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Il labirinto mira a trasformare il gioco in un'esperienza relazionale che richiede collaborazione tra adolescenti |
Si chiama
LabiRingo e debutta a
Milano, in piazza Gae Aulenti, da oggi all'8 marzo, per poi approdare a
Napoli, in piazza Dante, dal 13 al 15 marzo e infine a
Bari, in largo Giannella, dal 20 al 22 marzo, per tre weekend dedicati al gioco e alla collaborazione. Si tratta di
un'installazione esperienziale che Ringo porta nelle piazze italiane per invitare ragazzi e ragazze adolescenti a giocare insieme. Uno
spazio fisico pensato come luogo di incontro, relazione e scoperta, in cui la collaborazione non è solo un tema, ma una condizione necessaria per vivere l’esperienza. Il percorso immersivo e condiviso accompagna i partecipanti all'interno di
un labirinto fatto di prove, intuizioni e piccoli obiettivi da superare insieme. Ogni tappa è progettata per
stimolare il lavoro di squadra, la complicità e la capacità di coordinarsi, trasformando il gioco in un'esperienza collettiva. All'interno dell'installazione, le persone vengono coinvolte in diverse attività che richiedono
collaborazione e fiducia reciproca: solo agendo insieme è possibile orientarsi, avanzare nel percorso e arrivare all’uscita finale, dove l’esperienza viene celebrata e condivisa.
Il labirinto diventa così una metafora concreta dello 'stare insieme': un viaggio fatto di scelte comuni e risultati condivisi. LabiRingo ha preso forma a partire da
'Generazione Noi', un'indagine promossa da Ringo e realizzata dalla società Extreme, su oltre 35mila contenuti social prodotti in lingua italiana su TikTok, Instagram e YouTube.
Dall'analisi emerge che per 4 adolescenti su 10 'stare insieme' significa prima di tutto amicizia: uno spazio fatto di complicità, leggerezza e condivisione quotidiana.
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| LabiRingo ha preso forma dall'indagine 'Generazione Noi' |
E tra i contesti in cui sperimentano il lavoro di squadra, la fiducia reciproca e il senso del 'noi' seguono la scuola (22%) e lo sport (8,8%). La ricerca si inserisce nella comunicazione di
'Tra di noi c'è più gusto', la campagna con cui Ringo racconta il valore delle relazioni tra coetanei e del terzo spazio: quel luogo, fisico o simbolico, in cui gli adolescenti costruiscono relazioni, autonomia e identità lontano dalla supervisione diretta di adulti, genitori o insegnanti. "Con la
campagna 'Tra di noi c’è più gusto' vogliamo valorizzare quei
momenti in cui gli adolescenti stanno insieme in modo spontaneo e autentico - commenta
Susanna Catelli, senior marketing manager Ringo-. Il terzo spazio è proprio questo:
un luogo in cui si cresce attraverso le relazioni, fuori dalle logiche di competizione e giudizio. Con LabiRingo trasformiamo il concetto in un'esperienza reale, creando spazi che invitano a collaborare, condividere e divertirsi".