16 marzo 2026

Porte aperte a 780 luoghi in Italia per le 'Giornate Fai di primavera'

Da ville storiche a castelli, da chiese a luoghi deputati all'educazione e alla ricerca, da laboratori di alto artigianato ad aree naturalistiche, passando per teatri, collezioni d'arte, sedi istituzionali e siti produttivi.
Palazzo Turati, splendido edificio neorinascimentale milanese, è uno
 dei 146 beni Fai visitabili in Lombardia sabato 21 e domenica 22 marzo
(Ph. Fai)
Con la 34esima edizione delle 'Giornate Fai di primavera', tornano ad aprirsi le porte di straordinari luoghi d'interesse culturale, spesso non accessibili al pubblico. Il grande evento dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano, in calendario sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, darà accesso a 780 luoghi speciali in 400 città italiane. Anche in questa edizione, i 146 beni in Lombardia visitabili, diffusi in 59 comuni della regione, compongono un patrimonio multiforme, fatto di tesori di storia, arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono. Le 'Giornate Fai di primavera' sono rese possibili anche grazie all'impegno di 7.500 volontari delle delegazioni e dei Gruppi Fai attivi in tutte le regioni e di 17mila studenti della scuola secondaria, appositamente formati. Dalla prima edizione a quella autunnale dello scorso anno, grazie al Fai - Fondo per l'Ambiente Italiano Ets quasi 13,5 milioni di italiani hanno potuto visitare oltre 17mila luoghi speciali delle città e dei territori del Bel Paese. Il ricavato delle iscrizioni e delle donazioni ricevute durante l'evento andrà a sostegno delle attività istituzionali del Fai così come degli interventi di restauro e valorizzazione dei beni.

15 marzo 2026

All'Edicola Civic Brera il potere energizzante della vitamina C

Con il cambio di stagione, arriva una settimana interamente dedicata ai benefici della vitamina C nell'ambito skincare. Appuntamento a Milano dal 16 al 22 marzo 2026, dalle 10 alle 19, all'Edicola Civic Brera (via Brera 21), per un focus sull'attivo iconico del brand SVR, protagonista del nuovo Fluide [C20] Biotic. Per l’occasione, l'edicola si trasformerà in uno spazio esperienziale aperto al pubblico dove scoprire il potere energizzante della Vitamina C attraverso momenti educational, giochi interattivi, premi e attività coinvolgenti pensati per avvicinare i visitatori al mondo della skincare dermatologica. Si potrà conoscere da vicino l'expertise dell'azienda SVR, pioniera nell’utilizzo della vitamina C ad alta concentrazione sin dal 2012, e approfondire anche la conoscenza di quest'attivo capace di donare alla pelle luminosità, energia e un glow naturale. Al centro dell'attivazione Fluide [C20] Biotic, formula ultraleggera ad alta concentrazione di vitamina C (20% di Ascorbyl Tetraisopalmitate), stabile e adatta anche alle pelli più sensibili. Durante l'attivazione presso l'Edicola Civic Brera, i visitatori potranno scoprire il nuovo lancio e sperimentare una routine primaverile completa pensata da SVR. Venerdì 20 marzo, dalle 18 alle 20, l’attivazione vedrà un momento speciale dedicato alla Festa di primavera: un aperitivo glow presso Bar Brera, a pochi passi dall'edicola. Sarà l'occasione per celebrare l'arrivo della nuova stagione e ricaricare le energie, condividendo sorrisi e momenti conviviali con la community del brand. Agli ospiti sarà regalato un tulipano, omaggio floreale simbolo di primavera ed energia positiva.

14 marzo 2026

Un viaggio narrativo completo per la grande mostra 'I Macchiaioli'

