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Fernando Mazzocca, Francesca Dini ed Elisabetta Matteucci hanno curato il progetto espositivo (Ph. GoldenBackstage) |
Da domani al 14 giugno 2026,
Palazzo Reale Milano ospita per la prima volta
una delle più importanti e complete retrospettive sui Macchiaioli realizzate negli ultimi decenni.
L'esposizione è il frutto degli ultimi studi sui Macchiaioli da parte dei tre esperti italiani più autorevoli del movimento: il progetto espositivo è ideato e curato da
Francesca Dini,
Elisabetta Matteucci e
Fernando Mazzocca e rappresenta un momento di recupero, riflessione e valorizzazione di un frammento fondamentale di storia dell'arte che
ha costruito le comuni radici culturali del nostro Paese, attraverso una nuova e più approfondita lettura della loro esperienza.
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Silvestro Lega, Un dopo pranzo (Il pergolato), 1868 Olio su tela, 75 x 93,5 cm, Milano, Pinacoteca di Brera |
Promossa da Comune di Milano-Cultura, prodotta da
Palazzo Reale,
24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore e
Civita Mostre e Musei,
l'esposizione 'I Macchiaioli' rientra nel programma culturale dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026. La mostra, che vede come istituzione partner l'
Istituto Matteucci di Viareggio, presenta
oltre 90 opere provenienti dai più importanti musei italiani che custodiscono le opere dei Macchiaioli, come l'Accademia di Belle Arti e la Pinacoteca di Brera, le Gallerie degli Uffizi e Palazzo Pitti, il Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno, il Museo del Risorgimento e la Galleria di Arte Moderna di Milano, la Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea di Torino, e da numerose collezioni private. Il movimento dei Macchiaioli segna un
periodo artistico fondamentale per la maturazione degli ideali fondanti del Risorgimento italiano e la
costruzione dell'identità dell'Italia unita. Il loro progetto era la creazione di un
linguaggio pittorico comune e condiviso, in cui si potesse riconoscere un paese che aspirava a realizzare, insieme a quella politica,
un'unità culturale. La mostra intende
ricostruire le vicende del Movimento attraverso nove sezioni, in un percorso di grande respiro narrativo che racconta l'esperimento 'nazionale', o il progetto risorgimentale, dei
Macchiaioli, pittori colti che si riconobbero tanto nelle idee di Mazzini quanto nelle istanze del Positivismo venute dalla Francia.
Silvestro Lega,
Giovanni Fattori,
Vincenzo Cabianca,
Odoardo Borrani,
Telemaco Signorini,
Giuseppe Abbati e
Raffaello Sernesi: attraverso le loro opere più significative emergono lungo il percorso espositivo le singole personalità di questi giovani pittori. In mostra anche il capolavoro
'La toilette del mattino' di Telemaco Signorini, appartenuto a Toscanini e fonte d'ispirazione, come i dipinti militari di Fattori, per il
grande film di Luchino Visconti Senso (1954) che riflette sulle contraddizioni del nostro
Risorgimento italiano, di cui i Macchiaioli rimangono i più significativi interpreti. Ad approfondire il legame tra pittura, collezionismo e cinema un
video realizzato ad hoc per la mostra dalla società 3D Produzioni. Accompagna la mostra il
catalogo, edito da 24 Ore Cultura, con i saggi dei curatori. A complemento della mostra anche
un progetto narrativo che parte dal concetto di audioguida ed evolve verso la forma dell'audio racconto con un podcast.