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28 maggio 2026

Un allestimento museale sorprendente con 2mila Tratto Pen

All'Oman National Museum è allestita fino al 15 novembre 2026 la mostra '1 to a Million Italian Design Stories', prodotta da Adi Design Museum e curata da Maria Cristina Didero. L'esposizione esplora il design italiano come fenomeno culturale globale e vede tra i suoi protagonisti Tratto Pen, la penna-pennarello made in Italy insignita del Compasso d’Oro nel 1979. Il titolo dell'esposizione richiama il paradosso affascinante su cui si fonda il progetto curatoriale: il dialogo tra l’esclusività di oggetti iconici in serie limitata e l’accessibilità di prodotti diffusi in milioni di esemplari. In questo spettro, Tratto Pen occupa una posizione centrale, dimostrando come la produzione seriale non escluda la riconoscibilità culturale, ma possa anzi amplificarla. Oggetto quotidiano per intere generazioni, rappresenta un'idea di design in cui l'eccellenza non è nel costo, ma nella chiarezza del progetto e nella sua capacità di incidere sull'esperienza collettiva. Per questa tappa internazionale, Tratto Pen non è presente solo come oggetto espositivo, ma si trasforma in installazione site-specific: una cascata composta da quasi 2mila elementi sospesi che attraversa lo spazio museale. L'intervento, in dialogo con l'allestimento firmato da Acpv Architects e con il progetto grafico sviluppato da LeftLoft, traduce fisicamente il principio della serialità industriale, trasformando un oggetto d'uso quotidiano in esperienza spaziale e visiva. All'interno del percorso espositivo, il prodotto è inserito in una narrazione che intreccia alcuni tra i grandi classici del design italiano con le illustrazioni visionarie di Steven Guarnaccia. Tratto Pen nasce a metà degli anni Settanta da un’intuizione di Alberto Candela e dallo sviluppo progettuale di Marco Del Corno (Design Group Italia) e rappresenta una sintesi tra innovazione tecnologica e progetto industriale. Ancora oggi prodotta in Italia nello stabilimento toscano di Fila Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, la penna-pennarello è parte delle collezioni del Museum of Modern Art, confermandosi un oggetto culturale capace di attivare narrazioni e immaginari che superano i confini nazionali.

29 maggio 2021

Repower ha donato una e-lounge al nuovo Adi Design Museum

Repower
è main partner di Adi Design Museum, il nuovo spazio museale inaugurato lo scorso 26 maggio a Milano in Piazza Compasso d'Oro 1, tra via Ceresio e piazzale Monumentale. Il Museo, realizzato da Adi Associazione per il Disegno Industriale e la sua Fondazione, è dedicato alla collezione del Compasso d'Oro e si pone come nuovo punto di riferimento internazionale divulgativo e di ricerca per la community del design.
Permette di ricaricare bici elettriche, tablet e smartphone
Il progetto di recupero dell'edificio postindustriale, che negli anni Trenta ospitava i tram a cavalli e, successivamente, un impianto energetico, è stato affidato agli architetti Giancarlo Perotta e Massimo Camillo Bodini, mentre l'allestimento della collezione museale allo Studio Migliore + Servetto Architects con Italo Lupi. In qualità di main partner, Repower, gruppo attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile, ha donato al Museo una e-lounge, la stazione di ricarica smart premiata col Compasso d'Oro Adi 2020, che sarà a disposizione dei visitatori e degli e-biker nel cortile principale, di fronte all'ingresso del Museo. Progettata dallo studio italiano di design Antonio Lanzillo & Partners, e-lounge rappresenta un elemento di arredo urbano smart, punto di aggregazione grazie al sistema di illuminazione a led con sensore crepuscolare, e strumento capace di ricaricare fino a sei biciclette elettriche e dispositivi elettronici come tablet e smartphone. Oltre a garantire un pieno di energia, assicura anche un pieno di wifi veloce, cui è possibile connettersi per navigare senza limiti. Repower inoltre sta lavorando per dotare il museo di una serie di soluzioni legate alla mobilità elettrica che permetteranno al visitatore di vivere gli eventi e le mostre in piena sostenibilità, promuovendo uno stile di vita consapevole. La partnership con Adi Design Museum è naturale conseguenza del percorso legato a sostenibilità, innovazione e attenzione al design, capisaldi della filosofia Repower.

25 maggio 2021

I restauratori di Gruppo Ied collaborano con Adi Design Museum

In occasione dell'apertura di Adi Design Museum - Compasso d'Oro a Milano, in Piazza Compasso D'Oro 1, il Gruppo Ied stringe con Fondazione Adi una partnership triennale. La collaborazione si traduce in uno scambio culturale che vedrà, da parte di Ied, lo sviluppo di progetti didattici e di ricerca aventi come oggetto proprio la Collezione Compasso d'Oro e i Premi alla Carriera e la messa a punto di occasioni d'incontro, workshop, eventi, convegni, organizzati negli spazi del nuovo museo.
All'interno del museo milanese sarà aperto uno spazio-laboratorio
Coinvolta in prima linea anche l'Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como (dal 2010 parte del Gruppo Ied), un piccolo gioiello nel campo dell'alta formazione artistica con più di 30 anni di storia alle spalle nel restauro. Accademia Aldo Galli svolgerà attività che spaziano dalla catalogazione delle 3mila opere della collezione Compasso d'Oro alla stesura dei relativi condition report, al restauro vero e proprio di alcuni manufatti. A oggi sono 300 gli oggetti catalogati, tra cui l'iconico divano giallo di Kartell disegnato da Philippe Starck, la lampada Lola di Luceplan, la macchina da cucire Necchi del designer Marcello Nizzioli, la Poltrona Sacco di Zanotta e il modellino Pininfarina Ricerca forma aerodinamica. Dal prossimo ottobre, in forza della partnership siglata, sarà riservato un laboratorio all'interno del Museo dove gli studenti potranno portare avanti le attività di conservazione e studio.

09 settembre 2020

Compasso d'Oro alla monoposto stradale Ferrari Monza SP1

La Ferrari Monza SP1 è stata insignita del Compasso d'Oro, uno dei riconoscimenti più ambiti nel settore del design industriale. La Monza SP1 è stata uno dei 18 oggetti di design che oggi hanno ricevuto il riconoscimento nel corso della cerimonia di premiazione. Istituito nel 1954, il Premio Compasso d'Oro Adi è il più antico e autorevole premio mondiale nell'ambito del design industriale e viene assegnato a cadenza biennale, sulla base di una preselezione effettuata dall'Osservatorio permanente del Design dell'Adi costituito da esperti, designer, critici, storici e giornalisti specializzati. I giurati dell’Adi (Associazione per il Disegno Industriale) hanno inteso premiare la Monza SP1 per 'la sua capacità di proiettarsi nel futuro facendo tesoro della memoria e senza cadere nel vintage'. La vettura, dotata delle migliori tecnologie oggi disponibili, fa infatti parte di una serie speciale limitata capostipite di un nuovo segmento denominato 'Icona', ispirato alle più evocative vetture del Cavallino degli anni Cinquanta. Destinata ai clienti e ai collezionisti più appassionati, la Ferrari Monza SP1 riprende il tema delle barchette da competizione, dalla 166 MM del 1948 capostipite del concetto stesso di barchetta fino alle iconiche 750 Monza e 860 Monza. La Ferrari Monza SP1 è stata progettata come monoposto stradale con un'identità fuori dagli schemi.