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| Non contenendo fenoli, gli scontrini di nuova generazione già adottati da alcune realtà commerciali possono essere conferiti nella raccolta cartacea |
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11 giugno 2026
Arrivano gli scontrini con carte termiche certificate riciclabili
Dove si buttano gli scontrini? Devono essere gettati nella carta o nell'indifferenziato? È uno dei dubbi più ricorrenti degli italiani quando si parla di raccolta differenziata domestica.
E non si tratta di un tema secondario, se si considera che in Italia vengono utilizzate ogni anno circa 20mila tonnellate di carta termica per la produzione di scontrini. Fino a oggi la risposta non è stata univoca. Gli scontrini sono infatti tecnicamente riciclabili con la carta, ma la presenza di fenoli nelle carte termiche - non solo del Bisfenolo A, già vietato, ma anche del Bisfenolo S ancora frequentemente utilizzato - ne ha storicamente sconsigliato il conferimento nella raccolta cartacea. A cambiare il quadro è oggi l'arrivo di una nuova generazione di carte termiche prive di fenoli e certificate Aticelca come riciclabili, riconoscibili grazie al marchio registrato da Assografici 'Riciclami nella carta – Senza fenoli', riportato direttamente sul retro dello scontrino. Un'indicazione semplice e immediata che consente finalmente ai consumatori di conferire correttamente lo scontrino nella raccolta della carta, superando dubbi e incertezze che per anni hanno accompagnato questo tipo di prodotto. Il passaggio è già realtà in alcune catene commerciali diffuse sul territorio nazionale, come Esselunga e Grom, che non solo adottano scontrini realizzati con carte termiche certificate riciclabili nei propri punti vendita, ma utilizzano ora il marchio Assografici per garantirne la riconoscibilità: "Il marchio, legato all’impiego di carte certificate secondo il metodo Aticelca, introduce uno standard immediatamente riconoscibile e consente di superare l’incertezza nel conferimento degli scontrini", commenta Roberto Di Molfetta, direttore generale di Comieco -. La diffusione di questa soluzione dipenderà ora dall’adozione sempre più ampia da parte della distribuzione commerciale e degli operatori del settore”. Per Maurizio D’Adda, direttore di Assografici, questa evoluzione rappresenti un importante passo avanti sia sul piano ambientale sia su quello della chiarezza verso il consumatore, favorendo una raccolta differenziata più efficace e una maggiore qualità del riciclo della carta. “Ringraziamo i Rotolifici, come Mara Cartotecnica e ErreBi, che hanno deciso di adottare il nostro marchio e di proporlo ai loro clienti: la collaborazione loro e di tutti i nostri rotolifici associati sarà fondamentale per orientare il mercato ad adottare in tempi rapidi solo carte termiche riciclabili”.
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