31 marzo 2026

Al Pac una monografica dell'artista e musicista Marco Fusinato

Rumore e silenzio, minimalismo e massimalismo, purezza e contaminazione. Da oggi al Pac Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano apre 'The only true anarchy is that of power', la prima grande monografica europea di Marco Fusinato (1964), artista e musicista tra i più originali del panorama artistico internazionale.
'The only true anarchy is that of power' è visitabile
da oggi al prossimo 7 giugno alla presenza dell'artista
L'esposizione, che si potrà vedere fino al 7 giugno 2026, segna il ritorno in Italia dell'artista che ha rappresentato l’Australia alla 59ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel 2022. Promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta dal Pac e Silvana Editoriale, la mostra, a cura di Diego Sileo, s'inserisce nel calendario culturale della Milano Art Week (13-19 aprile 2026). In esposizione, in questa monografica, alcuni tra i progetti più significativi sviluppati da Fusinato negli ultimi anni. Il titolo della mostra è tratto da una battuta del film 'Salò o le 120 giornate di Sodoma' di Pier Paolo Pasolini. L'esibizione si concentra su tre progetti in corso che esplorano il tema del rumore, invitando i visitatori a scoprire un universo visivo e sonoro dalla grande intensità. L'artista, inoltre, sarà in mostra tutti i giorni con una performance e produrrà un nuovo Lp commissionato dal Pac che vedrà in copertina un dipinto della Gam. I progetti di Fusinato assumono la forma di installazioni, riproduzioni fotografiche, performance e registrazioni. Da artista, concepisce il proprio lavoro come una successione di progetti interconnessi, alcuni dei quali si ritrovano in diverse iterazioni. Da musicista, esplora l’idea del rumore come musica e utilizza chitarra elettrica e amplificatore di massa per improvvisare frequenze dal forte impatto fisico. Spaziando tra discipline e ambiti culturali, Fusinato esplora tensioni e contraddizioni tra forze opposte: rumore e silenzio, minimalismo e massimalismo, purezza e contaminazione.

30 marzo 2026

Luminous Skin, un percorso di luce durante la Milano Design Week

Una delle due installazioni in policarbonato
dell'azienda italiana PolyPiù
In occasione della Milano Design Week 2026, PolyPiù, azienda italiana leader nella produzione di soluzioni in policarbonato, conferma il suo ruolo centrale nell'innovazione dei materiali e nel dialogo tra industria, architettura e design, firmando due installazioni inedite in due dei centri pulsanti della città: le vie del Durini Design District e gli spazi di Superstudio Più in via Tortona. Luminous Skin nasce dall'idea che la luce non sia solo illuminazione, ma il primo gesto di accoglienza, capace di indirizzare la percezione dello spazio da parte delle persone. Nelle vie del distretto Durini, dieci torri luminose, alte 4,60 metri, progettate dallo Studio Ams, scandiranno il percorso urbano nei luoghi più iconici del lifestyle milanese, definendo ritmo, identità e orientamento. Il policarbonato diventa così diventa una pelle architettonica attiva: la luce prende forma, modella lo spazio e crea atmosfere riconoscibili e coinvolgenti. In questo modo, Luminous Skin unisce estetica, funzione e interazione, trasformando la luce in un linguaggio capace di dare personalità e accoglienza allo spazio urbano. Per la realizzazione di Luminous Skin, PolyPiù ha utilizzato LightPiù Luxe, che con la sua esclusiva finitura prismata rifrange la luce creando suggestivi effetti luminosi, ed è quindi ideale per progetti architettonici di pregio indoor e outdoor. Seguendo la filosofia di economica circolare dell’azienda, Luminous Skin è un'installazione interamente sostenibile, basata su un materiale, come il policarbonato, durevole e riciclabile.

