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| Ruben Razzante ha curato il saggio incentrato sui cambiamenti che l'intelligenza artificiale sta apportando in vari ambiti professionali (Ph. GoldenBackstage) |
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24 marzo 2026
'Il pendolo dell'algoritmo', un convegno sull'AI in Assolombarda
'Il pendolo dell'algoritmo', edito da Franco Angeli, è il titolo del volume che Ruben Razzante, professore di Diritto dell'informazione all'Università Cattolica e fondatore di Polisophia, ha dedicato al tema dell'Intelligenza Artificiale offrendo al lettore uno sguardo multidisciplinare affidato ai contributi di riconosciuti professionisti.
Disponibile da pochi giorni in libreria sia in formato eBook, il saggio ha anche ispirato un convegno organizzato oggi in Assolombarda, che ha visto la partecipazione di diversi esperti del mondo dell'industria, dell'informazione e del diritto, chiamati a esprimersi su potenzialità, rischi e applicazioni pratiche dell'Intelligenza Artificiale nei rispettivi settori. Secondo quanto spiegato da Razzante, attivo nel suo duplice ruolo di esperto accademico e di giornalista, Polisophia è nata per promuovere un dialogo strutturato tra saperi giuridici, economici, tecnologici e sociali, con l'obiettivo di accompagnare la trasformazione digitale con un approccio responsabile e consapevole e fare in modo che la tecnologia impatti in maniera positiva sulla società. Fanno parte della community autorevoli aziende, realtà del mondo media, gruppi bancari e la stessa associazione d'imprese Assolombarda presieduta da Alvise Biffi, che oggi ha aperto il convegno. Tra i molteplici partner figura anche Centromarca: nel suo intervento Vittorio Cino, direttore generale dell'Associazione Italiana dell'Industria di Marca che rappresenta circa 200 imprese leader, ha sottolineato come l'AI stia rivoluzionando il settore del largo consumo diventando una priorità sempre più strategica per gran parte delle aziende su molteplici fronti: i cambiamenti che produce riguardano per esempio, la modalità di scelta d'acquisto, la comunicazione al consumatore e i processi di governance aziendale.
21 settembre 2018
Salute, benessere, mercato: Solidea dà la parola agli esperti
Lo storico Grand Hotel et de Milan, situato nel cuore della città meneghina, ha fatto da cornice all'annuale appuntamento organizzato da Solidea, azienda mantovana produttrice di calze e collant, durante la rassegna di eventi e presentazioni di Milano Moda Donna.
Forza vendite, ospiti e stampa, dopo il saluto di benvenuto di Luca Pinelli, amministratore delegato di Solidea, hanno potuto dapprima ascoltare Elena Caiazzo, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, che ha raccomandato a tutti l'utilizzo delle calze elastiche, in un'ottica di prevenzione: "Le consiglio ai miei pazienti per il periodo post operatorio, ad esempio dopo un intervento di liposuzione, perché l'elastocompressione è indispensabile per un lungo periodo per la completa guarigione e quindi la buona riuscita dell'intervento. Ma anche per altri problemi che non necessitano di chirurgia, come la cellulite, i prodotti a compressione graduata sono fondamentali per ottenere risultati validi. Ritengo che tutti, uomini e donne, dovrebbero adottarli anche prima di avere dei problemi. La sensibilità verso la prevenzione sta aumentando, ma ci sono ancora pregiudizi nei confronti delle calze elastiche, considerate antiestetiche e difficili da indossare. Per questo è importante il lavoro di Solidea, perché sta cambiando la percezione dell'elastocompressione, mostrando che nella funzionalità ci può essere anche estetica". Intervento cui ha fatto seguito quello di Ruben Razzante, professore di diritto dell'informazione all'Università Cattolica Del Sacro Cuore di Milano, che ha tracciato un quadro sull'attuale situazione di mercato e sulle opportunità per le piccole e medie imprese manufatturiere. Gli ospiti hanno quindi preso parte a una visita riservata al Museo Teatrale della Scala: da anni il calzificio di Castel Goffredo (MN), guidato dalla famiglia Pinelli, ha infatti a cuore il benessere delle persone, non solo in termini di salute, ma anche di conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale.
| Da sinistra, Ruben Razzante, Elena Caiazzo e Luca Pinelli |
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