Un
flusso produttivo interamente
costruito attraverso intelligenza artificiale generativa, ma sviluppato con un
approccio cinematografico tradizionale fatto di storyboard, direzione creativa, montaggio e post produzione avanzata.
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| Il metodo di lavoro ha replicato quello di un set tradizionale |
È questo il cuore del
nuovo spot realizzato da Robilant per Schesir, brand premium del petfood, che vede protagonista un gatto immerso in un ambiente visivo raffinato ed emozionale. A firmare il workflow creativo è
Hai Human Artificial Intelligence, realtà specializzata nell’utilizzo dell’
Ai applicata ai processi audiovisivi, mentre tutta la fase di post-produzione e finalizzazione è stata realizzata da
Edi Effetti Digitali Italiani, tra i principali studi italiani nel settore Vfx. Il progetto nasce inizialmente dalla realizzazione di una serie di key visual dedicati al mondo Schesir: immagini dei gatti viste dall'alto insieme alle ciotole del brand, sviluppate come primo step creativo e, successivamente, utilizzate anche nello spot finale. Una volta approvati i visual, il team ha trasformato il concept in un film da 15" attraverso
un workflow basato sull'intelligenza artificiale generativa ma strutturato come una vera produzione cinematografica. Il processo è partito dalla creazione dello storyboard e si è poi evoluto in una serie di frame statici ad alta definizione utilizzati per definire estetica, arredi, illuminazione, character design del gatto e atmosfera generale del film. Per ogni scena sono state sviluppate diverse varianti visive, permettendo al cliente di scegliere il look definitivo del progetto.
Approvata la fase visuale,
HAI Human Artificial Intelligence è passata alla generazione video delle singole scene. Anche in questo caso
il metodo di lavoro ha replicato quello di un set tradizionale: per ogni shot sono stati creati differenti 'take', con variazioni di acting, movimento e interpretazione visiva. Le sequenze selezionate sono state quindi affidate al montaggio, sottoposto al cliente per revisioni e feedback creativi. Alcune scene sono state rigenerate per perfezionare dettagli specifici, come ad esempio i movimenti del gatto o l'apertura della scatoletta, fino all'approvazione definitiva del film. La fase finale è stata invece curata da
Edi Effetti Digitali Italiani, che si è occupata del processo di finalizzazione: upscale delle clip generate, pulizia delle aberrazioni visive, correzione degli errori, color correction e definizione del look cinematografico finale. La
campagna Schesir, basata sul rispetto degli animali, non avrebbe potuto utilizzare un animale vero. Ed è proprio per essere fedeli a questo principio che cliente, agenzia e Hai/Edi hanno scelto questo approccio produttivo.