Da oggi, sabato 27 giugno, con ingresso libero senza bisogno di prenotazione, ogni giovedì pomeriggio (14-18) e sabato mattina (10-14) sarà possibile accedere ai cortili recentemente riqualificati dello storico Palazzo del Senato in via Senato 10, sede dell'Archivio dal 1886 e già Collegio Elvetico. Un luogo simbolo della storia milanese che potenzia la sua offerta culturale attraverso nuove modalità di fruizione, pensate per accogliere cittadini e visitatori. L'iniziativa è la prima attuazione concreta dell'accordo quinquennale siglato lo scorso aprile tra la direzione generale Archivi del Ministero della Cultura, guidata dal direttore generale Antonio Tarasco, e il Touring Club Italiano, rappresentato dal vicepresidente Giuseppe Roma, con l'obiettivo di valorizzare – grazie all'impegno dei volontari – le sedi monumentali degli Archivi di Stato e avvicinare nuovi pubblici al patrimonio documentario del Paese. Il progetto milanese si inserisce in un più ampio programma di interventi dedicati all'accessibilità e alla rigenerazione di Palazzo del Senato, promosso dalla direzione generale Archivi insieme all'Agenzia del Demanio. Un percorso che mira a trasformare gli Archivi di Stato in spazi sempre più aperti, inclusivi e integrati nel tessuto urbano, capaci di coniugare tutela, conoscenza e partecipazione. Dopo Milano, il progetto coinvolgerà progressivamente anche gli Archivi di Stato di Roma, Napoli e Palermo, ampliando la rete dei luoghi accessibili grazie alla collaborazione tra istituzioni pubbliche e volontariato culturale.
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27 giugno 2026
Visite aperte all'Archivio di Stato di Milano con i volontari del TCI
Gli Archivi di Stato sempre più al centro della vita culturale. Con l'avvio della collaborazione con il Touring Club Italiano (TCI) e, in particolare con il progetto Aperti per Voi, l'Archivio di Stato di Milano è il primo di quattro istituti a inaugurare le aperture al pubblico con il supporto dei volontari del TCI.
10 marzo 2026
In fase di restauro Palazzo del Senato, sede dell'Archivio di Stato
A Milano sono a pieno regime i lavori di restauro conservativo delle facciate del Palazzo del Senato, edificio del XVII secolo, oggi sede dell'Archivio di Stato. L'intervento si focalizza sulla facciata principale monumentale ricca di elementi decorativi – con oltre 650 mq di elementi lapidei, 380 mq di intonaco e dipinti murali - e sulla facciata di via San Primo - che presenta 130 mq di elementi lapidei, 260 mq di intonaci e oltre 1.550 mq di paramenti murari.
La conclusione delle operazioni è stimata ad aprile 2027. Il bando di sponsorship per il restauro delle facciate di via Senato e via San Primo è stato vinto dall'ATI Estia – Urban Vision Group, con il team di tecnici che ha curato anche il restauro delle facciate di Palazzo Marino. L'individuazione del team e il coordinamento strategico è gestito dall'agenzia pubblico-privato Jesurum-Leoni Comunicazione. A firmare il progetto Andrea Borri Architetti e Dontstop Architettura, quest'ultima segue anche la direzione lavori; Progetto Cmr è responsabile lavori e sicurezza (Psc e Cse), l'impresa Estia, sotto la guida del restauratore Paolo Pecorelli, è appaltatrice dei lavori. Sulle superfici di questo monumento, che è anche simbolo della stratificazione storica e culturale della città, saranno adottati materiali innovativi e a basso impatto ambientale per il trattamento delle superfici lapidee, laterizie e intonacate. Il processo di restauro di Palazzo Senato comporta interventi sostanziali e mirati a rivitalizzare la struttura storica, garantendo la continuità delle funzioni interne dell'edificio, inclusa la sua apertura al pubblico. Il cantiere, che