29 marzo 2026

L'evento 'Un tè con Thun' si sposta a Roma a Palazzo Rospigliosi

Avrà luogo nella cornice di Palazzo Rospigliosi, gioiello barocco nel cuore di Roma, il 18 aprile 2026, il prossimo appuntamento del format danzante 'Un tè con Thun', il ballo ottocentesco in costume organizzato dal brand Thun (Lenet Group) in collaborazione con la Compagnia Nazionale di Danza Storica, presieduta e diretta dal musicista e coreografo Nino Graziano Luca.
Il ballo ottocentesco in stile Regency è organizzato da Thun in
collaborazione con la Compagnia Nazionale di Danza Storica
(Ph. GoldenBackstage)
Ieri pomeriggio il tea dance party si è svolto in una location d'eccezione a Milano: è stata infatti la Sala del Cenacolo al Museo della Scienza e della Tecnologia a ospitare i ballerini in magnifici costumi d'epoca, che, con entusiasmo e maestria, si sono prodotti in danze storiche ispirate alle atmosfere romantiche della serie televisiva di successo Bridgerton, trasmessa su Netflix. A fare gli onori di casa, nella sala con stucchi e affreschi dove un tempo si trovava l'antico refettorio dell'ex Monastero Olivetano di San Vittore, anche la manager Veronica Mantovani, brand director Thun. Dopo i valzer, le contraddanze, le quadriglie e la straordinaria esibizione canora della giovane e talentuosa soprano Maria Rita Combattelli, Thun ha invitato tutti gli ospiti e i ballerini nell'area con vista sul chiostro del museo milanese per una dolce ed elegante pausa a base di torte, pasticcini, colombe e - secondo la tradizione inglese - tè servito nelle tazze della sua nuova collezione di ceramiche 'Incanto di primavera' e 'Incanto di Pasqua', esemplari che raccontano la bellezza della rinascita attraverso simboli preziosi, dettagli poetici e un immaginario senza tempo. 

28 marzo 2026

Al Teatro alla Scala una serata benefica per l'Ospedale Niguarda

Wayne McGregor's Chroma, The Royal Ballet
(Melissa Hamilton, Brian Maloney)
Royal Opera House, London
(Ph: ©ROH Bill Cooper 2010)
Un appuntamento a favore dei pazienti, dell'innovazione e della ricerca. Martedì 31 marzo 2026, alle ore 20, il Teatro alla Scala di Milano ospiterà una serata benefica esclusiva a favore della Fondazione Ospedale Niguarda Ets. Il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, diretto da Frédéric Olivieri, sarà in scena nel trittico McGregor/Maillot/Naharin, con lavori firmati dai tre celebri coreografi contemporanei. Tra i ballerini, a esibirsi, anche Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko. Il ricavato della serata sarà destinato alla Fondazione Ospedale Niguarda Ets che sostiene il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano nello sviluppo di progetti dedicati alla ricerca clinica, all’innovazione tecnologica e al miglioramento dell'accoglienza e della qualità della cura. Attraverso iniziative come questa, la Fondazione promuove un'idea di sanità che mette al centro la persona, valorizzando non solo l'eccellenza medica, ma anche l'attenzione umana e culturale. In scena, Chroma di Wayne McGregor, Dov’è la Luna di Jean-Christophe Maillot e Minus 16 di Ohad Naharin. Tre opere coreografiche, firmate da autori tra i più acclamati e influenti della danza contemporanea, che offrono agli artisti scaligeri una nuova e stimolante sfida stilistica. Un'occasione unica per vivere una serata di grande valore artistico e solidarietà. La serata è resa possibile grazie al main sponsor Enel e al contributo di BioVitae, Nexitalia, InAR e Safety21. Con il patrocino di Regione Lombardia, Comune di Milano e Fondazione Cariplo.

