04 dicembre 2013

Boutique e caffetteria: apre a Milano 'Panettone Vergani'

La famiglia Vergani porta avanti i valori del marchio nato nel 1944
 (Foto apertura e qui sopra: Enrico Suà Ummarino)
Il vero panettone milanese? E’ sempre più raro. Delle tante aziende originarie del capoluogo lombardo produttrici di questo amatissimo dolce, sono poche quelle che nel tempo non hanno subito radicali mutamenti, finendo assorbite e spostate dal territorio. Tra le realtà che hanno passato indenni i decenni rimanendo fedeli all'origine geografica e al valore dell’eccellenza pasticcera c’è Vergani. Anche per questo lo storico marchio meneghino, che nel 2014 taglierà il traguardo dei 70 anni, ha deciso di aprire a Milano, in via Mercadante 17, a pochi passi da corso Buenos Aires, la sua prima boutique a insegna ‘Panettone Vergani’. Un negozio di 100 metri quadrati che rappresenta un omaggio alla tradizione di cui la family company (formata da Angelo, Giacomo, Luigi, Stefano, Lorella, Andrea e Marco) va orgogliosa: “Essendo una delle poche realtà rimaste a Milano - dichiara a Golden Backstage Stefano Vergani (nella foto sopra, il primo da sinistra) uno dei sette componenti del management familiare - ci sentiamo investiti della responsabilità di portare avanti i valori di questo dolce della tradizione milanese. L’apertura della boutique risponde proprio a questa logica”. Non solo. L’opening di questo goloso e raffinato indirizzo è anche un contributo concreto a quel processo di destagionalizzazione del prodotto che diversi brand stanno perseguendo: nel negozio-caffetteria il panettone Vergani nelle sue differenti declinazioni si potrà infatti acquistare tutto l’anno, non solo a ridosso delle festività, e anche gustare al bancone, magari in accompagnamento a una tazza di barbajada, bevanda tipica milanese a base di cioccolato e caffè, molto in voga fino agli Trenta. Appena fatto ogni mattina, il panettone Vergani è anche ‘a chilometro zero’ perché, quando è ancora tiepido, dal laboratorio distante solo poche centinaia di metri approda in tutta la sua fragranza nel neonato negozio.
Il negozio Vergani ha una zona adibita a caffetteria
(Foto: Enrico Suà Ummarino)

03 dicembre 2013

Da Ferrarelle la cucina d'autore in scena con Acqua di chef

Gennaro Esposito e Michele Pontecorvo
Una serata di premiazione all'insegna della cucina d'autore e delle migliori arti visive. E' quella che si è tenuta ieri, nella sede milanese di Ferrarelle. Riflettori puntati sui piatti dei migliori chef italiani nell'ambito della seconda edizione del concorso Acquadichef realizzato dall'azienda della storica acqua effervescente naturale e dal network di ristorazione ItaliaSquisita. A fare gli onori di casa Michele Pontecorvo, responsabile comunicazione di Ferrarelle, e lo chef stellato Gennaro Esposito. Gli ospiti hanno potuto visionare le ricette che hanno avuto per protagonista l'acqua: tutte le pietanze sono state inoltre valorizzate da scatti fotografici di grande impatto, raffiguranti anche lo chef che le ha create e il concept creativo.
Dopo il conferimento dei premi ai vincitori delle tre categorie, designati dagli utenti del sito Acquadichef, e dei vincitori dei premi speciali attribuiti da una giuria di esperti (Gennaro Esposito, Massimo Bergami, Francesca Brambilla, Maurizio Armellin, Anna Prandoni) tutti gli ospiti sono stata invitati a degustare le specialità dello chef Esposito, le pizze fritte di Vincenzo Piccirillo de La Masardona, gli straordinari salumi di Massimo Spigaroli, le birre artigianali Baladin, i panettoni Loison.

I VINCITORI DELLE TRE CATEGORIE VOTATI DAL WEB
Fruttarelle, la ricetta di Christian Milone

Categoria Piatto:
Il nostro Aspic - Ricetta di Gaia Molino e Daniele Iannaci della Trattoria del Falco a Finale Ligure (SV) Foto: Guido Rizzuti
Categoria Concept:
L'incontro della terra con il mare - ricetta di Antonio Petrone del ristorante Pensando a te ad Acquamela di Baronissi (SA)
Foto: Lello d'Anna
Categoria Chef:
Maruzzella…maruzzè (Festa a Vico) - ricetta di Luigi Salomone del ristorante Marennà a Sorbo Serpico (AV).
Foto: Diego Marinelli