rispetta i più stringenti dettami di sicurezza, è impreziosito da una cesata illustrata che racconta la storia e alcuni documenti dell'Archivio di Stato. La realizzazione è stata curata dall'architetto Michele Brunello di Dontstop e illustrata da Marzio Mariani e Alessandro Grande; i contenuti e le immagini sono stati curati dal personale dell'Archivio di Stato. Nelle sezioni illustrate, che raccontano la storia del palazzo, è raccolta una selezione di documenti che spaziano dalla Cartola de accepto mundio del 721 (nella foto), il documento originale su pergamena più antico conservato in un archivio di Stato italiano, fino alla documentazione processuale sugli attentati ai treni del 1969, compresa la bomba inesplosa sulla tratta Bari-Trieste-Bari, inserita come reperto d’inchiesta nel fascicolo processuale. "Il bando di sponsorizzazione costituisce un'opportunità unica per riportare le facciate al loro antico splendore senza costi per la collettività - dichiara Stefano Leardi, direttore dell'Archivio di Stato di Milano -. Grazie alle cesate illustrate, il cantiere diventa anche una vetrina, che incentiva a entrare per scoprire il Palazzo e i tesori che conserviamo".
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| L'intervento garantisce la continuità delle funzioni dell'edificio (Ph. GoldenBackstage) |
06 aprile 2025
Lavazza alla Milano Design Week con 'Source of pleasure' e Tablì
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| Firmata dall'architetta brasiliana Juliana Lima Vasconcellos, si può vedere dal 6 al 13 aprile a Palazzo del Senato |
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| La tab 100% caffè senza capsula per il nuovo sistema Tablì di Lavazza |
27 dicembre 2015
Tre visite guidate gratuite, per un salto nella storia francese
Tre anni di lavoro, 4mila documenti storici studiati, più di 3 km di stoffe provenienti da tutt'Europa, 26 manichi a grandezza naturale con uniformi, equipaggiamenti e armi originali. Sono alcuni dei numeri de 'La Maison du Roi', mostra visitabile sino al 30 gennaio 2016 a Milano, a Palazzo del Senato, in via Senato 10.
Oggi, durante una delle aperture straordinarie della mostra, ogni ora, dalle 16 alle 18, sono previste tre
visite guidate gratuite straordinarie accompagnati dal curatore Gabriele
Mendella, sarto d'epoca apprezzato a livello internazionale e amato a Buckingham Palace. La mostra è un racconto dell’evoluzione del costume e della moda militare da Luigi XIV a Luigi XVI, dal 1690 al 1792, attraverso la ricostruzione delle sfarzose divise delle guardie dei Re di Francia, tutte riprodotte filologicamente seguendo gli stessi metodi dell’epoca e usando la stessa qualità e tipo di panni specificati nei contratti di forniture originali. Il cuore della mostra è rappresentato dalla ricostruzione della celebre tenuta indossata dalle Gardes de la Manche, quelle Guardie del Corpo della compagnia scozzese destinate ad affiancare il sovrano costantemente, ovunque andasse, fino a sfiorarne la 'manica'. Fra i pezzi più apprezzati la tenuta indossata dalle Gardes du Corps di Luigi XVI a Versailles nelle giornate del 5-6 ottobre 1789, quando diversi di loro si sacrificarono nello sforzo di salvare la regina Maria Antonietta dalla folla che aveva invaso Versailles. Per informazioni: 02 7742161. Orari di apertura: da lunedì a giovedì dalle 10 alle 18; venerdì dalle 10 alle 15; sabato dalle 10 alle 14. Aperture straordinarie: domenica 27/12/2015, domenica 10/01/2016 e 24/01/2016 dalle 15.00 alle 19.00 con visite guidate alle ore 16, 17, 18. Biglietti: adulti 7 euro, ridotti 4 euro.
| La mostra è curata da Gabriele Mendella, sarto di fama internazionale |
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