16 ottobre 2026

Caffè Vergnano dedica una lattina alle donne seguite da Pangea

Caffè Vergnano, storica torrefazione italiana, sostiene Fondazione Pangea con un contributo economico destinato al reinserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, supportando percorsi finalizzati alla costruzione della loro autonomia economica. L'iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di sostenibilità sociale portato avanti dal 2018 dall'azienda con il progetto Women in Coffee e si traduce nel sostegno alle attività che Fondazione Pangea - da oltre vent'anni impegnata nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere e nei percorsi di autonomia femminile - dedica all'orientamento professionale, alla formazione e all'accompagnamento verso il lavoro. Il progetto coinvolge otto donne seguite da Pangea e offre loro strumenti concreti per costruire nuove prospettive personali ed economiche, trasformando il lavoro in una leva di indipendenza, fiducia e possibilità di scelta. A rendere ancora più concreto questo impegno la realizzazione di una lattina in edizione limitata di Caffè Vergnano dedicata al progetto. La special edition sarà disponibile sul sito di Fondazione Pangea, trasformando il prodotto in un'occasione di sensibilizzazione: l’intero ricavato sarà devoluto alle attività della Fondazione.

Che cos'è il progetto Women in Coffee
Nato nel 2018 per valorizzare il ruolo delle donne lungo tutta la filiera del caffè, dalle piantagioni ai territori, Women in Coffee è il progetto che valorizza e promuove iniziative a sostegno dell'empowerment femminile. Tra le iniziative più recenti rientra Women in Coffee Call, il bando lanciato lo scorso giugno per sostenere l’imprenditoria femminile nel mondo della caffetteria attraverso un contributo a fondo perduto di 15mila euro destinato all'apertura in Italia di un nuovo locale aderente al format Women in Coffee.

Al Teatro Arcimboldi la nuova produzione di 'tick, tick… Boom!'

A trent'anni dalla prematura e tragica scomparsa di Jonathan Larson, il geniale compositore che ha stravolto i canoni di Broadway, la sua opera più intima e autobiografica si appresta a calcare nuovamente il palcoscenico con un adattamento in lingua italiana. STM Live e Show Bees firmano la nuova produzione di 'tick, tick… Boom!', il musical che andrà in scena dal 22 ottobre al 15 novembre 2026.  Dopo il successo di produzioni come 'Next to Normal' e 'L'Attimo Fuggente', la guida artistica dello show è stata affidata al regista Massimiliano Perticari, supportato dalla direzione musicale di Andrea Ascari. Reso celebre al grande pubblico globale anche grazie al pluripremiato adattamento cinematografico diretto da Lin-Manuel Miranda, tick, tick… Boom! è a tutti gli effetti il manifesto artistico e spirituale del compositore. È proprio in questa partitura che hanno preso forma le intuizioni creative e le sonorità che avrebbero poi decretato il successo planetario di Rent. Lo spettacolo si sviluppa come un racconto fortemente autobiografico: al centro della trama c'è Jon, un giovane compositore che, alla soglia dei trent'anni, si ritrova a lottare contro il tempo per realizzare il suo sogno artistico, costantemente in bilico tra il desiderio di farcela, i sacrifici quotidiani e la pressante paura di fallire. A interpretare il ruolo del tormentato protagonista Jon è l'attore, cantante e musicista Nicolò Bertonelli, noto al grande pubblico per la sua partecipazione nella serie tv Braccialetti Rossi. Al suo fianco Davide Cantore e Federica Maria Stomati: il primo interpreta Michael, il migliore amico di Jon, mentre la seconda veste i panni di Susan, la sua compagna.

