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16 gennaio 2026
'Life in motion': per le Paralimpiadi uno show che omaggia la vita
Ieri Fondazione Milano Cortina 2026 ha svelato le visioni creative e i primi talenti coinvolti nelle Cerimonie di apertura e chiusura di quest'edizione Paralimpica. La Cerimonia di apertura, realizzata da Filmmaster, in programma venerdì 6 marzo 2026 all'Arena di Verona, segnerà un momento storico: per la prima volta una cerimonia paralimpica si terrà in un sito patrimonio mondiale dell'Unesco. Il titolo scelto è 'Life in motion': un omaggio alla vita, intesa come cambiamento e trasformazione, che s'ispira al linguaggio dell'arte e alla sua capacità unica di interpretare la realtà contemporanea in continua evoluzione. La Cerimonia di apertura Paralimpica sarà animata da numerosi talenti italiani e internazionali. In campo musicale spiccano i nomi di Stewart Copeland, leggendario batterista dei Police e compositore in grado di ispirare generazioni, e i Meduza, celebre trio di produttori musicali simbolo della house italiana nel mondo e tra gli artisti più ascoltati a livello globale. Grande spazio sarà dato all'arte contemporanea, con i tributi a Jago, tra gli scultori italiani più affermati sulla scena internazionale, e a Emilio Isgrò, artista, poeta, romanziere e drammaturgo che ha rivoluzionato l’arte mondiale della seconda metà del Novecento con le sue 'cancellature'. Intanto, l'iniziativa 'Volare Milano Cortina 2026' raccoglie i contributi che potrebbero essere selezionati per la chain song finale. 'Nel blu dipinto di blu', il brano italiano più famoso di Domenico Modugno e scelto come finale della Cerimonia, unirà in un'unica performance contributi e voci da tutto il mondo. A lavorare alla Cerimonia di apertura Paralimpica di Milano Cortina 2026 la squadra di creativi di Filmmaster, guidata dal presidente Alfredo Accatino.
20 dicembre 2017
Niente luci e zero addobbi: Jaked sceglie di aiutare la Finp
Il Natale? C'è, ma non si vede. Va controcorrente la campagna Jaked per il Natale 2017, che non ha voluto montare luci e addobbi nelle vetrine dei suoi punti vendita. Perché il marchio di sportswear italiano ha invece preferito sostenere i progetti della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, di cui è partner dal 2014, nel segno dell'etica e dello sport. Obiettivo: valorizzare il lavoro di una federazione che raccoglie oltre 700 nuotatori di livello internazionale con disabilità fisica, visiva, intellettiva e relazionale. Campioni che rappresentano l'Italia nel mondo e che alle Paralimpiadi di Rio 2016 hanno conquistato per l'Italia ben 13 medaglie. "In Jaked sappiamo bene che sono le persone a fare davvero la differenza - dichiara Francesco Fabbrica, presidente e fondatore di Jaked -. E gli atleti del nuoto paralimpico sono i primi a insegnarcelo. Discutevamo in azienda del budget da destinare all’allestimento delle vetrine degli store e ci siamo trovati a riflettere sul fatto che quest’anno, per la Finp, sia stato un anno impegnativo, anche a causa dei danni derivanti dall’annullamento dei mondiali a Città del Messico per il terremoto. Da qui l'idea: rinunciamo ad addobbare gli store, e doniamo invece quello stesso budget alla Federazione. Siamo sicuri che i nostri clienti non solo capiranno, ma ci apprezzeranno per questo".
15 giugno 2016
Vanity Fair celebra sport e Giochi Olimpici con un gala
| Il supplemento di Vanity Fair dedicato ai grandi campioni |
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