07 marzo 2024

BioNike scommette sul talento femminile nella ricerca scientifica

In vista dell'8 marzo, Giornata Internazionale delle donne, BioNike, azienda leader nel settore della cosmetica dermatologica, annuncia l'ufficializzazione della membership al programma Partner per la ricerca della Fondazione Ieo-Monzino
Il brand dermocosmetico finanzierà la borsa di studio di una ricercatrice
grazie alla membership al programma della Fondazione Ieo-Monzino
che, da oltre 30 anni, sostiene l'istituto Europeo di Oncologia e il Centro Cardiologico Monzino, eccellenze italiane riconosciute a livello internazionale nel campo della ricerca scientifica e clinica.
La collaborazione prevede l'impegno da parte di BioNike a finanziare la borsa di studio di una ricercatrice dedicata alla ricerca medica, garantendole un percorso di alta qualità, dando così un forte segnale concreto per lo sviluppo del talento femminile nel mondo della ricerca e della scienza. Nell’etimologia del suo nome (BioNike deriva dal greco e significa Vittoria della Vita) il brand incarna il significato più profondo e valoriale dell'iniziativa Partner per la ricerca supportando le donne impegnate nella ricerca oncologica dello Ieo e in quella cardiovascolare del Monzino. La comunanza di obiettivi pone le basi per una collaborazione che si svilupperà nell'anno in corso con la nomina della vincitrice della borsa di studio, con l'incontro azienda-ricercatrice nel suo laboratorio per scoprire il progetto di ricerca sostenuto e con la consegna ufficiale della borsa di studio in autunno. Il 2025 sarà invece l'anno di sviluppo e follow up del progetto che permetterà a BioNike e Fondazione Ieo-Monzino di raccontare il lavoro e i risultati raggiunti dalla ricercatrice.

Da Dove una campagna contro le pressioni estetiche sulle bambine

Fin dalla tenera età, le ragazze sono esposte a contenuti sulla cura della pelle destinati agli adulti subendo una forte pressione per adottare regimi skincare antietà non necessari ancor prima di completare la loro crescita. La tendenza a utilizzare trattamenti anti invecchiamento destinati agli adulti genera nelle giovani una preoccupazione prematura per il proprio aspetto, con potenziali effetti negativi sull'autostima. Quasi una ragazza su due, dai 10 ai 17 anni, ritiene di dover prestare maggiore attenzione all'aspetto con l'avanzare dell'età e una ragazza su tre si prevede possa sottoporsi a interventi di chirurgia estetica o plastica per modificare il proprio aspetto con il passare del tempo. Si tratta di una cultura estetica tossica, fatta di standard di bellezza irrealistici. Come conseguenza delle pressioni della società, le più giovani stanno emulando le ultime tendenze in fatto di trattamenti antietà per la pelle. Senza una guida su ciò che è appropriato per loro, continueranno a utilizzare in modo improprio i prodotti destinati agli adulti ancor prima di completare la loro crescita.  Secondo Dove, il viso di una bambina di 10 anni dovrebbe, invece, essere libero da qualsiasi giudizio e non oggetto di prodotti antietà. Dove, insieme a Phillippa Diedrichs, psicologa della ricerca presso il Center of Appearance Research dell'Università di West England, e la dermatologa certificata esperta d'immagine corporea Marisa Garshick ha creato 'The Gen A anti-ageing talk', uno strumento gratuito a disposizione di tutti, sul canale TikTok di Dove, su come parlare ai giovani di prodotti anti invecchiamento e di ansia legata all'aspetto estetico. La campagna di sensibilizzazione #TheFaceof10 è veicolata su TikTok con il coinvolgimento di creator, stranieri e anche italiani, per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza del tema, attraverso contenuti creativi d'impatto: i loro volti decorati con glitter, adesivi e pittura rappresentano il volto giocoso e spensierato che le bambine dovrebbero avere alla loro giovane età. A livello internazionale, per la campagna #TheFaceof10, Dove ha stretto una partnership con l'attrice Drew Barrymore, che affronta questo tema sui suoi canali social.

