02 aprile 2026

BioNike rilancia Defence Hydroactive, linea d'idratazione adattiva

Una sorta di 'laboratorio scientifico' attrezzato con provette, pipette e recipienti graduati. Ed esperti formulatori in camice pronti a illustrare le caratteristiche di ogni prodotto, dalle creme al siero viso, dalle BB cream al siero contorno occhi, e a effettuare l'analisi della pelle degli ospiti con un dispositivo all'avanguardia.
Per l'evento di rilancio della linea, BioNike ha ricostruito nella
location situata nel centro di Milano un laboratorio scientifico
(Ph. GoldenBackstage)
La linea Defence Hydroactive, di recente sottoposta a un completo restyling grafico e di pack, è stata presentata in questo contesto dal brand BioNike nel suo evento milanese di lancio riservato a stampa e influencer. Il concetto intorno al quale è stata incentrata la serata di presentazione del rilancio della gamma è l'idratazione, da non considerarsi in senso statico, ma in continua evoluzione. Perché nella quotidianità la pelle non si confronta con condizioni costanti, ma cambia in base alle condizioni meteo e a quelle ambientali, dipendendo infatti da aria secca, sbalzi di temperatura, inquinamento e luce artificiale. La rinnovata linea Bionike Defence Hydroactive contribuisce all'equilibrio idrico cutaneo e al comfort con la proposta di un'idratazione adattiva, studiata per sostenere la pelle in modo dinamico, anche quando le condizioni esterne cambiano. L'idratazione adattiva BioNike si traduce in una barriera d'idratazione long-lasting, fino a 100 ore. Alla base della formula si trovano l'acido ialuronico multi-molecolare e l'ectoina, due ingredienti attivi che, in combinazione sinergica, sono ideali per l'idratazione cutanea. L'evoluzione della linea riguarda anche l'identità visiva, che si presenta con un design rinnovato. Il nuovo codice colore e il restyling del packaging rendono l'immagine più attuale ed essenziale, rafforzando il legame con il mondo dell'idratazione e migliorando la riconoscibilità a scaffale, in continuità con l'universo BioNike.

01 aprile 2026

Il tempo è al centro della mostra dedicata a Francesco Guccini

Il centro espositivo e di produzione culturale Spazio Gerra a Reggio Emilia, dal 18 aprile al 18 ottobre 2026 ospita la mostra 'Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo', un progetto espositivo dedicato a uno dei più importanti protagonisti della canzone d'autore italiana.
Il percorso espositivo è un ritratto intimo e pubblico
del cantautore sviluppato attraverso nove sue canzoni
Prendendo il titolo dal noto verso del brano 'Il tema' (1970), il progetto riassume uno dei nuclei della poetica di Francesco Guccini: il rapporto tra parola, memoria e lo scorrere del tempo. La mostra nasce da una serie di incontri realizzati nell'arco di due anni con Guccini, durante i quali l'artista ha condiviso ricordi, riflessioni e aneddoti legati alla propria produzione musicale e letteraria. Da questi dialoghi prende forma un percorso che mette al centro il tema del tempo, filo conduttore dell'opera gucciniana. Promossa dall'Assessorato alla Cultura e Giovani del Comune di Reggio Emilia, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna e realizzata da Ics – Innovazione Cultura Società Ets, la mostra è curata da Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri nell’ambito del percorso culturale di Spazio Gerra, centro espositivo dedicato alla cultura popolare contemporanea. L'esposizione, a ingresso gratuito, propone un ritratto intimo e insieme pubblico di Guccini: cantautore, scrittore, narratore e figura di riferimento culturale per diverse generazioni. Il percorso espositivo si sviluppa sui quattro piani di Spazio Gerra, per circa 350 metri quadrati ed esplora nove gruppi tematici attraverso nove canzoni, unendo materiali d'archivio (fotografie, oggetti originali, riproduzioni) a nuove opere di illustratori e fotografi. Queste creazioni si collegano ai temi e ai testi delle canzoni, creando un percorso che richiama le principali fonti di ispirazione di Guccini, illustrazione, cultura popolare, letteratura, storia e radici. La mostra include le illustrazioni di Simona Costanzo, Arianna Lerussi, Maurizio Mantovi, Veronica Ruffato, Silvano Scolari e Gianmario Taurisano e due nuove produzioni fotografiche: 'E Pavana un ricordo' di Paolo Simonazzi e 'Zeitraum' di Kai‑Uwe Schulte‑Bunert. La mostra mira a restituire la complessità della figura di Guccini e del suo universo creativo. Il progetto proseguirà con la pubblicazione di un volume dedicato, pensato come opera autonoma capace di approfondire i legami tra parole, oggetti e biografia dell'autore.

