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| Il cuore diventa simbolo universale dell'amore sano |
Visualizzazione post con etichetta Fondazione Giulia Cecchettin. Mostra tutti i post
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08 marzo 2026
Tvboy firma un murale raffigurante Giulia Cecchettin con un cuore
Un cuore disegnato da Giulia Cecchettin su un foglio: un gesto semplice e immediato che richiama la sua sensibilità, la sua creatività e il suo sogno di diventare illustratrice.
Il cuore, elemento centrale dell'opera, diventa un simbolo universale di amore sano, fondato sul rispetto e sulla libertà dell'altro. Questa l'immagine, essenziale e potente, del murale che Tvboy ha scelto di dedicare a Fondazione Giulia Cecchettin in occasione della Giornata internazionale della donna. L'artista ha realizzato l'opera a Milano su uno dei muri esterni in prossimità del Mudec – Museo delle Culture, alla presenza di Gino Cecchettin, padre di Giulia e presidente della Fondazione. Realizzato con tecnica mista a spray e acrilici, il murale di 3x1,5 metri mantiene lo stile visivo essenziale e diretto che caratterizza il lavoro di Tvboy. Un linguaggio che l'artista, nato a Palermo e formatosi tra Milano e Bilbao prima di trasferirsi a Barcellona, ha sviluppato nel corso della sua carriera e che lo ha portato a intervenire negli spazi pubblici e istituzionali di molte città del mondo. Con questo murale Tvboy si unisce al percorso di sensibilizzazione portato avanti da Fondazione Giulia Cecchettin sul tema dell'amore sano, in contrasto con i comportamenti che rendono le relazioni tossiche. Un impegno che l'organizzazione, nata per mantenere viva la memoria di Giulia, vittima di femminicidio, porta avanti attraverso percorsi educativi, promuovendo la prevenzione e lavorando sulle radici culturali della violenza di genere e sul ruolo della società nel contrastarla. L'artista realizzerà inoltre un’opera unica su tela, che nelle prossime settimane sarà messa in vendita a scopo benefico sul sito della Galleria Deodato Arte che rappresenta l'artista, e l'intero ricavato sarà devoluto a Fondazione Giulia Cecchettin.
27 febbraio 2026
Fondazione Giulia Cecchettin presenta lo spot contro la violenza
Un gruppo di amici maschi ride e scherza in trattoria. Una scena conviviale, a prima vista innocua. Frase dopo frase, però, l'apparente normalità s'incrina: commenti che sembrano insignificanti - era solo una battuta, era solo una foto, era solo gelosia - rivelano una progressiva escalation che culmina in una frase di gravità estrema. Che però non viene percepita dagli uomini, anzi immediatamente banalizzata quando le donne tornano al tavolo e sono accolte con gesti affettuosi.
Il messaggio del nuovo spot di sensibilizzazione di Fondazione Giulia Cecchettin Ets è chiaro: la violenza non è uno scatto inaspettato, ma qualcosa che cresce nelle parole, negli sguardi, nei comportamenti che scegliamo di minimizzare e giustificare. È radicata nella quotidianità e in abitudini che continuano a essere considerate di poca importanza. "La violenza non nasce all’improvviso. S'insinua nella nostra cultura. Se non cambiamo, cambieranno solo i nomi delle vittime": questa frase, con cui si chiude il breve film, è una chiamata all'azione rivolta a tutti gli uomini, perché diventino parte della soluzione e si assumano le proprie responsabilità, imparando consenso e confini e intervenendo tra pari per fermare i comportamenti sbagliati. Il lavoro quotidiano della Fondazione Giulia Cecchettin nasce proprio da questa urgenza: affrontare alla radice la cultura della violenza di genere e il ruolo che l'intera società deve assumere per contrastarla, attraverso iniziative di prevenzione e percorsi educativi che promuovano il rispetto fin dalla giovane età. Lo spot, visibile sui canali della Fondazione, è stato realizzato da Cookies Agency, che ha curato la direzione creativa; la casa di produzione è Grøenlandia, mentre la regia è affidata a Simone Godano. Accanto alla versione video è stato realizzato anche uno spot radio, per il quale ha generosamente donato la propria voce Francesco Pannofino. "Questo spot ci invita a guardare con sincerità dentro la nostra quotidianità - dichiara Gino Cecchettin, presidente di Fondazione Giulia Cecchettin -. La violenza nasce nel linguaggio, nelle giustificazioni che ci diamo, nelle piccole forme di controllo che continuiamo a chiamare 'normali'. Abbiamo il dovere d'interrompere questo meccanismo e scegliere consapevolmente il rispetto, l'ascolto, la responsabilità. La Fondazione è nata proprio con quest'obiettivo: costruire un futuro in cui nessuna donna debba più diventare un nome in un elenco di vittime".
| Gino Cecchettin, presidente della Fondazione che porta il nome di sua figlia, nel backstage dello spot di sensibilizzazione firmato Cookies Agency |
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