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| Il focus del progetto, visibile fino al 27 settembre, è sull'opera Homme assis. Nelle foto, il direttore del museo Gianfranco Maraniello e il curatore Roberto Pini (Ph. GoldenBackstage) |
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06 luglio 2026
Al Museo del Novecento in mostra il primo Picasso di Milano
Fino al 27 settembre 2026, al Museo del Novecento di Milano è esposto 'Il primo Picasso di Milano. Un Moschettiere tra rivoluzione, antifranchismo e solidarietà internazionale'.
La mostra, a cura di Roberto Pini, si focalizza sulla complessa vicenda di Homme assis (1967), primo dipinto di Pablo Picasso a entrare nelle collezioni civiche milanesi nel 1972. Allestito al piano terra del museo diretto da Gianfranco Maraniello, il focus propone una rilettura storico-critica dell'opera, ricostruendone la traiettoria internazionale tra il 1967 e il 1972 e interrogando il rapporto tra arte, impegno politico e istituzioni culturali nel secondo Novecento. Attraverso fotografie, documenti d'archivio e materiali audiovisivi, Il primo Picasso di Milano ricostruisce la vicenda pubblica dell'opera e ne ripercorre la circolazione internazionale tra Parigi, L'Avana e Milano, approfondendo il contesto culturale e politico che ne accompagnò la ricezione. A oltre cinquant'anni dal suo ingresso nelle collezioni civiche, il Museo del Novecento propone dunque una rilettura del valore storico e collezionistico di un'opera che oltrepassa la dimensione strettamente artistica per intrecciarsi ai processi di costruzione della memoria collettiva e dell'identità civica milanese. Il progetto espositivo nasce nell’ambito dell'importante attività di ricognizione, studio e catalogazione del patrimonio del Museo del Novecento, in corso da alcuni anni, che porterà nel 2026 alla condivisione del catalogo delle collezioni online. Lavoro che ha consentito di riscoprire opere importanti del patrimonio civico e di ricostruirne le vicende storiche, conservative ed espositive, riportando alla luce connessioni spesso dimenticate.
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20 febbraio 2024
'Picasso. La metamorfosi della figura', la grande mostra al Mudec
Il Mudec propone al pubblico di leggere la ricchissima produzione di Picasso – dalle opere giovanili alle più tarde - alla luce del suo amore per le fonti artistiche 'primigenie', per l'arte primitiva, e racconta questa costante rielaborazione intellettuale e l'eredità artistica della sua visione attraverso un grande progetto espositivo, appositamente pensato per essere ospitato nel cuore del Museo dell Culture che racconta le culture del mondo e la loro reciproca e costante influenza. La mostra 'Picasso. La metamorfosi della figura', prodotta da 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore e promossa dal Comune di Milano-Cultura, con Fondazione Deloitte come Institutional Partner della mostra e che vede il patrocinio dell'Ambasciata di Spagna in Italia, si potrà visitare dal 22 febbraio al 30 giugno. Curata da Malén Gual, conservatrice onoraria del Museo Picasso di Barcellona insieme a Ricardo Ostalé, la mostra consta di oltre 40 opere del maestro spagnolo, tra dipinti, sculture, insieme a 26 disegni e bozzetti di studi preparatori. Nell'occasione si potrà rivedere al Mudec, dopo anni, la Femme nue del Museo del Novecento di Milano, meraviglioso dipinto che fu fondamentale preludio al capolavoro picassiano Les Demoiselles d'Avignon, in dialogo con magnifici dipinti di maschere. In un gioco di specchi e rimandi che dal più remoto passato guarda al contemporaneo, la selezione della produzione del maestro spagnolo presentata in mostra è in dialogo con un corpus di fonti antiche e reperti archeologici ed etnografici.
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