Fiori di stagione approdano con Pollen nel giardino della Triennale

Il flower market si terrà i primi due weekend del mese di aprile
Triennale Milano ha avviato una collaborazione con Pollen, flower farm e botanical design studio di Milano, per l'organizzazione di un flower market che si terrà i primi due weekend di aprile nel giardino dell’istituzione. Pollen sarà inoltre coinvolta per tutto il mese di aprile per la fornitura di fiori freschi in Cucina Triennale, il ristorante-caffetteria affacciato sul parco. Sabato 4 e domenica 5 aprile e sabato 11 e domenica 12 aprile, dalle 11 alle 17, il giardino di Triennale accoglierà Pollen e si trasformerà in un luogo dove scoprire e acquistare fiori di stagione coltivati localmente, a pochi chilometri dalla città e secondo natura. Sarà possibile scegliere tra singoli fiori o mazzi composti con varietà stagionali, bulbose, annuali e perenni insolite e ricercate: una selezione accurata del meglio che la stagione primaverile ha da offrire. L'estetica spontanea e non addomesticata che caratterizza il lavoro di Pollen nasce dal loro giardino-campo, un ecosistema vivo dove si coltiva seguendo il ritmo naturale dei mesi, tra lombrichi, api e il profumo della terra bagnata.

Lenovo partner globale di David Beckham in vista dei Mondiali

"Lenovo è un leader globale con una comprovata esperienza sui palcoscenici più importanti del mondo e sono orgoglioso di collaborare con l'azienda per la Fifa World Cup e oltre. Il calcio sarà sempre fatto di talento, istinto, duro lavoro e momenti indimenticabili.
Beckham sarà coinvolto nelle attività dell'azienda per lo sviluppo di soluzioni AI
per lo sport e presterà il suo volto alla campagna di marketing globale del colosso
Oggi però l’intelligenza artificiale e i dati stanno cambiando il modo in cui comprendiamo questo sport, da come giocatori e allenatori si preparano a come i tifosi si connettono al gioco. Sono entusiasta di scoprire più da vicino il lavoro innovativo di Lenovo, che sta aprendo nuove prospettive e rendendo il calcio sempre più accessibile". David Beckham commenta così la partnership che lo vedrà allearsi con Lenovo su scala globale. La collaborazione tra una delle personalità più iconiche e riconosciute nel mondo con una delle principali aziende tecnologiche a livello internazionale s'inquadra nel percorso di crescente centralità di Lenovo nel calcio internazionale, testimoniato anche dal suo ruolo di Official technology partner della Fifa World Cup 2026 e della Fifa Women's World Cup 2027. David Beckham sarà coinvolto nelle attività dell’azienda dedicate allo sviluppo di soluzioni AI per lo sport, con l’obiettivo di trasformare il gioco per club, giocatori, ufficiali di gara e tifosi. Le soluzioni di Lenovo puntano in particolare a migliorare le prestazioni delle squadre, offrire esperienze più coinvolgenti ai fan, rendere le operazioni più efficienti e creare nuove opportunità di ricavo attraverso l'innovazione guidata dall'intelligenza artificiale. Imprenditore e figura di riferimento anche fuori dal calcio, Beckham porta nella collaborazione una visione che va oltre il campo di gioco. Che si tratti di professionisti, piccoli imprenditori o grandi aziende alle prese con nuovi modelli di lavoro, Beckham aiuterà a raccontare il cuore della partnership: l'innovazione tecnologica guidata dall'AI come leva per migliorare il modo in cui persone e organizzazioni lavorano e raggiungono il loro massimo potenziale. Beckham sarà inoltre protagonista della prossima campagna marketing globale di Lenovo, che prenderà il via a maggio, un mese prima dell’inizio dei Mondiali di calcio.