27 marzo 2026

È realizzato per i 30 anni della rivista iO Donna il corto 'Freeze'

Sarà disponibile sul sito di iO Donna dal 28 marzo e, prossimamente, sugli schermi dei più importanti festival cinematografici nazionali e internazionali il cortometraggio 'Freeze'. Con la supervisione artistica di Silvio Soldini, e con due protagoniste d'eccezione, Valentina Romani e Celeste Dalla Porta, è un progetto di OffiCine-Ied.
Una storia al femminile che valorizza il lavoro di
giovani professionisti del cinema
Scritto da Agnese Lara Lama e Alessandra Salvoldi e diretto da Niccolò Donatini, Freeze è realizzato in collaborazione con iO Donna, il settimanale femminile di Corriere della Sera diretto da Danda Santini, da sempre impegnato a sostegno delle donne, che questo mese festeggia 30 anni dalla sua prima pubblicazione. Freeze è una storia al femminile che gioca con i codici del cinema di genere – tra action, crime e western urbano – per raccontare, con ironia e tensione, un momento di svolta nella vita di due trentenni. Sara e Lea sono amiche da sempre: quando Lea scopre che Sara vuole cambiare vita e trasferirsi a Berlino, dopo una serie di delusioni legate anche a un forte desiderio di maternità deluso, Lea cerca di trattenerla organizzando una sgangherata rapina a un furgone che trasporta ovuli crioconservati. Il folle progetto non andrà in porto, ma sarà il pretesto per una corsa contro il tempo che si rivelerà un confronto intimo tra desideri, paure e sogni immaginati insieme fin dall'adolescenza. Freeze nasce all'interno di un percorso che valorizza il lavoro di giovani professionisti del cinema, coinvolti in tutte le fasi della realizzazione: dalla scrittura alla regia, dal reparto tecnico a quello artistico. È il risultato di un'esperienza collettiva che mette al centro la formazione sul campo, il confronto creativo e la possibilità di sperimentare linguaggi cinematografici ibridi e attuali. Con Freeze, iO Donna celebra i suoi 30 anni sostenendo un progetto cinematografico che esalta e dialoga apertamente con i temi affrontati nel corso della sua storia editoriale: amicizia, maternità, tempo, autodeterminazione, desiderio e libertà di scelta. Tra i partner del progetto anche il Conservatorio Torrefranca di Vibo Valentia e Nikon.

26 marzo 2026

Un progetto artistico di Stefano Marra per il marchio Borotalco

Borotalco, brand di Bolton, rinnova la sua immagine con un progetto artistico dedicato all'abbraccio, simbolo universale di cura e vicinanza. Per il 2026 introduce una nuova veste grafica firmata dall'illustratore Stefano Marra, che reinterpreta in chiave contemporanea l’iconica Polvere per la pelle, unendo tradizione e innovazione. Le nuove confezioni presentano cinque illustrazioni ispirate al tema dell'abbraccio, di cui tre ambientate in luoghi simbolo italiani, celebrando identità e bellezza del Bel Paese. Il restyling valorizza anche la nuova formula con Talco Vegetale più sostenibile ed efficace (+77% di capacità assorbente rispetto alla precedente), adatta anche alle pelli sensibili e certificata Ok-Biobased (97–100%), primo cosmetico italiano a ottenere questo riconoscimento. Il concept si estende ai deodoranti con una limited edition 2026 e prende vita anche fuori dagli scaffali: un murale a Milano presso Bam e un'attivazione social, in cui Marra ha trasformato abbracci reali in illustrazioni personalizzate. Il progetto conferma il legame storico di Borotalco con l'arte, rinnovandone l’identità in modo contemporaneo e responsabile.

