domenica 12 gennaio 2020

'Noi, il cibo, il nostro pianeta': a Parma 2020 una mostra immersiva

Un'esposizione virtuale che mostra i paradossi
del sistema alimentare mondiale
Al via le celebrazioni di Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura. L'evento inaugurale ha coinciso con l'apertura al pubblico della mostra dal titolo 'Noi, il cibo, il nostro Pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile', promossa dalla Fondazione Barilla e realizzata con la collaborazione di National Geographic Italia, Sustainable Development Solutions Network Mediterranean (Sdsn Med), Madegus, Civicamente, il contributo di un comitato scientifico multidisciplinare, la curatela di Codice Edizioni e con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Parma. Fino al 13 aprile gli spazi della Galleria San Ludovico e i Portici del Grano ospitano un percorso esperienziale teso a far comprendere il forte legame tra la tutela della nostra salute e quella del pianeta, a cominciare da quello che mettiamo ogni giorno nel piatto. Un percorso multimediale che arricchisce il programma educativo 'Noi, il cibo, il nostro pianeta' inserito in un protocollo d'intesa con il Miur. La produzione di cibo è infatti l’attività dell’uomo che contribuisce di più al cambiamento climatico (fino al 37%), superando il riscaldamento degli edifici (23,6%) e i mezzi di trasporto (18,5%). Ecco perché occorre ripensare il modo in cui produciamo il cibo. Esigenza che nasce anche da una previsione: fra trent'anni saremo circa 10 miliardi di persone e questo renderà necessario produrre più cibo. Tuttavia, continuando a farlo con questo ritmo e in questo modo, i danni che arrecheremo al Pianeta saranno incalcolabili.

Un percorso interattivo che si snoda tra due location
La mostra è un percorso immersivo, diviso in più parti. La prima, presso gli spazi della Galleria San Ludovico, è un 'viaggio virtuale' teso a evidenziare i paradossi globali del sistema alimentare. 
Il percorso espositivo si snoda tra Galleria San Ludovico e i Portici del Grano
A cominciare da fame vs obesità perché per ogni persona malnutrita nel mondo ce ne sono due che sono obese o sovrappeso; cibo vs carburante perché un terzo del raccolto di cereali viene utilizzato per dare da mangiare agli animali o per produrre i biocarburanti, nonostante il problema della fame e della malnutrizione e spreco vs fame, perché ogni giorno, dal campo alla tavola, vengono sprecati 1,3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile, quattro volte la quantità necessaria a sfamare gli oltre 820 milioni di persone malnutrite in tutto il mondo. La mostra interattiva mira anche a esplorare le diverse correlazioni del cibo con il mondo che ci circonda: si passa da 'Cibo e cultura' a 'Cibo e città', per poi parlare del profondo legame tra 'Cibo e obiettivi di sviluppo sostenibile' fino alla sezione 'Piatto Virtuale', che permette di scoprire se la nostra dieta è effettivamente sostenibile, per noi e per l'ambiente. Il percorso si sposta quindi ai Portici del Grano, in cui è possibile ammirare gli scatti della mostra sviluppata con National Geographic Italia e dedicati ai mille volti delle culture del cibo nel mondo: fotografi professionisti hanno contribuito a realizzare un viaggio attraverso posti esotici, vicini e lontani, evidenziando la centralità del cibo.