12 maggio 2026

'The Red View' di Campari tinge di rosso la Cittadella degli Archivi

Campari riaccende Milano, la città dove tutto ha avuto inizio nel 1860, con la seconda edizione del progetto 'The Red View - Beyond the surface'. Forte del successo della prima edizione dello scorso anno alla Torre Velasca, la storica azienda di spirits torna a ribadire il suo Dna - fatto di sperimentazione, visione artistica e capacità di leggere la contemporaneità -  invitando la cittadinanza a guardare oltre ciò che è visibile, per scoprire le storie che definiscono l'identità di una città.
Giunta alla seconda edizione, l'iniziativa in programma dal 14 al 16 maggio, invita
 a guardare Milano, città d'origine di Campari, con occhi nuovi, oltre la superficie.
Nella foto, Alberto Ponchio, senior director of marketing Campari Group
(Ph. GoldenBackstage)
Quest'anno, Campari sceglie un luogo simbolico e inaspettato: la Cittadella degli Archivi del Comune di Milano, custode silenziosa della memoria collettiva cittadina. Luogo dove il passato è conservato, ma anche pronto a essere reinterpretato. Dal 14 al 16 maggio, lo spazio si trasforma in un'esperienza aperta al pubblico, dove cultura, intrattenimento e narrazione si incontrano sotto il segno del rosso Campari - da sempre simbolo di passione, intrigo e sguardo non convenzionale. 'Con The Red View vogliamo andare oltre la superficie di Milano, di Campari, dell'aperitivo stesso - commenta Alberto Ponchio, senior director of marketing Campari Group -. Campari nasce in questa città, ne ha respirato l’energia e ne ha contribuito a scrivere la storia. La Cittadella degli Archivi è il luogo perfetto per raccontarlo: un archivio vivo, custode di una memoria collettiva che appartiene a tutta la città, non solo a noi. Questo progetto è il nostro modo di restituire qualcosa a Milano: non una celebrazione, ma un invito a scoprirla con occhi nuovi". Parte integrante di 'The Red View' è una mostra, a cura di Galleria Campari, che racconta il legame tra Campari e Milano da una prospettiva inedita: non la storia di un brand, ma la mappa di una presenza: dai tavoli del Camparino in Galleria, aperto nel 1915 in Galleria Vittorio Emanuele II, alle insegne al neon disseminate per la città, fino al manifesto che Bruno Munari disegnò nel 1964 l'inaugurazione della Linea 1 della metropolitana, Campari ha contribuito a definire il paesaggio visivo e sociale di Milano.
Campari sostiene anche la realizzazione di un murale
site specific firmato dall'artista Gio Pastori 
In dialogo con il patrimonio della Cittadella degli Archivi, la mostra presenta una selezione di materiali originali, tra bozzetti, manifesti e fotografie d'epoca, che attraversano più di un secolo di storia condivisa, firmati tra gli altri da Hohenstein, Cappiello, Dudovich, Depero e Munari. Cuore del progetto 'The Red View' è un palinsesto di podcast live realizzati con Chora e Will Media, pensati per raccontare Milano attraverso storie, prospettive e linguaggi diversi, in linea con il concept Beyond The Surface. Il 14 maggio, alle 15, alla Cittadella degli Archivi arriva il videopodcast 'Supernova', che ospita Matilde Gioli: una puntata live che attraversa il cinema, la città e le esperienze personali. Il 15 maggio, alle 15, sarà la volta di 'Gangster' con Piero Colaprico, che ci riporta nella Milano noir della mala degli anni Settanta, in un dialogo con la giornalista Ilaria Ferraresi di Chora Media. Il 16 maggio, alle 11, spazio a Città, con Pierluca Mariti (Piuttosto che), Antonio Giorgino (Giovane Tony) e Paolo Bovio di Will: un confronto tra generazioni, quartieri e visioni della Milano contemporanea. Il progetto non si esaurisce nei tre giorni dell'evento: Campari sostiene infatti la realizzazione di un murale site specific firmato da Gio Pastori, pensato per dialogare con l'architettura e con l'identità di Campari nel contesto della Cittadella degli Archivi.