06 marzo 2024

A marzo con Avon si sale a bordo di un beauty truck tutto rosa

Il 6 e 7 marzo in zona Bicocca Village e dall'8 al 10 marzo a City Life
Avon, leader mondiale nel canale della vendita diretta di prodotti cosmetici, invita tutte le addicted del brand a regalarsi un momento di coccole, bellezza e benessere a bordo del suo beauty truck che il 6 e il 7 marzo approderà, in via Chiese, vicino all'ingresso del Bicocca Village, dalle 10 alle 19, e dall'8 al 10 marzo in piazza Alberto Burri, nel contesto di City Life, sempre dalle 10 alle 19. Approfittando della pausa pranzo o dopo una mattinata di shopping, sarà possibile ricevere, gratuitamente, sul furgoncino rosa di Avon una consulenza personalizzata sulla propria pelle da una beauty expert, sessioni di make up e lezioni di face yoga: l'esperienza 'Sali x fermarti' sul van di Avon sarà l'occasione per rilassarsi, riordinare le idee e ripartire con ancora più energia.

Trattamenti di bellezza e benessere nelle Beauty Lounge di Douglas

La Beauty Lounge del nuovo flagship store in via Torino 36 a Milano
Una vera oasi di bellezza e benessere nel pieno centro della città di Milano. Dispone anche di un'attrezzata Beauty Lounge di 110 mq il nuovo flagshipstore Douglas aperto da pochi mesi in via Torino 36. Al primo piano, lo spazio è adibito a trattamenti esclusivi haircare, mani e unghie, make up. Nelle confortevoli cabine ci si può sottoporre a massaggi per sciogliere gli accumuli adiposi, tonificare i tessuti e contrastare le lassità cutanee. Tra i servizi offerti dai beauty expert anche trattamenti di peeling, epilazione laser ed elettrostimolazione con il dispositivo di ultima generazione Ego di Novaestetyc, che promette di migliorare il tono muscolare di viso e corpo. In Italia sono 41, delle complessive 470, le profumerie Douglas con beauty lounge che offrono protocolli esclusivi per rigenerare corpo e mente, rivitalizzando e migliorando l'aspetto dell'incarnato. A disposizione dei clienti, in tutte le profumerie Douglas, anche prodotti professionali con ingredienti innovativi e tecnologie avanzate, come la nuova linea capelli Kérastase Première decalcificante, la linea makeup Kylie Cosmetics di Kylie Jenner, i prodotti must have AlmaK, i gettonati trattamenti Olaplex per ristrutturare i capelli danneggiati e le linee skincare siglate Rodial.

