24 marzo 2026

La Festa del Pestith e dei Fermentati fa riscoprire le tradizioni

La fermentazione è una delle tecniche più antiche della storia dell'alimentazione e anche uno dei temi più innovativi della gastronomia contemporanea, dalle cucine dei ristoranti stellati alla ricerca scientifica sul microbioma alimentare. Tra riscoperta delle tradizioni, sostenibilità alimentare e nuove frontiere della cucina, i cibi fermentati stanno vivendo una nuova stagione d'interesse da parte di chef, ricercatori e appassionati.
La manifestazione organizzata da Slow Food Pordenone
ha luogo al Lago di Barcis sabato 11 e domenica 12 aprile
È proprio a questa cultura del cibo trasformato dal tempo e dai microrganismi che è dedicata la terza Festa del Pestith e dei Fermentati, in programma sabato 11 e domenica 12 aprile sul Lago di Barcis, in Valcellina (Pordenone). L’evento rappresenta oggi l’unica manifestazione in Italia interamente dedicata alla cultura della fermentazione, capace di mettere in dialogo tradizioni locali e pratiche gastronomiche provenienti da tutto il mondo. Al centro della manifestazione, organizzata da Slow Food Pordenone, c’è il Pestith, antica preparazione contadina ottenuta dalla fermentazione della rapa tonda dal colletto viola, oggi Presidio Slow Food e simbolo di un sapere alimentare radicato nelle valli del Cellina e del Vajont. Nato come tecnica di conservazione delle verdure nei mesi invernali, il Pestith racconta una storia di ingegno rurale, biodiversità e cultura gastronomica che oggi trova nuova attenzione anche nella cucina contemporanea. Partendo da questa tradizione locale, la Festa del Pestith e dei Fermentati si è rapidamente trasformata in un appuntamento dedicato all'intero universo dei fermentati: dalle verdure ai latticini, dal pane alle bevande, fino alle pratiche di fermentazione diffuse nelle cucine del mondo.

23 marzo 2026

La nuova brand identity di Bottega Verde si rivela al Cosmoprof

Al salone di Bologna, il brand toscano darà
un'anticipazione della futura evoluzione della marca
Bottega Verde
parteciperà al Cosmoprof (Hall 21, Stand C7) nelle giornate del 26, 27 e 28 marzo 2026. In occasione del salone di Bologna dedicato alle novità cosmetiche, il brand presenterà in anteprima la nuova brand identity, anticipazione della futura evoluzione della marca. I riflettori si accenderanno anche sulla nuova Eau de parfum Tramèa: parte della collezione Momenti di Toscana, la fragranza, concepita come viaggio olfattivo nella terra toscana, racconta l'incontro tra mare e terra con note fresche e luminose. Come tutte le creazioni della linea, prende il nome dal vernacolo toscano e si declina anche in una gamma dedicata alla cura del corpo e alla profumazione degli ambienti. Anche lo stand al Cosmoprof interpreta visivamente il forte legame con le radici toscane e con la dimensione sensoriale che caratterizza Bottega Verde. Con il suo patrimonio naturale unico, la Toscana continua infatti a guidare e ispirare la marca, che ha scelto il salone Cosmoprof per anticipare alcuni elementi distintivi del suo prossimo rebranding. Lo spazio espositivo è progettato per mettere in luce il mondo di Bottega Verde attraverso un allestimento contemporaneo che traduce i tratti distintivi del brand, fondati su saper fare italiano, natura, bellezza e gioia di vivere. Una selezione di prodotti skincare, bodycare e fragranze, in esposizione nello stand, completa il racconto della marca e offre un assaggio del suo ampio assortimento. Tra le attività in programma, venerdì 27 marzo dalle 12 alle 14 si terrà un workshop olfattivo dedicato a giornalisti e influencer: un'esperienza alla scoperta delle principali materie prime di Momenti di Toscana, tra note, ingredienti e suggestioni del territorio.

