17 marzo 2026

In un podcast la vita eccezionale di Cristina Trivulzio di Belgiojoso

Da domani sul sito di Radio 24, su tutte le piattaforme audio e su 24orepodcast.com sarà disponibile 'Mi chiamo Cristina. Vita ribelle della principessa del Risorgimento', il nuovo podcast scritto e narrato da Rossana de Michele e con la voce di Ambra Angiolini che interpreta Cristina Trivulzio di Belgiojoso, protagonista della sua epoca.
Il nuovo progetto di 24Ore Podcast e Radio 24 domani
sarà presentato a Palazzo Reale con un evento pubblico
In sei episodi, la serie racconta una storia vera appassionante come un romanzo d'avventura: quella di una donna che è stata principessa e rivoluzionaria, regina dei salotti parigini e ricercata in fuga dalla polizia austriaca, madre fuori dal matrimonio, giornalista, riformatrice sociale e sostenitrice della parità tra i sessiFigura tra le più straordinarie del suo tempo, famosa in tutto il mondo in vita, ma scomparsa dai libri di storia a differenza degli uomini del suo tempo. La sua vita viene ricostruita grazie a un'attenta ricerca tra le molte fonti storiche e vive con le parole che lei stessa ci ha lasciato in molte lettere, diari e articoli che testimoniano il suo impegno e il suo coraggio così come i suoi sentimenti, le sue emozioni e la sua speranza, quella di lasciare alle donne del futuro una vita migliore. Nel podcast intervengono lo storico Paolo Mieli, la giornalista Lia Celi, la storica Mariachiara Fugazza, l'attrice Anna Bonaiuti e Sandro Fortunati, uno dei maggiori esperti della principessa e consulente scientifico del podcast. Domani, alle 18, il podcast sarà presentato a Palazzo Reale Milano nel corso di un evento organizzato da Radio 24-24Ore Podcast in collaborazione con il Comune di Milano, Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento e 24 Ore Cultura. L'evento, a ingresso gratuito con prenotazione su Eventbrite, rientra nel calendario di iniziative per il 178esimo anniversario delle Cinque Giornate di Milano e nel public program della mostra 'I Macchiaioli' a Palazzo Reale.

16 marzo 2026

Un tea dance ottocentesco per il lancio della nuova collezione Thun

Con l'arrivo della primavera, sboccia anche l'incanto di Thun, marchio di porcellane e ceramiche che fa capo a Lenet Group.
Il ballo in costume si terrà il 28 marzo al Museo della Scienza e della Tecnologia
Si chiama Incanto di Primavera e Incanto di Pasqua, la nuova collezione Thun che racconta la bellezza della rinascita attraverso simboli preziosi, dettagli poetici e un immaginario senza tempo. Chiavi che aprono il cuore, carte che disegnano il destino, corone che celebrano la forza interiore, uova che custodiscono la meraviglia della vita che nasce: ogni creazione dà forma a emozioni e desideri. Con il duplice obiettivo di lanciare la collezione e creare nuove occasioni di relazione tra gli appassionati, nasce 'Un tè con Thun', un afternoon Tea Dance, come da tradizione inglese, organizzato nei salotti più esclusivi per i collezionisti e gli amanti dell'epoca Regency. Gli ospiti potranno scoprire le nuove creazioni e vivere un'esperienza immersiva nel mondo Thun, tra musica, balli d'epoca e una raffinata pausa tè in un'atmosfera elegante ispirata al fascino del primo Ottocento. Il primo appuntamento (prenotazioni sulla piattaforma Eventbrite) si terrà a Milano il 28 marzo, a partire dalle 16, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, nella splendida Sala del Cenacolo decorata con stucchi e affreschi. Gli ospiti si lasceranno guidare dalla Compagnia Italiana di Danza Storica con eleganti coreografie in autentici costumi d'epoca. Un viaggio tra valzer, quadriglie e danze storiche per rivivere il romanticismo dei grandi salotti europei. Tra un passo e l'altro, si potrà sorseggiare un tè servito nelle esclusive porcellane della collezione Thun: un omaggio alla delicatezza dei dettagli e alla magia della stagione più fiorita dell’anno, per immergersi nell'Incanto di Primavera. L’evento è organizzato in collaborazione con la Compagnia Nazionale di Danza Storica, associazione culturale italiana leader nella ricerca e diffusione delle danze storiche dell'Ottocento, nota per i 'Gran Balli' in costume.