31 marzo 2026

Al Pac una monografica dell'artista e musicista Marco Fusinato

Rumore e silenzio, minimalismo e massimalismo, purezza e contaminazione. Da oggi al Pac Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano apre 'The only true anarchy is that of power', la prima grande monografica europea di Marco Fusinato (1964), artista e musicista tra i più originali del panorama artistico internazionale.
'The only true anarchy is that of power' è visitabile
da oggi al prossimo 7 giugno alla presenza dell'artista
L'esposizione, che si potrà vedere fino al 7 giugno 2026, segna il ritorno in Italia dell'artista che ha rappresentato l’Australia alla 59ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel 2022. Promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta dal Pac e Silvana Editoriale, la mostra, a cura di Diego Sileo, s'inserisce nel calendario culturale della Milano Art Week (13-19 aprile 2026). In esposizione, in questa monografica, alcuni tra i progetti più significativi sviluppati da Fusinato negli ultimi anni. Il titolo della mostra è tratto da una battuta del film 'Salò o le 120 giornate di Sodoma' di Pier Paolo Pasolini. L'esibizione si concentra su tre progetti in corso che esplorano il tema del rumore, invitando i visitatori a scoprire un universo visivo e sonoro dalla grande intensità. L'artista, inoltre, sarà in mostra tutti i giorni con una performance e produrrà un nuovo Lp commissionato dal Pac che vedrà in copertina un dipinto della Gam. I progetti di Fusinato assumono la forma di installazioni, riproduzioni fotografiche, performance e registrazioni. Da artista, concepisce il proprio lavoro come una successione di progetti interconnessi, alcuni dei quali si ritrovano in diverse iterazioni. Da musicista, esplora l’idea del rumore come musica e utilizza chitarra elettrica e amplificatore di massa per improvvisare frequenze dal forte impatto fisico. Spaziando tra discipline e ambiti culturali, Fusinato esplora tensioni e contraddizioni tra forze opposte: rumore e silenzio, minimalismo e massimalismo, purezza e contaminazione.

L'Abruzzo incontra i Balcani al Festival del Saltarello a Giulianova

La grande musica internazionale incontra il cuore autentico della tradizione abruzzese. Il Festival del Saltarello torna con la sua 16esima edizione e si prepara a vivere uno dei momenti più alti della sua storia: il 9 luglio 2026, nella cornice del porto di Giulianova, il celebre Goran Bregović con la sua Wedding and Funeral Band incontrerà il cuore pulsante del festival, l'Orchestra Popolare del Saltarello.
Goran Bregović incontrerà l'Orchestra Popolare del Saltarello
Un dialogo artistico potente e coinvolgente, in cui la grande tradizione balcanica si fonderà con l’energia e l’identità della musica popolare abruzzese, rappresentata da un’orchestra che da anni è simbolo di ricerca, innovazione e valorizzazione delle radici. Sarà una giornata internazionale del folklore, dove i linguaggi musicali si intrecciano e le culture si incontrano, dando vita a uno spettacolo unico e irripetibile, capace di parlare a pubblici diversi e di creare un ponte tra territori, storie e sonorità. L'Orchestra Popolare del Saltarello, protagonista e anima del Festival, rappresenta oggi una delle realtà più dinamiche nel panorama della musica tradizionale italiana, capace di rinnovare il repertorio mantenendone viva l'autenticità e di dialogare con linguaggi musicali diversi, affiancando accompagnando artisti di ogni genere con grande versatilità e qualità artistica. Il Festival del Saltarello, organizzato dall'Associazione Interamnia World Music con la collaborazione di Claudio Ucci, importante figura per il festival e per l'Orchestra Popolare del Saltarello, è guidato dalla direzione artistica di Danilo Di Paolonicola, ideatore del festival, che negli anni lo ha trasformato in un progetto culturale solido e riconoscibile, in continua crescita e aperto a collaborazioni internazionali, valorizzando la tradizione con nuove visioni artistiche e creando occasioni uniche di incontro tra culture, linguaggi e generazioni. L'edizione 2026 si inserisce nel programma del Festival delle Abbazie ed è realizzata in collaborazione con il Comune di Giulianova, con il patrocinio della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, del Gal Terreverdi Teramane e del Conservatorio di Musica G. Braga di Teramo.

