21 aprile 2026

Bar Adrenalina alla Milano Design Week con un progetto sonoro

Debutta durante la Milano Design Week, dal 20 al 26 aprile 2026, il progetto Bar Adrenalina nel Cortile dell'Orologio di Palazzo Litta, all'interno del Boccascena Caffè. Il progetto è parte di MoscaPartners Variations 2026, dedicata al tema Metamorphosis, e sviluppa un concept particolare: il design diventa esperimento di partecipazione collettiva e il suono, frutto dell'interazione tra le persone, lo spazio e gli oggetti, diventa materia progettuale
Nel locale, le vibrazioni, i sussurri e le risate degli avventori sono
catturati e trasformati in un inedito database artistico di suoni
Concepito da Debonademeo Studio, Bar Adrenalina si presenta, quindi, come un luogo dove tutti possono entrare e vivere un'esperienza. Ospita anche un'installazione site specific ideata da Michele Spanghero: l'artista sonoro visivo di fama internazionale ha realizzato calchi in cemento di microfoni sospesi al soffitto distribuiti nelle tre sale del bar: le vibrazioni, i sussurri, i fruscii e le risate dei visitatori vengono catturati e trasformati in un database sonoro inedito, destinato a trasformarsi in due output creativi: una composizione musicale originale e un nuovo divano Adrenalina, progettato nei mesi successivi, partendo proprio dalle frequenze raccolte durante l'evento. Nella sala grande l'opera Listen! accoglie i visitatori con un grande orecchio in neon la cui forma disegna un punto di domanda: interroga lo spazio e i presenti: chi ascolta davvero? Noi o gli oggetti che ci circondano? Una performance musicale originale, composta dall'artista, utilizza come materiale di partenza campionamenti registrati dai componenti strutturali e materici dei divani e i suoni, rielaborati elettronicamente in tempo reale, creano un’esperienza sonora immersiva. Bar Adrenalina è anche un omaggio alla socialità milanese, alla 'Milano da bere', reinterpretato con l'estetica e l'ironia del brand. Tra le collezioni storiche si inseriscono armoniosamente le novità 2026: la nuova collezione Drop del visionario Gae Avitabile; l'immaginifico progetto Kobe dei designer tedeschi Kosmoform; l’ultima creazione dei designer e art director di Adrenalina, Debonademeo Studio, punta su una forma archetipa con Pachamama.

20 aprile 2026

WorldHotels alla mostra di Interni con l'installazione 'senzaFine'

WorldHotels, brand di Bwh Hotels dedicato all'ospitalità indipendente di alta gamma, consolida il posizionamento attraverso una narrazione che unisce architettura d’avanguardia e design esperienziale. Il brand partecipa come main partner all'installazione 'senzaFine, beyond space limits', ideata dall'architetto Simone Micheli, scomparso lo scorso anno. L'opera si potrà ammirare nel Cortile d'Onore dell’Università degli Studi di Milano dal 20 al 30 aprile 2026, all'interno della mostra-evento Interni Materiae. La collaborazione rappresenta una scelta strategica di branding che trasforma l'ospitalità in una visione d'avanguardia: lo spazio non è più inteso come mera funzione, ma come tensione emotiva capace di superare i confini fisici e culturali. L'installazione, una struttura circolare in acciaio alta oltre 10 metri, si propone come un abilitatore di esperienze globali. Al suo interno, il visitatore diventa protagonista di un racconto che unisce il rigore tecnologico della pavimentazione fotovoltaica alla magia di videowall immersivi, capaci di trasportare lo sguardo dalle storiche mura milanesi fino ai nuovi orizzonti architettonici di Dubai. In questo scenario, i progetti Hubai e Sensoria Tower diventano il palcoscenico ideale per raccontare l'espansione internazionale e i valori di eccellenza di WorldHotels, attraverso un linguaggio digitale che connette Milano alle nuove frontiere dell'ospitalità globale. Inoltre, l'iniziativa riflette la filosofia del brand che, articolato nelle quattro collezioni Luxury, Elite, Distinctive e Crafted, seleziona ogni struttura per il suo carattere distintivo. Questi valori trovano una sintesi perfetta nella ricerca di estetica e funzionalità di 'senzaFine', che adotta soluzioni pionieristiche come la pavimentazione fotovoltaica in vetro.