'Implicazioni creative', la mostra a cielo aperto promossa da Havas

Da oggi al prossimo 22 marzo, in piazza Vetra a Milano si può vedere una mostra open air che racconta la città come luogo in cui la comunicazione si fa cultura, memoria e visione. Promossa da Havas con il contributo dell'Ansa, la mostra mette in dialogo arte, territorio e imprese italiane, un racconto con un racconto visivo dedicato a Milano e alla sua capacità unica di trasformare la comunicazione in cultura condivisa. Un invito a guardare Milano per ciò che è da sempre: una città che il futuro non lo aspetta, lo intercetta, lo scrive, lo disegna, lo fotografa, lo rende forma e linguaggio. Il percorso espositivo, articolato in 10 pannelli, accosta campagne cult ambientate a Milano a immagini storiche e contemporanee dei suoi luoghi simbolo, componendo una narrazione che tiene insieme passato, presente e futuro. Protagonisti del percorso sono i brand iconici di Milano che hanno segnato l’immaginario visivo della città nel mondo, contribuendo a definirne nel tempo identità, stile e linguaggio: da Motta a Campari, da Rinascente a Edison, fino ad Alfa Romeo, Collistar, Galbani, Amsa, A2A, Aem, Banca Popolare di Milano, Esselunga, Expo. Campagne diverse per epoca, tono e visione, ma accomunate da un legame profondo con la città, che emerge come spazio narrativo, culturale e simbolico. Messe con grande generosità a disposizione dalle aziende, queste immagini restituiscono il senso di un dialogo costante tra impresa, società e trasformazione urbana. Ansa per l’occasione ha messo a disposizione una selezione di immagini tratte dal proprio archivio fotografico: un patrimonio di immagini che custodisce la memoria del Paese e accompagna, con forza documentaria e valore simbolico, il racconto dell’evoluzione della città. La mostra s'inserisce nel percorso di Havas Arte e Cultura, hub con cui Havas promuove una relazione più evoluta tra impresa, comunicazione e cultura.

Porte aperte a 780 luoghi in Italia per le 'Giornate Fai di primavera'

Da ville storiche a castelli, da chiese a luoghi deputati all'educazione e alla ricerca, da laboratori di alto artigianato ad aree naturalistiche, passando per teatri, collezioni d'arte, sedi istituzionali e siti produttivi.
Palazzo Turati, splendido edificio neorinascimentale milanese, è uno
 dei 146 beni Fai visitabili in Lombardia sabato 21 e domenica 22 marzo
(Ph. Fai)
Con la 34esima edizione delle 'Giornate Fai di primavera', tornano ad aprirsi le porte di straordinari luoghi d'interesse culturale, spesso non accessibili al pubblico. Il grande evento dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano, in calendario sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, darà accesso a 780 luoghi speciali in 400 città italiane. Anche in questa edizione, i 146 beni in Lombardia visitabili, diffusi in 59 comuni della regione, compongono un patrimonio multiforme, fatto di tesori di storia, arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono. Le 'Giornate Fai di primavera' sono rese possibili anche grazie all'impegno di 7.500 volontari delle delegazioni e dei Gruppi Fai attivi in tutte le regioni e di 17mila studenti della scuola secondaria, appositamente formati. Dalla prima edizione a quella autunnale dello scorso anno, grazie al Fai - Fondo per l'Ambiente Italiano Ets quasi 13,5 milioni di italiani hanno potuto visitare oltre 17mila luoghi speciali delle città e dei territori del Bel Paese. Il ricavato delle iscrizioni e delle donazioni ricevute durante l'evento andrà a sostegno delle attività istituzionali del Fai così come degli interventi di restauro e valorizzazione dei beni.

15 marzo 2026

All'Edicola Civic Brera il potere energizzante della vitamina C

Con il cambio di stagione, arriva una settimana interamente dedicata ai benefici della vitamina C nell'ambito skincare. Appuntamento a Milano dal 16 al 22 marzo 2026, dalle 10 alle 19, all'Edicola Civic Brera (via Brera 21), per un focus sull'attivo iconico del brand SVR, protagonista del nuovo Fluide [C20] Biotic. Per l’occasione, l'edicola si trasformerà in uno spazio esperienziale aperto al pubblico dove scoprire il potere energizzante della Vitamina C attraverso momenti educational, giochi interattivi, premi e attività coinvolgenti pensati per avvicinare i visitatori al mondo della skincare dermatologica. Si potrà conoscere da vicino l'expertise dell'azienda SVR, pioniera nell’utilizzo della vitamina C ad alta concentrazione sin dal 2012, e approfondire anche la conoscenza di quest'attivo capace di donare alla pelle luminosità, energia e un glow naturale. Al centro dell'attivazione Fluide [C20] Biotic, formula ultraleggera ad alta concentrazione di vitamina C (20% di Ascorbyl Tetraisopalmitate), stabile e adatta anche alle pelli più sensibili. Durante l'attivazione presso l'Edicola Civic Brera, i visitatori potranno scoprire il nuovo lancio e sperimentare una routine primaverile completa pensata da SVR. Venerdì 20 marzo, dalle 18 alle 20, l’attivazione vedrà un momento speciale dedicato alla Festa di primavera: un aperitivo glow presso Bar Brera, a pochi passi dall'edicola. Sarà l'occasione per celebrare l'arrivo della nuova stagione e ricaricare le energie, condividendo sorrisi e momenti conviviali con la community del brand. Agli ospiti sarà regalato un tulipano, omaggio floreale simbolo di primavera ed energia positiva.