I VINCITORI DEI PREMI SPECIALI DELLA GIURIA

Premio speciale della giuria categoria piatto:
Spaghetto mediterraneo – ricetta di Cristiano Tomei del ristorante L’imbuto a Lucca.
Foto: Lido Vannucchi
Premio speciale della giuria categoria concept:
The Cook’s Alchemy – ricetta di Ivano Ricchebono del ristorante The Cook a Genova Nervi
Foto: Sabrina De Polo
Premio speciale della giuria categoria chef:
Fruttarelle - Ricetta di Christian Milone della Trattoria Zappatori (La Gastronavicella) a Pinerolo (TO)
Foto: Bob Noto

Anche a Natale piedi morbidi e curati con Scholl Velvet Soft

Chi l'ha detto che i piedi morbidi e curati sono da sfoggiare solo d'estate? Costrette in calzature a prova di intemperie, le nostre delicate estremità necessitano di attenzioni e cure anche in questa stagione. Nei beauty store Sephora è disponibile con un pack in limited edition Scholl Velvet Soft, il primo roll professionale per pedicure. Linee essenziali e glamour caratterizzano la confezione del prodotto studiato per coloro che desiderano piedi sempre perfetti e morbidi da toccare. Velvet Soft è infatti il primo dispositivo elettrico in grado di eliminare pelle secca e callosità migliorando l’aspetto estetico e la salute dei piedi fin dal primo utilizzo grazie alla testina in Microlumina con micro particelle abrasive.
 

Da Cappellini all’evento benefico di Tre Marie con Oldani

Davide Oldani fa il suo ingresso nel negozio Cappellini
Una vendita esclusiva riservata ai clienti affezionati del marchio dolciario e finalizzata a una buona causa. Ha avuto per location d’eccezione lo store milanese Cappellini l’evento benefico organizzato ieri a Milano da Tre Marie a favore dell’associazione L’abilità Onlus. Per l’occasione il raffinato indirizzo di design ha ospitato il meglio della produzione del brand di alta pasticceria, il cui ricavato sarà devoluto all’associazione che sostiene le famiglie dei bambini con disabilità. Ospiti e clienti hanno potuto scegliere tra le confezioni di panettone ‘Sguardo contemporaneo’, connotate da un moderno design bianco e rosso, le ‘Scatole Milano’, panettoni incartati a mano o in preziose scatole di latta, le classiche confezioni dalla livrea arancione (proposte anche in piccolo formato). Attesissimo Davide Oldani, che da quattro anni ha avviato una collaborazione con il marchio Tre Marie (qui l'evento Apericena dell'anno scorso). Quest’anno insieme hanno creato una confezione ideale come dono natalizio, in vendita nelle migliori pasticcerie: si chiama ‘La scatola regalo’ e contiene un Panettone Milanese Tre Marie da 550 grammi, riso Acquerello da 500 grammi in scatola di latta (riso invecchiato, prodotto dalla famiglia Rondolino nella Tenuta Colombara nel vercellese) e Panettone zafferano e riso alla milanese D’O, esclusiva ricetta firmata dallo chef del D’O. Ricetta che vuole essere un tributo alla città meneghina perché comprende, spiega Oldani, “gli ingredienti più importanti della cucina milanese. Il nome rispecchia la valorizzazione del territorio e l’importanza del cambiamento, due cardini della mia cucina POP”.
(Foto copyright Golden Backstage)
Le confezioni esposte ieri nello store Cappellini
In queste foto, varie proposte della collezione Tre Marie 2013

02 dicembre 2013

All'Università di Scienze Gastronomiche per il #Pernigottiday

Che cos'è l'analisi sensoriale? Quali le sue applicazioni e i suoi elementi? Quali sono i fattori che influenzano la percezione? E come si arriva a definire il profilo sensoriale di un prodotto o una preparazione? Sono alcuni dei quesiti su cui si è basata la straordinaria lezione tenuta dal tecnologo alimentare e responsabile di analisi sensoriale Luisa Torri. Lezione che sabato scorso ci ha visti in prima linea grazie allo storico marchio Pernigotti, promotore del #Pernigottiday: una giornata di edutainment organizzata nella cornice d’eccezione dell’Università degli Studi delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN), il centro internazionale di formazione e ricerca fondato nel 2004 da Slow Food in partnership con Piemonte ed Emilia Romagna.
Sui banchi dell'UNISG per la lezione di analisi sensoriale
Il laboratorio di analisi sensoriale di UNISG ha 25 cabine individuali
Apprese in un’ora e mezza le basi teoriche, la lezione riservata a un ristretto gruppo di blogger ha avuto un dolce seguito nel laboratorio di analisi sensoriale, sede del corso e delle esercitazioni dedicate alla materia: è lì che gli studenti apprendono le principali tecniche di valutazione sensoriale applicate ai diversi prodotti alimentari. I metodi sensoriali, come ha spiegato infatti la dottoressa Torri, possono essere sfruttati in vari ambiti della produzione: dalla ricerca e sviluppo al controllo qualità, al marketing.

