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15 aprile 2021

La neonata cantina veronese Zai presenta sei grandi vini in lattina

Produrre grandi vini in maniera sostenibile, ma in lattina anziché in bottiglia. Questo l'obiettivo della neonata cantina veronese Zai, che approda sul mercato con una linea di sei 'canned wine'. 
La gamma, destinata soprattutto all'export, strizza l'occhio al mondo dei fumetti
Intercettando una tendenza sempre più diffusa, soprattutto nel Nord America e in alcuni Paesi dell'Europa continentale, i cinque soci dell'azienda, nonostante la difficile congiuntura determinata dall'emergenza sanitaria, hanno deciso di raccogliere la sfida ambiziosa per il settore enologico. Zai – acronimo di Zona Altamente Innovativa, così com'è stata ribattezzata la storica Zona Artigianale Industriale di Verona in cui l'azienda ha avuto origine - è una cantina urbana proiettata in un futuro sempre più vegano e biologico. Le referenze, tutte disponibili in lattina, sono frutto di un lungo studio enologico. "Crediamo fermamente che si debba guardare oltre - afferma Benoit Frécon, uno dei soci - cercando di preservare il mondo che ci ospita. Abbiamo elaborato quindi un nuovo modo di offrire vino restando concentrati su sicurezza, benessere, efficienza, gestione delle risorse e innovazione, valori che sono la spina dorsale della nostra strategia produttiva legata alla sostenibilità". Sono nate quindi sei referenze che incarnano altrettante storie, ambientate nel 2150, anno che vedrà l'estinzione del 99% delle specie animali e vegetali, uva compresa, a causa del cambiamento climatico. Anche nel packaging, dunque, le sei lattine rimandano ad altrettanti personaggi, protagonisti di un viaggio incredibile per risolvere il mistero dell'antica profezia sul vino e salvare il mondo. Una storia in continua evoluzione e che riserverà colpi di scena, al pari di un fumetto.

23 aprile 2018

Parmigiano Reggiano segna una crescita record e torna in tv

Con una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano, questa mattina il Consorzio Parmigiano Reggiano ha presentato dati economici e strategie di sviluppo.
Nicola Bertinelli
Il 2017, come ha evidenziato il presidente del Consorzio Nicola Bertinelli, è stato un anno record per questa Dop, cresciuta del 5,2% rispetto all'anno precedente. La produzione ha toccato 3,65 milioni di forme, mai così tante nella storia millenaria del Re dei formaggi. L'Italia vale il 62% del mercato, mentre l'export il 38%, con Francia, Germania, Stati Uniti, Regno Unito e Canada che rappresentano i principali mercati. La sfida futura consisterà nel collocare il prodotto sul mercato a un prezzo remunerativo. Quattro i pilastri su cui poggia la strategia di sviluppo del Consorzio, che conta 335 caseifici: distintività del prodotto, incremento dell'export, lotta alla contraffazione e sviluppo delle vendite dirette dei caseifici, anche attraverso l'online. Per sviluppare la domanda in Italia e all'estero, il Consorzio ha incrementato di 7 milioni l'investimento in comunicazione rispetto all'anno passato: quest'anno, dunque, il budget stanziato è di 20 milioni di euro, di cui 12 destinati all'Italia. Rimanendo in tema di comunicazione, Bertinelli ha annunciato che dal prossimo 6 maggio Parmigiano Reggiano approderà in onda in Italia con la nuova campagna ideata da Grey, agenzia che si è giudicata l'incarico creativo al termine di una gara: al centro dello spot vedremo due donne che fanno jogging e, per fare il pieno di energie, consumano diversi formati di Parmigiano Reggiano prima, durante e dopo la corsa. Un modo per sottolineare come il prodotto, fonte di calcio e fosforo, sia particolarmente indicato per chi pratica attività sportiva, grazie all'alto contenuto di aminoacidi liberi facilmente digeribili e alla frazione lipidica che fornisce energia prontamente utilizzabile.

01 giugno 2014

Il 4 e 5 giugno a Parma torna Russia Business Incubator

Un forum sul food & beverage nel mercato russo
Si terrà 4 e il 5 giugno, nella Sala Pietro Barilla delle Fiere di Parma, la seconda edizione di Russia Business Incubator, forum proposto da GEA-Società di Direzione Aziendale e Italia del Gusto per lo sviluppo delle aziende italiane in Russia. Nella due giorni dedicata al food & beverage nel mercato russo, importatori e distributori incontreranno le aziende italiane per illustrare le criticità e le potenzialità del Paese per creare nuovi rapporti commerciali e rafforzare le esportazioni. Obiettivo dell’incontro: fare chiarezza e fornire indicazioni operative sui recenti sviluppi politici che hanno interessato il mercato russo e sulle principali novità riguardanti le dinamiche dei mercati internazionali. Saranno presenti, tra gli altri, Leonardo Bencini, primo consigliere dell’Ambasciata Italiana a Mosca, Alessia Garofano, responsabile International Affairs del Ministero della Salute, e i rappresentanti delle principali catene di retail e i primari importatori e distributori del food & beverage in Russia.