14 marzo 2026

Un viaggio narrativo completo per la grande mostra 'I Macchiaioli'

Un'esperienza di narrazione che parte dal concetto di audioguida ed evolve nella forma dell'audio racconto, iniziando nelle sale di Palazzo Reale per poi proseguire fuori dalla mostra in forma di podcast.
Il progetto di storytelling ha inizio dalle sale fisiche di Palazzo Reale
con 16 audio racconti e prosegue con una serie podcast in 12 episodi
È un viaggio senza confini spaziali e temporali quello che 24 Ore Cultura, Civita Arte e Musei, Audio Tales e ArtUp hanno sviluppato in occasione della grande mostra 'I Macchiaioli', prodotta da Palazzo Reale, 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore e Civita Mostre e Musei e aperta al pubblico dal 3 febbraio. Il progetto va oltre la visione delle opere pittoriche in esposizione per ampliarsi e arricchirsi di nuovi contenuti attraverso uno storytelling inedito, coinvolgendo tutti i sensi: dalla visione all’ascolto, dal quadro alla voce. Il progetto di storytelling innovativo nasce proprio nelle sale della mostra 'I Macchiaioli', che racconta l'esperienza del Movimento in un arco cronologico che va dal 1848 al 1872, data della morte di Giuseppe Mazzini. Per accompagnare il visitatore lungo questo percorso espositivo, sono 16 gli audio racconti geolocalizzati sui temi storici che fanno da sfondo al movimento della Macchia e che ridefiniscono il modo di vivere la mostra. Un viaggio narrativo immersivo tra le sale di Palazzo Reale, capace di trasformare l'ascolto in un'esperienza sensoriale unica arricchendo il progetto espositivo di nuove forme di fruizione delle opere. I contenuti degli audio racconti, realizzati con la qualità e l'esperienza di Audio Tales s'ispirano al linguaggio del podcast e uniscono rigore storico e potenza narrativa. Ognuno dei 16 racconti si attiva infatti in modo automatico non appena si entra nella corrispondente sala della mostra: si può scegliere se attivare l'audio tramite Qr code visibile in sala o tramite app, permettendo di usufruire di un ascolto continuativo grazie all'ausilio di speciali tag allestiti nel percorso di mostra.

13 marzo 2026

Da Sky una campagna ironica e provocatoria per 'Avvocato Ligas'

Su Sky e in streaming su Now ha debuttato Avvocato Ligas, la nuova serie Sky Original che vede protagonista Luca Argentero nei panni di un avvocato geniale, cinico e spregiudicato, che trasforma ogni caso in uno show in grado di riportarlo al centro della scena, dopo un incidente di percorso che gli ha tolto tutto.
Manifesti e pendolini diffusi in città
sono incentrati su 'reati quotidiani'
Con un'ironica campagna firmata Sky Creative Agency, Ligas diventa protagonista non solo sullo schermo, ma anche nella vita quotidiana dei cittadini grazie a una strategia di marketing innovativa e immersiva. La campagna porta Ligas direttamente nelle metropolitane, nelle pensiline dei tram e nei luoghi più iconici e frequentati del centro di Milano. Dal Duomo a San Babila, da Cadorna ai grattacieli di Gae Aulenti, dai Navigli al Palazzo di Giustizia, manifesti e installazioni catturano da giorni l'attenzione dei passanti con messaggi ironici su 'reati quotidiani': "L'hai combinata grossa?"; "Ti accusano di fare smartworking dalle piste da sci?"; "Ti accusano di aver confuso appello con miracolo?", 'Ti accusano di odori molesti?'; "Ti accusano di ghosting dopo il primo appuntamento?". Ogni affissione si chiude con il claim "Ti difendo io" e il numero di telefono 02 80733254, chiamando il quale gli utenti ascolteranno la voce di Luca Argentero che guida un menu interattivo tra i casi più bizzarri, divertenti e improbabili della città. La strategia si completa con azioni di guerrilla urbana, volantinaggi, banner digitali e fake out of home spettacolari: una toga gigante appesa a una gru davanti al Tribunale, un martello da giudice 'fuori misura' sotto un cavalcavia, uno striscione aereo e un'affissione speciale sul Palazzo di Giustizia. Ogni intervento rafforza l'immagine di Ligas come avvocato fuori dagli schemi, pronto a intervenire ovunque ci sia bisogno della sua difesa. Con questa strategia crossmediale, provocatoria e immersiva, Avvocato Ligas diventa protagonista anche nello spazio urbano, trasformando il lancio della serie in un evento che attraversa il cuore pulsante di Milano.

