lunedì 8 febbraio 2016

'Lo chiamavano Jeeg Robot' arriva nelle sale il 25 febbraio

Un pregiudicato solitario che si scopre supereroe. Una banda di criminali di borgata, capeggiati da un sadico con velleità artistiche che ambisce alla fama fino alla completa follia.
Ilenia Pastorelli interpreta Alessia (Foto: Emanuela Scarpa)
Una ragazza traumatizzata, che vive nel mondo partorito dalla sua fantasia infantile, popolato di personaggi di Jeeg Robot, il famoso cartone animato nipponico degli anni Settanta. Escono dai soliti cliché i personaggi di 'Lo chiamavano Jeeg Robot', bellissimo film - in bilico tra fumetto, pulp movie, favola - che ha per interpreti principali Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli. Prodotto da Goon Films con Rai Cinema, la pellicola, opera prima del regista Gabriele Mainetti, racconta con crudezza miscelata a grandi dosi d'ironia le vicende di Enzo Ceccotti (un corpulento Santamaria, che per la parte è ingrassato 20 kg), ombroso delinquentello del comune romano di Tor Bella Monaca che scopre di avere un forza sovraumana dopo essere incidentalmente entrato in contatto con una sostanza radioattiva.
Luca Marinelli nei panni dello Zingaro (Foto: Emanuela Scarpa)
Enzo approfitta dei suoi superpoteri per mettere a segno dei colpi con facilità, ma quando manda involontariamente all'aria gli affari sporchi dello Zingaro (lo impersona Marinelli, che per dare un'anima convincente al villain borderline e a tratti kitch si è ispirato al Jocker di Heath Ledger in 'Batman') la storia prende una piega decisamente sanguinolenta. A indicare a Enzo la strada per la redenzione è Alessia (Pastorelli) che vede in lui Hiroshi Shiba, l’eroe del cartone animato giapponese 'Jeeg Robot d’acciaio'. Distribuito da Lucky Red, il film, accolto con grande successo alla Festa del Cinema di Roma, è atteso nelle sale il prossimo 25 febbraio. Ad accompagnarne l'uscita anche un omonimo fumetto, scritto e curato da Roberto Recchioni e disegnato da Giorgio Pontrelli e Stefano Simeone, che sarà disponibile sabato 20 febbraio in abbinata alla Gazzetta dello Sport e che si potrà scegliere con la preferita delle quattro cover disegnate da Leo Ortolani, Roberto Recchioni, Giacomo Bevilacqua e Zerocalcare.
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