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22 ottobre 2021

Sorgenia con Bebe Vio pianta 500 alberi al Parco Nord di Milano

L'attività di forestazione si svolge in collaborazione con Rete Clima
È sempre più verde il Parco Nord di Milano, grazie all'impegno di aziende sponsor che donano alla città meneghina e ai vari Comuni dell'hinterland alberi da piantare. Da oggi il polmoncino verde di Milano conta anche la foresta urbana di Sorgenia. All'opera, nella piantumazione di 500 nuovi  alberi, i dipendenti dell'azienda insieme ai cosiddetti Greeners, ossia clienti della community che sposano la causa dell'attivismo ambientale. All'attività di forestazione, realizzata in collaborazione con Rete Clima, era presente anche la campionessa paralimpica di scherma Bebe Vio, testimonial Sorgenia. Il progetto forestale nell'area del Parco Nord è sviluppato nell'ambito delle attività che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità SDG 2030. Per la città di Milano è una opportunità di riqualificazione della zona e di sviluppo del verde che va ad arricchire la superficie di 790 ettari del parco, di cui molti costituiti da boschi, viali alberati e aiuole. Il progetto s'inserisce nel Protocollo tecnico Forestazione Italiana di Rete Clima, che prevede l'utilizzo di specie autoctone (come la farnia, il cerro, la rovere) e attività di manutenzione delle aree verdi. La collaborazione tra Sorgenia e Rete Clima è iniziata un anno fa con lo sviluppo di progetti concreti in ambito di tutela forestale sostenibile per i quali è stata coinvolta la community dei Greeners, oggi composta da 41 mila persone (su un totale di 430mila clienti), con cui l'azienda interagisce attraverso i canali digitali per dar vita ad azioni virtuose volte a diminuire l'impatto di ognuno sul pianeta.

29 luglio 2015

Dà respiro alle nuove generazioni la 'bolla d'aria' Oxy.gen

Una candida 'bolla d’aria' dedicata al respiro. Si chiama Oxy.gen e si trova nel comune milanese di Bresso, all’interno del Parco Nord, la struttura nata da un'idea del gruppo farmaceutico Zambon e realizzata dall’architetto di fama mondiale Michele De Lucchi (ne parliamo anche qui e qui). Un luogo di scienza, quello immerso nella natura, finanziato anche da Regione Lombardia, Parco Nord Milano e Rotary International. Nella candida struttura, costruita al centro di un laghetto, sono organizzate iniziative didattiche e culturali legate alla respirazione del corpo e dell’ambiente, con percorsi didattici mirati per scuole, ricercatori e cittadini. All’interno del biolab, infatti, lo spazio si può trasformare grazie a video, proiezioni, installazioni, illuminazione. La denominazione della curiosa bolla, inaugurata a fine 2014, fa riferimento sia al concetto di 'oxygen' sia a 'generation', a indicare la volontà di dare 'respiro alle nuove generazioni'.
La struttura è stata realizzata dall'archistar Michele De Lucchi su iniziativa del gruppo farmaceutico Zambon