La neve come fenomeno naturale, artistico e antropologico

Con la mostra 'Il senso della neve', il Mudec – Museo delle Culture ha aperto un nuovo capitolo del percorso dedicato all'Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026. Dopo 'The moment the snow melts', poetica installazione di Chiharu Shiota che ha inaugurato la stagione nell’Agorà del museo, l'attenzione si concentra ora sulla neve come fenomeno naturale, simbolico, artistico e antropologico. La mostra, curata da Sara Rizzo e Alessandro Oldani, è aperta al pubblico con ingresso libero fino al 28 giugno 2026, ed è accompagnata da un articolato programma di iniziative dentro e fuori il museo che, grazie al lavoro congiunto di Mudec, Ufficio Arte negli Spazi Pubblici e Ufficio Reti e Cooperazione Culturale, contribuiscono a rendere la neve protagonista di una narrazione condivisa. Il percorso presenta oltre 150 opere e oggetti fra etnografia, testimonianze scientifiche, dipinti, fotografie, video e installazioni contemporanee, articolati in un viaggio che va dalla geometria dei cristalli di neve all'immaginario artistico europeo e giapponese, fino agli impatti del cambiamento climatico e dell'overtourism montano. Focus anche sulle popolazioni artiche e della Terra del Fuoco, approfondendo i loro sistemi di adattamento e le pratiche spirituali legate allo sciamanesimo. Molti dei manufatti provengono da musei membri della rete Mipam, che ha risposto alla call del Mudec con prestiti eccezionali: tra questi, il tamburo sciamanico Sami del Muciv-Museo delle Civiltà, Roma e la ricostruzione completa di un corredo da cacciatore Selk’nam, dove spicca il manto in pelliccia di guanaco dei Musei Civici di Reggio Emilia. La rete Mipam – Musei Italiani con Patrimonio dal Mondo, promossa dal Mudec e istituita nel 2025, riunisce oltre 25 musei italiani con collezioni provenienti da Asia, Africa, America e Pacifico. Obiettivo del network è mettere al centro dialogo, trasparenza e buone pratiche di gestione del patrimonio culturale globale. La mostra nasce proprio grazie anche a questa collaborazione: lungo il percorso espositivo, un segno grafico dedicherà riconoscibilità alle opere provenienti dai musei Mipam, molte delle quali presentate al pubblico per la prima volta. L’allestimento della mostra, a cura di Studio Grace e con progetto grafico di studio FM, si articola in tre grandi aree tematiche, dove manufatti etnografici, pittura antica e opere d'arte contemporanea dialogano in accostamenti inediti.

Alla mostra all'Adi sulla filiera del packaging c'è anche Sgambaro

La pasta Etichetta Gialla di Sgambaro, nella sua special box, è tra i prodotti protagonisti di 'Design di filiera. La filiera del packaging', la mostra ospitata all'Adi Design Museum di Milano, dal 4 al 26 marzo 2026.
L'esposizione si focalizza sul valore strategico del packaging
come sintesi di tecnica, cultura materiale e comunicazione
Curata da Carlo Branzaglia e Wladimiro Bendandi e realizzata in collaborazione con Ucima – Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l'Imballaggio, l'esposizione accende i riflettori sul valore strategico del packaging come sintesi di tecnica, cultura materiale e comunicazione. L’esposizione mette in evidenza il ruolo del packaging come elemento chiave di connessione tra industria, distribuzione e consumatore, valorizzando quei progetti capaci di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità e identità di marca. In questo contesto s'inserisce la special box di pasta Etichetta Gialla di Sgambaro, scelta come esempio di eccellenza italiana nel packaging e nel design del prodotto alimentare, perché ha saputo coniugare qualità della materia prima, cura del processo produttivo e coerenza visiva. Etichetta Gialla è frutto di un percorso orientato alla tracciabilità e al controllo diretto della filiera. Il packaging in carta, rinnovato completamente nel 2019, è parte integrante della narrazione del prodotto: non semplicemente un involucro, ma uno strumento di trasparenza e identità, capace di tradurre i valori del brand in esperienza tangibile. Sgambaro racconta una storia di qualità e lo fa attraverso icone, illustrazioni, tratti grafici freschi e attuali. La presenza di Sgambaro alla mostra sottolinea come il design del packaging, soprattutto nel settore alimentare, contribuisca a raccontare la cultura del cibo italiano e la sua capacità di unire tradizione, sostenibilità e design contemporaneo, diventando veicolo di comunicazione. I progetti in mostra rientrano in sei sezioni: Food (in cui è presente Sgambaro) Beverage, Care (Home e Personal), Pharma, Logistic e una categoria di soluzioni utilizzate trasversalmente in diversi settori.

12 marzo 2026

'The dolce side of life', il progetto di Disaronno sulla dolcezza

Cambiare prospettiva anche nei contesti più inaspettati. Si sviluppa così il racconto di 'The dolce side of life', il progetto che accompagnerà il brand durante tutto l'anno celebrando un'idea controcorrente: oggi, essere dolci è tutt'altro che scontato.
L'attivazione di guerilla marketing riguarda Milano e Roma
Il progetto prende vita nelle strade di Milano e Roma attraverso un'attivazione di guerrilla urbana, su muri, angoli e quartieri. Il progetto interviene direttamente nello spazio urbano andando a individuare frasi e scritte violente presenti nelle nostre città , coprendole poi parzialmente con manifesti che ne oscurano le parti d’odio e le trasformano con il tocco 'dolce' del brand. Nascono così nuovi messaggi, come 'Odio... rimanere senza un drink e senza te', 'Sei proprio... la dolcezza fatta persona. Posso offrirti un drink?', 'Sei... dolce come il primo drink della serata'. Si ribalta il punto di vista, trasformando parole di rabbia in messaggi leggeri, ironici e capaci di riportare la dolcezza nello spazio pubblico. Nel capoluogo meneghino è possibile imbattersi nel progetto tra Sant'Ambrogio, le Colonne di San Lorenzo, Ripa di Porta Ticinese e Porta Genova, oltre che nei quartieri di Brera e Porta Venezia. Nella capitale, invece, i manifesti sono comparsi il Quartiere San Lorenzo, il Rione Testaccio, la Garbatella e l'area Ostiense, luoghi simbolo della cultura e della vita notturna cittadina. Pensato per vivere contemporaneamente offline e online, il progetto trasforma lo spazio urbano in un racconto condiviso: ciò che nasce per strada diventa contenuto spontaneo, alimentando conversazioni e interazioni tra community, passanti e social media. 'The dolce side of life' è il primo capitolo di un'operazione di riposizionamento più ampia che accompagnerà Disaronno per tutto il 2026. Nei prossimi mesi il progetto infatti vivrà anche in occasione delle Dolce Nights del Disaronno Bar, portando lo stesso spirito dalle strade alla nightlife e al mondo della mixology contemporanea.