Un'esperienza teatrale con attori e spettatori a stretto contatto
La particolarità di questo debutto è anche la scelta della location. Lo spettacolo inaugura infatti la seconda stagione teatrale di STM Studio, la suggestiva sala in stile 'speak-easy' situata al quarto piano del TAM Teatro Arcimboldi di Milano. Con soli 98 posti disponibili, questo spazio è stato progettato per abbattere la barriera tra attori e spettatori, offrendo un'esperienza immersiva unica nel panorama teatrale milanese. Proprio per preservare l'intimità dell'evento e favorire una disconnessione totale dal mondo digitale, lo STM Studio adotta una rigida politica phone-free: prima di accedere alla struttura, agli spettatori è richiesto di spegnere e sigillare smartphone e dispositivi elettronici in un'apposita busta fornita dal personale, da custodire per tutta la durata dello spettacolo.

15 ottobre 2026

Prende il via da Milano il nuovo progetto di concept store Caffitaly

È aperto da pochi giorni in Corso Buenos Aires 8/10 a Milano il nuovo concept store Caffitaly, primo monomarca di proprietà dell'azienda guidata dal ceo Andrea Zocchi. Per Caffitaly, già presente con una rete di oltre 100 punti vendita monomarca sul territorio italiano, oltre che in 500 negozi multibrand, il nuovo progetto retail intende raccontare l'universo Caffitaly (macchine con sistema proprietario, caffè in capsula e altre bevande calde) in uno spazio dallo stile contemporaneo e ricercato in cui prodotti, design, degustazione e attività di formazione s'incontrano.
Il ceo Andrea Zocchi all'inaugurazione del primo Caffitaly Shop
che coniuga design, gusto, tecnologia e attività di formazione
(Ph. GoldenBackstage)
Caffitaly Shop si snoda su una superficie di 160 mq
su due livelli con esposizione di macchine, varie tipologie di caffè e dei corner di prodotti di alta pasticceria, come quelli del maestro Iginio Massari. Il design del monomarca è stato affidato all'architetto Robert Vattilana. Secondo quanto anticipato da Zocchi a GoldenBackstage, il progetto di retail è destinato a rafforzarsi con l'apertura, entro il primo trimestre del 2027, di un concept store anche a Piacenza, in via Vittorio Emanuele, e di un altro a Varese, in via Vittorio Veneto. In esame, da parte dell'azienda, anche i centri commerciali lombardi per un ulteriore ampliamento del progetto che, come detto, evolve il tradizionale modello di punto vendita per offrire al consumatore un'esperienza più diretta e approfondita dell'universo Caffitaly. Cuore del racconto è il Caffitaly System, il sistema proprietario sviluppato in Italia che integra macchina e capsula con una tecnologia progettata per adattare l’estrazione alle diverse preparazioni. Ogni capsula contiene 8 grammi di caffè, per portare anche a casa un'esperienza ispirata a quella del bar. Le macchine riconoscono la capsula inserita e regolano i parametri di erogazione, mentre la doppia infusione e le differenti pressioni consentono di gestire in modo specifico espresso, caffè lunghi e altre bevande calde.

Si riflette sulla memoria con l'installazione itinerante di Lilly

Arriva a Firenze dal 23 al 27 ottobre prossimi 'The Memory Radio Station', la stazione radio itinerante e installazione di Lilly, che dà forma visiva ai ricordi grazie all’intelligenza artificiale. Quella nella città toscana è la prima tappa italiana della campagna itinerante europea di Lilly in collaborazione con Synthetic Memories, il progetto di Domestic Data Streamers in esposizione al MoMa di New York. L'iniziativa  interattiva, ideata da Lilly, azienda farmaceutica globale impegnata da 150 anni nella ricerca e nell'innovazione in ambito sanitario, in collaborazione con Domestic Data Streamers (Dds), studio creativo con sede a Barcellona che sviluppa progetti tra arte, tecnologia e ricerca, parte da una domanda: è possibile vedere in fotografia un ricordo che non è mai stato fotografato? È questa l'esperienza che mette in dialogo pubblico, arte, tecnologia e comunità scientifica. Ogni giorno, dalle 10 alle 18 e il 27 ottobre dalle 10 alle 12, in piazza Bambine e Bambini di Beslan, l'installazione sarà aperta gratuitamente al pubblico, in concomitanza con il 56esimo Congresso della Società Italiana di Neurologia (Sin). Il concept dell’iniziativa è racchiuso nel messaggio: 'Ogni ricordo è un motivo per agire'. Partendo dal valore personale e identitario dei ricordi, l’installazione porta i visitatori a riflettere sulla memoria, sull’importanza di prestare attenzione ai primi cambiamenti cognitivi e di informarsi sulla malattia di Alzheimer e sui suoi sintomi di esordio. Dopo Firenze, la campagna di sensibilizzazione proseguirà il suo viaggio italiano con due ulteriori tappe, portando “The Memory Radio Station” a Napoli e Torino, sempre in occasione di appuntamenti dedicati alla comunità medico-scientifica.