30 marzo 2026

Luminous Skin, un percorso di luce durante la Milano Design Week

Una delle due installazioni in policarbonato
dell'azienda italiana PolyPiù
In occasione della Milano Design Week 2026, PolyPiù, azienda italiana leader nella produzione di soluzioni in policarbonato, conferma il suo ruolo centrale nell'innovazione dei materiali e nel dialogo tra industria, architettura e design, firmando due installazioni inedite in due dei centri pulsanti della città: le vie del Durini Design District e gli spazi di Superstudio Più in via Tortona. Luminous Skin nasce dall'idea che la luce non sia solo illuminazione, ma il primo gesto di accoglienza, capace di indirizzare la percezione dello spazio da parte delle persone. Nelle vie del distretto Durini, dieci torri luminose, alte 4,60 metri, progettate dallo Studio Ams, scandiranno il percorso urbano nei luoghi più iconici del lifestyle milanese, definendo ritmo, identità e orientamento. Il policarbonato diventa così diventa una pelle architettonica attiva: la luce prende forma, modella lo spazio e crea atmosfere riconoscibili e coinvolgenti. In questo modo, Luminous Skin unisce estetica, funzione e interazione, trasformando la luce in un linguaggio capace di dare personalità e accoglienza allo spazio urbano. Per la realizzazione di Luminous Skin, PolyPiù ha utilizzato LightPiù Luxe, che con la sua esclusiva finitura prismata rifrange la luce creando suggestivi effetti luminosi, ed è quindi ideale per progetti architettonici di pregio indoor e outdoor. Seguendo la filosofia di economica circolare dell’azienda, Luminous Skin è un'installazione interamente sostenibile, basata su un materiale, come il policarbonato, durevole e riciclabile.

L'inferno di Dante tra arte e intelligenza artificiale al Vinitaly

Per la prima volta, Vinitaly, in programma dal 12 al 15 aprile 2026, ospita una galleria d'arte contemporanea. Accade grazie a Firriato, che, con il progetto 'Culture and wine', durante la fiera internazionale del vino trasformerà il proprio stand in uno spazio espositivo dove il linguaggio del vino incontra arte, letteratura e tecnologia. Non solo etichette prestigiose, terroir e degustazioni: durante i quattro giorni della manifestazione il pubblico troverà allo stand una galleria d’arte che ospiterà una selezione di grandi opere dedicate alla rilettura di uno dei capolavori assoluti della cultura occidentale. Nasce così la Firriato Art Gallery, un progetto che restituisce al brand vinicolo un ruolo culturale che richiama quello degli antichi mecenati: sostenere e diffondere l'arte come parte integrante della vita sociale e dell'immaginario collettivo. L'opera scelta non è casuale. Nel mese che celebra l'inizio del viaggio di Dante Alighieri nella Divina Commedia, Firriato porta al Vinitaly 'Artificial Hell – L'Inferno di Dante' visto dall'intelligenza artificiale, la prima mostra al mondo realizzata con l’AI dedicata al poema dantesco. Ideato nel 2022 dall'artista Riccardo Boccuzzi, il progetto è stato tra i primi esperimenti artistici a utilizzare l'intelligenza artificiale come interlocutore creativo nella reinterpretazione della letteratura classica. Le opere rielaborano l’immaginario dell’Inferno attraverso scenari gotici e visionari, volti evanescenti e paesaggi surreali generati dal dialogo tra sensibilità umana e algoritmo, aprendo una riflessione sul rapporto tra creatività e tecnologia. 