Preserving Assisi, un progetto di digitalizzazione della Basilica

Chiesa Superiore della Basilica di San Francesco, digitalizzazione a cura di Haltadefinizione
(Ph. Haltadefinizione)
Quest'anno ricorrono 800 anni dalla morte di San Francesco. Assisi, più di ogni altro luogo, ne custodisce l’eredità e la Basilica di San Francesco ne rappresenta il cuore simbolico, artistico e spirituale. Nasce in questo contesto Preserving Assisi, un grande progetto di digitalizzazione integrale, attualmente in corso, dedicato alla tutela e alla valorizzazione della Basilica di San Francesco. L’iniziativa è realizzata tramite un'associazione in partecipazione costituita con atto pubblico tra Haltadefinizione, tech company di Gruppo Panini Cultura, e la Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco dei Frati Minori Conventuali, con il patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni di San Francesco e della Regione Umbria, e in collaborazione con l'Università degli Studi di Firenze. Avviato nel 2025, Preserving Assisi procede per fasi: le prime attività di digitalizzazione sono già state completate e hanno restituito i primi risultati, offrendo un’anticipazione dell’ampiezza e della complessità del lavoro in corso. Il progetto proseguirà con nuove acquisizioni, consentendo di documentare digitalmente e in modo accurato gli spazi interni ed esterni della Basilica, le decorazioni e i cicli pittorici di Giotto e dei maestri del Duecento. Alla base dell'iniziativa l’impiego integrato di tecnologie digitali avanzate: immagini ad altissima definizione e ricostruzioni tridimensionali permetteranno di conservare, studiare e valorizzare il complesso monumentale con un livello di dettaglio senza precedenti, rendendo il patrimonio fruibile a livello internazionale anche attraverso strumenti digitali pensati per la divulgazione e la ricerca.

11 marzo 2026

Sei capolavori meno noti del Louvre si esplorano con Snapchat

Il nuovo progetto si avvale della realtà aumentata
L'AR Studio di Parigi di Snap e il Museo del Louvre presentano 'The incredible unknowns of the Louvre', una nuova esperienza interattiva gratuita in realtà aumentata. L'iniziativa culturale invita i visitatori a guardare con occhi nuovi, grazie alle tecnologie di Snap, capolavori spesso trascurati. Dopo un progetto pilota avviato nel 2023 e dedicato alle opere dell'Antico Egitto, la realtà aumentata viene ora estesa a tutto il museo e integrata nel cuore dell'esperienza di visita. Dallo scorso febbraio, Snapchat e il Museo del Louvre offrono esperienze innovative ed educative dedicate a sei capolavori, consentendo ai visitatori, direttamente dal loro smartphone, di rivelare forme, materiali e colori ormai scomparsi, decodificare le tecniche artistiche ed esplorare le opere iconiche delle collezioni con modalità inedite. Disponibile gratuitamente, l'esperienza si attiva semplicemente scansionando il Qr code presente sull'etichetta dell'opera, aprendo le porte a un'esplorazione digitale nel cuore delle seguenti opere: Il Codice di Hammurabi, Il Busto di Akhenaten, Il Ritratto di Anna of Cleves, La Kore di Samos, I Quattro Prigionieri, Figurine Rustiche. Ricordiamo che la missione dell'AR Studio di Parigi di Snap è sensibilizzare sul potenziale della realtà aumentata e amplificarne l’impatto nel settore culturale, in quello dell'intrattenimento e dell'istruzione. Tramite partnership non commerciali, Snap contribuisce a finanziare lo sviluppo di applicazioni di realtà aumentata all’avanguardia, dimostrando come la fotocamera possa migliorare il modo in cui apprendiamo e interagiamo con il mondo che ci circonda.