Radio Booth, il cuore dell'esperienza
Protagonista dell'iniziativa è il Radio Booth, uno studio radiofonico dove fermarsi e dedicare tempo al racconto di un ricordo personale. Prenotando il proprio slot, il visitatore sarà accolto da un host del team Synthetic Memories, che lo accompagnerà in una sessione individuale di circa 40 minuti, attraverso una conversazione fatta di domande e stimoli pensati per aiutare a ricostruire il maggior numero possibile di dettagli del ricordo: le persone presenti, il luogo, gli oggetti, i colori, i suoni, le atmosfere e le emozioni legate a quel momento. Il racconto diventa così la materia prima per Synthetic Memories, la metodologia che utilizza l’intelligenza artificiale per trasformare i dettagli condivisi dal visitatore in una o due rappresentazioni visive del ricordo. L’obiettivo non è ricostruire fedelmente una fotografia del passato, ma dare una forma visiva alla memoria così come viene raccontata dalla persona, creando una rappresentazione unica e personale del momento ricordato. Al termine della sessione, il partecipante riceverà il proprio ricordo in formato Polaroid, trasformando l’esperienza in un oggetto da conservare. Il percorso sarà infine arricchito da un'attività dedicata al legame tra musica e memoria, con la possibilità per i visitatori di associare una canzone a un ricordo speciale e condividerla attraverso la stazione radio, e da contenuti informativi sulla malattia di Alzheimer, dalla diffusione della patologia ai primi sintomi, fino all’impatto sulla persona e sulle relazioni e all’importanza di riconoscere precocemente eventuali cambiamenti.

14 ottobre 2026

Diego dalla Palma Milano porta in piazza il suo Skincare Truck

In occasione del lancio della sua nuova linea skincare, Diego dalla Palma Milano porta la bellezza fuori dai contesti tradizionali incontrando il pubblico in piazza Gae Aulenti a Milano, dal 17 al 23 ottobre prossimi, con un'iniziativa battezzata Skincare Truck Experience. Si tratta di u truck dedicato alla bellezza che, per una settimana, si trasforma in uno spazio esperienziale aperto al pubblico, dove skincare e make up s'incontrano in un percorso personalizzato, interattivo e coinvolgente. L'obiettivo è porre la pelle al centro, aiutando ogni persona a comprenderne meglio le esigenze e a individuare una beauty routine in linea con le proprie caratteristiche. All'interno del mezzo, infatti, il pubblico potrà intraprendere un percorso che parte dall'analisi della pelle e prosegue con il make up, per scoprire le esigenze del proprio viso e ricevere indicazioni personalizzate sui prodotti e sui gesti più adatti alla propria routine di bellezza. Grazie a postazioni dedicate, si potranno provare i prodotti, imparare a utilizzarli e approfondire la conoscenza della propria pelle. Un'esperienza che trasforma la consulenza in un'occasione concreta per prendersi cura di sé ogni giorno. Il truck sarà anche un luogo d'incontro e intrattenimento, animato da attività coinvolgenti per il pubblico: il photobooth permetterà infatti ai visitatori di scattarsi foto e creare contenuti da condividere, mentre la ruota della fortuna aggiungerà un momento di gioco, con la possibilità di vincere omaggi esclusivi.

