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| La nuova collaborazione segna l'evoluzione naturale della comunicazione del brand beauty cofondato da Clio Zammatteo |
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04 giugno 2026
La realtà imprenditoriale ClioMakeUp si affida a Studio Re e Rec
ClioMakeUp sceglie Studio Re e Rec per la gestione integrata della comunicazione del brand, inaugurando una nuova fase strategica.
Tutte le attività saranno coordinate da un’unica realtà, attraverso un approccio trasversale che unisce ufficio stampa corporate e prodotto, pr, eventi, media relations, digital pr, influencer marketing, personal branding e attività di talent management. La collaborazione segna un'evoluzione naturale per ClioMakeUp, oggi realtà imprenditoriale autorevole e riconoscibile, capace negli anni di costruire una community solida e ridefinire il linguaggio beauty nel panorama digitale italiano. Il progetto nasce da una visione condivisa orientata alla valorizzazione di un pezzo di made in Italy contemporaneo, in cui creatività, cultura digitale e visione imprenditoriale convivono all’interno di ecosistemi editoriali sempre più integrati. Nata dall'esperienza consolidata di Studio Re nelle media relations per i mondi moda, beauty, turismo, wellness e design, Rec – The Creative Club amplia questa visione attraverso un approccio che unisce comunicazione, branding, media e talent management, accompagnando brand e talenti nello sviluppo di progetti autentici, rilevanti e culturalmente contemporanei. Con questo incarico, Studio Re e Rec consolidano ulteriormente il proprio posizionamento come partner strategici per brand e progetti che richiedono una visione integrata tra comunicazione, creatività, media e sviluppo editoriale.
20 novembre 2025
Al fianco di Rec - The Creative Club i talenti diventano brand
È stato battezzato Rec – The Creative Club il nuovo progetto targato Studio Re, agenzia di media relation milanese attiva da 25 anni nella comunicazione fashion, beauty e lifestyle. L'idea consiste nell'affiancare con approccio strategico figure professionali con una voce autentica, una visione di business e un potenziale culturale. Nella consapevolezza che, nell'attuale scenario creativo, dominato dalla velocità e dall'affollamento di voci, emergere non basti più. Servono direzione, coerenza e un linguaggio capace di durare oltre l'istante. In pratica, Rec è uno spazio indipendente dove creativi, professionisti e nuovi imprenditori culturali trovano supporto strategico per trasformare le idee in progetti concreti e i progetti in identità di marca. Il modello di Rec si basa su un accompagnamento professionale che intreccia direzione creativa, posizionamento e sviluppo dell'immagine del talent. L'attività strategica s'integra con la progettazione digitale, la creazione di contenuti e il supporto pr, digital pr e di media relation allo sviluppo di iniziative imprenditoriali, incluse le idee che evolvono in brand. Nel roster del nuovo hub creativo figurano già realtà come The Nesh, il brand di gioielleria creato da Nilufar Addati, erede di una tradizione familiare presente nel settore dal 1968. Argento 925, design bold, accessibilità: una visione che porta la gioielleria nella quotidianità. C'è anche Doubleum, ideato da Manuele Mameli, fashion e celebrity glam artist tra i più autorevoli del panorama internazionale: il progetto debutta con una collezione di pennelli professionali per il make up combinando know-how, alta qualità e attenzione alla sostenibilità. Spazio anche alla musica con Lax, producer multiplatino tra i più riconoscibili della scena urban italiana, che ha anche lavorato all'album 'Icon' di Tony Effe.
06 dicembre 2021
Dietro le quinte di Ikea con lo storytelling di un giovane lavoratore
Un viaggio dietro le quinte del mondo Ikea, azienda che incentiva i suoi dipendenti a esprimere il loro potenziale. Nasce 'Una serie fatta in casa', l'iniziativa di employer branding partita dalla sede italiana del brand svedese per far conoscere la realtà a chi non ha mai avuto la possibilità di viverla da vicino e attrarre nuovi talenti. Ikea Italia ha aperto così le selezioni per una posizione inedita, quella di 'Ikea stories assembler', alla ricerca di una persona che potesse raccontare dalla sua prospettiva unica e fresca. La scelta è caduta sul 25enne Gabriele, della provincia di Milano, diventato il primo 'Stories assembler' di Ikea Italia. A lui è stata offerta una metaforica pagina bianca per raccontare l'esperienza di un nuovo arrivato nel team Ikea. Uno storytelling fatto di incontri, conversazioni e racconti dei dipendenti Ikea che sono diventati i protagonisti di una serie per il web. Anzi, una serie dentro la serie. I titoli delle cinque puntate della serie creano una connessione tra l’esperienza di Gabriele e i momenti salienti della produzione di una serie. Lo spettatore segue il percorso dal casting allo shooting, fino alla prima. Tra autoironia e metalinguaggio, 'Una serie fatta in casa' , prodotta da Sedici:9, mostra le avventure di Gabriele che, da nuovo arrivato, si trova a dover compiere una missione ambiziosa: raccontare come si lavora in Ikea. Mentre ancora cerca di orientarsi, inizia la sua ricerca di storie da assemblare, tra casting improvvisati e interviste da reporter. Grazie al supporto di colleghi e colleghe, le idee non mancano anche se nessuna di queste sembra quella vincente. Dopo diversi esperimenti, tentativi ed errori, la soluzione: non serve cercare la storia perfetta o la più creativa perché basta raccontare quella che sta vivendo di persona.
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07 ottobre 2020
Avon cambia logo e lancia la campagna di brand 'Watch me now'
'Pensi di conoscere Avon? Ripensaci. Siamo quelli che non avevi visto arrivare e da cui ora non puoi distogliere lo sguardo. Avon. Watch me now'.
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