Due vini della cantina Masi nel film 'Non è la fine del mondo'

L'Amarone Costasera e il Campofiorin di Masi, simboli di eccellenza enologica del territorio veronese, tornano protagonisti sul grande schermo nel film 'Non è la fine del mondo', diretto da Valentina Zanellaprodotto da K+ con Nicola Fedrigoni, e in uscita da oggi, 26 marzo, nelle sale italiane. La pellicola, tratta dall’omonimo romanzo di Alessia Gazzola, racconta la storia di Emma De Tessent, interpretata da Fotiní Peluso, giovane donna che, dopo aver perso il lavoro in una società di produzione cinematografica, si ritrova a ricominciare da zero. Tra nuove opportunità, storie romantiche e nuovi inizi, Emma scopre la forza di reinventarsi e affrontare la vita con leggerezza e determinazione. Al suo fianco, un cast che include Andrea Bosca, Paolo Ruffini, Paolo Rossi e un cammeo di Barbara Bouchet. Le riprese del film si sono svolte principalmente a Verona, dove la troupe ha immortalato storiche vie, piazze e interni della città. Una scelta produttiva voluta per valorizzare il territorio, coinvolgere le professionalità locali e celebrare le eccellenze scaligere, tra cui l'Amarone Costasera e il Campofiorin di Masi, che rappresentano l'autentico spirito di questa terra. In alcune scene chiave, le due etichette sottolineano momenti di convivialità e riflessione, aggiungendo profondità e intensità alle emozioni dei personaggi. 

25 marzo 2026

Ciroa Beauty debutta in Italia con distribuzione di Euracom

Euracom, azienda italiana attiva nella bellezza e nella cura del corpo fondata nel 1958 dalla famiglia d'Emilio, amplia il portafoglio di marchi con l'arrivo di Ciroa Beauty, il brand australiano di bodycare, interamente gestito da donne, che sta conquistando rapidamente i mercati internazionali grazie a un approccio innovativo in cui performance, sensorialità e accessibilità s'incontrano.
Claudio d'Emilio guida Euracom, la storica azienda 
cosmetica di famiglia, insieme al fratello Maurizio
(Ph. GoldenBackstage) 
Nato in Australia e rivolto al core-target delle teenager fino alle trentenni, Ciroa Beauty si distingue per una visione chiara: rendere la routine di self-care un momento quotidiano di piacere autentico e trasformativo. Caratterizzato nei pack da colori 'vitaminici', il brand combina attivi cosmetici altamente performanti con estratti reali di frutta e 'fragranze irresistibili', creando prodotti che non solo si prendono cura della pelle, ma coinvolgono i sensi. Le formulazioni includono acido ialuronico, retinolo, AHA, ceramidi e vitamine C ed E, ingredienti studiati per favorire idratazione, rigenerazione e nutrimento della pelle. A questo si affiancano profumazioni originali e golose, ispirate al mondo della frutta e dei dessert, capaci di trasformare ogni gesto quotidiano in un'esperienza immersiva gourmand. Inoltre, tutti i prodotti sono vegan e cruelty-free, rispondendo alle esigenze di un consumatore sempre più attento alla sostenibilità e all'impatto delle proprie scelte. In Italia, Ciroa Beauty è sbarcata con una gamma completa pensata per offrire un rituale di bellezza semplice ed efficace. Ogni linea comprende shower gel, body scrub e body butter, disponibili anche in set e formati travel size. Sei le linee olfattive, ognuna delle quali pensata per evocare emozioni e sensazioni uniche.

