11 settembre 2026

'Scendi in campo', la docuserie che avvicina i ragazzi allo sport

In esclusiva su RaiPlay si può vedere 'Scendi in campo', docuserie in quattro episodi, ciascuno dei quali di 25 minuti, che racconta un progetto educativo nato per avvicinare bambini e ragazzi allo sport e, attraverso il basket, trasmettere valori che vanno oltre il campo: impegno, rispetto, inclusione, collaborazione, capacità di affrontare le difficoltà e di condividere un obiettivo.
Su RaiPlay un progetto in quattro episodi focalizzato sul basket
'Scendi in campo' parte da una domanda semplice ma significativa: può un bambino insegnarci i valori della vita? La risposta arriva attraverso le voci e le esperienze dei giovani protagonisti, accompagnati da campioni, allenatori e figure di riferimento dello sport italiano. Perché il basket, dentro e fuori dal campo, può diventare una vera palestra di vita: insegna a cadere e rialzarsi, a cercare una soluzione insieme, a rispettare l’avversario e a capire che per raggiungere un traguardo non basta il talento, ma servono impegno e spirito di squadra. A guidare il racconto è Matteo 'Baruz' Baruzzo, artista, street artist, musicista e giocatore di street basket, che porta nelle scuole la sua particolare visione della pallacanestro e dell’arte. La sua originale tecnica del 'palleggio su tela', realizzata utilizzando palloni da basket immersi nei colori, diventa così uno strumento creativo per coinvolgere i ragazzi e dimostrare come sport e arte possano essere linguaggi capaci di parlare alle nuove generazioni. Al centro di ogni episodio ci sono una scuola, una diversa fascia d’età e un protagonista del basket italiano, chiamato a condividere con gli studenti non solo le proprie competenze sportive, ma soprattutto la propria esperienza e i valori che lo sport ha contribuito a costruire. 'Scendi in campo' è una produzione One More Pictures in collaborazione con Rai Documentari, con la regia di Serena Corvaglia, soggetto di Matteo 'Baruz' Baruzzo e Grazia Pracilio, trattamento di Michele Truglio e produzione di Gennaro Coppola. Produttore Rai Fabio Mancini, supervisione editoriale Grazia Pracilio, supervisione artistica Diego Capitani, produttore esecutivo Francesco D. Rossano, fotografia Andrea Arnone e Alessandro Chiodo, montaggio Francesco De Matteis.