10 marzo 2026

In fase di restauro Palazzo del Senato, sede dell'Archivio di Stato

A Milano sono a pieno regime i lavori di restauro conservativo delle facciate del Palazzo del Senato, edificio del XVII secolo, oggi sede dell'Archivio di Stato. L'intervento si focalizza sulla facciata principale monumentale ricca di elementi decorativi – con oltre 650 mq di elementi lapidei, 380 mq di intonaco e dipinti murali - e sulla facciata di via San Primo - che presenta 130 mq di elementi lapidei, 260 mq di intonaci e oltre 1.550 mq di paramenti murari.
L'intervento garantisce la continuità delle funzioni dell'edificio
(Ph. GoldenBackstage) 
La conclusione delle operazioni è stimata ad aprile 2027. Il bando di sponsorship per il restauro delle facciate di via Senato e via San Primo è stato vinto dall'ATI Estia Urban Vision Group, con il team di tecnici che ha curato anche il restauro delle facciate di Palazzo Marino. L'individuazione del team e il coordinamento strategico è gestito dall'agenzia pubblico-privato Jesurum-Leoni Comunicazione. A firmare il progetto Andrea Borri Architetti e Dontstop Architettura, quest'ultima segue anche la direzione lavori; Progetto Cmr è responsabile lavori e sicurezza (Psc e Cse), l'impresa Estia, sotto la guida del restauratore Paolo Pecorelli, è appaltatrice dei lavori. Sulle superfici di questo monumento, che è anche simbolo della stratificazione storica e culturale della città, saranno adottati materiali innovativi e a basso impatto ambientale per il trattamento delle superfici lapidee, laterizie e intonacate. Il processo di restauro di Palazzo Senato comporta interventi sostanziali e mirati a rivitalizzare la struttura storica, garantendo la continuità delle funzioni interne dell'edificio, inclusa la sua apertura al pubblico. Il cantiere, che rispetta i più stringenti dettami di sicurezza, è impreziosito da una cesata illustrata che racconta la storia e alcuni documenti dell'Archivio di Stato. La realizzazione è stata curata dall'architetto Michele Brunello di Dontstop e illustrata da Marzio Mariani e Alessandro Grande; i contenuti e le immagini sono stati curati dal personale dell'Archivio di Stato. Nelle sezioni illustrate, che raccontano la storia del palazzo, è raccolta una selezione di documenti che spaziano dalla Cartola de accepto mundio del 721 (nella foto), il documento originale su pergamena più antico conservato in un archivio di Stato italiano, fino alla documentazione processuale sugli attentati ai treni del 1969, compresa la bomba inesplosa sulla tratta Bari-Trieste-Bari, inserita come reperto d’inchiesta nel fascicolo processuale. "Il bando di sponsorizzazione costituisce un'opportunità unica per riportare le facciate al loro antico splendore senza costi per la collettività - dichiara Stefano Leardi, direttore dell'Archivio di Stato di Milano -. Grazie alle cesate illustrate, il cantiere diventa anche una vetrina, che incentiva a entrare per scoprire il Palazzo e i tesori che conserviamo".

Sei contributi video per disabili uditivi al Museo del Novecento

Rendere la cultura sempre più accessibile e inclusiva è una delle sfide delle realtà museali. Il Museo del Novecento, in collaborazione con Ad Artem, ha presentato un nuovo progetto che consta di sei contributi video in Lis – Lingua dei segni italiana, pensati per integrare la webapp del Museo garantendo accesso ai contenuti con modalità diversificate di fruizione del patrimonio.
Merda d'artista di Piero Manzoni è una delle opere illustrate in Lis
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di ampliare le modalità di fruizione del patrimonio del Museo, favorendo un accesso più consapevole e autonomo alle opere della collezione permanente. Si rivolge alle persone con disabilità uditiva, tramite la presenza simultanea di Lis e sottotitoli. I video in Lis, consultabili direttamente tramite la webapp, approfondiscono sei capolavori della collezione del Museo: Forme uniche della continuità nello spazio ed Elasticità di Umberto Boccioni; Femme nue di Pablo Picasso; Struttura al neon di Lucio Fontana; Merda d’artista di Piero Manzoni; Lullaby di Maurizio Cattelan. Questa selezione di opere consente di rappresentare l’intero percorso del Museo del Novecento, dal Futurismo fino all'inizio degli anni Novanta. Gli studenti dell'Itsos Albe Steiner hanno contribuito alla realizzazione e al montaggio dei video nell'ambito di un percorso di formazione scuola-lavoro. Accanto al nuovo progetto dei video in Lis, il Museo del Novecento, in collaborazione con Ad Artem, propone un calendario di visite guidate rivolto alle persone con disabilità visive e uditive e aperto a tutti i visitatori di ogni età. Da marzo a giugno 2026, tornano infatti le proposte di Arte con-tatto e le visite guidate gratuite in Lis.

