design, colore e tecnologia si fondono in un'esperienza da vivere senza filtri. Nell'Atelier, il percorso prende forma attraverso installazioni e momenti esperienziali pensati per coinvolgere e sorprendere: Studio Sanremo accoglie gli ospiti in un set suggestivo, in cui cantare 15 secondi di un brano simbolo del repertorio pop più amato su un palco digitale animato da Led wall. Ogni performance viene catturata dalla nuova instax mini Evo Cinema, che rivisita musica e immagini con filtri ispirati alle diverse epoche dagli anni Trenta a oggi, trasformando ogni esibizione in un ricordo dal fascino cinematografico. Accanto a questo, Cascata di Ricordi invita alla condivisione spontanea. Un'installazione sospesa fatta di fili colorati, stampe instax, fiori e messaggi, dove le emozioni prendono forma e circolano liberamente. I visitatori sono invitati a lasciare una foto o una frase e a prenderne un'altra, in un gesto simbolico che crea connessioni inattese tra sconosciuti. Nel corso della settimana, 'Atelier delle emozioni' diventa anche un punto d'incontro in continua evoluzione. Grazie alla collaborazione con Sony Music Entertainment Italy, gli artisti Maria Antonietta e Colombre riserveranno al pubblico una sorpresa esclusiva all’esterno dello spazio instax, in una data che sarà svelata attraverso i canali social del brand. L'evento vedrà il coinvolgimento di influencer e talent di rilievo che, con i fan, animeranno le attività e potenzieranno la comunicazione dell'iniziativa.