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27 febbraio 2026

Fondazione Giulia Cecchettin presenta lo spot contro la violenza

Un gruppo di amici maschi ride e scherza in trattoria. Una scena conviviale, a prima vista innocua. Frase dopo frase, però, l'apparente normalità s'incrina: commenti che sembrano insignificanti - era solo una battuta, era solo una foto, era solo gelosia - rivelano una progressiva escalation che culmina in una frase di gravità estrema. Che però non viene percepita dagli uomini, anzi immediatamente banalizzata quando le donne tornano al tavolo e sono accolte con gesti affettuosi.
Gino Cecchettin, presidente della Fondazione che porta il nome di sua
 figlia, nel backstage dello spot di sensibilizzazione firmato Cookies Agency
Il messaggio del nuovo spot di sensibilizzazione di Fondazione Giulia Cecchettin Ets è chiaro: la violenza non è uno scatto inaspettato, ma qualcosa che cresce nelle parole, negli sguardi, nei comportamenti che scegliamo di minimizzare e giustificare. È radicata nella quotidianità e in abitudini che continuano a essere considerate di poca importanza. "La violenza non nasce all’improvviso. S'insinua nella nostra cultura. Se non cambiamo, cambieranno solo i nomi delle vittime": questa frase, con cui si chiude il breve film, è una chiamata all'azione rivolta a tutti gli uomini, perché diventino parte della soluzione e si assumano le proprie responsabilità, imparando consenso e confini e intervenendo tra pari per fermare i comportamenti sbagliati. Il lavoro quotidiano della Fondazione Giulia Cecchettin nasce proprio da questa urgenza: affrontare alla radice la cultura della violenza di genere e il ruolo che l'intera società deve assumere per contrastarla, attraverso iniziative di prevenzione e percorsi educativi che promuovano il rispetto fin dalla giovane età. Lo spot, visibile sui canali della Fondazione, è stato realizzato da Cookies Agency, che ha curato la direzione creativa; la casa di produzione è Grøenlandia, mentre la regia è affidata a Simone Godano. Accanto alla versione video è stato realizzato anche uno spot radio, per il quale ha generosamente donato la propria voce Francesco Pannofino. "Questo spot ci invita a guardare con sincerità dentro la nostra quotidianità - dichiara Gino Cecchettin, presidente di Fondazione Giulia Cecchettin -. La violenza nasce nel linguaggio, nelle giustificazioni che ci diamo, nelle piccole forme di controllo che continuiamo a chiamare 'normali'. Abbiamo il dovere d'interrompere questo meccanismo e scegliere consapevolmente il rispetto, l'ascolto, la responsabilità. La Fondazione è nata proprio con quest'obiettivo: costruire un futuro in cui nessuna donna debba più diventare un nome in un elenco di vittime".