Labello entra nella scuola di Amici con una 'Labello machine'

Labello annuncia la collaborazione con Amici, il talent show che, da oltre vent'anni, racconta il percorso umano e artistico di giovani cantanti e ballerini, nel raggiungimento del loro sogno.
Gli allievi hanno i prodotti sempre a disposizione per un uso spontaneo
L'incontro nasce dalla volontà di celebrare l'importanza di coltivare e prendersi cura del talento e delle emozioni. Una sintonia che si inserisce nel concept della campagna 'Your Labello, your vibe', dove i piccoli gesti quotidiani diventano espressione della propria personalità e mood. La collaborazione si sviluppa attraverso i diversi linguaggi del programma. Labello entra nella scuola con una speciale 'Labello machine', che permette agli allievi di avere i prodotti sempre a disposizione per un utilizzo spontaneo, diventando parte di una quotidianità fatta di prove, studio e momenti di condivisione. Parallelamente, la collaborazione arriva anche sui social con uno storytelling pensato per coinvolgere attivamente la community: protagonisti gli allievi del programma, guidati da Alessia Pecchia, ballerina professionista, in un format che reinterpreta in chiave inedita il gioco 'obbligo o verità'. In questa versione speciale, domande e challenge sono racchiuse nelle sfere del distributore Labello: attivando la macchina, gli allievi scoprono di volta in volta la sfida assegnata, generando momenti autentici e spontanei. Il progetto si completa con uno spot televisivo che emana lo spirito giovane, fresco e colorato della partnership. Al centro, una crew di ballerini capitanata da Pecchia interpreta sei mini-coreografie ispirate ai diversi gusti e alle vibe dei Labello Fruity Shine. Un racconto visivo dinamico che traduce in ritmo, colore ed energia le diverse sfumature del prodotto.

09 marzo 2026

Ikea partecipa alla Milano Design Week con 'Food for thought'

Dal 21 al 26 aprile 2026, Ikea torna alla Milano Design Week con 'Food for thought', un'inedita esposizione allo Spazio Maiocchi (in via Achille Maiocchi 7), nel quartiere di Porta Venezia.
L'idea di design democratico di Ikea dialoga
con l'universo sensoriale legato al cibo
Dopo quattro anni ricchi d'ispirazione nel distretto di Tortona, Ikea apre un nuovo capitolo in un altro quartiere simbolo della creatività milanese, portando un'esperienza interattiva nella quale il design racconta l'evoluzione dei rituali legati al cibo nelle diverse culture: cucinare, mangiare e stare insieme. 'Food for thought' apre il dialogo tra l'idea di design democratico di Ikea – fondato su forma, funzione, qualità, sostenibilità e prezzo accessibile – e l'universo sensoriale legato al cibo. L'esposizione, in cui sarà possibile trovare anche una reinterpretazione della tradizionale saluhall svedese (mercato tradizionale coperto), è stata cocreata con l'architetta Midori Hasuike, lo spatial designer Emerzon e con chef e interior designer di fama internazionale. Insieme mostreranno un punto di vista personale dell'offerta Ikea attraverso ambientazioni immersive e una grande cucina, raccontando come il cibo accompagni i diversi momenti della vita domestica: dalla quotidianità dei pasti di ogni giorno alle occasioni di festa e convivialità. Grazie a installazioni evocative e momenti di live cooking, i visitatori saranno invitati a riflettere su come un design pensato con cura possa contribuire al benessere quotidiano, stimolare la curiosità e rafforzare il senso di appartenenza. In un momento storico in cui la casa non è mai stata così centrale, come luogo di connessione, nutrimento e ritualità, Ikea vuole dimostrare che esistono infinite possibilità per rendere la vita quotidiana in casa più giocosa ed accessibile. A completare l’esposizione una serie di elementi dal forte impatto scenografico, primo assaggio di una nuova collezione che sarà presentata in anteprima come manifesto di design democratico.

Lo showcase Grana Padano celebra i valori di Milano Cortina 2026

Un percorso sensoriale con tanto degustazioni di prodotto e distribuzione di simpatici gadget. Celebra i valori Olimpici fino al prossimo 15 marzo il popup store di Grana Padano in piazza XXV Aprile a Milano. L'esperienza immersiva e interattiva, aperta tutti i giorni al pubblico (da lunedì a giovedì dalle 10 alle 20; dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 21), s'inserisce nel contesto delle attivazioni legate ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, di cui Grana Padano è sponsor. Lo showcase milanese del formaggio Dop più consumato al mondo promuove così, a un pubblico internazionale, il legame tra alimentazione sana, eccellenza italiana e sport. Dall'avvio dei Giochi Olimpici, lo scorso 6 febbraio, Grana Padano ha portato la sua presenza anche nei Villaggi Olimpici e Paralimpici di Milano e Cortina, riservati ad atleti e stampa, oltre che a Casa Italia nelle diverse sedi di Milano, Cortina e Livigno e al Villaggio Coldiretti di Bormio, con attività di rappresentanza istituzionale, relazioni e valorizzazione del prodotto.

