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| Prima edizione a Tirano, dall'1 al 3 maggio, dell'evento diffuso dedicato a tradizioni, saperi e buone pratiche dei territori montani |
20 marzo 2026
La Festa della Cultura Alpina valorizza le economie montane
Piatti della tradizione locale, vini, artigianato, musica e linguaggi: la prima edizione della Festa della Cultura Alpina - Alpine Culture Fest, evento diffuso in programma da venerdì 1 a domenica 3 maggio 2026 a Tirano (SO) e nelle province di Bergamo e Brescia, valorizzerà tutte le produzioni dell'economia di montagna, mettendo in luce il saper fare artigiano e agricolo delle comunità alpine, e presentandolo come elemento identitario e opportunità per il futuro.
Le Comunità delle terre alte si confronteranno sulle tradizioni, i saperi e le buone pratiche dei loro territori, in un clima improntato al dialogo e alla convivialità. Al centro dell'evento il saper fare di artigiani, agricoltori, pastori e realtà culturali del territorio montano delle province succitate. Il pubblico potrà scoprire i segreti delle lavorazioni del ferro, del legno, della pietra e dei tessuti insieme ai produttori delle valli alpine. I primi due giorni sarà realizzato con un telaio verticale il Pezzotto della Festa, simbolo della manifestazione. Ampia e variegata la proposta alimentare alpina, che spazierà dal pane di segale ai pizzoccheri valtellinesi, dai salumi e formaggi di montagna al Cuz della Valle Camonica, antico metodo di conservazione della carne di pecora utilizzato dai pastori transumanti. Oltre ad assaggiare piatti tradizionali, i visitatori potranno assistere a showcooking e partecipare a laboratori. Spazio anche ai linguaggi della comunità con bande, cori, musicisti e momenti di festa che restituiscono il ritmo delle tradizioni di montagna. La Festa della Cultura Alpina rientra nei Giochi della Cultura di Regione Lombardia ed è organizzata dalla Comunità Montana di Tirano di Valtellina e dalla Comunità Montana di Valle Camonica. La manifestazione è stata presentata a Palazzo Lombardia da Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Priscilla Ziliani, assessore alla Cultura della Comunità Montana di Valle Camonica, Anna Saligari, vicepresidente della Comunità Montana di Tirano, Fabrizio Zanotti, direttore artistico della Festa della Cultura Alpina, e da Dario Riva, designer e comunicatore dello studio creativo Whomade.it.
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19 marzo 2026
La nuova brand identity di Bottega Verde si rivela al Cosmoprof
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| Al salone di Bologna, il brand toscano darà un'anticipazione della futura evoluzione della marca |
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Alla mostra all'Adi sulla filiera del packaging c'è anche Sgambaro
La pasta Etichetta Gialla di Sgambaro, nella sua special box, è tra i prodotti protagonisti di 'Design di filiera. La filiera del packaging', la mostra ospitata all'Adi Design Museum di Milano, dal 4 al 26 marzo 2026.
Curata da Carlo Branzaglia e Wladimiro Bendandi e realizzata in collaborazione con Ucima – Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l'Imballaggio, l'esposizione accende i riflettori sul valore strategico del packaging come sintesi di tecnica, cultura materiale e comunicazione. L’esposizione mette in evidenza il ruolo del packaging come elemento chiave di connessione tra industria, distribuzione e consumatore, valorizzando quei progetti capaci di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità e identità di marca. In questo contesto s'inserisce la special box di pasta Etichetta Gialla di Sgambaro, scelta come esempio di eccellenza italiana nel packaging e nel design del prodotto alimentare, perché ha saputo coniugare qualità della materia prima, cura del processo produttivo e coerenza visiva. Etichetta Gialla è frutto di un percorso orientato alla tracciabilità e al controllo diretto della filiera. Il packaging in carta, rinnovato completamente nel 2019, è parte integrante della narrazione del prodotto: non semplicemente un involucro, ma uno strumento di trasparenza e identità, capace di tradurre i valori del brand in esperienza tangibile. Sgambaro racconta una storia di qualità e lo fa attraverso icone, illustrazioni, tratti grafici freschi e attuali. La presenza di Sgambaro alla mostra sottolinea come il design del packaging, soprattutto nel settore alimentare, contribuisca a raccontare la cultura del cibo italiano e la sua capacità di unire tradizione, sostenibilità e design contemporaneo, diventando veicolo di comunicazione. I progetti in mostra rientrano in sei sezioni: Food (in cui è presente Sgambaro) Beverage, Care (Home e Personal), Pharma, Logistic e una categoria di soluzioni utilizzate trasversalmente in diversi settori.
| L'esposizione si focalizza sul valore strategico del packaging come sintesi di tecnica, cultura materiale e comunicazione |
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Porte aperte a 780 luoghi in Italia per le 'Giornate Fai di primavera'
Da ville storiche a castelli, da chiese a luoghi deputati all'educazione e alla ricerca, da laboratori di alto artigianato ad aree naturalistiche, passando per teatri, collezioni d'arte, sedi istituzionali e siti produttivi.