13 ottobre 2026

Una valigetta celebrativa e un drink d'autore per i 170 anni di Ballor

Per l'anniversario, il bartender Mauro Suman (nella foto) ha ideato l'esclusivo cocktail 'Ballor170'
(Ph. GoldenBackstage)
Un viaggio nel gusto, nell'eleganza e nel saper fare italiano con tre creazioni dei master blender di Bonollo: Ballor Vermouth, Ballor Gin e Ballor 100. Per festeggiare i suoi 170 anni di storia, Ballor organizza un appuntamento speciale dal 13 al 18 ottobre a Milano nella cornice di Rumore, prestigioso cocktail bar situato nel cuore della città.
L'azienda Bonollo 1908 ha acquisto il glorioso marchio di liquoristica
piemontese nel 2015 e lo sta rilanciando per riportalo agli antichi splendori
Un raffinato punto di riferimento per la nightlife milanese e l'alta miscelazione, ideale per accogliere lo stile senza tempo del marchio. Durante l'intera settimana sarà quindi possibile godersi un cocktail Ballor e, nel contempo, ammirare alcuni pezzi storici esposti all'interno del locale, preziose testimonianze del passato recuperate e custodite dalla famiglia Bonollo. Fondato a Torino nel 1856, Ballor è stato protagonista del periodo d'oro della liquoristica piemontese. Eredità gloriosa, che rivive grazie alla visione di Bonollo 1908, azienda di Padova che ha acquisito il brand nel 2015 e che dal 2022 lo sta rilanciando con l'obiettivo di riportarlo agli antichi splendori mantenendone invariati i valori e attualizzandone l'immagine. Con oltre un secolo di esperienza e quattro generazioni dedicate all'arte della distillazione, la famiglia Bonollo - nota a livello internazionale per aver rivoluzionato il settore con la Grappa OF Amarone Barrique  - è riuscita a rompere gli schemi del settore. La continua ricerca d'innovazione e la passione per l'eccellenza hanno spinto la famiglia a rilevare e valorizzare questo storico marchio. Per celebrare la ricorrenza, il premiato bartender Mauro Suman nel suo ruolo di brand ambassador ha ideato l'esclusivo cocktail 'Ballor170' realizzandolo con Vermouth, Gin, Soda all'arancia e basilico, velluto al Ballor 100: un drink morbido e aromatico da servire in tumbler basso. Sempre nel contesto della celebrazione dei 170 anni, l'azienda ha realizzato anche una speciale valigetta a tema locomotiva di un tempo (allegoria del lungo viaggio compiuto da Ballor) contenente tre bottiglie mignon.

ApritiModa celebra dieci anni di bravura e bellezza made in Italy

"Un'occasione unica per scoprire i luoghi autentici dove nasce la bellezza e si esercita la bravura. Un'esperienza che riempie di ammirazione, orgoglio e amore".
Alcuni momenti della presentazione a Palazzo Reale della decima edizione
della manifestazione nata su iniziativa della giornalista Cinzia Sasso
(Ph. GoldenBackstage)
La giornalista Cinzia Sasso, ideatrice di ApritiModa, commenta così la manifestazione che ogni anno in autunno, per due giornate, apre le porte di atelier, maison, manifatture e laboratori artigianali a tanti visitatori curiosi di scoprire chi c'è dietro un abito, un accessorio o un gioiello e come si preserva e tramanda il prezioso patrimonio di saperi, tecniche e creatività per realizzarlo. Dai grandi nomi riconosciuti a livello internazionale alle piccole eccellenze locali, ogni apertura rappresenta un tassello del racconto della qualità italiana. Quest'anno - edizione del decennale presentata ieri sera a Milano nella sala delle Otto Colonne di Palazzo Reale - l'evento è in programma il 24 e 25 ottobre in cento luoghi del made in Italy con tanti appuntamenti prenotabili sul sito ufficiale ApritiModa. Nelle due giornate i visitatori potranno osservare da vicino processi produttivi e lavorazioni artigianali, incontrare professionisti e maestri del settore e scoprire come prendono forma tessuti, abiti, cappelli, borse, occhiali, calzature, profumi, nastri, passamanerie, bottoni; tutti oggetti che hanno contribuito a diffondere su scala mondiale la reputazione dell'eccellenza italiana. In questi primi dieci anni il pubblico ha accompagnato con grande interesse e partecipazione la crescita della manifestazione, passando dai 16mila visitatori della prima edizione alle oltre 50mila richieste dell'ultima. 

