22 maggio 2019

Stop ai piatti fotografati al ristorante: la curiosa iniziativa di Bru

La campagna anti foodstagrammer
è stata lanciata dal marchio belga di acqua minerale
Trovarsi seduti al ristorante accanto a un food blogger compulsivo o un social network dipendente, che ama immortalare e postare i piatti serviti in tavola, non è un'esperienza sempre piacevole, tanto che alcuni locali cominciano a bandire questo comportamento ritenendolo poco appropriato. La soluzione arriva da Bru, brand belga di acqua minerale per il fine dining, che si è affidato all'agenzia Happiness di Bruxelles e alla ceramista Martine Keirsebilck per la progettazione di speciali piatti in grado di convincere i commensali dal clic facile a posare lo smartphone e a godersi la compagnia di chi hanno accanto. In vendita sul sito web del produttore, i cosiddetti Bru Social Plates riportano un Qr code che, quando inquadrato, invia un messaggio: "Bella foto! Ma non dimenticare di goderti anche i tuoi compagni di sala". La curiosa iniziativa rientra in una più ampia campagna di galateo contemporaneo lanciata dal marchio qualche mese fa e ribattezzata 'Bru table mode', campagna che ha invitato i ristoranti in Belgio a esporre all'ingresso un adesivo per scoraggiare i clienti foodies, maniaci di Instagram e di altri social network, dal fotografare le pietanze servite.