Un'esperienza di narrazione che parte dal concetto di audioguida ed evolve nella forma dell'audio racconto, iniziando nelle sale di Palazzo Reale per poi proseguire fuori dalla mostra in forma di podcast.
Il progetto di storytelling ha inizio dalle sale fisiche di Palazzo Reale
con 16 audio racconti e prosegue con una serie podcast in 12 episodi
È un viaggio senza confini spaziali e temporali quello che 24 Ore Cultura, Civita Arte e Musei, Audio Tales e ArtUp hanno sviluppato in occasione della grande mostra 'I Macchiaioli', prodotta da Palazzo Reale, 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore e Civita Mostre e Musei e aperta al pubblico dal 3 febbraio. Il progetto va oltre la visione delle opere pittoriche in esposizione per ampliarsi e arricchirsi di nuovi contenuti attraverso uno storytelling inedito, coinvolgendo tutti i sensi: dalla visione all’ascolto, dal quadro alla voce. Il progetto di storytelling innovativo nasce proprio nelle sale della mostra 'I Macchiaioli', che racconta l'esperienza del Movimento in un arco cronologico che va dal 1848 al 1872, data della morte di Giuseppe Mazzini. Per accompagnare il visitatore lungo questo percorso espositivo, sono 16 gli audio racconti geolocalizzati sui temi storici che fanno da sfondo al movimento della Macchia e che ridefiniscono il modo di vivere la mostra. Un viaggio narrativo immersivo tra le sale di Palazzo Reale, capace di trasformare l'ascolto in un'esperienza sensoriale unica arricchendo il progetto espositivo di nuove forme di fruizione delle opere. I contenuti degli audio racconti, realizzati con la qualità e l'esperienza di Audio Tales s'ispirano al linguaggio del podcast e uniscono rigore storico e potenza narrativa. Ognuno dei 16 racconti si attiva infatti in modo automatico non appena si entra nella corrispondente sala della mostra: si può scegliere se attivare l'audio tramite Qr code visibile in sala o tramite app, permettendo di usufruire di un ascolto continuativo grazie all'ausilio di speciali tag allestiti nel percorso di mostra.

13 marzo 2026

Da Sky una campagna ironica e provocatoria per 'Avvocato Ligas'

Su Sky e in streaming su Now ha debuttato Avvocato Ligas, la nuova serie Sky Original che vede protagonista Luca Argentero nei panni di un avvocato geniale, cinico e spregiudicato, che trasforma ogni caso in uno show in grado di riportarlo al centro della scena, dopo un incidente di percorso che gli ha tolto tutto.
Manifesti e pendolini diffusi in città
sono incentrati su 'reati quotidiani'
Con un'ironica campagna firmata Sky Creative Agency, Ligas diventa protagonista non solo sullo schermo, ma anche nella vita quotidiana dei cittadini grazie a una strategia di marketing innovativa e immersiva. La campagna porta Ligas direttamente nelle metropolitane, nelle pensiline dei tram e nei luoghi più iconici e frequentati del centro di Milano. Dal Duomo a San Babila, da Cadorna ai grattacieli di Gae Aulenti, dai Navigli al Palazzo di Giustizia, manifesti e installazioni catturano da giorni l'attenzione dei passanti con messaggi ironici su 'reati quotidiani': "L'hai combinata grossa?"; "Ti accusano di fare smartworking dalle piste da sci?"; "Ti accusano di aver confuso appello con miracolo?", 'Ti accusano di odori molesti?'; "Ti accusano di ghosting dopo il primo appuntamento?". Ogni affissione si chiude con il claim "Ti difendo io" e il numero di telefono 02 80733254, chiamando il quale gli utenti ascolteranno la voce di Luca Argentero che guida un menu interattivo tra i casi più bizzarri, divertenti e improbabili della città. La strategia si completa con azioni di guerrilla urbana, volantinaggi, banner digitali e fake out of home spettacolari: una toga gigante appesa a una gru davanti al Tribunale, un martello da giudice 'fuori misura' sotto un cavalcavia, uno striscione aereo e un'affissione speciale sul Palazzo di Giustizia. Ogni intervento rafforza l'immagine di Ligas come avvocato fuori dagli schemi, pronto a intervenire ovunque ci sia bisogno della sua difesa. Con questa strategia crossmediale, provocatoria e immersiva, Avvocato Ligas diventa protagonista anche nello spazio urbano, trasformando il lancio della serie in un evento che attraversa il cuore pulsante di Milano.