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| Palazzo Turati, splendido edificio neorinascimentale milanese, è uno dei 146 beni Fai visitabili in Lombardia sabato 21 e domenica 22 marzo (Ph. Fai) |
I primi dieci anni di Banco dell'energia in un libro e una mostra
Oltre 80 fotografie che documentano le fragilità umane, ma celebrano soprattutto la forza della solidarietà di operatori, volontari, associazioni, tecnici e famiglie. Il volume 'Ritratti di energia. Storie di persone, luoghi e dignità' è stato presentato il 17 marzo al Piccolo Teatro Grassi, in occasione del decimo anniversario della Fondazione Banco dell'energia.
L'ente non profit, nato nel 2016, è impegnato in attività di sostegno a persone e famiglie in situazioni di vulnerabilità economica e sociale, con particolare attenzione al tema del contrasto alla povertà energetica. Il volume. Curato da Nicolas Ballario ed edito da Moebius, il volume raccoglie lo sguardo del fotografo Marco Garofalo per raccontare il lavoro svolto da Banco dell'energia in tutta Italia, da Milano a Roma, da Bergamo a Potenza, da Cagliari a Torino, da Foggia a Napoli, entrando nel cuore di quartieri, case e comunità. Oltre alle fotografie, il libro ospita i contributi del presidente della Fondazione Roberto Tasca, del critico d'arte e curatore Ballario, dell'autrice e scrittrice Serena Dandini, di Ferruccio de Bortoli, del musicista e compositore Paolo Fresu, della sociologa Chiara Saraceno e del giornalista Massimo Sideri. Trenta degli scatti presenti nel volume sono anche i protagonisti dell'omonima mostra a cielo aperto lungo via Dante, allestita dal 17 marzo al 26 aprile, per raccontare, attraverso l'occhio di Garofalo, i dieci anni della Fondazione e i suoi progetti più significativi realizzati sul territorio nazionale.
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| La mostra dell'ente non profit è in via Dante a Milano fino al 26 aprile |
Il servizio Satispay 'Paga in 3' riguarda sempre più insegne
Satispay, l'app di gestione del denaro e dei servizi finanziari, a poco più di tre mesi dal lancio del servizio porta il suo 'Paga in 3' anche nei Mondadori Store e da Unes, che si aggiungono a grandi insegne già attive tra cui Ikea Italia, Gamelife, Fielmann, come pure ristoranti stellati, farmacie e hotel. Ora, i loro clienti possono dilazionare i propri acquisti in tre rate senza interessi: basta un tap sull'app, senza dover compilare alcun modulo.
La novità risponde a un diffuso bisogno di pianificazione delle spese. Il profilo di chi utilizza Satispay Paga in 3 evidenzia una distribuzione di genere equilibrata - 52% uomini e 48% donne. Il ticket medio per transazione è pari a 113 euro, circa 15 volte lo scontrino medio in store, confermando come la rateizzazione viene utilizzata per acquisti di fascia più alta. Inoltre, in questi primi mesi con una media di 1,6 transazioni per utente, 'Paga in 3' emerge non come opzione occasionale, ma come comportamento d'uso ricorrente e consapevole. Per tutte le attività convenzionate, l'effetto è duplice: maggiore valore per singolo scontrino e accesso a nuova clientela. Il 36% dei pagamenti effettuati con Satispay 'Paga in 3' rappresenta infatti il primo acquisto, posizionando il servizio come un driver efficace di traffico incrementale. Il 59% delle transazioni avviene offline, a dimostrazione della capacità del prodotto di generare valore proprio nel punto vendita fisico. "Il nostro obiettivo con 'Paga in 3' – che portiamo al mercato su larga scala grazie al supporto di Banca Finint - è democratizzare l'innovazione, rendendo l'esperienza d'acquisto sempre più fluida e accessibile, sia online che nel piccolo negozio sotto casa - spiega Alberto Dalmasso, founder e ceo di Satispay -. Per le persone significa poter rateizzare in totale autonomia dal proprio smartphone, con la massima semplicità e discrezione, senza alcuna burocrazia in cassa. Allo stesso tempo, vogliamo affiancare gli oltre 400mila esercenti italiani del nostro network mettendo a loro disposizione una tecnologia di pagamento all'avanguardia, capace di supportare concretamente la crescita del loro business". Banca Finint ha consentito l'ingegnerizzazione finanziaria del prodotto.
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| Ora tramite l'app anche i clienti di Mondadori e Unes possono dilazionare i propri acquisti in tre rate senza interessi |
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18 marzo 2026
Il Cesi celebra 70 anni nel settore energetico e guarda al futuro
Quest'anno il Cesi (Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano), leader mondiale nei servizi di consulenza ingegneristica, nel testing e nella certificazione di apparecchiature elettriche ad alta/bassa tensione e componenti per l'automazione, compie 70 anni. Sette decenni di storia nel segno dell'innovazione e dell'eccellenza tecnica in campo energetico, ma anche di supporto strategico alla transizione energetica italiana e internazionale.