VitrA alla Design Week con l'installazione 'Ceramics forged in light'

Un'interpretazione spaziale dei processi
attraverso cui la ceramica prende forma
VitrA, in collaborazione con lo studio internazionale di progettazione Snøhetta, presenta 'Ceramics forged in light', un'installazione immersiva realizzata per Interni Materiae, la mostra-evento curata dal magazine Interni in occasione della Milano Design Week 2026. Visitabile dal 20 al 30 aprile all'Università degli Studi di Milano, l'installazione propone un'interpretazione spaziale dei processi attraverso cui la ceramica prende forma, tra avanzate tecnologie produttive, flussi circolari dei materiali e continua innovazione. L'installazione Materiae traduce questo modello produttivo in un’esperienza fisica. Luce, acqua e materia diventano elementi narrativi che rappresentano le fasi di formazione, trasformazione e stabilizzazione della ceramica. La luce richiama il processo di cottura, mentre l'acqua rimanda sia all'origine del materiale sia al suo riutilizzo controllato nei cicli produttivi. La ceramica non viene così presentata come superficie statica, ma come un elemento in evoluzione, esito dinamico di una sequenza di interventi tecnici nel tempo. Nel celebrare i sui vent'anni di presenza a Milano, con questa installazione VitrA mostra il suo impegno verso una produzione responsabile, attenta alle risorse naturali e orientata al design circolare.

Il Parmigiano Reggiano si ascolta alla Milano Design Week 2026

La tradizione millenaria del Parmigiano Reggiano dà vita a un'esperienza multisensoriale, celebrando il connubio tra l'arte casearia e il linguaggio del design internazionale. Dal 20 al 30 aprile, la Dop sarà protagonista nel Cortile d'Onore dell'Università degli Studi di Milano, nell'ambito della mostra-evento Materiae promossa dal magazine Interni: il Consorzio presenta 'I suoni della materia', un'installazione immersiva, curata da Otto studio - Paola Navone e Cristina Pettenuzzo con il sound design di Studio Azzurro, che invita i visitatori a scoprire la Dop attraverso l'udito.
La Dop è al FuoriSalone con un'installazione sonora e una mostra 
Uno spazio circolare, ispirato all'iconica forma di Parmigiano Reggiano, accoglie un arcipelago di isole dove le materie prime dialogano con gli strumenti dei protagonisti della filiera - dagli agricoltori agli allevatori, dai casari ai battitori. Attraverso un sistema interattivo, il gesto del pubblico attiva una stratificazione sonora: dai suoni naturali agli arpeggi musicali, la presenza dei visitatori trasforma l’ambiente in un’orchestra collettiva. Un'opera dove la materia diventa ritmo e vibrazione, dimostrando come la coralità di tutti gli attori coinvolti nella lavorazione della Dop possa amplificare la grandezza di un prodotto che è, esso stesso, materia viva. Il racconto prosegue a pochi passi dall’-'Università Statale con la mostra 'Nuove forme di grandezza' presso l'Edicolina Milano in piazza Santo Stefano, dal 20 al 26 aprile. Qui, gli strumenti iconici della produzione vengono reinterpretati in chiave di design, sottolineando la bellezza estetica e la funzionalità di una tradizione che si rinnova: lo 'spino', ovvero l'attrezzo con cui il casaro rompe la cagliata, diventa un portariviste; il tipico coltellino a mandorla usato per aprire il Parmigiano Reggiano diventa un tagliacarte; la zocca su cui si appoggiano le forme per controllarle diventa uno sgabello; il martelletto del battitore con cui si ispeziona il formaggio diventa uno schiaccianoci. Lo spazio sarà centro pulsante di attività, con momenti di storytelling per coinvolgere il pubblico del FuoriSalone.