La neve come fenomeno naturale, artistico e antropologico

Con la mostra 'Il senso della neve', il Mudec – Museo delle Culture ha aperto un nuovo capitolo del percorso dedicato all'Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026. Dopo 'The moment the snow melts', poetica installazione di Chiharu Shiota che ha inaugurato la stagione nell’Agorà del museo, l'attenzione si concentra ora sulla neve come fenomeno naturale, simbolico, artistico e antropologico. La mostra, curata da Sara Rizzo e Alessandro Oldani, è aperta al pubblico con ingresso libero fino al 28 giugno 2026, ed è accompagnata da un articolato programma di iniziative dentro e fuori il museo che, grazie al lavoro congiunto di Mudec, Ufficio Arte negli Spazi Pubblici e Ufficio Reti e Cooperazione Culturale, contribuiscono a rendere la neve protagonista di una narrazione condivisa. Il percorso presenta oltre 150 opere e oggetti fra etnografia, testimonianze scientifiche, dipinti, fotografie, video e installazioni contemporanee, articolati in un viaggio che va dalla geometria dei cristalli di neve all'immaginario artistico europeo e giapponese, fino agli impatti del cambiamento climatico e dell'overtourism montano. Focus anche sulle popolazioni artiche e della Terra del Fuoco, approfondendo i loro sistemi di adattamento e le pratiche spirituali legate allo sciamanesimo. Molti dei manufatti provengono da musei membri della rete Mipam, che ha risposto alla call del Mudec con prestiti eccezionali: tra questi, il tamburo sciamanico Sami del Muciv-Museo delle Civiltà, Roma e la ricostruzione completa di un corredo da cacciatore Selk’nam, dove spicca il manto in pelliccia di guanaco dei Musei Civici di Reggio Emilia. La rete Mipam – Musei Italiani con Patrimonio dal Mondo, promossa dal Mudec e istituita nel 2025, riunisce oltre 25 musei italiani con collezioni provenienti da Asia, Africa, America e Pacifico. Obiettivo del network è mettere al centro dialogo, trasparenza e buone pratiche di gestione del patrimonio culturale globale. La mostra nasce proprio grazie anche a questa collaborazione: lungo il percorso espositivo, un segno grafico dedicherà riconoscibilità alle opere provenienti dai musei Mipam, molte delle quali presentate al pubblico per la prima volta. L’allestimento della mostra, a cura di Studio Grace e con progetto grafico di studio FM, si articola in tre grandi aree tematiche, dove manufatti etnografici, pittura antica e opere d'arte contemporanea dialogano in accostamenti inediti.

Alla mostra all'Adi sulla filiera del packaging c'è anche Sgambaro

La pasta Etichetta Gialla di Sgambaro, nella sua special box, è tra i prodotti protagonisti di 'Design di filiera. La filiera del packaging', la mostra ospitata all'Adi Design Museum di Milano, dal 4 al 26 marzo 2026.
L'esposizione si focalizza sul valore strategico del packaging
come sintesi di tecnica, cultura materiale e comunicazione
Curata da Carlo Branzaglia e Wladimiro Bendandi e realizzata in collaborazione con Ucima – Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l'Imballaggio, l'esposizione accende i riflettori sul valore strategico del packaging come sintesi di tecnica, cultura materiale e comunicazione. L’esposizione mette in evidenza il ruolo del packaging come elemento chiave di connessione tra industria, distribuzione e consumatore, valorizzando quei progetti capaci di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità e identità di marca. In questo contesto s'inserisce la special box di pasta Etichetta Gialla di Sgambaro, scelta come esempio di eccellenza italiana nel packaging e nel design del prodotto alimentare, perché ha saputo coniugare qualità della materia prima, cura del processo produttivo e coerenza visiva. Etichetta Gialla è frutto di un percorso orientato alla tracciabilità e al controllo diretto della filiera. Il packaging in carta, rinnovato completamente nel 2019, è parte integrante della narrazione del prodotto: non semplicemente un involucro, ma uno strumento di trasparenza e identità, capace di tradurre i valori del brand in esperienza tangibile. Sgambaro racconta una storia di qualità e lo fa attraverso icone, illustrazioni, tratti grafici freschi e attuali. La presenza di Sgambaro alla mostra sottolinea come il design del packaging, soprattutto nel settore alimentare, contribuisca a raccontare la cultura del cibo italiano e la sua capacità di unire tradizione, sostenibilità e design contemporaneo, diventando veicolo di comunicazione. I progetti in mostra rientrano in sei sezioni: Food (in cui è presente Sgambaro) Beverage, Care (Home e Personal), Pharma, Logistic e una categoria di soluzioni utilizzate trasversalmente in diversi settori.

