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| Il sindaco Roberto Di Stefano alla cerimonia di riapertura della Villa, sede della biblioteca centrale di Sesto San Giovanni (Ph. GoldenBackstage) |
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07 giugno 2026
Riapre a Sesto dopo il restauro la storica Villa Visconti d'Aragona
Dopo un intervento di restauro conservativo durato tre anni, ha riaperto al pubblico nel centro di Sesto San Giovanni la cinquecentesca Villa Visconti d'Aragona, sede della biblioteca centrale cittadina.
La cerimonia d'inaugurazione degli spazi riqualificati dell'antica dimora, che vanta anche delle sale magnificamente affrescate, si è tenuta ieri alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Sesto Roberto Di Stefano e di don Luciano Angaroni. Nel suo intervento, il sindaco ha sottolineato come il risanamento conservativo e l'adeguamento strutturale della dimora - nota a molti sestesi anche come Villa De Ponti, dal nome dell'ultima famiglia proprietaria - sia stato finanziato con un investimento di 5 milioni di euro del Pnrr, integrato dal Comune di Sesto con fondi per 700mila euro. Durante la celebrazione di riapertura della Villa, il pubblico ha potuto assistere anche a spettacoli di danza in costume e a mostre d'arte allestite in aree espositive dedicate. La 'rinascita' di Villa Visconti d'Aragona, caratterizzata da una corte e un giardino, contribuisce a valorizzare il patrimonio storico e architettonico sestese delle cosiddette 'Ville di delizia', sontuose dimore nobiliari e suburbane costruite tra il XVI e il XVIII secolo. Fanno parte del 'boulevard' cittadino delle dimore pubbliche che si prestano a ospitare attività culturali, ricreative e ambientali al servizio della collettività, anche Villa Mylius, Villa Zorn (attualmente sottoposta a lavori di riqualificazione) e Villa Puricelli Guerra. A partire dal prossimo settembre, anche grazie all'adesione al Fai - Fondo Ambiente Italiano, la rinnovata Villa Visconti d'Aragona sarà interessata da una serie di eventi rivolti a studenti, famiglie e cittadini di ogni età.
22 novembre 2025
Milano in realtà aumentata, un progetto del Comune e di ARtGlass
S'intitola 'ARchivi, la Milano che non conoscevi in realtà aumentata' il progetto pilota di Comune di Milano-Cultura e ARtGlass, azienda specializzata nella realtà estesa per i Beni Culturali, che punta alla valorizzazione e comunicazione alla cittadinanza del patrimonio delle biblioteche attraverso la digitalizzazione degli archivi, per favorirne la frequentazione e rafforzarne il ruolo di luogo di incontro e di scambio, portando le biblioteche 'fuori dalle biblioteche'.
Protagoniste la Biblioteca Sormani e la Biblioteca del Museo di Storia Naturale, che hanno aperto gli archivi alla realtà aumentata mettendo a disposizione documenti e conoscenze di archivisti, curatori e bibliotecari per realizzare percorsi che raccontano due luoghi di Milano da un punto di vista inedito. Due gli itinerari di visita, disponibili in italiano, inglese e Lis, fruibili in differenti modalità. Il primo, un city tour in realtà aumentata su app, fruibile online sul proprio smartphone, per esplorare il quartiere di Porta Venezia, dove una volta sorgeva il Lazzaretto: sono stati riportati alla luce edifici ricostruiti in 3D e racconti inediti. Dall'app è possibile inoltre ascoltare il podcast 'Milano e Stendhal, un doppio ritratto' a cura di eArs, che porta il pubblico a scoprire la città di Milano con gli occhi dello scrittore francese e di altri personaggi illustri, tra cui Alessandro Manzoni.
Il secondo itinerario consiste in un'esperienza in realtà aumentata con Smartglass Epson Moverio al Museo di Storia Naturale, che riporta in vita il Megaterio: grazie alla tecnologia è stato infatti possibile 'aumentare' e animare con contenuti multimediali alcuni documenti inediti d’archivio custoditi in Biblioteca che ricostruiscono la storia del più grande mammifero preistorico, del Museo e delle sue collezioni. Accompagnati virtualmente da Cristiano Dal Sasso, curatore delle collezioni paleontologiche del Museo, i visitatori potranno ammirare l’inedita ricostruzione 3D del Megaterio, il cui scheletro proveniente dall'Argentina fu distrutto nei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Domenica 26 ottobre, il tour sarà gratuito in museo su prenotazione, mentre da novembre l’esperienza diventerà parte integrante di una visita guidata inclusa nell’offerta didattica curata da Coop Culture – Pleiadi con il titolo 'Megaterio. Il gigante scomparso e la memoria degli archivi'. Il progetto è finanziato da Regione Lombardia.