Un tea dance ottocentesco per il lancio della nuova collezione Thun

Con l'arrivo della primavera, sboccia anche l'incanto di Thun, marchio di porcellane e ceramiche che fa capo a Lenet Group.
Il ballo in costume si terrà il 28 marzo al Museo della Scienza e della Tecnologia
Si chiama Incanto di Primavera e Incanto di Pasqua, la nuova collezione Thun che racconta la bellezza della rinascita attraverso simboli preziosi, dettagli poetici e un immaginario senza tempo. Chiavi che aprono il cuore, carte che disegnano il destino, corone che celebrano la forza interiore, uova che custodiscono la meraviglia della vita che nasce: ogni creazione dà forma a emozioni e desideri. Con il duplice obiettivo di lanciare la collezione e creare occasioni di relazione tra gli appassionati, nasce 'Un tè con Thun', un afternoon Tea Dance, come da tradizione inglese, organizzato nei salotti più esclusivi per i collezionisti e gli amanti dell'epoca Regency. Gli ospiti potranno scoprire le nuove creazioni e vivere un'esperienza immersiva nel mondo Thun, tra musica, balli d'epoca e una raffinata pausa tè in un'atmosfera elegante ispirata al fascino del primo Ottocento. Il primo appuntamento si terrà a Milano il 28 marzo, dalle 16, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, nella splendida Sala del Cenacolo decorata con stucchi e affreschi. Gli ospiti si lasceranno guidare dalla Compagnia Nazionale di Danza Storica con eleganti coreografie in autentici costumi d'epoca. Un viaggio tra valzer, quadriglie e danze storiche per rivivere il romanticismo dei grandi salotti europei. Tra un passo e l'altro, si potrà sorseggiare un tè servito nelle esclusive porcellane della collezione Thun: un omaggio alla delicatezza dei dettagli e alla magia della stagione più fiorita dell’anno, per immergersi nell'Incanto di Primavera. L’evento è organizzato in collaborazione con la Compagnia Nazionale di Danza Storica, associazione culturale italiana leader nella ricerca e diffusione delle danze storiche dell'Ottocento, nota per i 'Gran Balli' in costume.

La 'signora Uniacque' si veste di gocce per il suo ventennale

A vent'anni dalla sua costituzione, Uniacque celebra il significativo traguardo tornando al cuore della propria missione: l'acqua.
L'illustrazione della campagna è stata realizzata da Giulia Neri
Costituita il 20 marzo 2006, la società pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della provincia di Bergamo ha presentato nel contesto delle iniziative legate alla Giornata mondiale dell'acqua la nuova campagna di comunicazione e il nuovo video istituzionale. Due progetti pensati per accompagnare il racconto del ventennale e per restituire, con linguaggi complementari, il valore di una risorsa essenziale e del servizio che ogni giorno la custodisce e la porta al territorio. La nuova campagna istituzionale, 'L'acqua di Uniacque. Come nasce, è', si fonda proprio su una considerazione semplice e centrale: meno si lavora sull’acqua, meglio se ne preserva la bontà. Da questo principio prende forma un racconto visivo che mette al centro la capacità di Uniacque di accogliere, distribuire e curare l’acqua, rispettandola al massimo grado. A tradurre questo concept in immagine è un'illustrazione firmata da Giulia Neri, in cui la 'signora Uniacque', vestita di gocce, accoglie tra le mani una nuova goccia donata dalla natura. Ed esattamente così com’è, la distribuisce. Un'immagine immediata, capace di sintetizzare con forza il senso della campagna, di restituire visivamente il rapporto tra naturalità della risorsa, cura e servizio e di richiamare il tema 2026 della Giornata mondiale dell’acqua: 'Water and gender'. Illustratrice italiana dal segno essenziale e riconoscibile, Giulia Neri ha collaborato con testate internazionali come The New York Times e The New Yorker. Il suo lavoro si distingue per la capacità di tradurre concetti complessi in immagini fortemente evocative. La campagna è firmata Moma Comunicazione, con direzione creativa di Daria Donadoni e copywriting di Gigi Barcella, e sarà diffusa attraverso una pianificazione multicanale su digital, social, stampa e pubblicità dinamica. Accanto alla campagna, Uniacque presenta anche il nuovo video istituzionale 'Il coraggio di stare insieme', che sviluppa un concept autonomo, attraversando storie di coraggio, grandi e piccole. Momenti di amore, gioia, famiglia e ideali si susseguono e si intrecciano, tutti uniti da un filo sottile e discreto: l’acqua. Un filo che connette le emozioni, accompagna le persone e le tiene insieme grazie a Uniacque.