Più di 40 installazioni alla mostra-evento 'Materiae' di Interni

Nell'ambito della Milano Design Week 2026, Interni presenta 'Materiae', una mostra-evento articolata in oltre 40 installazioni e appuntamenti speciali, concepita come un'esposizione diffusa e al tempo stesso un laboratorio di ricerca condivisa.
Gilda Bojardi, direttrice del magazine Interni, all'evento
inaugurale della mostra allestita in cinque zone della città
(Ph. GoldenBackstage)
Al centro si colloca il tema della materia, intesa non solo come elemento fisico, ma come campo di sperimentazione capace di attivare processi innovativi e nuove visioni progettuali. Il titolo, nella sua espressione latina, amplia il significato di 'materia' fino a includere discipline, ambiti e saperi. In questa prospettiva, Materiae indaga la natura multidisciplinare del progetto contemporaneo, mettendone in luce la dimensione narrativa e sperimentale. I progettisti sono chiamati a interpretare la materia come processo creativo, in cui il rigore tecnico si traduce in espressione e valore culturale. Architettura, design e scienza dialogano nell’esplorazione dei materiali – dalle tecnologie di stampa 3D alle pratiche più avanzate, offrendo chiavi di lettura inedite sulla contemporaneità e sui comportamenti sociali. La mostra si sviluppa in più sedi della città: Università degli Studi di Milano, Audi x Zaha Hadid Architects | Portrait Milano, Orto Botanico di Brera, Eataly Milano Smeraldo, Urban Up | Unipol - De Castillia 23. La mostra Interni Materiae è coprodotta da Audi.

Orari d'apertura della mostra-evento 'Materiae' di Interni
'Materiae' indaga la natura multidisciplinare del progetto
contemporaneo esaltandone la dimensione narrativa
• Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 7
20-26. aprile h. 10.00-24.00 (ultimo ingresso h. 23.30)
27-29 aprile h. 10.00-22.00 - 30.04 h. 10.00-18.00

• Orto Botanico di Brera
- via Fiori Oscuri 4, Milano
20-26 aprile → h 10.00-22.00 (ultimo ingresso h. 21.30)
27-29 aprile → h. 10.00-20.00 (ultimo ingresso h. 19.30)
30 aprile → h. 10.00-18.00
- via Brera 28, Milano
20-29 aprile → h 10.00-19.20 - 30.04 → h. 10.00-18.00

• Portrait Milano 
- Audi x Zaha Hadid Architects, Corso Venezia 11
20-26 aprile h. 10.00-24.00 (salvo chiusure temporanee per eventi su invito)

• Eataly Milano Smeraldo, piazza XXV Aprile 10
20 aprile -04 maggio h. 8.00-23.00