Le novità dell'edizione 2026
La facciata di Palazzo Reale a Milano è un'opera
ricamata con maestria da Pino Grasso Ricami
Quest'anno apriranno i battenti alcuni atelier specializzati nella creazione di abiti da sposa, tra cui quelli di Anna Renzi Brivio, Cecilia Gerosa, Antonio Riva, Poesie Spose, testimonianza di una tradizione che continua a rinnovarsi con sensibilità contemporanea. All'isola della Giudecca debutterà Hydro Mirò, il cantiere veneziano specializzato nella realizzazione delle tappezzerie per le gondole un'eccellenza artigianale che custodisce una lavorazione unica e profondamente legata alla cultura della laguna. A Napoli sarà la prima volta di Mario Talarico, l'ombrellaio della casa reale inglese, mentre a Milano Leu Locati mostrerà com'è nata la borsa scelta da Elisabetta II (e come nascono tutte le altre borse-gioiello). Accanto alle nuove aperture, non mancheranno i luoghi simbolo della creatività e della manifattura italiana da anni 'amici di ApritiModa: dalle realtà legate a Giorgio Armani, Brunello Cucinelli e Dolce& Gabbana a eccellenze artigiane come Pino Grasso Ricami, il Cappellificio Cervo, Doucal's, il guantificio Omega, la sartoria della Dolce Vita Litrico, le tessiture storiche, come l'Antico Setificio Fiorentino o Luigi Bevilacqua protagonisti di un percorso che attraversa il meglio del saper fare italiano.

12 ottobre 2026

Un robot umanoide in veste di relatore sul palco del TTG di Rimini

Agibot A2 Ultra sarà tra i protagonisti del confronto
promosso da Assoparchi sul rapporto tra robotica e lavoro
Un relatore decisamente fuori dagli schemi si prepara a salire sul palco del TTG Travel Experience, la manifestazione sul turismo in programma dal 14 al 16 ottobre 2026 al Rimini Expo Centre. Agibot A2 Ultra è il nome del robot umanoide che il prossimo 16 ottobre, alle 11, interverrà nella Main Arena in occasione del convegno 'Io esisto. E tu? – Umani e umanoidi nel lavoro che verrà', promosso da AssoParchi, Associazione Parchi Permanenti Italiani aderente a Federturismo Confindustria. Al centro dell'incontro il rapporto tra intelligenza artificiale, robotica e mondo del lavoro, con particolare attenzione alle trasformazioni che interesseranno il turismo e i parchi tematici. Non una semplice dimostrazione tecnologica, dunque, ma un'occasione di confronto tra rappresentanti delle imprese, professionisti del settore e nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con un futuro nel quale competenze umane e innovazione saranno sempre più strettamente connesse. La particolarità dell'appuntamento sarà proprio la presenza dell'umanoide in veste di relatore, con un intervento dedicato alle opportunità e agli interrogativi che accompagnano l'evoluzione tecnologica. Un incontro che parte da una domanda tanto semplice quanto provocatoria: 'Io esisto. E Tu?'. La risposta è rimandata al 16 ottobre.