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| Si esplora il quartiere di Porta Venezia, dove sorgeva il Lazzaretto |
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| Al Museo di Storia Naturale si scopre il megaterio, mammifero preistorico |
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26 febbraio 2023
Un'installazione di 365 libri alla Sormani ricorda i morti in Ucraina
| Il progetto di Comune di Milano, Biblioteca Sormani e LibriBianchi |
23 dicembre 2021
Ritirare un libro in biblioteca? Con il Book Locker è più comodo
| Sirmione ha adottato il sistema di ritiro libri in autonomia |
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09 giugno 2021
Da oggi è fruibile online l'archivio dell'artista Arnaldo Pomodoro
Biblioteca, audiovisivi e carteggi e, prossimamente, anche fotografie, carte di lavoro e materiali vari.
Da oggi è online l'archivio di Arnaldo Pomodoro: un portale web, gratuitamente accessibile previa registrazione, con cui la Fondazione Arnaldo Pomodoro mette a disposizione del vasto pubblico – dal ricercatore al semplice appassionato – materiali conservati nell'archivio dell’artista, fonte di informazione e approfondimento sulla vita e sull’opera del maestro, così come su un tratto della storia artistica e culturale del Novecento. L'archivio online è un progetto in progress: nato parallelamente all'avvio del riordino dell’archivio fisico, si amplierà e si completerà nel tempo, col procedere della catalogazione e della digitalizzazione dei materiali. Nella scelta dei materiali da catalogare e digitalizzare, e quindi da mettere online a disposizione di tutti, la Fondazione sta seguendo un doppio criterio: da un lato i materiali più rappresentativi e più interessanti dell'archivio in sé (come il filmato inedito 'Arnaldo Pomodoro makes a sphere'), dall'altro quelli che permettono di arricchire e completare anche il lavoro del catalogo ragionato. L'archivio fisico, situato tra via Vigevano e Vicolo Lavandai, ha uno sviluppo di circa 60 metri lineari ed è suddiviso in sei sezioni distinte in base alla tipologia dei materiali. La ricchezza, organizzazione e affidabilità dell'archivio ne hanno fatto un punto di riferimento a livello internazionale per fondazioni, dipartimenti universitari, studiosi, gallerie, collezionisti e case d'asta.
Da oggi è online l'archivio di Arnaldo Pomodoro: un portale web, gratuitamente accessibile previa registrazione, con cui la Fondazione Arnaldo Pomodoro mette a disposizione del vasto pubblico – dal ricercatore al semplice appassionato – materiali conservati nell'archivio dell’artista, fonte di informazione e approfondimento sulla vita e sull’opera del maestro, così come su un tratto della storia artistica e culturale del Novecento. L'archivio online è un progetto in progress: nato parallelamente all'avvio del riordino dell’archivio fisico, si amplierà e si completerà nel tempo, col procedere della catalogazione e della digitalizzazione dei materiali. Nella scelta dei materiali da catalogare e digitalizzare, e quindi da mettere online a disposizione di tutti, la Fondazione sta seguendo un doppio criterio: da un lato i materiali più rappresentativi e più interessanti dell'archivio in sé (come il filmato inedito 'Arnaldo Pomodoro makes a sphere'), dall'altro quelli che permettono di arricchire e completare anche il lavoro del catalogo ragionato. L'archivio fisico, situato tra via Vigevano e Vicolo Lavandai, ha uno sviluppo di circa 60 metri lineari ed è suddiviso in sei sezioni distinte in base alla tipologia dei materiali. La ricchezza, organizzazione e affidabilità dell'archivio ne hanno fatto un punto di riferimento a livello internazionale per fondazioni, dipartimenti universitari, studiosi, gallerie, collezionisti e case d'asta.
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22 novembre 2016
Accademia Italiana della Cucina presenta 'I sughi e le salse'
| E' il primo volume della collana che prevede uscite semestrali |
09 novembre 2015
Nella bocca della balena per la mostra 'Infinito Pinocchio'
Scenografie da fiaba, edizioni storiche, esemplari introvabili, pop-up d'epoca, bozzetti, disegni, marionette d'autore: è visitabile a Milano fino al prossimo 30 dicembre, nella Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani, la mostra 'Infinito Pinocchio, nel legno l'anima viva del burattino senza fili'.
Curata da Matteo Luteriani e Luigi Sansone, l'esposizione, a ingresso libero, rende omaggio al celebre burattino scaturito nel 1881 dalla penna di Carlo Collodi - nom de plume dello scrittore fiorentino Carlo Lorenzini, che diede alle stampe la sua celebre opera due anni più tardi - e ai tanti personaggi che ne popolano le rocambolesche avventure: dal Gatto e la Volpe alla Fata Turchina, dal Grillo a Mangiafuoco. Pensata per piacere ai grandi appassionati del celebre bambino di legno e, in generale, ai 'ragazzini di tutte le età' (anche l'ultracentenario critico d'arte Gillo Dorfles l'ha visitata e n'è rimasto incantato) la mostra stupisce già dall'originale allestimento d'ingresso: per accedervi, proprio come il monello dalla bugia facile, occorre infatti farsi inghiottire da una gigantesca bocca di balena e addentrarsi tra le costole di legno del ventre del cetaceo, realizzato con maestria artigianale da scenografi, falegnami, vetrai e pittori. Da ammirare anche la prima traduzione di Pinocchio in dialetto milanese realizzata da Alfredo Ferri e pubblicata da Luni Editrice, che ha organizzato la mostra e ne edita il catalogo (l'immagine di copertina è di Giulia Rossena). L'esposizione ha il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco ed è realizzata anche in collaborazione con Fondazione Collodi, Mobilitaly, Circolo Filologico Milanese, Associazione Culturale Biblioteca Famiglia Meneghina-Società del Giardino, Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli.
