Visualizzazione post con etichetta Francesco Guccini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Francesco Guccini. Mostra tutti i post

17 marzo 2026

Il tempo è al centro della mostra dedicata a Francesco Guccini

Il centro espositivo e di produzione culturale Spazio Gerra a Reggio Emilia, dal 18 aprile al 18 ottobre 2026 ospita la mostra 'Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo', un progetto espositivo dedicato a uno dei più importanti protagonisti della canzone d'autore italiana.
Il percorso espositivo è un ritratto intimo e pubblico
del cantautore sviluppato attraverso nove sue canzoni
Prendendo il titolo dal noto verso del brano 'Il tema' (1970), il progetto riassume uno dei nuclei della poetica di Francesco Guccini: il rapporto tra parola, memoria e lo scorrere del tempo. La mostra nasce da una serie di incontri realizzati nell'arco di due anni con Guccini, durante i quali l'artista ha condiviso ricordi, riflessioni e aneddoti legati alla propria produzione musicale e letteraria. Da questi dialoghi prende forma un percorso che mette al centro il tema del tempo, filo conduttore dell'opera gucciniana. Promossa dall'Assessorato alla Cultura e Giovani del Comune di Reggio Emilia, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna e realizzata da Ics – Innovazione Cultura Società Ets, la mostra è curata da Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri nell’ambito del percorso culturale di Spazio Gerra, centro espositivo dedicato alla cultura popolare contemporanea. L'esposizione, a ingresso gratuito, propone un ritratto intimo e insieme pubblico di Guccini: cantautore, scrittore, narratore e figura di riferimento culturale per diverse generazioni. Il percorso espositivo si sviluppa sui quattro piani di Spazio Gerra, per circa 350 metri quadrati ed esplora nove gruppi tematici attraverso nove canzoni, unendo materiali d'archivio (fotografie, oggetti originali, riproduzioni) a nuove opere di illustratori e fotografi. Queste creazioni si collegano ai temi e ai testi delle canzoni, creando un percorso che richiama le principali fonti di ispirazione di Guccini, illustrazione, cultura popolare, letteratura, storia e radici. La mostra include le illustrazioni di Simona Costanzo, Arianna Lerussi, Maurizio Mantovi, Veronica Ruffato, Silvano Scolari e Gianmario Taurisano e due nuove produzioni fotografiche: 'E Pavana un ricordo' di Paolo Simonazzi e 'Zeitraum' di Kai‑Uwe Schulte‑Bunert. La mostra mira a restituire la complessità della figura di Guccini e del suo universo creativo. Il progetto proseguirà con la pubblicazione di un volume dedicato, pensato come opera autonoma capace di approfondire i legami tra parole, oggetti e biografia dell'autore.

17 novembre 2022

L'album 'Canzoni da intorto' segna il ritorno di Francesco Guccini

Quello presentato oggi alla Bocciofila Martesana di Milano è l'album che aveva sempre voluto scrivere: domani, 18 novembre, esce con etichetta Bmg Italy e distribuzione di Universal Music Group il nuovo disco di Francesco Guccini dal titolo 'Canzoni da intorto'.
In vendita da domani solo nel formato fisico
Disponibile esclusivamente in formato fisico, l'album segna il ritorno sulle scene del grande cantautore italiano, a dieci anni dal suo ultimo lavoro in studio. Contenente 11 brani della cultura popolare, con arrangiamenti che evocano balcanico e folk, Canzoni da intorto raccoglie le canzoni del cuore di Guccini, qui arrangiate e interpretate in una veste nuova. L'intorto, gergalmente, è l'atto di circuire qualcuno a proprio vantaggio, ma la locuzione del titolo è stata usata con ironia: " Fu pronunciata da mia moglie Raffaella durante il famoso pranzo coi discografici della Bmg - spiega Guccini - e fu accolta con entusiasmo irrefrenabile come titolo definitivo di un disco che non mi trovava, allora, del tutto consenziente e pacificato. Si tratta, infatti, di un'illazione maliziosa anche se parzialmente affettuosa. Significherebbe che le canzoni da me spesso cantate in allegre serate con amici, servissero solo ad abbindolare innocenti fanciulle. Ammetto che un paio di canzoni qui presenti, forse, potrebbero essere state usate alla bisogna, ma solo per un paio di volte e non di più". Un lavoro ricco, quello dell'amato cantautore, che ha visto la partecipazione di trenta strumentisti provenienti da diversi mondi musicali. L'album, che contiene anche un libretto di 40 pagine in cui l'artista emiliano racconta questo suo lavoro in un testo, condito di tranche de vie e sapidi aneddoti com'è nel suo stile, è stato arrangiato da Fabio Ilacqua, che ne ha curato anche la direzione artistica insieme a Stefano Giungato. Per valorizzare questo grande ritorno, il disco è stato pensato come un gioiello da ascoltare per intero, declinato in cinque diversi formati: Cd, Cd limited edition - maxi formato, vinile, vinile special edition (edizione limitata numerata e colorata), e uno speciale doppio vinile edizione esclusiva con tracce strumentali – incisione diretta dai mix (edizione limitata e numerata) per riscoprire l'anima analogica della musica.