Per il sesto anno consecutivo, Pirelli e Pirelli HangarBicocca hanno commissionato ad artisti italiani l'ideazione di un trofeo da innalzare sul podio all'Autodromo di Monza, contribuendo così a creare un legame tra l'espressività contemporanea e la costante tensione all'innovazione della Formula 1.
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Fragile, il trofeo del Formula 1 Pirelli Gran Premio d'Italia 2026 (Courtesy: vedovamazzei. Foto: A. Osio.) |
La realizzazione del
trofeo del Formula 1 Pirelli Gran Premio d'Italia 2026 è stata affidata al duo
vedovamazzei (
Stella Scala e
Simeone Crispino), da oltre tre decenni affermatosi nel sistema dell’arte contemporanea e presente in rilevanti collezioni museali e private. Realizzato in quattro esemplari - tre per i
piloti che domenica 6 settembre conquisteranno il podio di Monza e uno per il rappresentante del team vincitore - il trofeo, firmato
vedovamazzei e denominato
Fragile, è una
composizione stratificata di oggetti domestici - tazze e coppette - elementi scultorei che assumono, impilati uno sull’altro, una forma verticale dall'aspetto precario. "L'ideazione del trofeo - raccontano i due artisti - parte da una riflessione sul concetto di coppa celebrativa così come veniva usata nell'antichità quando passava di mano in mano come un grande calice per bere, con un senso di celebrazione e festa condivisa. Abbiamo voluto rendere
il trofeo un simbolo di una vittoria che il singolo impugna concretamente, ma che riflette lo stato d'animo di una collettività: nel caso della Formula 1 il team, i tifosi e tutto il mondo attorno ai piloti. La
composizione di stoviglie, tazze, tazzine e coppette riporta anche a una dimensione quotidiana, a un gesto ripetuto che fa riferimento alla fatica di una vittoria che si conquista giro dopo giro e che non corrisponde mai a uno status eterno e inalterabile.
È instabile, dura poco e poi va riconquistata. È, appunto, fragile".
Grazie a un percorso di ricerca sulla storia della Formula 1 e a visite alla
Fondazione Pirelli e ai laboratori
R&D di Pirelli,
vedomazzei ha concepito un trofeo dalle molteplici referenze: dal costruttivismo ai film di animazione di Walt Disney, dalla metafisica all'architettura dell'assurdo, che rimanda ai valori fondanti del contesto della Formula 1 quali velocità, forza, equilibrio, controllo. Un oggetto scultoreo che ha richiesto, per il suo concepimento, un processo tradizionale di trasposizione su carta di disegni e bozzetti e, in seguito, una realizzazione altamente tecnologica di stampa 3D con polvere di nylon, materiale poi verniciato, galvanizzato e lucidato fino a divenire specchiante. La
commissione a vedovamazzei segue le commissioni alle artiste e agli artisti Alice Ronchi (2021), Patrick Tuttofuoco (2022), Ruth Beraha (2023), Andrea Sala (2024) e
Nico Vascellari (2025). Il progetto è a cura di
Giovanna Amadasi, responsabile Programmi Pubblici ed Educativi per Pirelli HangarBiococca.