11 ottobre 2026

Palazzo Reale apre 'le porte della notte' con 170 opere di Picabia

Un passaggio attraverso le diverse ore della notte, ciascuna corrispondente a un tema del caleidoscopico immaginario dell'artista. Si può vedere a Palazzo Reale Milano fino al 24 gennaio 2027 'Aprire le porte della notte', la più ampia retrospettiva mai dedicata in Italia a Francis Picabia (1879–1953).
Anne Berest Picabia (a sinistra) ha curato la grande mostra dedicata al bisnonno;
Madeinart (a destra, la ceo Consuelo Nocita) l'ha coprodotta con Palazzo Reale
(Ph. GoldenBackstage)
Filo conduttore del progetto espositivo è la dimensione notturna perché l'eclettico pittore del Novecento, anticipatore di linguaggi d'avanguardia, e che fu anche un filosofo, un poeta, uno scrittore e un bon vivant amante delle feste di gala, dei night club e delle donne, viveva soprattutto di notte, momento che per lui rappresentava un modo per intensificare l'esperienza dell'esistenza. Nato a Parigi da padre spagnolo e madre francese, Picabia visse e lavorò tra Parigi, New York, Barcellona, Zurigo e la Costa Azzurra, entrando in contatto con alcune delle principali figure dell'arte moderna, tra cui Marcel Duchamp, Gertrude Stein, Pablo Picasso, la danzatrice Isadora Duncan e il compositore Erik Satie. Attraversò Impressionismo, Fauvismo, Cubismo e Dadaismo senza mai identificarsi con un unico movimento, affermandosi nel contempo come uno dei primi pionieri dell'astrazione, accanto a Wassily Kandinsky e Kazimir Malevich. La mostra a Milano, che si compone di 170 opere valorizzate da un suggestivo allestimento 'cinematografico', è curata da Anne Berest Picabia, pronipote dell'artista. Promossa dal Comune di Milano – Cultura, è coprodotta da Palazzo Reale e Madeinart, con il patrocinio del Consolato Generale di Francia e dell’Institut Français. Dipinti, disegni, fotogtrafie e documenti che il pubblico può ammirare sono prestiti di prestigiosi musei europei e importanti collezioni internazionali, tra cui Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (Collezione Gian Enzo Sperone), Musées royaux des Beaux-Arts de Belgique, Musée d’Ixelles, Centre Pompidou, Musée d’Art Moderne de Paris (MAM Paris), Musée-Bibliothèque Pierre-André-Benoît, Musée de Grenoble, Kunsthaus Zürich e Centro Cultural de Belém – Collezione Berardo.

09 ottobre 2026

Un'installazione riproduce la coda del velivolo di Condor Airlines

L'installazione si trova da oggi in piazza Gae Aulenti a Milano
Condor Airlines porta il sapore delle vacanze e il suo inconfondibile stile a Milano: da oggi a domenica 11 ottobre, la compagnia aerea veste a festa piazza Gae Aulenti installando la riproduzione della coda del velivolo con l'iconica livrea a righe colorate. L'evento 'Tailspotting' offre ai cittadini milanesi, ai visitatori e agli appassionati di viaggi l'opportunità di immergersi nel mondo Condor attraverso un’esperienza coinvolgente e ricca di attività: durante le tre giornate, l’installazione è animata da distribuzioni di gadget esclusivi e da interessanti opportunità per tutti i viaggiatori. L'installazione di Condor si trova in Piazza Gae Aulenti a Porta Nuova, un punto di riferimento per la progettazione urbana sostenibile. Gestito da Coima, è il primo quartiere al mondo ad aver ottenuto una doppia certificazione di sostenibilità, che coniuga architettura moderna, spazi verdi come la Bam (Biblioteca degli Alberi Milano) e vivaci esperienze comunitarie, in linea con l’impegno della compagnia aerea verso la sostenibilità, la modernità e l’innovazione.