12 marzo 2026

'The dolce side of life', il progetto di Disaronno sulla dolcezza

Cambiare prospettiva anche nei contesti più inaspettati. Si sviluppa così il racconto di 'The dolce side of life', il progetto che accompagnerà il brand durante tutto l'anno celebrando un'idea controcorrente: oggi, essere dolci è tutt'altro che scontato.
L'attivazione di guerilla marketing riguarda Milano e Roma
Il progetto prende vita nelle strade di Milano e Roma attraverso un'attivazione di guerrilla urbana, su muri, angoli e quartieri. Il progetto interviene direttamente nello spazio urbano andando a individuare frasi e scritte violente presenti nelle nostre città , coprendole poi parzialmente con manifesti che ne oscurano le parti d’odio e le trasformano con il tocco 'dolce' del brand. Nascono così nuovi messaggi, come 'Odio... rimanere senza un drink e senza te', 'Sei proprio... la dolcezza fatta persona. Posso offrirti un drink?', 'Sei... dolce come il primo drink della serata'. Si ribalta il punto di vista, trasformando parole di rabbia in messaggi leggeri, ironici e capaci di riportare la dolcezza nello spazio pubblico. Nel capoluogo meneghino è possibile imbattersi nel progetto tra Sant'Ambrogio, le Colonne di San Lorenzo, Ripa di Porta Ticinese e Porta Genova, oltre che nei quartieri di Brera e Porta Venezia. Nella capitale, invece, i manifesti sono comparsi il Quartiere San Lorenzo, il Rione Testaccio, la Garbatella e l'area Ostiense, luoghi simbolo della cultura e della vita notturna cittadina. Pensato per vivere contemporaneamente offline e online, il progetto trasforma lo spazio urbano in un racconto condiviso: ciò che nasce per strada diventa contenuto spontaneo, alimentando conversazioni e interazioni tra community, passanti e social media. 'The dolce side of life' è il primo capitolo di un'operazione di riposizionamento più ampia che accompagnerà Disaronno per tutto il 2026. Nei prossimi mesi il progetto infatti vivrà anche in occasione delle Dolce Nights del Disaronno Bar, portando lo stesso spirito dalle strade alla nightlife e al mondo della mixology contemporanea.

Preserving Assisi, un progetto di digitalizzazione della Basilica

Chiesa Superiore della Basilica di San Francesco, digitalizzazione a cura di Haltadefinizione
(Ph. Haltadefinizione)
Quest'anno ricorrono 800 anni dalla morte di San Francesco. Assisi, più di ogni altro luogo, ne custodisce l’eredità e la Basilica di San Francesco ne rappresenta il cuore simbolico, artistico e spirituale. Nasce in questo contesto Preserving Assisi, un grande progetto di digitalizzazione integrale, attualmente in corso, dedicato alla tutela e alla valorizzazione della Basilica di San Francesco. L’iniziativa è realizzata tramite un'associazione in partecipazione costituita con atto pubblico tra Haltadefinizione, tech company di Gruppo Panini Cultura, e la Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco dei Frati Minori Conventuali, con il patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni di San Francesco e della Regione Umbria, e in collaborazione con l'Università degli Studi di Firenze. Avviato nel 2025, Preserving Assisi procede per fasi: le prime attività di digitalizzazione sono già state completate e hanno restituito i primi risultati, offrendo un’anticipazione dell’ampiezza e della complessità del lavoro in corso. Il progetto proseguirà con nuove acquisizioni, consentendo di documentare digitalmente e in modo accurato gli spazi interni ed esterni della Basilica, le decorazioni e i cicli pittorici di Giotto e dei maestri del Duecento. Alla base dell'iniziativa l’impiego integrato di tecnologie digitali avanzate: immagini ad altissima definizione e ricostruzioni tridimensionali permetteranno di conservare, studiare e valorizzare il complesso monumentale con un livello di dettaglio senza precedenti, rendendo il patrimonio fruibile a livello internazionale anche attraverso strumenti digitali pensati per la divulgazione e la ricerca.