Il profilo sensoriale del cremino Pernigotti secondo il nostro panel

Il test nella cabina del laboratorio di analisi sensoriale 
Nell’occasione noi ci siamo sottoposti all’analisi del cioccolato, prima effettuando una valutazione collettiva tesa a stabilire degli standard di riferimento dei descrittori del cioccolato (dolce, amaro, acido e scioglievole in riferimento a cacao, nocciola, mandorla tostata, burro, latte, vaniglia, caramello) e successivamente con un esame individuale in cabina dotata di computer e software per la raccolta informatizzata dei dati. Al centro della valutazione descrittiva, che in due momenti distinti si è prima concentrata sull’intensità e poi sulla dominanza, tre amatissimi prodotti di casa Pernigotti: gianduiotto, cremino e nocciolato. Al termine, i dati di tutti i partecipanti a questo (neanche a dirlo graditissimo) test sono stati elaborati e si è giunti alla definizione del profilo sensoriale di ciascuno dei tre cioccolatini.
Momenti di analisi descrittiva collettiva
 
Conclusa la lezione, dopo il pranzo presso l’Albergo dell’Agenzia, ristorante all'interno del comprensorio dell'ateneo che in sintonia con la filosofia Slow Food si distingue per la cucina del territorio e la selezione delle materie prime, un altro momento straordinario che ha chiuso il #Pernigottiday: la visita guidata alla Banca del Vino, che abbiamo condiviso con Mariacristina Giangoia, direttore marketing di Pernigotti, e Alessandra Abbona e Marco Callegari, rispettivamente responsabili della comunicazione e delle relazioni esterne di UNISG. Calice alla mano (uno straordinario Erbaluce di Caluso, passito piemontese datato 2003) ci siamo addentrati nelle cantine, alla scoperta del patrimonio enologico rappresentato da questo ambiente unico, dove dal 2001 a oggi sono in ‘conto deposito’ 100mila bottiglie di vino rappresentative di tutte le regioni d’Italia. Un luogo magnifico, istituito come progetto culturale, che offre però ai visitatori la possibilità di degustare preziosi vini da invecchiamento, anche in abbinamento a eccellenze gastronomiche del territorio.
La Banca del vino fondata nel 2001
Sono oltre 100mila le etichette finora in conto deposito alla Banca del Vino

Battiato a Milano per la presentazione del suo nuovo album

Giovedì scorso Franco Battiato ha incontrato alla Fnac di Milano i fan. Occasione dell'intervista, realizzata dal giornalista Marco Mangiarotti (nella foto, in alto), l'uscita, due giorni prima, dell'album 'Del suo veloce volo', il live del celebre concerto che il cantautore siciliano ha realizzato con l'artista britannico Antony and the Johnsons il 2 settembre 2013 sul palco dell'Arena di Verona. Nel cd del live sono contenuti i successi dei due raffinati protagonisti della musica contemporanea, accompagnati dalla Filarmonica Arturo Toscanini. Un evento d'eccezione cui aveva preso parte Alice, ospite sul palco per due brani nel set di Battiato. Questo incontro s'inscrive nella serie di appuntamenti con grandi artisti del panorama musicale italiano e internazionale che Fnac sta promuovendo.
(Bruna Angelici)

01 dicembre 2013

Aria di festa e grandi sapori al Cargo Christmas Food Village

Una ricetta sfiziosa dello street food d'autore: fish taco
Giornate sotto il segno del miglior food entertainement quelle organizzate dal 29 novembre fino a oggi a Milano da Cargo, che su un’area di 11.000 mq a tema natalizio ha allestito la prima edizione del Christmas Food Village coinvolgendo nomi illustri del pianeta enogastronomico: grandi chef, esperti di vino, personaggi televisivi, scrittori, giornalisti enogastronomici e foodblogger. Promotore della manifestazione Food Tank, già anima della Milano Food Week. Questo fotoreportage documenta alcuni degli straordinari eventi in calendario ieri: dallo showcooking dello chef Claudio Sadler alla presentazione del libro del conte Gelasio Gaetani d'Aragona, autore di 'A spasso con il vino' (Gribaudo), dallo showcooking con street food d'autore dello chef Eugenio Roncoroni coadiuvato da Luca De Santi e presentato dal giornalista Paolo Marchi alle ricette dei volti televisivi Maurizio e Andrea, ex concorrenti di MasterChef.
(Foto Bruna Angelici - Copyright Golden Backstage)
In primo piano, Paolo Marchi, giornalista e anima di 'Identità Golose'
Gelasio Gaetani d'Aragona, esperto di vini
Maurizio e Andrea, ex concorrenti di MasterChef
Lo showcooking di Claudio Sadler, autore di 'Manuale dello chef'
Addobbi natalizi ecologici fatti a mano e ricavati da bottiglie in PET