• Urban Up | Unipol, via De Castillia 23
20-26 aprile h. 24

Turisanda1924 alla Milano Design Week 2026 con Elle Decor Italia

Un viaggio come esperienza sensoriale. Turisanda1924, brand di viaggi di Alpitour World con oltre 100 anni di storia, è il travel partner della mostra-installazione di Elle Decor Italia a Palazzo Bovara, uno degli appuntamenti della Milano Design Week, in programma dal 20 al 26 aprile.
La collaborazione s'inserisce nel decimo anniversario della mostra di Elle Decor Italia, nel tempo affermatasi come laboratorio di ricerca sulla comunicazione dell'abitare e osservatorio privilegiato sull'evoluzione dei linguaggi del progetto.
La mostra 'Sensory landscape' è ideata da Piero Lissoni
con Antonio Perazzi
 e il contributo di netsuke studio
L'edizione 2026, dal titolo 'Sensory landscape', ideata da Piero Lissoni con Antonio Perazzi e il contributo di netsuke studio, invita a riscoprire il valore dei cinque sensi come strumento di relazione autentica con lo spazio, superando una fruizione sempre più accelerata e digitale. Un approccio che trova una naturale affinità con la visione di Turisanda1924: il viaggio come percorso che nasce dall’incontro diretto con i luoghi e dalla capacità di rallentare per coglierne a pieno l’essenza. All’ingresso dell'installazione, il brand accompagna i visitatori in un primo momento immersivo: un racconto di viaggio che attraversa paesaggi, atmosfere e suggestioni, pensato per essere vissuto attraverso tutti i sensi. Cuore dell'attivazione il photobooth, dispositivo narrativo capace di attivare una relazione diretta con il pubblico. I visitatori sono invitati a entrare in una 'cover di viaggio' cobranded Elle Decor Italia e Turisanda1924, trasformando un istante in un’immagine personale da portare con sé. Lo scatto, stampabile e disponibile anche in formato digitale, diventa così parte integrante del racconto, tra memoria e condivisione. La presenza di Turisanda1924 s'inserisce in modo coerente nel percorso dell’installazione, dove natura e artificio, reale e simulato si intrecciano, offrendo una riflessione sulla contemporaneità e sul modo in cui oggi abitiamo e viviamo il mondo. In questo dialogo tra design e cultura del viaggio, la mostra di Elle Decor Italia si conferma uno degli spazi più vitali della Milano Design Week: un luogo di sperimentazione e ispirazione in cui Turisanda1924 restituisce una visione del viaggio non solo come scoperta, ma come un’esperienza che coinvolge i sensi, il tempo e lo sguardo, aprendosi a nuove forme di esplorazione e racconto.

19 aprile 2026

Alla Design Week una mostra sui 40 anni di McDonald's in Italia

McDonald's celebra 40 anni in Italia con 'Pool. Ti sblocco un ricordo', un'esposizione a cura di Nicolas Ballario, che unisce design, arte e tecnologia in un ambiente suggestivo, ripercorrendo la storia del brand tra immaginario collettivo e cultura visiva contemporanea.
L'amministratrice delegata di McDonald's Italia Giorgia Favaro
e il curatore Nicolas Ballario all'inaugurazione della mostra
(Ph. GoldenBackstage)
Sono trascorsi, infatti, 40 anni dall'apertura del primo ristorante in piazza di Spagna a Roma il 20 marzo 1986 e, da allora, McDonald's non ha mai smesso di crescere accompagnando intere generazioni attraverso trasformazioni culturali, nuovi stili di vita e abitudini di consumo. Il progetto prende vita in via Tortona 58, nel circuito espositivo di Tortona Rocks dal 20 al 26 aprile: un percorso articolato in tre ambienti differenti che esplorano il rapporto tra infanzia, immaginario visivo e costruzione della memoria contemporanea. Un viaggio coinvolgente che invita il pubblico a rileggere l'evoluzione culturale del brand e il suo rapporto con la società italiana negli ultimi 40 anni. Fulcro dell'allestimento una grande vasca di palline colorate, elemento dell’infanzia che qui si trasforma in un dispositivo espositivo capace di intrecciare gioco, memoria e riflessione critica. All’interno di questo paesaggio ludico dialogano due opere che riflettono sul rapporto tra origine e metodo nella creazione artistica: uno Spot Painting di Damien Hirst, uno degli artisti che ha più segnato la scena internazionale degli ultimi anni, emblema di una pratica fondata sulla serialità e sulla ripetizione, e un lavoro della serie Early Works dei Vedovamazzei, la coppia di enfant terrible dell'arte italiana, che immagina i grandi artisti nel momento dei loro primi gesti creativi.
'Pool. Ti sblocco un ricordo' è visitabile dal 20 al 26 aprile
a Milano, nel circuito espositivo di Tortona Rocks
(Ph. GoldenBackstage)
Il percorso prosegue in un secondo spazio unico nel suo genere, concepito come una macchina del tempo dotata di un sistema di intelligenza artificiale: il visitatore è coinvolto nella costruzione di un'esperienza dove tecnologia e memoria s'intrecciano contribuendo alla generazione in tempo reale di un immaginario visivo personalizzato, un ricordo felice che sarà riproposto nella forma di un video. Il viaggio si conclude con uno spazio dedicato alla storia di McDonald's in Italia, raccontata attraverso oggetti iconici, materiali d’archivio, design e memorabilia che hanno accompagnato diverse generazioni. Il titolo 'Pool. Ti sblocco un ricordo' vuole essere un richiamo alla vasca di palline, ma anche al concetto di squadra, alle persone che lavorano in McDonald's e a quelle che ogni giorno frequentano gli oltre 800 ristoranti aperti in questi primi 40 anni in Italia. Letto al contrario, Pool diventa Loop, una parola che richiama la ciclicità del tempo perché i ricordi possono tornare ed essere rivissuti. L’esposizione è pensata per un pubblico trasversale – dalle famiglie agli appassionati di arte e design – e invita a riflettere sul ruolo della memoria come dispositivo culturale e condiviso anche grazie a un ricco palinsesto di appuntamenti, tra cui la presentazione del libro 'Generazioni McDonald's', edito da Rizzoli, che racconta 40 anni di storie sotto gli archi dorati, attraverso voci e immagini dei protagonisti.

