Campari riaccende Milano, la città dove tutto ha avuto inizio nel 1860, con la
seconda edizione del progetto 'The Red View - Beyond the surface'. Forte del successo della
prima edizione dello scorso anno alla Torre Velasca, la storica azienda di spirits torna a ribadire il suo Dna - fatto di sperimentazione, visione artistica e capacità di leggere la contemporaneità - invitando la cittadinanza a
guardare oltre ciò che è visibile, per scoprire le storie che definiscono
l'identità di una città.
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Giunta alla seconda edizione, l'iniziativa in programma dal 14 al 16 maggio, invita a guardare Milano, città d'origine di Campari, con occhi nuovi, oltre la superficie. Nella foto, Alberto Ponchio, senior director of marketing Campari Group (Ph. GoldenBackstage) |
Quest'anno,
Campari sceglie un luogo simbolico e inaspettato: la Cittadella degli Archivi del Comune di Milano, custode silenziosa della memoria collettiva cittadina. Luogo dove il passato è conservato, ma anche pronto a essere reinterpretato.
Dal 14 al 16 maggio, lo spazio si trasforma in un'esperienza aperta al pubblico, dove cultura, intrattenimento e narrazione si incontrano
sotto il segno del rosso Campari - da sempre simbolo di passione, intrigo e sguardo non convenzionale. 'Con The Red View vogliamo andare oltre la superficie di Milano, di Campari, dell'aperitivo stesso - commenta
Alberto Ponchio, senior director of marketing Campari Group -.
Campari nasce in questa città, ne ha respirato l’energia e ne ha contribuito a scrivere la storia. La Cittadella degli Archivi è il luogo perfetto per raccontarlo: un archivio vivo, custode di una
memoria collettiva che appartiene a tutta la città, non solo a noi. Questo progetto è il nostro modo di
restituire qualcosa a Milano: non una celebrazione, ma un invito a scoprirla con occhi nuovi".