Lo scorso anno, grazie alla
partnership con il Gruppo Hera, i marchi di ristorazione
Chef Express e
Roadhouse (
Gruppo Cremonini) hanno recuperato 118 tonnellate di oli alimentari esausti, che vengono raccolti, trattati e conferiti alle bioraffinerie per essere poi
trasformati in biocarburante, che ha alimentato la
transizione ecologica dei trasporti, uno dei settori dove è più complessa la sfida della decarbonizzazione. Complessivamente,
dal 2022, anno d'avvio del progetto, sono state valorizzate 485 tonnellate di oli, raccolti presso i punti di ristoro
Chef Express e di altri marchi gestiti dal leader della ristorazione in viaggio:
Roadhouse,
Calavera e
Wagamama.
Coinvolte, in totale, 184 cucine su tutto il territorio nazionale, con una più forte concentrazione in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio. Il processo inizia con
separazione e stoccaggio degli oli di scarto nelle cucine di ogni ristorante da parte di personale appositamente formato da Chef Express. Tali scarti (come gli
oli di frittura) sono poi
prelevati da Hera direttamente nei ristoranti e sottoposti a un pretrattamento secondo i rigidi parametri di qualità della multiutility, che consente poi l'ingresso nelle bioraffinerie, dove avviene la
trasformazione in biocarburante. Hera, inoltre, cura trasparenza e tracciabilità dell'intero percorso, certificato da un istituto indipendente. Il
recupero degli oli vegetali esausti s'inserisce nel quadro di una più ampia
collaborazione del Gruppo Cremonini con il Gruppo Hera sull'economia circolare, che prevede anche il
recupero delle eccedenze alimentari e la
produzione, dagli scarti organici, di biometano utilizzato per i trasporti pubblici.