A Base Milano un'esperienza d'ascolto immersiva con Continental

In occasione della Milano Design Week 2026, Continental presenta al Base Milano 'The sound of premium', una listening experience immersiva che esplora il tema dell'inquinamento acustico urbano trasformandolo in un'esperienza sensoriale. L'installazione si configura come una sintesi urbana: un paesaggio in cui il suono diventa materia e definisce lo spazio. Attraverso un percorso che evolve in tre momenti (caos, armonia e quiete) i visitatori attraversano un ambiente in cui il rumore della città si trasforma progressivamente in equilibrio, rivelando come una città silenziosa non sia vuota, ma una condizione che nasce dalla ricerca. Un concetto che prende forma in tecnologie Continental come ContiSilent e Silent Pattern, dove il design non è solo estetica, ma anche funzionalità e capacità di intervenire concretamente sul rumore generato dal contatto tra pneumatico e manto stradale. L'installazione, firmata da Woa Studio con il supporto strategico della unit Entertainment di Wpp Media, traduce questa visione in un'esperienza immersiva in cui luce, spazio e suono dialogano per costruire un ambiente contemplativo e essenziale.

Gianmarco Tamberi porta le Marche in sette stazioni italiane

La Regione Marche da oggi è protagonista nelle principali stazioni ferroviarie italiane con una campagna promossa da Atim in collaborazione con Grandi Stazioni Retail. Lo spot video, con Gianmarco Tamberi nel ruolo di testimonial, verrà trasmesso nelle stazioni ferroviarie di maggior affluenza con una pianificazione basata sui flussi di mobilità, in modo da intercettare milioni di viaggiatori nei momenti chiave dell'anno, rafforzando il posizionamento delle Marche come destinazione turistica a livello nazionale. La campagna prevede 28 giorni di programmazione per stazione, coinvolgendo sette hub principali e 38 impianti digitali attivi. L'immagine di Tamberi, campione olimpico di salto in alto e simbolo di energia, determinazione e orgoglio marchigiano, già protagonista di una campagna promozionale avviata in Times Square a New York nel 2025, accompagnerà dunque i viaggiatori nelle principali stazioni italiane, creando un immediato legame emotivo con il territorio e con i valori che le Marche esprimono. Come detto, gli hub coinvolti sono sette, per un totale di 38 impianti digitali attivi situati nelle stazioni di Milano Centrale, Roma Termini, Roma Tiburtina, Napoli Centrale, Venezia Santa Lucia, Firenze Santa Maria Novella, Torino Porta Nuova e Bologna Centrale. È prevista, inoltre, l'esclusività della presenza regionale, senza spot di altre destinazioni nei periodi pianificati.

'Cielo Stellato' anticipa l'uscita del nuovo album di Mario Biondi

È disponibile in radio e in digitale dal 20 marzo 'Cielo Stellato', il nuovo singolo di Mario Biondi. Un brano originale scritto dal cantautore, che gioca per la prima volta in lingua italiana su sonorità soul-jazz, morbide e raffinate, che raccontano la libertà non come fuga, ma come conquista interiore.
Il nuovo brano è contenuto nell'album 'Prova d'autore', il suo
primo in italiano che uscirà il 10 aprile con Sony Music Italia
Il brano anticipa il suo primo album in lingua italiana 'Prova d'autore' (Sony Music Italia) in uscita il 10 aprile, un progetto audace e fresco che arriva nell'anno del ventennale della sua carriera, esplosa con la hit internazionale 'This is what you are' contenuta in 'Handful of soul'. L'album 'Prova d'autore' lo vedrà protagonista assoluto non solo come interprete, ma anche come autore e compositore oltre alla cura degli arrangiamenti e della produzione, sottolineando una competenza musicale a 360° affinata negli anni. Da maggio, Biondi sarà in tour nei teatri delle principali città italiane. Una celebrazione raffinata dei grandi successi e dell'intera carriera, con arrangiamenti inediti pensati per esaltare la purezza della sua voce e l'eleganza delle sonorità soul-jazz, con grandi musicisti con lui sul palco. Ad accompagnarlo in questa nuova avventura live ci saranno storici musicisti ma anche grandi novità, a partire dal maestro Antonio Faraò, uno dei più importanti pianisti jazz italiani riconosciuto a livello internazionale, considerato una figura di spicco grazie alla sua tecnica raffinata. Il tour italiano è prodotto da Friends & PartnersRadio Monte Carlo è la radio partner del tour. All'attività in Italia, Biondi affianca come da consuetudine concerti all'estero, le cui date sono prodotte e organizzate da International Music & Arts & Beyond.