Infinito Pinocchio, Biblioteca Palazzo Sormani, via Francesco Sforza 7, lunedì-venerdì 15.00-19.00, sabato 9.00-12.30. Chiuso domenica e festivi.
| Matteo Luteriani di Luni Editrice, co-curatore della mostra |
Infinito Pinocchio, Biblioteca Palazzo Sormani, via Francesco Sforza 7, lunedì-venerdì 15.00-19.00, sabato 9.00-12.30. Chiuso domenica e festivi.
| Libri, marionette, bozzetti, illustrazioni: in mostra tante opere dedicate al celebre burattino creato da Carlo Collodi |
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02 novembre 2015
Il bilancio della presenza a Expo del Padiglione del vino
Più di 2,1 milioni di visitatori (di cui il 20% provenienti dall’estero), 3.600 etichette, 150 mila bottiglie, 800mila degustazioni, 2mila aziende partecipanti, 500 tra eventi e convegni promossi nelle sale Convivium e Symposium.
Numeri da capogiro quelli di Vino - A Taste of Italy, il Padiglione del vino a Expo 2015 voluto dal Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali e da Veronafiere-Vinitaly. Durante i mesi dell'esposizione il Padiglione, che per il progetto ha ricevuto il Premio Class Expo Pavilion
Heritage Awards come miglior 'Padiglione di un unico prodotto alimentare', ha accolto i visitatori lungo un percorso sensoriale, sia conoscitivo sia degustativo (originale la Biblioteca del Vino – Enoteca del Futuro), grazie a uno staff
preparato che ha contribuito a far vivere ad appassionati e curiosi un’esperienza che
resterà nel loro bagaglio culturale ed emozionale. Obiettivo di Vino - A taste of Italy era affascinare, coinvolgere, lasciare un ricordo e una suggestione legati alla
conoscenza della cultura del vino italiano, dei territori nei quali
viene prodotto e delle tradizioni vitivinicole del Bel Paese.
| Il Padiglione del vino era collocato all'incrocio tra il Cardo e il Decumano |
| Nei mesi dell'esposizione il Padiglione del vino è stato visitato da oltre 2,1 milioni di persone |
07 agosto 2015
Libri d'artista in mostra alla Braidense con 'Pagine di pane'
Dichiarare come la cultura sia il vero nutrimento dello spirito è l'obiettivo di 'Pagine di pane', mostra internazionale di libri d’artista a ingresso gratuito che avrà luogo dall'8 al 22 settembre prossimi alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, con il patrocinio dei Beni Culturali.
L'esposizione, che chiuderà gli eventi di 'Alimenta la mente!', del ciclo 'Non di solo pane' di Expo 2015, raccoglierà una serie di opere, appositamente create, che affronteranno il tema del pane dal punto di vista della modalità narrativa. Quello del libro d’artista, infatti, è uno strumento unico che valorizza la manualità degli artisti coinvolti e offre alla sede espositiva un’occasione d'interazione inedita con il pubblico. Gli artisti italiani a oggi coinvolti sono Adalberto Borioli, Narciso Bresciani, Loretta Cappanera, Francesco Ceriani, Simonetta Chierici, Chiò, Silvia Cibaldi, Angela Colombo, Laura Di Fazio, Fausta Dossi, Cristina Erbetta, Simonetta Ferrante, Valerio Gaeti, Isa Martini, Giovanni Mattio, Annalisa Mitrano, Sara Montani, Nadia Nava, Barbara Pietrasanta, Laura Pitscheider, Riccardo Pedrotti, Tiziana Priori, Luana Rò, Rita Ronconi, Ida Scotti, Valdi Spagnulo, Rosalba Tana, Diana Vallini, Monika Wolf. E molti altri ancora, tra cui una nutrita rappresentanza di autori stranieri, provenienti dall’Europa e dal Sud America. La mostra affiancherà al libro d’artista anche opere di grafica, realizzate con le numerose tecniche della stampa d’arte, e una grande installazione di Arlette Vermerein. L'inaugurazione è fissata l'8 settembre, alle 17. La mostra sarà aperta da lunedì a sabato, dalle 9.30 alle 13.30.
| In esposizione libri d'artista e opere di grafica |
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18 febbraio 2015
Apre la Biblioteca di Lega Nazionale per la Difesa del Cane
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| Un cane-investigatore nel thriller 'Stirpe di lupo' |
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