11 marzo 2026

Sei capolavori meno noti del Louvre si esplorano con Snapchat

Il nuovo progetto si avvale della realtà aumentata
L'AR Studio di Parigi di Snap e il Museo del Louvre presentano 'The incredible unknowns of the Louvre', una nuova esperienza interattiva gratuita in realtà aumentata. L'iniziativa culturale invita i visitatori a guardare con occhi nuovi, grazie alle tecnologie di Snap, capolavori spesso trascurati. Dopo un progetto pilota avviato nel 2023 e dedicato alle opere dell'Antico Egitto, la realtà aumentata viene ora estesa a tutto il museo e integrata nel cuore dell'esperienza di visita. Dallo scorso febbraio, Snapchat e il Museo del Louvre offrono esperienze innovative ed educative dedicate a sei capolavori, consentendo ai visitatori, direttamente dal loro smartphone, di rivelare forme, materiali e colori ormai scomparsi, decodificare le tecniche artistiche ed esplorare le opere iconiche delle collezioni con modalità inedite. Disponibile gratuitamente, l'esperienza si attiva semplicemente scansionando il Qr code presente sull'etichetta dell'opera, aprendo le porte a un'esplorazione digitale nel cuore delle seguenti opere: Il Codice di Hammurabi, Il Busto di Akhenaten, Il Ritratto di Anna of Cleves, La Kore di Samos, I Quattro Prigionieri, Figurine Rustiche. Ricordiamo che la missione dell'AR Studio di Parigi di Snap è sensibilizzare sul potenziale della realtà aumentata e amplificarne l’impatto nel settore culturale, in quello dell'intrattenimento e dell'istruzione. Tramite partnership non commerciali, Snap contribuisce a finanziare lo sviluppo di applicazioni di realtà aumentata all’avanguardia, dimostrando come la fotocamera possa migliorare il modo in cui apprendiamo e interagiamo con il mondo che ci circonda.

10 marzo 2026

In fase di restauro Palazzo del Senato, sede dell'Archivio di Stato

A Milano sono a pieno regime i lavori di restauro conservativo delle facciate del Palazzo del Senato, edificio del XVII secolo, oggi sede dell'Archivio di Stato. L'intervento si focalizza sulla facciata principale monumentale ricca di elementi decorativi – con oltre 650 mq di elementi lapidei, 380 mq di intonaco e dipinti murali - e sulla facciata di via San Primo - che presenta 130 mq di elementi lapidei, 260 mq di intonaci e oltre 1.550 mq di paramenti murari.
L'intervento garantisce la continuità delle funzioni dell'edificio
(Ph. GoldenBackstage) 
La conclusione delle operazioni è stimata ad aprile 2027. Il bando di sponsorship per il restauro delle facciate di via Senato e via San Primo è stato vinto dall'ATI Estia Urban Vision Group, con il team di tecnici che ha curato anche il restauro delle facciate di Palazzo Marino. L'individuazione del team e il coordinamento strategico è gestito dall'agenzia pubblico-privato Jesurum-Leoni Comunicazione. A firmare il progetto Andrea Borri Architetti e Dontstop Architettura, quest'ultima segue anche la direzione lavori; Progetto Cmr è responsabile lavori e sicurezza (Psc e Cse), l'impresa Estia, sotto la guida del restauratore Paolo Pecorelli, è appaltatrice dei lavori. Sulle superfici di questo monumento, che è anche simbolo della stratificazione storica e culturale della città, saranno adottati materiali innovativi e a basso impatto ambientale per il trattamento delle superfici lapidee, laterizie e intonacate. Il processo di restauro di Palazzo Senato comporta interventi sostanziali e mirati a rivitalizzare la struttura storica, garantendo la continuità delle funzioni interne dell'edificio, inclusa la sua apertura al pubblico. Il cantiere, che rispetta i più stringenti dettami di sicurezza, è impreziosito da una cesata illustrata che racconta la storia e alcuni documenti dell'Archivio di Stato. La realizzazione è stata curata dall'architetto Michele Brunello di Dontstop e illustrata da Marzio Mariani e Alessandro Grande; i contenuti e le immagini sono stati curati dal personale dell'Archivio di Stato. Nelle sezioni illustrate, che raccontano la storia del palazzo, è raccolta una selezione di documenti che spaziano dalla Cartola de accepto mundio del 721 (nella foto), il documento originale su pergamena più antico conservato in un archivio di Stato italiano, fino alla documentazione processuale sugli attentati ai treni del 1969, compresa la bomba inesplosa sulla tratta Bari-Trieste-Bari, inserita come reperto d’inchiesta nel fascicolo processuale. "Il bando di sponsorizzazione costituisce un'opportunità unica per riportare le facciate al loro antico splendore senza costi per la collettività - dichiara Stefano Leardi, direttore dell'Archivio di Stato di Milano -. Grazie alle cesate illustrate, il cantiere diventa anche una vetrina, che incentiva a entrare per scoprire il Palazzo e i tesori che conserviamo".