22 marzo 2026

Valzer, mazurche e quadriglie animano la mostra 'I Macchiaioli'

Quando l'arte pittorica incontra quella della danza, l'atmosfera si carica di emozione, rendendo ancora più viva e autentica l'esperienza di visita.
Oggi il 'Gran Ballo delle Cinque Giornate di Milano' è approdato nelle sale
di Palazzo Reale con ballerini in costumi d'epoca della 'Società di Danza'
(Ph. GoldenBackstage)
A Palazzo Reale, in occasione dell'anniversario delle Cinque Giornate di Milano, oggi la Società di Danza, diretta da Fabio Mollica, ha animato con il 'Gran Ballo delle Cinque Giornate di Milano' le sale in cui sono esposte più di 90 opere della grande mostra 'I Macchiaioli'. Le romantiche note di valzer, mazurche, quadriglie e danze figurate hanno risuonato per le sale del Palazzo situato nel cuore di Milano, accompagnando i ballerini in costumi d'epoca. Al cuore dell'iniziativa c'è una rigorosa ricerca storica e d'archivio, che distingue questa performance da qualsiasi forma di rievocazione scenografica. Ogni ballerino interpretava un personaggio reale, con una propria storia e identità. I costumi indossati non erano semplici abiti di scena, ma ricostruzioni storiche fedeli, il cui processo di selezione e realizzazione ha attinto a fonti d'epoca. La Società di Danza produce annualmente centinaia di abiti storici, frutto di un lavoro di documentazione e sartoria senza eguali nel panorama italiano. La spettacolare iniziativa è stata organizzata proprio il 22 marzo: nella stessa giornata del 1848, infatti, si concludevano  le Cinque Giornate di Milano, uno dei capitoli più eroici del Risorgimento italiano, segnando in modo indelebile la storia dell'Unità d'Italia e la coscienza civile della città. L'Italia risorgimentale e il contributo storico-artistico che il movimento dei Macchiaioli apportò alla causa dell'Unità sono tra i temi principali della mostra, evocati dalle opere di pittori che scelsero il pennello come strumento di coscienza civile, ritraendo soldati, paesaggi e scene di vita popolare per affermare un'identità nazionale ancora in divenire. Ricordiamo che l'esposizione 'I Macchiaioli', visitabile fino al prossimo 14 giugno, è promossa da Comune di Milano-Cultura, prodotta da Palazzo Reale, 24 Ore Cultura - Gruppo 24 Ore e Civita Mostre e Musei. Alla mostra è dedicato anche un progetto narrativo che parte dal concetto di audioguida ed evolve verso la forma dell'audio racconto con un podcast.