05 marzo 2024

L'ateneo Iulm conferisce a Bruno Bozzetto un Master ad honorem

Oggi l'Università di Lingue e Comunicazione Iulm di Milano, in occasione della cerimonia inaugurale del nuovo anno accademico, ha conferito al grande Bruno Bozzetto il Master ad honorem in Arti del Racconto
L'86enne maestro dell'animazione e fumettista ha ricevuto il Master
ad honorem in Arti del Racconto dalle mani del rettore Gianni Canova
L'86enne animatore e fumettista - creatore, fra l'altro, del personaggio del Signor Rossi - ha ricevuto il prestigioso riconoscimento direttamente dalle mani del rettore Gianni Canova con la seguente motivazione: "Attento e arguto osservatore degli esseri umani, dei loro comportamenti e delle loro contraddizioni, lucido interprete delle dinamiche e delle trasformazioni sociali, capace di humour tagliente, di ironia sottile ma anche di fervida e poetica fantasia, Bruno Bozzetto ha usato il linguaggio dell'animazione per raccontare il mondo e restituircelo in forma di immagine. Con il suo lavoro, il cinema d'animazione italiano è diventato adulto e si è fatto apprezzare in tutto il mondo, tanto che molti dei talenti più visionari dell'animazione mondiale, a cominciare da John Lasseter e dai disegnatori della Pixar, lo considerano un maestro. La stessa figlia di Disney, Diane, nel 2013 ha voluto dedicargli una prestigiosa mostra al Walt Disney Family Museum di San Francisco. Rispetto ai canoni tradizionali, Bozzetto ha esplorato tecniche del racconto sempre segnate da tratti di evidente innovazione, sperimentando forme brevi, rovesciamenti inattesi del punto di vista e fulminee connessioni analogiche nello sviluppo narrativo". Il pubblico intervenuto all'Auditorium dell'ateneo ha inoltre potuto assistere alla proiezione del nuovo cortometraggio autorale Sapiens?, ideato da Bruno Bozzetto e prodotto da Studio Bozzetto in collaborazione con Rai Kids. Il corto è in animazione 2D/3D Cgi: sulle note di musiche di Beethoven, Chopin e di Verdi si susseguono tre storie che hanno come protagonista l'uomo e il suo comportamento verso la natura e la società, in particolare i suoi atteggiamenti di violenza e intolleranza nei confronti del diverso.

Rizzoli Emanuelli racconta al cinema la sua storia ultracentenaria

Rizzoli Emanuelli
torna al cinema dal 7 al 20 marzo con lo spot 'Il segreto del sapore' che, in un veloce piano sequenza di 15", celebra il prodotto simbolo della più antica azienda italiana di conserve ittiche: le Alici in salsa piccante. In particolare, è la salsa dal flavour speziato la protagonista sui 766 maxi schermi dei circuiti Uci e Tsc. Tutto ha inizio con il primo piano della lattina dorata di Rizzoli Emanuelli: da qui si snoda un racconto senza tempo che attraversa una storia di 118 anni, un sapere e una maestria tramandati per cinque generazioni. Gli spettatori sono invitati a seguire il filo di salsa dorata che, dalla scatola di Alici, intraprende un viaggio tra elementi familiari, simboli e suggestioni capaci di narrare, insieme a una voce fuori campo, il percorso ultracentenario dell'azienda di famiglia: il mare dove le alici vengono pescate, utilizzando solo metodi sostenibili al cerchio e la lavorazione rigorosamente manuale. Il rivolo di salsa si snoda tra gli ingredienti che, miscelandosi insieme per oltre sei mesi in botti di legno numerate, le stesse che prima contenevano Marsala, concorrono a rendere speciale la salsa. Il filo prosegue il suo viaggio fino alla tavola dove le alici diventano protagoniste di una ricetta appetitosa, pur nella sua semplicità. A chiusura dello spot, un sorridente Massimo Rizzoli esprime tutto l’orgoglio di appartenenza alla sua azienda che ha saputo conservare nel tempo una maestria produttiva e un'eccellenza riconosciuta dai consumatori: "Io sono Massimo Rizzoli e queste sono le mie Alici in salsa".

