Visualizzazione post con etichetta manichini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta manichini. Mostra tutti i post

13 aprile 2026

Un viaggio nell'artigianalità, nel colore e nella forma con Bonaveri

Aprirà dal 20 al 30 aprile nello showroom milanese di Bonaveri la mostra 'We dream in colour, we celebrate craft'. La curatrice Emma Davidge mette in scena il percorso di ricerca che da sempre caratterizza l'azienda nel dialogo tra figure antropomorfe, manichini e la nuova linea di oggetti da collezione Bonaveri Décor. Un progetto espositivo che si sviluppa come un racconto tra materia, colore, alto artigianato e suggestioni visive. Cuore della narrazione l'evoluzione del rapporto tra forma e figura, partendo dal manichino - un tempo solo oggetto funzionale - divenuto oggi strumento di espressione, ricerca estetica e linguaggio creativo. Il percorso si articola come un racconto visivo tra elementi della The Studio Collection, ossia la nuova linea di manichini Sartorial, e gli oggetti da collezione di Bonaveri Décor restituendo una visione in cui artigianalità, cultura del colore e sensibilità formale diventano elementi fondanti di un'identità in continua evoluzione. Saranno esposti complessivamente 29 elementi: 11 oggetti Décor, 11 podi, 5 manichini Studio Collection realizzati bespoke, insieme a due oggetti monumentali provenienti dall’archivio Schläppi. La nuova iniziativa Bonaveri Décor debutta con 'The 10 Collection', una serie di oggetti accuratamente selezionati e concepiti attraverso lo sguardo di un collezionista. La collezione è stata curata da Davidge in collaborazione con Andrea e Tommaso Bonaveri. Ogni oggetto incarna il Dna dell’azienda, intrecciato ai 75 anni di archivio custoditi dalla famiglia Bonaveri.

15 maggio 2023

Ogni manichino dell'artista Matt Tewes è portatore di una storia

Hyatt Centric Milan Centrale, hotel che strizza l'occhio alla moda e al design, fino al prossimo 7 settembre ospita l’ultima opera dell'artista americano contemporaneo Matt Tewes.
Fino al 7 settembre le opre sono esposte all'hotel Hyatt Centric Milan Centrale
In 'Mannequins UnDressed', l'artista realizza i suoi manichini con gesso, vernice, filo e immagini ritagliate da fumetti e riviste, creando storie che tutti possono vedere e sentire, spesso immerse nel blu, il suo colore preferito e simbolo di pace e serenità. Come gli esseri umani, ogni manichino ha una storia diversa: ogni pezzo segue sia la ricerca estetica sia quella intellettuale, creando una relazione tra la loro forma umana e la materia, organica e inorganica. L'eterna giovinezza e la bellezza di queste forme sinuose riflettono temi importanti, come fa l'anima di un essere umano con un infinito di storie, vivide nei colori, nella luce, nell'energia e nel movimento. I manichini artistici sono in esposizione presso Intermezzo, il bar della lounge dell'hotel caratterizzato da un design metropolitano che ben si fonde con lo stile contemporaneo delle opere dell’artista. Parte del ricavato dell'asta benefica organizzata in ocacsione del vernissage viene devoluto a Wau! Milano, organizzazione di volontariato che ha come obiettivo il miglioramento della qualità della vita attraverso interventi di riqualificazione e valorizzazione della città di Milano.

29 novembre 2021

Gli abiti-architettura di Roberto Capucci si ammirano in Triennale

È allestita in Triennale Milano la mostra 'Metafore. Roberto Capucci: meraviglie della forma', curata dal giornalista Gian Luca Bauzano in collaborazione con la Fondazione Roberto Capucci e la manifattura di ceramiche Rometti.
I busti Bonaveri valorizzano le creazioni del grande stilista
(Foto: Emanuele Zamponi)
L'esposizione fa parte del ciclo di mostre Mestieri d'Arte & Design. Crafts Culture, che nello spazio della Quadreria mostra un punto di vista inedito sulle arti applicate contemporanee. Aperta fino al 9 gennaio 2022, l'esposizione è il frutto della collaborazione annuale tra Triennale Milano e Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte. Un viaggio nell’opera di uno dei grandi protagonisti della moda italiana, Roberto Capucci, per raccontarne il percorso e la visione. Innovatore e sperimentatore, conosciuto a livello internazionale come lo 'Scultore della seta', Capucci festeggia quest'anno i 70 anni dalla sua prima apparizione ufficiale come stilista. Negli spazi del Palazzo dell'Arte viene esplorato il suo processo creativo, segnato dalla sperimentazione di forme e materiali e da una progettazione visionaria. Nel percorso sono esposti i suoi abiti, intesi come progetti scultorei, architettonici, plasmati con il tessuto. L'atelier di Bonaveri valorizza le creazioni con i suoi busti: per accompagnare i visitatori al centro del percorso creativo ed emozionale tracciato dal genio di Roberto Capucci. I busti ricalcano forme semplici ed eleganti, rivestite in tessuto lino e con base in legno, alcune con braccia di legno articolate. I capi di Capucci sono affiancati ai suoi disegni e alla collezione di sculture in ceramica da lui disegnata, prodotta dalla Manifattura Rometti (attiva dal 1927 a Umbertide, in provincia di Perugia), e realizzata dal direttore artistico Jean-Christophe Clair : venti pezzi unici in argilla e smalti - opere, vasi e centrotavola - interamente realizzati e decorati a mano, ispirati a vari modelli di abiti di Capucci.

15 aprile 2015

Viaggio ai confini della forma con le Miniatures di Bonaveri

Argilla, creta, resina, cartapesta, ferro, cuoio... modelli incompiuti, abbozzati o decorati nei minimi dettagli. Provengono dall'atelier ferrarese di scultura  Bonaveri e sono visibili nel capoluogo lombardo fino al 19 aprile da Bonaverimilano, in via Morimondo 25, le Miniatures.
Da Bonaverimilano una selezione di manichini in miniatura
Si tratta di una carrellata di piccole figure le cui differenti caratteristiche (materiali, dimensioni, decorazioni, finiture) illustrano la ricerca svolta da Bonaveri per esplorare nuovi canoni espressivi in un continuo divenire, tra arte e artigianato. Come detto, i bozzetti in mostra sono nati nell’atelier di scultura a Renazzo di Cento durante il processo di ricerca che prelude alla creazione dei manichini veri e propri. La miniatura non è la riduzione di proporzioni di un’opera maggiore, ma piuttosto il primo momento della creazione, rappresentando un metodo per esplorare, modellare, definire. La mostra è un viaggio nell’universo compositivo con cui Bonaveri si spinge ai confini della forma, indagando l’estetica della figura.