21 marzo 2026

Il ruolo chiave del Cesi nell'ambito della transizione energetica

Ieri mattina, l'Auditorium dell'headquarter milanese del Cesi (Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano) ha ospitato l'incontro d'apertura della celebrazione del 70esimo anniversario del Gruppo operante nel comparto energetico dai primi anni Cinquanta e costituito ufficialmente nel 1956
Il ceo Nicola Melchiotti alla celebrazione dei 70 anni del Cesi
(Ph. GoldenBackstage)
Si è trattato di un appuntamento di rilevanza istituzionale e mediatica, pensato per valorizzare un traguardo storico che testimonia settant'anni d'impegno continuo, competenza e innovazione al servizio del settore energetico, in Italia e nel mondo. La ricorrenza ha permesso di ribadire il ruolo strategico che Cesi ha svolto nell'evoluzione del sistema elettrico italiano e globale, accompagnandone le trasformazioni tecnologiche, industriali e regolatorie. Allo stesso tempo, ha consolidato il posizionamento dell'azienda come attore chiave nella transizione energetica, nell'innovazione e nella sicurezza delle infrastrutture, ambiti in cui Cesi continua a contribuire in modo 
determinante attraverso attività di consulenza specialistica e testing. 'Powering what's next', questo il titolo dell'incontro, ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni e dei principali player dell'energia: Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Enel, Giuseppina Di Foggia, amministratrice delegata di Terna, Massimo Battaini, amministratore delegato di Prysmian, Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, Nicola Monti, amministratore delegato di Edison.
L'incontro 'Powering what's next' si è tenuto nella sede milanese del
Gruppo che opera nel settore dell'energia in Italia e su scala globale
(Ph. GoldenBackstage)
A fare gli onori di casa Guido Bortoni e Nicola Melchiotti, rispettivamente presidente e amministratore delegato del Cesi. "Settant'anni fa siamo nati per accompagnare la crescita industriale dell'Italia. Oggi mettiamo quella stessa competenza al servizio della transizione energetica globale - ha dichiarato Melchiotti -. La sicurezza delle reti, la decarbonizzazione, l'elettrificazione e la resilienza delle infrastrutture sono le sfide decisive del nostro tempo. In Cesi lavoriamo su questi temi come partner indipendente e autorevole per governi, operatori e investitori, contribuendo allo sviluppo dei  sistemi energetici del futuro. L'energia è il cuore delle economie moderne e cambia il mondo solo quando funziona. E garantire questo funzionamento è, da settant'anni, il mestiere del Cesi".  Al termine della mattinata di confronto, ospiti e stampa hanno potuto prendere parte a una visita guidata dei laboratori Cesi, per conoscere più da vicino il luogo in cui si svolgono attività di testing avanzato e innovazione tecnologica: un'ulteriore occasione per mostrare le competenze e le infrastrutture che, da sette decenni, contribuiscono allo sviluppo e alla sicurezza del settore energetico. Le celebrazioni dei 70 anni del Cesi sono proseguite anche in serata, alla presenza di altri ospiti e professionisti del Gruppo, con un momento conviviale, intrattenimento musicale e uno spettacolo tenuto dal noto comico Leonardo Manera.

20 marzo 2026

La Festa della Cultura Alpina valorizza le economie montane

Piatti della tradizione locale, vini, artigianato, musica e linguaggi: la prima edizione della Festa della Cultura Alpina - Alpine Culture Fest, evento diffuso in programma da venerdì 1 a domenica 3 maggio 2026 a Tirano (SO) e nelle province di Bergamo e Brescia, valorizzerà tutte le produzioni dell'economia di montagna, mettendo in luce il saper fare artigiano e agricolo delle comunità alpine, e presentandolo come elemento identitario e opportunità per il futuro.
Prima edizione a Tirano, dall'1 al 3 maggio, dell'evento diffuso
dedicato a tradizioni, saperi e buone pratiche dei territori montani
Le Comunità delle terre alte si confronteranno sulle tradizioni, i saperi e le buone pratiche dei loro territori, in un clima improntato al dialogo e alla convivialità. Al centro dell'evento il saper fare di artigiani, agricoltori, pastori e realtà culturali del territorio montano delle province succitate. Il pubblico potrà scoprire i segreti delle lavorazioni del ferro, del legno, della pietra e dei tessuti insieme ai produttori delle valli alpine. I primi due giorni sarà realizzato con un telaio verticale il Pezzotto della Festa, simbolo della manifestazione. Ampia e variegata la proposta alimentare alpina, che spazierà dal pane di segale ai pizzoccheri valtellinesi, dai salumi e formaggi di montagna al Cuz della Valle Camonica, antico metodo di conservazione della carne di pecora utilizzato dai pastori transumanti. Oltre ad assaggiare piatti tradizionali, i visitatori potranno assistere a showcooking e partecipare a laboratori. Spazio anche ai linguaggi della comunità con bande, cori, musicisti e momenti di festa che restituiscono il ritmo delle tradizioni di montagna. La Festa della Cultura Alpina rientra nei Giochi della Cultura di Regione Lombardia ed è organizzata dalla Comunità Montana di Tirano di Valtellina e dalla Comunità Montana di Valle Camonica. La manifestazione è stata presentata a Palazzo Lombardia da Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Priscilla Ziliani, assessore alla Cultura della Comunità Montana di Valle Camonica, Anna Saligari, vicepresidente della Comunità Montana di Tirano, Fabrizio Zanotti, direttore artistico della Festa della Cultura Alpina, e da Dario Riva, designer e comunicatore dello studio creativo Whomade.it.

