Visualizzazione post con etichetta Joseph Kosuth. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Joseph Kosuth. Mostra tutti i post
15 giugno 2026
Sulla facciata del Museo del Novecento un'opera di Joseph Kosuth
Sulla facciata laterale del Museo del Novecento di Milano è comparsa una nuova installazione, che recita: 'Il presente, che è nel tempo quello che la facciata è nello spazio, impedisce di vedere le cose in profondità. A.S.'. Realizzata dall'artista statunitense Joseph Kosuth, tra i più rappresentativi dell'arte concettuale, l'opera 'Vedere le cose (per A.S.), 2025' è una 'scrittura di luce' che si allunga per 28 metri sul lato di via Marconi, rendendo il muro esterno del museo un luogo di riflessione in dialogo con la città. Acquisita dal Comune di Milano e quindi entrata a far parte della Collezione permanente del Museo, sarà inaugurata ufficialmente il prossimo 1 luglio, alle 19, dall'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, alla presenza dell'artista. L'installazione arriva in un momento significativo per il Museo del Novecento, che con l'avvio del cantiere per l'ampliamento nella seconda torre dell'Arengario apre una nuova stagione di trasformazione dei propri spazi e della propria identità. Il progetto è nato nel contesto del progetto di 'Metafisica/Metafisiche', la grande mostra diffusa – curata da Vincenzo Trione e prodotta da Palazzo Reale, Museo del Novecento, Grande Brera-Palazzo Citterio e Gallerie d'Italia con Electa – che indaga la persistenza della visione metafisica dal primo Novecento alla contemporaneità. La mostra si concluderà il prossimo 21 giugno, ma l'opera di Kosuth ne prolunga idealmente la riflessione, per lasciare un segno visibile e permanente alla città.
Iscriviti a:
Post (Atom)