Dazn offre più visibilità alle competizioni di calcio femminile

S'intitola 'Un nuovo palco per il calcio femminile'  la nuova call to action globale di Dazn a supporto delle atlete e del movimento sportivo femminile. 
Dazn ha deciso d'includere nella lista di eventi fruibili in app in modalità
gratuita
 le migliori competizioni di calcio femminile da tutto il mondo
Obiettivo: garantire sempre più visibilità alle competizioni attraverso il coinvolgimento di un pubblico di appassionate e appassionati ancora più ampio, per assicurare al calcio femminile un futuro sostenibile. Per offrire un nuovo palco al calcio femminile, Dazn ha deciso di includere nella lista di eventi fruibili in app in modalità gratuita le migliori competizioni di calcio femminile da tutto il mondo, tra cui una selezione di partite della Serie A eBay Femminile, Liga F, Women's Super League, Women's Premier League e tutte le partite della Uefa Women's Champions League. Dazn sta rendendo le competizioni il più possibile accessibili alle tifose e ai tifosi in tutto il mondo, favorendone la crescita della sua audience e costruendo giorno dopo giorno una piattaforma di riferimento per il gioco, le atlete e i fan. Sostenendo continuamente l'uguaglianza delle atlete e del calcio femminile, attraverso questa call to action Dazn condivide con tutto il sistema che opera nel mondo dello sport, in particolare del calcio, l’urgenza di promuovere la crescita del gioco e accrescere il valore mediatico delle competizioni femminili. Il messaggio lanciato prende ispirazione dal torneo di calcio femminile svoltosi nel 1967 a Deal, una città del Kent. Nell'organizzare l'evento, il falegname Arthur Hobbs, considerato successivamente il pioniere del calcio femminile, infranse il divieto di gioco alle donne imposto dalla FA inglese nel 1921, portando il torneo a diventare vero e proprio catalizzatore di cambiamenti, al punto che il divieto venne revocato nel gennaio 1970.

'Un'altra me' su La5 racconta le storie di empowerment di sei donne

Sei storie vere di persone autentiche che, nel loro percorso di cambiamento, hanno scoperto l'importanza di darsi una seconda chance e farlo anche con i propri capi d'abbigliamento, dando un’altra vita ai vestiti che non utilizzano più e acquistando capi pre-loved (ossia capi di seconda mano). Esperienze tutte diverse: una transizione di genere, un cambiamento professionale, la genitorialità, uno nuovo stile di vita.... Initiative, Next14 e Vinted si fanno portavoce del coraggio che si cela dietro ogni cambiamento, della forza e della soddisfazione in ogni seconda possibilità, raccontando, grazie alla partnership con Mediaset, le storie di empowerment di sei donne nel format 'Un'altra me' su La5 dal 28 febbraio in seconda serata: condotto da Carla Gozzi, racconta di donne che stanno cambiando radicalmente e vogliono, o devono, rinnovare il proprio armadio per rispecchiare il nuovo modo di sentirsi e vedersi. Gozzi, esperta di stile, incontra ciascuna protagonista per farsi raccontare la propria quotidianità e guidarla verso un rinnovamento che parte dall’outfit, ma che, in realtà, è molto di più. Per tutte loro, il nuovo capitolo passa attraverso un'esperienza significativa e motivante. Con questo programma si vuole sottolineare l’importanza delle seconde possibilità per le persone che a volte passano anche dal guardaroba. 'Un'altra me' è un branded content realizzato in collaborazione tra Vinted, Initiative Studios, la unit di Initiative dedicata al branded content, Brand On Solutions, team dedicato alle iniziative speciali di Publitalia '80, RTI e la casa di produzione Yam112003. Il branded content è parte di un più ampio progetto creato in sinergia tra Publitalia, Vinted, Initiative Italia e Next14. Il messaggio che tutte le parti coinvolte nel progetto desiderano condividere è ispirare sempre più persone a darsi una nuova possibilità, di avere il coraggio di intraprendere un cambiamento, grande o piccolo che sia, per un futuro in cui riconoscersi. Queste storie di cambiamento sono riproposte  con diversi touchpoint di campagna, ideati e prodotti sotto il coordinamento strategico e creativo di Next14: tre spot da 20" e due soggetti long video da 60", on air sulle reti Mediaset dal 18 febbraio, per raccontare come Vinted sia stato un alleato fondamentale nel processo di trasformazione.