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| Il logo a tema realizzato in occasione del settantenario accompagnerà le attività celebrative del Cesi tutto l'anno |
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Just Eat introduce anche in Italia un packaging privo di plastica
L'azienda di food delivery Just Eat Takeaway.com lancia una nuova gamma di packaging per l'asporto, completamente priva di plastica, realizzata con Morro Coating, una soluzione a base di proteine vegetali.
Dopo il successo riscosso in Germania e Austria, da qualche giorno il progetto ha debuttato nel mercato italiano, inserendosi in una strategia di espansione europea che coinvolge dieci mercati. Sviluppato dalla britannica Xampla e prodotto da Huhtamaki, il rivestimento Morro Coating trasforma le proteine vegetali naturali in un'alternativa ai materiali tradizionali con le stesse performance funzionali, senza richiedere alcuna modifica chimica. I contenitori sono realizzati in carta ondulata proveniente da fonti sostenibili e sono progettati per garantire rigidità e isolamento termico. Soluzione che permette di gestire con efficacia anche alimenti unti o umidi che sono sempre risultati difficili da confezionare senza l'impiego di plastiche o pellicole sintetiche. Sotto il profilo regolatorio, il Morro Coating è verificato come 'plastic-free' dal National Physical Laboratory del Regno Unito ed è pienamente conforme alla Direttiva sulle plastiche monouso (Supd). La composizione naturale del packaging ne permette lo smaltimento diretto senza la necessità di separare la plastica, semplificando le abitudini dei consumatori. Ciò consente di ottenere benefici Epr (Responsabilità Estesa del Prodotto), aiutando i marchi a orientarsi nel panorama normativo. Supportare i propri partner nell'adozione di alternative sostenibili alle plastiche monouso rientra nel più ampio progetto di Just Eat Takeaway.com di contrastare l'inquinamento da plastica nel settore della consegna on-demand. Questa partnership mira ad ampliare ulteriormente l'offerta di imballaggi sostenibili, fornendo ai partner una varietà di alternative sostenibili.
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| L'innovativo rivestimento Morro Coating è sviluppato da Xampla e prodotto da Huhtamaki |
Vogue Wellness & Beauty Days, un ritiro urbano di bellezza
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| L'esperienza immersiva, in programma il 28 e 29 marzo mira a celebrare il benessere in tutte le sue forme |
Torna nelle piazze il pomodoro che fa bene alla ricerca scientifica
Sabato 18 e domenica 19 aprile 2026, la Fondazione Umberto Veronesi Ets torna online e nelle principali piazze italiane con la nona edizione dell'iniziativa 'Il Pomodoro per la ricerca', ideata con l'obiettivo di raccogliere fondi e finanziare la ricerca e la cura in ambito pediatrico, al fine di garantire le migliori cure possibili ai bambini malati di tumore e aumentare le loro aspettative di guarigione.
Il ricavato della raccolta fondi permetterà di finanziare un innovativo progetto incentrato su uno studio clinico europeo, che ha l'obiettivo di valutare nei bambini con neuroblastoma HR l'efficacia di una nuova terapia basata sull’utilizzo di cellule Car-T, ingegnerizzate per riconoscere e attaccare in modo mirato la proteina Gd2, presente sulle cellule tumorali. Il progetto finanziato dalla Fondazione Veronesi, che avrà la durata di 4 anni e prevede un investimento pari a 4,8 milioni di euro, coinvolgerà l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù come centro di riferimento, l'Institut Gustav Roussy di Villejuif, il Great Ormond Street Hospital fo Children di Londra, il Vall d'Hebron University Hospital di Barcellona, il Charité – Universitätsmedizin di Berlino e il St. Anna Children's Cancer Research Institute di Vienna. Fondamentale sarà il rinnovato contributo degli oltre 2mila volontari di Fondazione Veronesi, che per un intero weekend saranno impegnati in più di 500 punti di distribuzione fra piazze, attività commerciali, scuole, aziende per sostenere la ricerca scientifica rivolta a trovare una cura ai tumori dei più piccoli. Saranno loro, a fronte di una donazione minima di 12 euro, a distribuire una confezione con tre barattoli in acciaio di pomodori, nelle versioni pelati, polpa e pomodorini: un'iniziativa resa possibile grazie alla preziosa e rinnovata collaborazione e sostegno di Anicav (Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali) e Ricrea (Consorzio Nazionale Riciclo e Recupero Imballaggi Acciaio). Si rinnova poi la collaborazione con Avis Nazionale che, grazie all'accordo con l'Associazione Nazionale Alpini, supporterà la manifestazione organizzando banchetti in piazza e punti di distribuzione grazie ai propri volontari e associati.
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| L'annuale raccolta fondi di Fondazione Umberto Veronesi Ets finanzierà uno studio sull'efficacia di una nuova terapia per i bambini malati di tumore |
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