19 marzo 2026

Alla mostra all'Adi sulla filiera del packaging c'è anche Sgambaro

La pasta Etichetta Gialla di Sgambaro, nella sua special box, è tra i prodotti protagonisti di 'Design di filiera. La filiera del packaging', la mostra ospitata all'Adi Design Museum di Milano, dal 4 al 26 marzo 2026.
L'esposizione si focalizza sul valore strategico del packaging
come sintesi di tecnica, cultura materiale e comunicazione
Curata da Carlo Branzaglia e Wladimiro Bendandi e realizzata in collaborazione con Ucima – Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l'Imballaggio, l'esposizione accende i riflettori sul valore strategico del packaging come sintesi di tecnica, cultura materiale e comunicazione. L’esposizione mette in evidenza il ruolo del packaging come elemento chiave di connessione tra industria, distribuzione e consumatore, valorizzando quei progetti capaci di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità e identità di marca. In questo contesto s'inserisce la special box di pasta Etichetta Gialla di Sgambaro, scelta come esempio di eccellenza italiana nel packaging e nel design del prodotto alimentare, perché ha saputo coniugare qualità della materia prima, cura del processo produttivo e coerenza visiva. Etichetta Gialla è frutto di un percorso orientato alla tracciabilità e al controllo diretto della filiera. Il packaging in carta, rinnovato completamente nel 2019, è parte integrante della narrazione del prodotto: non semplicemente un involucro, ma uno strumento di trasparenza e identità, capace di tradurre i valori del brand in esperienza tangibile. Sgambaro racconta una storia di qualità e lo fa attraverso icone, illustrazioni, tratti grafici freschi e attuali. La presenza di Sgambaro alla mostra sottolinea come il design del packaging, soprattutto nel settore alimentare, contribuisca a raccontare la cultura del cibo italiano e la sua capacità di unire tradizione, sostenibilità e design contemporaneo, diventando veicolo di comunicazione. I progetti in mostra rientrano in sei sezioni: Food (in cui è presente Sgambaro) Beverage, Care (Home e Personal), Pharma, Logistic e una categoria di soluzioni utilizzate trasversalmente in diversi settori.

Porte aperte a 780 luoghi in Italia per le 'Giornate Fai di primavera'

Da ville storiche a castelli, da chiese a luoghi deputati all'educazione e alla ricerca, da laboratori di alto artigianato ad aree naturalistiche, passando per teatri, collezioni d'arte, sedi istituzionali e siti produttivi.
Palazzo Turati, splendido edificio neorinascimentale milanese, è uno
 dei 146 beni Fai visitabili in Lombardia sabato 21 e domenica 22 marzo
(Ph. Fai)
Con la 34esima edizione delle 'Giornate Fai di primavera', tornano ad aprirsi le porte di straordinari luoghi d'interesse culturale, spesso non accessibili al pubblico. Il grande evento dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano, in calendario sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, darà accesso a 780 luoghi speciali in 400 città italiane. Anche in questa edizione, i 146 beni in Lombardia visitabili, diffusi in 59 comuni della regione, compongono un patrimonio multiforme, fatto di tesori di storia, arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono. Le 'Giornate Fai di primavera' sono rese possibili anche grazie all'impegno di 7.500 volontari delle delegazioni e dei Gruppi Fai attivi in tutte le regioni e di 17mila studenti della scuola secondaria, appositamente formati. Dalla prima edizione a quella autunnale dello scorso anno, grazie al Fai - Fondo per l'Ambiente Italiano Ets quasi 13,5 milioni di italiani hanno potuto visitare oltre 17mila luoghi speciali delle città e dei territori del Bel Paese. Il ricavato delle iscrizioni e delle donazioni ricevute durante l'evento andrà a sostegno delle attività istituzionali del Fai così come degli interventi di restauro e valorizzazione dei beni.