18 aprile 2026

A Base Milano un'esperienza d'ascolto immersiva con Continental

In occasione della Milano Design Week 2026, Continental presenta al Base Milano 'The sound of premium', una listening experience immersiva che esplora il tema dell'inquinamento acustico urbano trasformandolo in un'esperienza sensoriale. L'installazione si configura come una sintesi urbana: un paesaggio in cui il suono diventa materia e definisce lo spazio. Attraverso un percorso che evolve in tre momenti (caos, armonia e quiete) i visitatori attraversano un ambiente in cui il rumore della città si trasforma progressivamente in equilibrio, rivelando come una città silenziosa non sia vuota, ma una condizione che nasce dalla ricerca. Un concetto che prende forma in tecnologie Continental come ContiSilent e Silent Pattern, dove il design non è solo estetica, ma anche funzionalità e capacità di intervenire concretamente sul rumore generato dal contatto tra pneumatico e manto stradale. L'installazione, firmata da Woa Studio con il supporto strategico della unit Entertainment di Wpp Media, traduce questa visione in un'esperienza immersiva in cui luce, spazio e suono dialogano per costruire un ambiente contemplativo e essenziale.

Ikea partecipa alla Milano Design Week con 'Food for thought'

Dal 21 al 26 aprile 2026, Ikea torna alla Milano Design Week con 'Food for thought', un'inedita esposizione allo Spazio Maiocchi (in via Achille Maiocchi 7), nel quartiere di Porta Venezia.
L'idea di design democratico di Ikea dialoga
con l'universo sensoriale legato al cibo
Dopo quattro anni ricchi d'ispirazione nel distretto di Tortona, Ikea apre un nuovo capitolo in un altro quartiere simbolo della creatività milanese, portando un'esperienza interattiva nella quale il design racconta l'evoluzione dei rituali legati al cibo nelle diverse culture: cucinare, mangiare e stare insieme. 'Food for thought' apre il dialogo tra l'idea di design democratico di Ikea – fondato su forma, funzione, qualità, sostenibilità e prezzo accessibile – e l'universo sensoriale legato al cibo. L'esposizione, in cui sarà possibile trovare anche una reinterpretazione della tradizionale saluhall svedese (mercato tradizionale coperto), è stata co-creata con l'architetta Midori Hasuike, lo spatial designer Emerzon e con chef e interior designer di fama internazionale. Insieme mostreranno un punto di vista personale dell'offerta Ikea attraverso ambientazioni immersive e una grande cucina, raccontando come il cibo accompagni i diversi momenti della vita domestica: dalla quotidianità dei pasti di ogni giorno alle occasioni di festa e convivialità. Grazie a installazioni evocative e momenti di live cooking, i visitatori saranno invitati a riflettere su come un design pensato con cura possa contribuire al benessere quotidiano, stimolare la curiosità e rafforzare il senso di appartenenza. In un momento storico in cui la casa non è mai stata così centrale, come luogo di connessione, nutrimento e ritualità, Ikea vuole dimostrare che esistono infinite possibilità per rendere la vita quotidiana in casa più giocosa ed accessibile. A completare l'esposizione una serie di elementi dal forte impatto scenografico, primo assaggio di una nuova collezione che sarà presentata in anteprima come manifesto di design democratico.

