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29 maggio 2026

Max Pezzali direttore d'eccezione del numero 3680 di Topolino

'Direttore per un numero': con questo titolo Max Pezzali prende la guida del numero 3680 del magazine a fumetti Topolino. Disponibile in edicola, fumetteria e su Panini.it da mercoledì 3 giugno, l'iniziativa è un incontro inedito tra musica e fumetto, dove l'immaginario degli anni Novanta, i tormentoni senza tempo e la cultura pop s'intrecciano con le avventure del settimanale edito da Panini Comics.
Sarà in edicola dal 3 giugno il fumetto ispirato a un concept album
Il numero è un esperimento: un fumetto costruito sulla falsariga di un concept album, in cui ogni storia rap presenterà una specie di traccia e dove ogni pagina contribuirà a un racconto più grande sorprendente e corale. Storie diverse ed eterogenee accomunate da uno stesso filo conduttore. Tutte le storie nascono da spunti, passioni, idee e tematiche care a Max Pezzali, poi sviluppate da un team di talentuosi autori Disney. Apre il numero la storia Paperino e il suono del tempo, scritta da Tito Faraci e disegnata da Alessandro Perina, con Pezzali protagonista in un'inedita versione 'paperizzata'.  Si prosegue con quattro storie autoconclusive – L'ispirazione arriva quando meno te l'aspetti - Nord, Sud, Ovest ed Est – realizzate da Claudio Sciarrone, che vedono ancora una volta Max Pezzali in versione Papero. Completano il numero altre cinque storie ispirate alle passioni, all'universo narrativo e al linguaggio dell'artista: Chilometri di lettere, scritta da Marco Nucci e disegnata da Davide Cesarello, Manetta e la squadra che vince sempre, firmata da Roberto Gagnor e Luca Usai, Il paperotto che leggeva Rider Duck, sceneggiata da Francesco Pelosi e disegnata da Giampaolo Soldati, Paperino e la lunga giornata dell’eroe, di Marco Nucci e Andrea Maccarini, e Vecchia storia, stessi amici, firmata da Corrado Mastantuono come autore completo. L’universo dell’artista incontra quello Disney anche nella cover d’eccezione realizzata da Alessandro Perina.

18 marzo 2017

I canoni estetici degli anni Novanta rivivono su Vogue.it

Quella decade ha segnato l'avvio di forti cambiamenti socioculturali
Fino a domenica 19 marzo il sito di Vogue Italia è dedicato agli anni Novanta. Una panoramica su quelli che sono stati anni di forti cambiamenti socioculturali e in cui le certezze economiche iniziavano a vacillare. Anni in cui cambiavano i canoni della bellezza e si assisteva a una rivoluzione sul fronte della moda e delle immagini scelte per rappresentarla. Erano gli anni delle super model: Nadja Auermann, Claudia Schiffer, Christy Turlington, Naomi Campbell, Linda Evangelista, Carla Bruni, Cindy Crawford, e altre ancora: icone di bellezza, venerate come rockstar. La moda si andava arricchendo inoltre di nuovi talenti che coglievano la transizione verso una nuova epoca: pensiamo a John Galliano, Alexander McQueen. Il minimalismo sofisticato di Helmut Lang si traduceva in culto, Martin Margiela e Ann Demeulemeester contribuivano a elaborare un’estetica decostruttivista. La decade ha segnato l’inizio di un percorso di democratizzazione della moda. Cambiava anche la comunicazione della moda, che da elitaria si rivolgeva a tutti.