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05 giugno 2026

No Curves rende contemporanei i capolavori dell'arte classica

Si può vedere fino al 16 giugno 2026, alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, 'Ego – Dal nastro adesivo ai grandi capolavori', la personale dell'artista No Curves. Nella mostra, curata da Antonello Grimaldi, l'artista della tape art rielabora i capolavori del museo attraverso le sue moderne geometrie instaurando un dialogo tra il suo strumento di elezione, il nastro adesivo, e la pittura del passato. In questo dialogo tra epoche, l'artista veste i protagonisti della storia dell'arte con il linguaggio della strada e rivoluziona la percezione del balaclava (passamontagna), trasformandolo da simbolo dell'anonimato urbano a messaggio di riflessione sull'ego dell’uomo contemporaneo.
Alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana fino al 16 giugno 2026
"Il balaclava diventa maschera universale che attraversa i secoli. Figure storiche e contemporanee si fondono in un unico flusso narrativo, dove l'identità si dissolve e la mia arte la ricompone in infinite possibilità", spiega l’artista. Non sappiamo chi si celi sotto la maschera, ma riconosciamo codici grafici, colori e oggetti iconici. Il progetto espositivo è un esempio emblematico di come l'arte possa inserirsi nel dibattito contemporaneo sulla sovraesposizione digitale, offrendo una riflessione profonda e personale sull'essere e l'apparire nell'era dei social media. No Curves, attraverso il nastro adesivo, rende contemporanei capolavori dell'arte classica. La sua arte è in grado di parlare direttamente al visitatore, scavando nelle profondità dell'animo umano e suscitando emozioni e riflessioni. Al visitatore il compito di 'togliere' ai personaggi delle opere il balaclava. Le geometrie essenziali dell'artista destrutturano l'iconografia classica, così le figure rinascimentali diventano eroi metropolitani, abolendo i confini tra rinascimento, design, moda e cultura dell'arte urbana: dal Musico di Leonardo da Vinci, trasformato in un dj moderno, al ritratto di Michel de l'Hôspital, ora un gentleman urbano della società dell'apparire. Si passa poi all'opera ispirata a Caravaggio con una provocatoria interpretazione sulle vecchie banconote in lire e la Canestra di Frutta, mentre il ritratto di Napoleone diventa un lavoratore comune. La figura storica di Giuseppina Negroni Prati Morosini, reinterpretata come icona femminile contemporanea, completa il percorso. Infine, due serie inedite: 'Maschere silenziose' introduce una sperimentazione sul vetro, simbolo di una società fatta di barriere invisibili, ma di concrete fratture sociali, e 'Metamorfosi di carta' dà vita a nuove identità dall’estetica patinata delle riviste, svelando maschere dell'ego contemporaneo con un linguaggio visivo potente e innovativo. La mostra è a ingresso libero.

10 dicembre 2025

L'Università Iulm di Milano espone tre disegni di Leonardo da Vinci

I fogli del Codice Atlantico sono stati concessi in prestito per tre mesi dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana
Il Codice Atlantico ha viaggiato in tutto il mondo per ragioni espositive e oggi, per la prima volta, tre disegni della preziosa raccolta di fogli del genio vinciano approdano all'Università Iulm di Milano, su concessione della Veneranda Biblioteca Ambrosiana.
Valentina Garavaglia, rettrice dell'Università Iulm
(Ph. GoldenBackstage)
Occasione: la cerimonia inaugurale del 57esimo Anno Accademico dell'ateneo guidato dalla rettrice Valentina Garavaglia. Alla presenza di autorità politiche, civili, accademiche e religiose, Garavaglia ha sottolineato come la straordinaria operazione culturale 'Leonardo alla Iulm' inviti tutti a "coltivare uno sguardo curioso, critico e visionario sulla realtà, perché ogni innovazione nasce da un'intuizione, una domanda, una ricerca che si trasforma in conoscenza". I tre fogli del Codice Atlantico, esposti per la prima volta in un'università, appartengono al nucleo dedicato alla tecnologia e alla meccanica, dimensione centrale nella riflessione leonardiana, e rappresentano, secondo quanto dichiarato dalla rettrice, "tre modi diversi d'interrogare la tecnologia: il desiderio di superare i limiti, la capacità di trasformare il mondo con intelligenza pratica, l'audacia di immaginare movimenti ed energie nuovi". A soffermarsi sui fogli è stato anche monsignor Alberto Rocca, direttore della Pinacoteca Ambrosiana e dottore della Veneranda Biblioteca Ambrosiana. Accanto alle opere di Leonardo si può ammirare anche la statua della Santa con Libro: l'opera quattrocentesca, concessa in prestito per la durata di un anno dalla Veneranda Fabbrica del Duomo, simboleggia l'identità e il genio della città di Milano. Il progetto espositivo dei fogli di Leonardo alla Iulm, testimonianza virtuosa di decentramento culturale in un'area di Milano, quella della Barona, sempre meno periferica, accoglierà i visitatori fino al 10 marzo 2026 nella Exhibition Hall di Iulm 6 del complesso universitario. Sostengono l'iniziativa Bnl, Toyota, Confcommercio, Enel e Lavazza.

I tre fogli del Codice Atlantico in esposizione:

- Foglio 30 v – Studi per un argano a due ruote e altri disegni per la movimentazione dell’acqua (1478-1480), uno dei fogli più celebri per la ricchezza di dettagli e per la rappresentazione esplosa di una macchina elevatrice

- Foglio 705 r – Disegno e note sul comportamento dei 'raggi' solari (1497-1500), dedicato allo studio della luce e dell’ottica, con riferimenti alla tradizione euclidea

- Foglio 755 r – Studi sul funzionamento della macchina volante (1487-1490), testimonianza del desiderio di Leonardo di dare forma al sogno umano del volo