04 marzo 2024

Si può ridere di un lutto? La risposta in 'Cenere' di Mario Natangelo

"Quando una persona che hai amato molto sparisce, e la mancanza ti toglie l'aria, finisci per cercarla nei ricordi che ha lasciato dietro di sé".
Edito da Rizzoli, 'Cenere' approderà in libreria dal prossimo 12 marzo.
Commovente e divertente, è un racconto illustrato sulla morte della madre dell'autore 
Mario Natangelo, noto vignettista satirico, lo ha fatto con 'Cenere - Appunti da un lutto' (Rizzoli), un racconto illustrato dedicato al lutto per la madre. In libreria dal 12 marzo 2024, con prefazione di Erri De Luca, è un libro sulla morte, sul dolore, ma non solo: Cenere è, prima di tutto, un libro sulla vita e sull'amore, dove si piange molto e si ride tanto. Giornalista professionista, Natangelo, che ha esordito nel 2007 all'Unità, dal primo numero del 2009 disegna ogni giorno per il Fatto Quotidiano e ha collaborato con Linus e Smemoranda, non rinuncia al sarcasmo e alla comicità, questa volta rivolti contro se stesso, e col suo tratto riconoscibile e la battuta affilata, ci mostra il suo lato più intimo e vulnerabile. In un tempo che assume un ritmo nuovo, quello irregolare delle ondate di dolore, avvicinando e allontanando il lettore dal giorno della morte di sua madre, Natangelo attinge a tutto il suo bagaglio satirico. E alla domanda 'Si può far ridere parlando di uno dei dolori più grandi, inevitabili e naturali della vita?', la risposta, incredibilmente, è sì. Nel diario della sua sofferenza, in quello che Natangelo definisce una 'speleologia del cuore', 'un carotaggio del dolore', insieme alla sorella Anna, all'amato padre, alle nipoti e ai personaggi della sua vita quotidiana, colleghi, direttori dalle sembianze caricaturali e donne bellissime ed eteree, c'è spazio per soffrire e divertirsi.

Gillette contro i pregiudizi sulle donne che giocano a calcio

'Siete ridicole, andate a giocare a pallavolo', 'Non siete femminili', 'State meglio in cucina': sono solo alcune delle offese che le calciatrici si sentono rivolgere.
Il progetto, in collaborazione con Parole O_Stili
ha fatto tappa in una scuola secondaria di Napoli
Gillette
, leader della rasatura e da sempre vicino al mondo dello sport e agli uomini, in collaborazione con l'associazione culturale Parole O_Stili, oggi è arrivata a Napoli, l'Istituto Comprensivo Giovanni Falcone, per la quinta tappa di 'Scegli il tuo ruolo', il progetto ideato per far fronte agli stereotipi e pregiudizi che ancora persistono in questo sport. All'incontro ha preso parte Sara Caiazzo, difensore dell’Asd Calcio Pomigliano e della Nazionale Under 23, insieme a Barbara Laura Alaimo, pedagogista e formatrice dell'associazione Parole O_Stili. Il progetto è una delle tappe dell'iniziativa 'La passione per il calcio non fa distinzioni' di Gillette e Figc, nato con l'obiettivo di generare un impatto culturale positivo nella percezione dell'attività calcistica femminile e sostenere concretamente la base del movimento italiano. Infatti, nonostante il calcio femminile sia una realtà sempre più affermata e un fenomeno sportivo in continua crescita, sono ancora diffusi alcuni pregiudizi, soprattutto tra i genitori. Con l'iniziativa 'Scegli il tuo ruolo', Gillette e Parole O_Stili mirano decostruire tali stereotipi insieme agli studenti e alle studentesse della scuola secondaria di I grado, attraverso una serie di incontri di sensibilizzazione in otto città e sei classi per ciascuna tappa, per un totale di circa 1.500 ragazzi. L'attività aiuterà non solo studenti e studentesse, ma anche i genitori, a interrogarsi sullo stereotipo per cui il calcio è uno sport tipicamente maschile, riflettere su quanto sia importante abbattere i pregiudizi nel mondo sportivo e acquisire consapevolezza sulla libertà di scegliere e praticare qualsiasi sport.