Arriva Ciocostick, la cioccolata calda pronta sullo stecco

Cioccolata calda, una delizia per riscaldarsi con gusto nelle gelide giornate d'inverno. Questa si chiama Ciocostick ed è in vendita nei negozi Stickhouse a 2,50 euro al pezzo. La sua particolarità? Sembra un gelato, ma in realtà è cioccolata su stecco monodose. Da Milano a Dubai, da Venezia a Bangkok: l’hot chocolate 'Made in Italy', disponibile in Italia e nel mondo, è facile da trasportare, semplice da conservare, veloce da preparare, comoda perché già porzionata. E pronta da sciogliere e scaldare, nel classico pentolino o nel forno a microonde, portando ad ebollizione 120 ml di latte e sciogliendovi Ciocostick fino alla densità desiderata.

30 novembre 2013

Il Parmigiano Ferrari si sposa con quattro Presidi Slow Food

Un regalo sempre gradito? Quello gastronomico. Difficile sbagliare quando si opta tra le tante ghiottonerie che costituiscono il vanto del Bel Paese. Tra le varie possibilità per il Natale, un grande classico: il Parmigiano Reggiano Prodotto di Montagna DOP di Giovanni Ferrari Spa. Un prodotto che la storica azienda ha deciso di proporre in originale abbinamento a Presidi Slow Food con l'obiettivo di valorizzare insieme le eccellenze italiane di produzioni tradizionali. Antichi mestieri e tecniche di lavorazione che sono infatti a rischio di scomparsa. E' nata così una speciale confezione da degustazione dove il Parmigiano Reggiano Prodotto di Montagna dal gusto deciso (è infatti affinato da Ferrari per 30 mesi) viene proposto in abbinamento ai mieli e alle conserve di agrumi dei Presìdi Slow Food. Prodotto esclusivamente con latte proveniente dai 5 comuni dell'Alta ValTaro (Albareto, Bedonia, Borgo Vai di taro, Compiano Valmozzola e Tornolo) con un'altitudine media di raccolta di 700 m dal livello del mare, il formaggio rientra nella limitata produzione di Parmigiano Reggiano che può quindi fregiarsi del titolo di 'Prodotto di Montagna'. Accompagnato dalle quattro preziose dolcezze del nostro territorio scelte insieme a Slow Food (Miele di Ape Nera Sicula, Miele di Alta Montagna, Conserva di Limone Interdonato, Conserva di agrumi prodotto con il mandarino tardivo di Ciaculli) dà il meglio esaltando la propria fragranza.

29 novembre 2013

Il video Skoda Rapid Spaceback con Brumotti fa il giro del web

Si può visionare qui la nuova campagna web che da oggi promuove, su YouTube e in altre destinazioni della rete, il lancio dell’ultima nata in casa Skoda, la Rapid Spaceback. Design accattivante, spazio ed efficienza che rendono la driving experience un momento di puro piacere sono le caratteristiche della nuova auto evidenziate nella campagna di Cayenne, che punta sul testimonial Vittorio Brumotti. La scelta del campione di bike trial (ne parliamo anche qui in riferimento a un altro brand cui il biker presta il volto) è dovuta al suo essere in linea con il mondo giovanile: Brumotti incarna da sempre lo spirito irriverente, green e open air rappresentato dalla casa automobilistica. Nel video il campione attraversa la città sulla sua bici tra un’evoluzione e l’altra tipiche del suo stile, finché non arriva dalla fidanzata per passare una serata galante in due. Giunto a destinazione, la ragazza lo guarda sorpresa e arrabbiata lo colpisce con la borsa, sbattendogli il portone in faccia. A questo punto il protagonista sceglie di tornare con la Rapid Spaceback, che rappresenta la naturale prosecuzione del lifestyle del biker, quando necessita di due ruote in più.
Due immagini della campagna Skoda con Brumotti targata Cayenne