La tradizione millenaria del
Parmigiano Reggiano dà vita a un'esperienza multisensoriale, celebrando il
connubio tra l'arte casearia e il linguaggio del design internazionale.
Dal 20 al 30 aprile, la Dop sarà protagonista nel Cortile d'Onore dell'Università degli Studi di Milano, nell'ambito della
mostra-evento Materiae promossa dal
magazine Interni: il Consorzio presenta '
I suoni della materia', un'installazione immersiva, curata da
Otto studio - Paola Navone e Cristina Pettenuzzo con il sound design di
Studio Azzurro, che invita i visitatori a
scoprire la Dop attraverso l'udito.
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| La Dop parteciperà al FuoriSalone con un'installazione sonora e una mostra |
Uno
spazio circolare, ispirato all'iconica forma di Parmigiano Reggiano, accoglie un arcipelago di isole dove
le materie prime dialogano con gli strumenti dei protagonisti della filiera - dagli agricoltori agli allevatori, dai casari ai battitori. Attraverso un sistema interattivo, il gesto del pubblico attiva una stratificazione sonora: dai suoni naturali agli arpeggi musicali,
la presenza dei visitatori trasforma l’ambiente in un’orchestra collettiva. Un'opera dove la materia diventa ritmo e vibrazione, dimostrando come la coralità di tutti gli attori coinvolti nella lavorazione della Dop possa amplificare la grandezza di un prodotto che è, esso stesso, materia viva. Il racconto prosegue a pochi passi dall’-'Università Statale con la mostra '
Nuove forme di grandezza' presso
l'Edicolina Milano in piazza Santo Stefano, dal 20 al 26 aprile. Qui, gli strumenti iconici della produzione vengono reinterpretati in chiave di design, sottolineando la bellezza estetica e la funzionalità di una tradizione che si rinnova: lo
'spino', ovvero l'attrezzo con cui il casaro rompe la cagliata, diventa un portariviste; il tipico
coltellino a mandorla usato per aprire il Parmigiano Reggiano diventa un tagliacarte; la
zocca su cui si appoggiano le forme per controllarle diventa uno sgabello; il
martelletto del battitore con cui si ispeziona il formaggio diventa uno schiaccianoci. Lo spazio sarà centro pulsante di attività, con momenti di storytelling per coinvolgere il pubblico del
FuoriSalone.