Alla Milano Design Week un'installazione di 20mila lattine Mutti

(Ph. Saverio Lombardi Vallauri)
Mutti, azienda di Parma leader in Europa nel mercato dei derivati del pomodoro, partecipa al FuoriSalone 2026 con l'installazione 'House of polpa'. Il progetto rientra nell'ambito di Materiae (20-30 aprile), la mostra-evento ideata e organizzata dalla rivista Interni.
'House of polpa' è un manifesto visivo dell'identità del brand di pomodoro
Composta da 20mila lattine di polpa di pomodoro Mutti, quanti sono i giorni di vita del prodotto lanciato dall’azienda nel 1971, e ospitata presso il Portico Richini nei chiostri dell’Università degli Studi di Milano, House of Polpa nasce per essere un manifesto visivo della filosofia di Mutti, mettendo al centro la materia prima, valorizzando la filiera, e mostrando concretamente come il pomodoro possa diventare, da commodity, espressione di cura, qualità e sostenibilità – un bene condiviso con la comunità. Un assaggio, reale e simbolico, dell'identità Mutti, come spiega l' amministratore delegato Francesco Mutti: "Il progetto nasce da un'intuizione, mutuata da una poesia di Pablo Neruda in cui il pomodoro è il centro del mondo. Lo è anche per noi, e ne è nata un’installazione che davvero riflette l’approccio che ci distingue come azienda. Crediamo che il pomodoro possa essere molto più di un ingrediente: crediamo che possa essere un volano per immaginare e nutrire il futuro che ci aspetta, e House of Polpa ne è la dimostrazione".
Alla fine dell'esposizione, l'opera sarà smontata dai visitatori
Grazie a un'esperienza immersiva, l'installazione racconta la filiera del pomodoro, dalla coltivazione alla lavorazione, fino alla trasformazione, integrando soluzioni circolari e zero waste, a partire per esempio dalla pavimentazione sviluppata in collaborazione con Mapei che, realizzata con resina ottenuta dalle bucce di pomodoro e dagli scarti della filiera, dimostra come tutto ciò che nasce dalla terra possa mutare in nuova materia. Il 30 aprile, l'installazione verrà poi smontata pezzo per pezzo dai visitatori, che potranno portare a casa con sé una delle 20mila lattine che la compongono. La struttura di House of Polpa, autoportante e a volta, si estende per oltre 25 metri e si articola in tre ampi volumi cilindrici, collegati da una passerella in legno rivestita con una resina di Mapei a base di scarti e bucce di pomodoro. Le 20mila lattine di Polpa Mutti sono i 'mattoni' dell'architettura: uniti da piccoli elementi in acciaio, compongono un sistema costruttivo ideato per essere smontato con facilità. Ogni lattina, infatti, può essere rimossa senza compromettere la stabilità, trasformando l'architettura attraverso sottrazione. L'esperienza interna è multisensoriale, pensata per coinvolgere vista, tatto e olfatto, richiamando la consistenza granulare, il rosso intenso e il profumo del pomodoro fresco. Ogni componente dell’installazione è concepito secondo principi di circolarità: la resina reimpiega scarti di lavorazione, i connettori metallici e il legno della passerella verranno riciclati. Il risultato è un progetto sostenibile, che rende visibile l'intero ciclo del prodotto, dal campo alla cucina, e mostra come estetica e responsabilità possano convivere in un’unica visione progettuale.