29 marzo 2026

L'evento 'Un tè con Thun' si sposta a Roma a Palazzo Rospigliosi

Avrà luogo nella cornice di Palazzo Rospigliosi, gioiello barocco nel cuore di Roma, il 18 aprile 2026, il prossimo appuntamento del format danzante 'Un tè con Thun', il ballo ottocentesco in costume organizzato dal brand Thun (Lenet Group) in collaborazione con la Compagnia Nazionale di Danza Storica, presieduta e diretta dal musicista e coreografo Nino Graziano Luca.
Il ballo ottocentesco in stile Regency è organizzato da Thun in
collaborazione con la Compagnia Nazionale di Danza Storica
(Ph. GoldenBackstage)
Ieri pomeriggio il tea dance party si è svolto in una location d'eccezione a Milano: è stata infatti la Sala del Cenacolo al Museo della Scienza e della Tecnologia a ospitare i ballerini in magnifici costumi d'epoca, che, con entusiasmo e maestria, si sono prodotti in danze storiche ispirate alle atmosfere romantiche della serie televisiva di successo Bridgerton, trasmessa su Netflix. A fare gli onori di casa, nella sala con stucchi e affreschi dove un tempo si trovava l'antico refettorio dell'ex Monastero Olivetano di San Vittore, anche la manager Veronica Mantovani, brand director Thun. Dopo i valzer, le contraddanze, le quadriglie e la straordinaria esibizione canora della giovane e talentuosa soprano Maria Rita Combattelli, Thun ha invitato tutti gli ospiti e i ballerini nell'area con vista sul chiostro del museo milanese per una dolce ed elegante pausa a base di torte, pasticcini, colombe e - secondo la tradizione inglese - tè servito nelle tazze della sua nuova collezione di ceramiche 'Incanto di primavera' e 'Incanto di Pasqua', esemplari che raccontano la bellezza della rinascita attraverso simboli preziosi, dettagli poetici e un immaginario senza tempo. 

28 marzo 2026

Al Teatro alla Scala una serata benefica per l'Ospedale Niguarda

Wayne McGregor's Chroma, The Royal Ballet
(Melissa Hamilton, Brian Maloney)
Royal Opera House, London
(Ph: ©ROH Bill Cooper 2010)
Un appuntamento a favore dei pazienti, dell'innovazione e della ricerca. Martedì 31 marzo 2026, alle ore 20, il Teatro alla Scala di Milano ospiterà una serata benefica esclusiva a favore della Fondazione Ospedale Niguarda Ets. Il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, diretto da Frédéric Olivieri, sarà in scena nel trittico McGregor/Maillot/Naharin, con lavori firmati dai tre celebri coreografi contemporanei. Tra i ballerini, a esibirsi, anche Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko. Il ricavato della serata sarà destinato alla Fondazione Ospedale Niguarda Ets che sostiene il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano nello sviluppo di progetti dedicati alla ricerca clinica, all’innovazione tecnologica e al miglioramento dell'accoglienza e della qualità della cura. Attraverso iniziative come questa, la Fondazione promuove un'idea di sanità che mette al centro la persona, valorizzando non solo l'eccellenza medica, ma anche l'attenzione umana e culturale. In scena, Chroma di Wayne McGregor, Dov’è la Luna di Jean-Christophe Maillot e Minus 16 di Ohad Naharin. Tre opere coreografiche, firmate da autori tra i più acclamati e influenti della danza contemporanea, che offrono agli artisti scaligeri una nuova e stimolante sfida stilistica. Un'occasione unica per vivere una serata di grande valore artistico e solidarietà. La serata è resa possibile grazie al main sponsor Enel e al contributo di BioVitae, Nexitalia, InAR e Safety21. Con il patrocino di Regione Lombardia, Comune di Milano e Fondazione Cariplo.