28 aprile 2026

L'umanizzazione della tecnologia nell'opera di Marco Nereo Rotelli

Design della mente che intreccia arte, luce e intelligenza artificiale. E' stata battezzata 'Infinity' l'installazione progettata per il FuoriSalone dal designer Marco Nereo Rotelli con le aziende Veolia e Domyn.
L'installazione 'Infinity' è stata realizzata con le aziende Veolia e Domyn 
e il contributo di diverse personalità del mondo della scienza e della cultura
(Ph. GoldenBackstage)
Se da un lato, l'opera intende celebrare l'umanizzazione della tecnologia, dall'altro mira anche a promuovere una nuova consapevolezza sulla sicurezza ambientale. L'idea alla base del progetto è quella secondo cui non esiste tecnologia senza umanità. Grazie alla collaborazione con Domyn, realtà nella ricerca di soluzioni di Responsible AI per settori regolamentati, l'opera esplora il confine tra uomo e macchina. Attraverso l'installazione, il pubblico è invitato a interrogare l'opera, trasformando l'IA in un'estensione della mente umana. Se Domyn definisce i confini della mente, Veolia, leader mondiale nei servizi ambientali, àncora l'installazione e il pensiero alla realtà del pianeta. In un momento storico connotato dall'incertezza climatica, Veolia porta al FuoriSalone il concetto di sicurezza ecologica stabilendo un dialogo attivo con i visitatori sulla gestione di risorse essenziali, come acqua ed energia, gestione che dev'essere responsabilità condivisa. In un'ottica multidisciplinare, l'installazione è stata realizzata con il contributo di diverse personalità del mondo scientifico e culturale. Lo scienziato Premio Nobel Riccardo Valentini e il fisico Valerio Coppola hanno elaborato il progetto 'Light talking', dando voce e forma luminosa ai dati scientifici. Il poeta Valerio Magrelli ha prestato i suoi versi, trascritti da Rotelli con la sua cifra stilistica su sette libri di acciaio, che riflettono l'ambiente e il visitatore. Il compositore Alessio Bertallot ha creato l'architettura sonora 'Codice d'acqua', mentre il creativo digitale Luca Andrea Marazzini ha curato l'integrazione delle tecnologie interattive. L'installazione, parte della mostra 'Materiae' di Interni, si può vedere nel Cortile della Farmacia dell'Università degli Studi di Milano fino al prossimo 30 aprile.