08 marzo 2026

Tvboy firma un murale raffigurante Giulia Cecchettin con un cuore

Un cuore disegnato da Giulia Cecchettin su un foglio: un gesto semplice e immediato che richiama la sua sensibilità, la sua creatività e il suo sogno di diventare illustratrice.
Il cuore diventa simbolo universale dell'amore sano
Il cuore, elemento centrale dell'opera, diventa un simbolo universale di amore sano, fondato sul rispetto e sulla libertà dell'altro. Questa l'immagine, essenziale e potente, del murale che Tvboy ha scelto di dedicare a Fondazione Giulia Cecchettin in occasione della Giornata internazionale della donna. L'artista ha realizzato l'opera a Milano su uno dei muri esterni in prossimità del Mudec – Museo delle Culture, alla presenza di Gino Cecchettin, padre di Giulia e presidente della Fondazione. Realizzato con tecnica mista a spray e acrilici, il murale di 3x1,5 metri mantiene lo stile visivo essenziale e diretto che caratterizza il lavoro di Tvboy. Un linguaggio che l'artista, nato a Palermo e formatosi tra Milano e Bilbao prima di trasferirsi a Barcellona, ha sviluppato nel corso della sua carriera e che lo ha portato a intervenire negli spazi pubblici e istituzionali di molte città del mondo. Con questo murale Tvboy si unisce al percorso di sensibilizzazione portato avanti da Fondazione Giulia Cecchettin sul tema dell'amore sano, in contrasto con i comportamenti che rendono le relazioni tossiche. Un impegno che l'organizzazione, nata per mantenere viva la memoria di Giulia, vittima di femminicidio, porta avanti attraverso percorsi educativi, promuovendo la prevenzione e lavorando sulle radici culturali della violenza di genere e sul ruolo della società nel contrastarla. L'artista realizzerà inoltre un’opera unica su tela, che nelle prossime settimane sarà messa in vendita a scopo benefico sul sito della Galleria Deodato Arte che rappresenta l'artista, e l'intero ricavato sarà devoluto a Fondazione Giulia Cecchettin.

07 marzo 2026

Nuove date per 'Topo Gigio - Il Musical', ora in scena a Milano

Si è alzato il sipario sullo spettacolo teatrale 'Topo Gigio Il Musical – Strapazzami di coccole tour', ora in scena dal 6 al 15 marzo al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, dal 25 al 29 marzo al Teatro Brancaccio di Roma e l'11 e il 12 aprile al Teatro Verdi di Genova. Tratto dal libro di Morris Doves 'Il Cuore di Gigio', è uno spettacolo poetico che promette d'incantare adulti e bambini dando forma a una storia che tratta di legami e umanità, attraverso il racconto della nascita dell'amato protagonista e del suo legame profondo con Maria Perego, la donna che lo ha creato nel 1959.
Il tour teatrale approderà anche a Roma e Genova
In scena Topo Gigio interagisce con gli artisti e attraversa il racconto insieme a loro, diventando il filo conduttore emotivo del musical. Un cast di 20 performer tra attori, ballerini acrobati e cantanti lo accompagna in un percorso fatto di numeri musicali, scene corali e momenti di grande delicatezza narrativa. Prodotto da Target Communications, con la supervisione artistica di Alessandro Rossi, lo spettacolo è scritto e diretto da Maurizio Colombi,autore e regista di successi come Peter Pan – Il Musical, We Will Rock You, Rapunzel, La Regina di Ghiaccio, Aladin, Casanova, che firma una regia pensata per parlare a più generazioni. Milena Miconi, attrice e showgirl con una lunga carriera che spazia dalla fiction al palcoscenico, interpreta Maria Perego. Teresa Morici, giovanissima promessa del musical italiano, attrice, cantante e ballerina, è Maria Perego da bambina. Sergio Friscia, volto della tv e della radio, apprezzato per la sua capacità di coniugare ironia e profondità interpretativa, vestirà i panni di Mr. P, personaggio-chiave che accompagna il racconto con umanità e misura, dando voce al senso universale della narrazione. Nel racconto trovano spazio anche i personaggi di Walt Disney, Raffaella Carrà e Il Mago Zurlì, che diventano un archetipo fiabesco, consentendo alla narrazione di mischiare realtà storica e immaginario collettivo, in un gioco teatrale appassionante. Le coreografie sono di Rita Pivano e le emozionanti musiche realizzate da Franco Fasano, autore di grandi successi tra cui 'Ti lascerò', 'Io amo', 'Mi manchi', 'Regalami un sorriso', sostengono l'impianto emotivo dello spettacolo. L'allestimento scenico è uno dei punti di forza: Topo Gigio compare dal vivo grazie a diverse tecniche con un gioco di scenari surreali in cui la fantasia diventa tangibile. 

Netflix porta in piazza Gae Aulenti le atmosfere di One Piece

Fino a domenica 8 marzo, piazza Gae Aulenti si trasforma in Loguetown, la città dove ha inizio il destino di ogni pirata. Occasione: il lancio su Netflix, dal 10 marzo, della seconda stagione dell'amata serie live action One Piece in dieci episodi. L'attivazione Grand Line Adventure di One Piece, ospitata nella piazza milanese all'ombra dei grattacieli, è un percorso esperienziale a ingresso gratuito tutto da vivere, che conduce i visitatori nelle atmosfere della seconda stagione, dal titolo 'Verso la rotta maggiore', già a partire dalla grande Reverse Mountain installata al centro della piazza. Un set immersivo piratesco con stand, giochi e gadget per divertire tutti quanti, non solo la vivace e appassionata community di One Piece.
Il villaggio piratesco preannuncia il lancio, il 10 marzo, della seconda stagione della serie intitolata 'Verso la Rotta Maggiore'
(Ph. GoldenBackstage)